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Classifica Jesolo Night Marathon
giugno 9th, 2008Mezza maratona di Jesolo 2008
giugno 9th, 2008Era dà un pò di tempo che, per casa, girava il volantino della Night Marathon di Jesolo… me lo trovavo in studio, in cucina, in soggiorno, all’ingresso…. una gara di corsa in notturna mi affascinava, ma, vuoi per pigrizia e vuoi per altri impegni, non avevo intenzione di provare questa nuova “esperienza”.
Ma, il martedì prima della gara ( sabato 7 giugno ), cambio idea…. le iscrizioni sono teoricamente concluse, ma quando mi metto in testa una cosa…. telefono e mi comunicano che l’iscrizione è prorogata per due giorni… bene!
Pagamento tramite Active.com, invio del fax con l’iscrizione e via… in 10 minuti sono iscritto alla terza mezza maratona di quest’anno (maratonina di Gorizia e di Lignano). Mando qualche mail in giro agli amici, magari si fa gruppetto e si trascorre una bella giornata a Jesolo… spiaggia, sole, relax… e poi 21 km di fatica…. programma allettante, no? Speriamo nel meteo….
Le previsioni per sabato danno nuvoloso e pioggia…. di far una mezza maratona sotto la pioggia come quella di Lignano non è che ne abbia voglia…. ma alla fine, alle 10 recupero l’amica Elena per essere alle 13.00 nel palazzetto di Jesolo per ritirare pacco gara, pettorale e chip.
Nel palazzetto ci sono i consueti stand di scarpe, gps, abbigliamento e cibarie varie…. mi incuriosisce uno che pubblicizza la Maratona del Lago di Garda… mmmm….. da segnare sul calendario gare! Altra scusa per fare una gita fuori porta…
Il pacco-gara in realtà è un bel zainetto blu con dentro biscotti vari, acqua, qualche opuscoletto e dei simpatici cerotti per capezzoli… che scatenano una certa ilarità in Elena.. non ne avevo mai visti, ma, usati in gara, si riveleranno molto comodi…. più dei classici cerotti!
Il tempo, stranamente, è bello… non c’è una nuvola… completata l’iscrizione andiamo diretti in spiaggia, che se sono abbronzato corro meglio…. Dopo qualche ora il tempo peggiora e dei minacciosi nuvoloni oscurano il sole… speriamo che il tempo tenga… speriamo che il tempo tenga…..
Passeggiata per Jesolo e trancione di margherita per pranzo: il fatto di iniziare una gara alle 20.30 mi mette un pò in crisi sul fatto alimentare…. ho fatto una colazione abbondante, ma il pranzo… meglio non esagerare…. magari qualche barretta prima dell’inizio della gara….

Jesolo è la classica cittadina turistica: baretti, gelaterie, localini vari e… cinesi! Un sacco di negozi di abbigliamento di cinesi…. non sono razzista (o forse si?) ma che palle… dov’è finito il “negozietto” di siora Pina? (citazione presa da Elena…)… La spiaggia è sicuramente bella, ma io sono amante delle belle scogliere della Croazia…. vabbè, gusti son gusti!
E’ ora di raggiungere la linea di partenza, usando uno dei bus forniti dall’organizzazione.
Cambio veloce, calzette rinforzate dalla sicura comodità, pantaloncini mini anti-usura, canottiera collaudata e…. cerotti per i capezzoli! Elena non resiste e documenta con qualche foto questa nuova grande scoperta della tecnica della corsa…
Fondamentale una bella spalmata di AUTAN: le zanzare qui sono belle grandi e affamate…. meglio evitare spiacevoli punture…

Alle 19.00, just in time, prendo posto in uno dei bus che porta i concorrenti fino alla linea di partenza, a Jesolo Cavallino…. già, i concorrenti…. quanti sono? Il mio pettorale ha il numero H1605 (..scoprirò poi, chiaccherando nella fila per il gabinetto, che H sta per Half…. beata ignoranza…), quindi… almeno 1700 iscritti alla mezza? Mica pochi….
