Si parte per il Messico!

febbraio 6th, 2009 di Davide 1 comment »

Tra poco più di un oretta inizia, finalmente, il viaggio in Mexico.

Quattro anni fa mi dicevo “Eh, chissà se tornerò mai in