La partenza è la stessa per la mezza maratona e per la maratona…. La prossima gara, il 22 giugno, sarà la Ultra Trail delle Tre Cime, ben 50km… la mezza come allenamento mi va benissimo…
Due ragazzi, all’interno del bus-navetta, distribuiscono dei gagliardetti di colore arancione…. “.. for the Tibet!”… ok, mettiamolo in bella mostra sulla canottiera gialla… se poi passo davanti ai negozi cinesi (sempre se ho ancora fiato) urlerò un bel “FREE TIBET!“, tanto per romper un pò le balle….

Dopo una ventina di minuti raggiungiamo la partenza…. azzo… c’è veramente tanta gente….. non pensavo…. fila per il bagno, qualche biscotto, qualche sorso d’acqua dai gazebo, riscaldamento… e arrivano le 20.30….
Sui pettorali di buona parte dei concorrenti è stampato il cognome, l’iniziale del nome e la nazionalità: sul mio non c’è stampato nulla… mi sono iscritto tardi… peccato! Avrebbe fatto bella figura nella collezione di pettorali!
Imposto il Virtual Trainer del Garmin: 1:30:00…. riuscirò a fare il mio personale? Il percorso è dritto… non fa caldo… condizioni ideali….
3…. 2….. 1…. PARTENZA!
… cioè, quelli che stanno davanti partono…. io sono troppo indietro…. a passetti piccoli il gruppo inizia a muoversi…. mi sono messo troppo indietro! Che cazzata…. inizia un lento e costante sorpasso…. ma sorpassare, lungo i margini della strada (con il rischio di finire in laguna…), non è il massimo e si sprecano energie…. che idiota…
I primi km sono una rottura di scatole: non riesco a prendere il ritmo se non in brevi tratti…. per poi rallentare e cercare di sorpassare senza farsi male…. questo per, almeno, i primi 7 km…. anche se il sorpasso sarà continuo fino alla fine della gara.
Dopo il 10 km riesco a trovare il mio ritmo… ma i tempi non sono quelli che vorrei… provo ad aumentare…. ma arriva, a sorpresa, un dolorino fastidioso alla milza... rallento e cerco di controllare la respirazione (utile, il corso di apnea…). Il fastidio passa e, un pò alla volta, aumento il ritmo della corsa.
Il percorso è pianeggiante e si va veloce…. bello! Farlo di giorno sarebbe stato un calvario…. sotto il sole… ma di notte… bello, veramente!!!
Il Virtual Trainer mi dà un costante distacco di 500 metri: non riesco mica a beccarlo quel bastarlo di ometto presente sul display del GPS… mi chiedo quanto abbia influenzato la partenza a rilento ed i vari stop e sorpassa… credo non poco…. ma anche questa è esperienza!
I km passano e il traguardo dei 21K si avvicina…. mentre il traguardo del 1:30:00 si allontana…..
A circa 500 metri dalla linea di arrivo, dopo aver fatto l’ennesimo sorpasso, un atleta cerca di sorpassarmi a sua volta… scatta l’agonismo… non esiste che qualcuno mi superi all’arrivo…. inizia una vera e propria gara di cui il pubblico si accorge.. iniziano gli applausi e gli incitamenti…. bello, bellissimo…. fanculo l’ora e trenta… fanculo il personale… la linea devo attraversarla prima io…. il cuore va a mille…. passo per primo il traguardo, per pochissimo….
Stretta di mano con l’altro atleta… un bel momento che vale tutti i 21 km di questa bella Night Marathon di Jesolo.
All’arrivo consueta consegna del chip e ritiro della medaglia (bella grossa.. che da più soddisfazione…). Nonostante il super-scatto finale non ho particolari cedimenti (non come quelli dell’ultima maratona… per fortuna).. vado a rifocillarmi ai ristori… anguria, fantastico!
Raggiungo Elena (dilaniata dalle zanzarone giganti di Jesolo… ) : sul cellulare sono arrivati due messaggi inviati in automatico dall’organizzazione:
“DAVIDE, il tuo tempo all’intermedio dei 10000 è 44.54. Buona continuazione!”
“Congratulazioni DAVIDE, hai concluso la NightMarathon 2008 con dempo di 1.34.21. Arrivederci al prossimo anno!”
E’ la prima volta che mi arrivano i tempi via sms… bel sistema!
Dopo una bella doccia calda fornita dall’organizzazione, la serata procede con una bella pizza e un lento ritorno a casa… dura, tornare alle 2.00…
Altro, che dire? Bella manifestazione, ottima organizzazione, bella giornata e bella compagnia (zanzaroni atomici a parte..)… purtroppo non sono riuscito a fare sto benedetto 01.30.00, sarà per la prossima volta…

Classifica maratonina di Lignano
maggio 20th, 2008La classifica della maratonina di Lignano è stata pubblicata sul sito web della manifestazione, all’indirizzo:
http://www.maratoninalignanosabbiadoro.it/classifiche.php
I concorrenti giunti al traguardo sono stati 448.
Il primo, Boudalia Said, ha fatto un tempo di 1:08:15 (Atletica Dolomiti), con una media di 3:14 al km…. mentre il 122esimo (io!
) ha fatto un tempo di 1:34:39 con una media di 4:29… una piccola differenza, infondo, no?
Maratonina Lignano
maggio 18th, 2008Correre sotto la pioggia è una esperienza che mi mancava…. l’iscrizione alla mezza maratona di Lignano Sabbiadoro ha colmato questa mia grave carenza…
Lignano è una ridente località turistica balneare famosa per la sua bella spiaggia, i suoi locali notturni, il sole…. beh, la giornata di ieri ha presentato una Lignano diversa, con pochissimi turisti, zero sole, una arietta in certi momenti fastidiosa e tanta pioggia…. che dalla partenza in poi, ad intervalli, ha dato non poco fastidio a tutti i concorrenti, me incluso.
Il percorso è stato sicuramente molto veloce: lunghi tratti in rettilineo, pendenza nulla…. peccato per le pozzanghere lungo il percorso che obbligavano cambi di traiettoria improvvisi….
Sveglia alle 6.00 (e visto che ho fatto le 2.00 significa che prima di svegliarmi veramente ci vorranno ancora diverse ore ancora….), caffè, fette biscottate affogate nella marmellata e via, verso Lignano….
Alle 8.15 mi trovo nello stadio comunale di Lignano per ritirare il pettorale dotato del ormai consueto chip per il rilevamento dei tempi. Ci sono diversi atleti, molti ammassati al riparo della pioggia all’ingresso dello stadio…. Mi sa che pochi hanno voglia di fare riscaldamento…. sta piovendo bene.
Nel baretto dello stadio prendo un caffè: un euro… minchia… neanche me lo avesse dato Illy in persona… vabbè…. sono il solito spilorcio!!!!!
C’è un piccolo stand con le solite mercanzie per corridori: scarpe in offerta, giubbini, berettini…. cedo e compro un giubbino senza maniche antivento e un berettino…. 15 euri il giubbino (offerta maratona.. ma non siamo ad una mezza??)… un pezzo di nylon con una rete da pesca, praticamente, sticazzi…. vabbè, speriamo almeno che ripari un pò dal freddo.
La partenza (ore 9.15) è sotto la pioggia: non fa freddo, ma sicuramente le condizioni per partire non sono proprio ideali…..
Si parte!
Il mio obiettivo è fare un tempo di 1h e 30… e imposto il Virtual Trainer del Garmin ForeRunner 301 di conseguenza…. ma ben presto mi rendo conto che non sarà un tempo facile da raggiungere….. evidentemente la Maratona d’Europa (Bavisela) e i vari allenamenti non sono stati sufficenti.
Il giubbino fa il suo sporco lavoro: ad un certo punto provo ad aprirlo, tanto per far vedere il numero di pettorale, ma l’aria fredda penetra subito dentro, colpendo lo stomaco come un macigno… meglio richiuderlo subito ed evitare problemi vari…. fanculo il pettorale….
Nota dolente (per me, almeno): ai ristori non c’erano sali, solo acqua. Non so se è una cosa consueta, ma mi aspettavo qualcosa di più nei vari ristori, che si ripetevano ogni 5km….. vabbè, la prossima volta sarò più previdente…. mi porterò qualche schifezza chimica da ingurgitare durante la gara….
I km passano veloci, si percorre la darsena, il lungomare… peccato la giornata non sia più calda e con fanciulle in costume a fare il tifo… sicuramente le prestazioni dei vari atleti sarebbero state migliori!

La vista della spiaggia mi fa venire in mente lontani ricordi: dalla cena di matura delle superiori (12 anni fa? boh…) alle prime vacanze con gli amici in tenda a ferragosto …. secoli fa, ormai…. meglio scrollarsi certi ricordi dalle spalle… e correre più leggeri….
Dopo la pineta e il lungo-tagliamento l’arrivo si avvicina sempre di più…
Il Garmin mi avvisa gentilmente che sono indietro di 600mt rispetto al “Partner Virtuale”, cerco di aumentare il ritmo… ma sento le gambe in zona-crampi (freddo? pioggia? mancanza di sali??), più di tanto non riesco a fare….
L’arrivo è dentro lo stadio comunale, dopo un giro di 400 metri: come alle Olimpiadi! Ma senza cinesi e senza smog!
Taglio il traguardo in 1h 34 minuti e 39 secondi….. 122esimo… vabbè, poteva andar peggio…. ma speravo meglio….
Mi rifocillo subito con merendine, succhi e quanto trovo di commestibile…. Volendo c’è anche il servizio massaggi ed il pasta-party…. ma preferisco cambiarmi e scroccare un caffè dalla mia cara nonna a Sistiana, così da risparmiare un euro…
Speriamo che la classifica della maratonina di Lignano Sabbiadoro vengano pubblicate presto, tanto per fare un confronto con gli altri atleti…
Note finali:
- percorso veramente veloce…. peccato per il tempo, ma quello direi che non dipende dall’organizzazione… a meno di particolari raccomandazioni… eh eh…
- i sali nei ristori servono!!!
Corsa sul Taiano (44km)
maggio 12th, 2008Alle 8.00 di mattina sono già sveglio: per me, dormiglione cronico, è un qualcosa di miracoloso… difficilmente alla domenica mi sveglio prima delle 10.00… non di mia spontanea volontà, almeno!
Le articolazioni, nonostante la maratona di una settimana prima e i 60km di bici di ieri, sembrano a posto: è ora di fare una corsetta. Colazione veloce (solo caffè), integratore nello zaino (1 litro + polvere miracolosa alla maltodestrine…) e una barretta… dovrebbe bastare!
Alle 9.30 mi ritrovo a correre sul percorso della vecchia ferrovia Trieste – Herpelje, ora pista ciclabile. Il sentiero parte da Trieste ed arriva, dopo 15 km in leggera pendenza, fino all’abitato di Herpelje, in Slovenia. Si passa dalla città al verde della Val Rosandra in pochi km… non male!
La giornata è calda ed inizio a bere piccoli sorsetti di integratore ogni km… non ho previsto di fare un giro particolarmente lungo, tanto vale non patire la sete. E poi è la prima volta che uso gli integratori con le maltodestrine, diciamo che sto facendo un test.
Passato l’abitato di Draga Santa Elia inizia, dopo un pò, il tratto sloveno: la Val Rosandra ormai è alle spalle, lasciando il posto a fitti boschi e a qualche prato.
La ciclabile si interrompe bruscamente nei pressi della pericolosa (a causa dell’intenso traffico) A1, stradona che porta a Koper o a Kozina…. Ma c’è una alternativa: si gira subito a destra, verso Klanec, imboccando una poco trafficata stradina asfaltata che porta al piccolo abitato.
Le gambe sono a posto, passo Klanec e vado verso il Taiano – Slavnik (1.100 metri). Klanec è un paesotto tranquillo e fuori dal mondo…. delle papere sonnecchiano sotto un ponticello… un gruppetto di cavalli, liberi di pascolare in un bel prato, mi guardano incuriositi. La strada continua in leggera salita fino ad un ulteriore incrocio con la A1: qua bisogna attraversare, per imboccare un ulteriore strada sul lato opposto, strada che attraverserà la ferrovia e che, passato il paesotto di XXXX porta al Taiano.
Da XXXX in poi c’è salita costante fino alla cima del Taiano. Decido di proseguire e imbocco il sentiero che, il giorno precedente, ho fatto con la MTB in discesa… Nei tratti più ripidi interrompo la corsa e cammino, poi riprendere…. Il sentiero prosegue fino ad immettersi nel sentiero principale, quello che da Kozina porta fino al Rifugio posto poche decine di metri sotto la cima. Da qui mancano 7km per il rifugio: che fare? Sono stanco, ma, dopo essermi mangiato una barretta energetica (buona!), continuo.
La vista che si gode dal Taiano è, complice la bella giornata di sole e l’aria tersa, fantastica: a sinistra Capodistria (Koper), il Golfo di Trieste, Trieste…. Grado e la sua laguna sullo sfondo… e qualche massiccio ancora innevato verso il Friuli…. non male!
Lascio lo sterrato principale e prendo un sentiero che dovrebbe portare prima al rifugio…. non so se la scelta è stata intelligente o meno, il sentiero è abbastanza ripido e cammino in diversi tratti. Il sentiero si ricongiunge a quello principale che, in breve tempo, porta al rifugio. Il GPS segna 22 km.
La vista dalla cima spazia a 360° non solo il Golfo di Trieste, ma anche tutto l’altopiano carsico con le sue “vette”: il massiccio del Nanos, il Lauremiano e, con la sua cima a 1.800, il caro Nevoso che, per essere coerente con il nome che porta, ha ancora il cucuzzolo innevato. Certo che raggiungere il Nevoso di corsa… ehhhhh….. quello si che sarebbe un bel allenamento!!!!
Il sacco dell’acqua è vuoto: nel bagno del rifugio l’acqua è centellinata e, teoricamente, non potabile… prenderò una bottiglia d’acqua… mezzo litro di radenska basterà per il ritorno!
Dopo un tè caldo alla frutta in rifugio(non prendo lo strudel alle mele come il giorno prima… non credo sia il caso… anche se la tentazione è forte…) ricomincio, lentamente, la discesa (ma dopo aver fatto qualche foto con il cell…).
Le gambe non sono proprio fresche… il ritorno non si preannuncia nulla di buono! Corricchio fino alla casa di caccia, per poi ri-immettermi nel sentiero che porta verso Klanez. Intervallo la corsa a qualche tratto di camminata veloce: la discesa è distruttiva… non vorrei che le ginocchia ne risentissero troppo…
Quando arrivo a Klanec l’acqua della camel back è finita. Merda. Non ho saputo dosare l’acqua e incomincio a sentire sete. Fa caldo e non mi risulta che ci siano fontane lungo il percorso.
A Klanec cerco qualche giardino da cui “rubare” l’acqua… non trovo nulla…. vengo tentato dall’acqua del fiumiciattolo che attraversa il paese… mmm….. meglio non rischiare di prendere la dissenteria e tenersi la sete…. Non ho più nemmeno barrette o integratori liquidi a cui attingere… non pensavo di arrivare sulla cima del Taiano…. e adesso pago!
Lentamente raggiungo l’imbocco della ciclabile… mancano ancora una decina di km allo scooter… è ancora lunga…. meglio approfittare della bella giornata… mi distendo in mezzo all’erba un pò fuori dal sentiero e mi lascio mangiar vivo da formiche e insetti vari per una mezzora…. Compaiono delle nuvolette… speriamo che inizi a piovere…. ho caldo e sete….
Ri-passo Draga Santa Elia (ma non c’è una fontana in questo cavolo di paese?????) , attraverso le galleria della Val Rosandra e, dopo aver fatto un totale di 44Km raggiungo il mio amato scooter.
Salgo sullo scooter e, giustamente, inizia a piovere….
44Km : è senz’altro l’allenamento più lungo che ho fatto…. ma è ben poca cosa ai 50 km della Lavaredo Ultra Trail…. senza contare i dislivelli che si affronteranno in gara.
E poi non ho corso mica tutti i 44km…. insomma, c’è tanto lavoro da fare….
Bavisela, tempi intermedi
maggio 8th, 2008Bavisela 2008: la prima maratona non si scorda mai..
maggio 5th, 2008E’ da diversi anni che voglio riuscire a portare a termine una maratona: la Bavisela, Venezia, Treviso… non ha importanza quale…. l’importante è dire “..ho corso una maratona…”….
In dicembre ho fatto la “Cavalcata carsica“, 52 km lungo le “vette” del Carso triestino… una gara dura, ma la maratona su strada è qualcosa di profondamente diverso, durante la Cavalcata avevo il mio camel back, in salita camminavo e mangiavo… la maratona richiede uno sforzo diverso…. e poi è tutta su asfalto…. speriamo che le caviglie reggano….
La maratona richiede allenamento, richiede strategia, richiede forza di volontà.…non che questa volta mi senta particolarmente allenato, anzi, ho dei seri dubbi nel riuscire a finirla… ma cercherò di evitare gli errori grossolani che ho fatto la prima volta… correrò a un ritmo basso, farò i ristori con la dovuta calma…. l’importante è finirla… ma correndo: se inizio a camminare, piuttosto mi ritiro….
Alle 7.15 mi ritrovo su una delle corriere che, con partenza da Trieste, portano tutti i partecipanti alla partenza situata a Gradisca d’Isonzo. Penso che, la strada che stiamo percorrendo adesso a velocità sostenuta, sarà da fare correndo….. non sarà indolore!
42 km da fare sull’asfalto non sono pochi: due anni fa ho provato a farla ma, al 30esimo, causa dolori vari alle mie esili gambucce, ho dovuto ritirarmi. DNF. Did Not Finish. Brutta sigla.
Il percorso è veloce e, rispetto a quello di due anni fa (l’altro anno ero in mezzo all’Atlantico in barca a vela… diciamo che alla Bavisela non ci pensavo proprio…), è di gran lunga migliore…
Divido mentalmente il percorso della maratona in 4 tratti:
- Gradisca – Monfalcone: un paio di sali e scendi… ma la strada non la conosco, manterrò un passo lento….
- Monfalcone – Sistiana: qualche tratto in salita che può risultare “fatale” se non gestito bene. Attenzione alla salitina che porta all’inizio della costiera.
- Sistiana – Bivio Miramare: tanta bella discesa e uno splendido panorama sul Golfo di Trieste…
- Bivio Miramare – Piazza Unità d’Italia: rettilineo… e poi il traguardo!!!
A Gradisca d’Isonzo c’è un pò di gente… chi fa streching, chi corricchia…. o chi che, come me, approfitta di un bar per far colazione (che ovviamente a casa non ho fatto… ah, la pigrizia…. meglio che mi decida a fare un pò di spesa che il frigo è desolatamente vuoto…)…
Mi trovo con Manuel (che arriverà 27esimo… grande Vido!) e altri personaggi del Running World… si corricchia e si chiacchera nelle viuzze e nel bel parco di questa tranquilla cittadina che è Gradisca.
Metto del nastro adesivo sui capezzoli gentilmente offerto da Vido per evitare lo sfregamento: faccio l’errore di non spalmare della vasellina nei punti critici della zona linguinale… lì lo sfregamento si farà sentire….
Arriva il momento della partenza: ci sistemiamo nelle rispettive griglie, io “scelgo” quella delle 4.00 ore…. è il tempo che prendo come riferimento nell’ impostare il Virtual Trainer del GPS (Garmin Forerunner 301). Il gps lo uso sempre, in ogni allenamento… e il Virtual Trainer (che altro non è che una sorta di avversario virtuale che serve come riferimento per i tempi e le distanze che uno si imposta) è un buon compagno di allenamento…
Mi sistemo dietro le due lepri con i palloncini azzurri delle 4h. Si parte.
Si attraversa Gradisca, il ponte sul fiume Isonzo, Sagrado, Polazzo, Redipuglia, Ronchi de Legionari e Monfalcone: la gente applaude e incoraggia. Il gruppetto dietro le lepri corre compatto, si fanno battute e si scherza. Ma dopo Redipuglia mi scoccio della vista dei palloncini azzurri e accelero un pò il passo e distacco, un pò alla volta, il gruppo.
Approfitto dei ristori: gatorade, pezzi di banana, fette di mela e qualche crostatina. Mi fermo e bevo con la calma.
I primi 10K passano velocemente: ne mancano solo 30….
La stanchezza incomincia a farsi sentire prima di Sistiana. Nei tratti in salita mi viene naturale accellerare: gli allenamenti che faccio non sono mai interamente sul piano, per me il massimo è correre per i sentieri lungo la splendida Val Rosandra, dove si respira dell’aria sicuramente migliore di quello schifo che è dove abito io, nella zona industriale di Trieste… sorpasso in questi tratti diversi gruppi di atleti, cerco di non esagerare… ma la tentazione di strafare è forte… meglio ridurre il passo….
Passata Sistiana (ciao nonna!) inizia il tratto più bello, quello della Strada Costiera. Bello non solo perchè è in discesa, ma soprattutto per la vista che si gode… il golfo di Trieste, Trieste….. Sono fortunato a vivere in questa città: il mare davanti e il verde del carso dietro…
Si arriva al bivio di Miramare, nei pressi del Castello di Miramare.
Sono in “vantaggio” di circa 600m sull’allenatore virtuale…. se continuo così finisco prima delle 4 ore…. per me sarebbe un ottimo risultato…. Dal bivio mancano solo 7km per raggiungere il traguardo della mia prima maratona: vediamo di non fare cazzate…. le gambe sono in rischio-crampi, le sento… calo un pò il ritmo, approfitto dell’ultimo ristoro…. è dura ripartire, mi incoraggio con due “frustate” alle cosce… “Uno, due… via!”….
Manca un solo km: ma il gps mi dà che mancano 2k al traguardo…. boh…. qualcosa non torna… meglio così infondo….. nei pressi della stazione dei treni aumento il passo, sorpasso chi riesco e taglio il traguardo di questa splendida maratona con un tempo di 4 ore e 50 minuti.
Dopo il traguardo, nonostante mi sentissi bene fino a poco prima, arriva un bel crollo.
La stanchezza arriva di colpo, cammino un pò, ma mi vien da vomitare e mi gira la testa.
Mi siedo, con difficoltà: le gambe sono diventate dei tronchi… Arrivano i brividi di freddo e le scorticazioni dovute allo sfregamento dei pantaloncini iniziano a bruciare per bene. Fare una 42 con poco allenamento e non pensare di pagare dopo evidentemente era impensabile.
Mi alzo e mi risiedo diverse volte, prima all’ombra, poi al sole…. passo un paio d’ore piuttosto dolorose…. Temo di non riuscire a guidare lo scooter fino a casa ma i dolori, come sono venuti all’improvviso, così spariscono in fretta (escoriazioni a parte…
). Vediamo cosa succederà nei prossimi giorni….
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Link vari relativi alla Bavisela:
- andreadicorsa.blogspot.com : la Bavisela vista da un pace maker per le tre ore….
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Papi Sport 2008
aprile 20th, 2008Mezza maratona Gorizia
marzo 2nd, 2008Cavalcata Carsica: aggiornamenti vari…
dicembre 5th, 2007Ho visto che cercando su Google “Cavalcata Carsica 2007″, il mio post precedente è il primo che compare nella lista dei risultati….. piccole soddisfazioni!
Uso questo post per segnalare che:
1 – Sul sito web del Vulcan è presente un gran numero di foto scattate durante la Cavalcata Carsica del Sentiero 3. Ecco il link: Foto Cavalcata Carsica
2 – Sul sito di AtleticaTs è presente una galleria fotografica con più 540 foto: Foto Cavalcata Carsica su AtleticaTs
3 – Nei prossimi giorni metterò online la traccia gps (in formato kml) salvata durante il percorso… se a qualcuno può servire….
4 – Ho le gambe dure! Oggi ho preso l’ascensore…
Saluti,
Davide






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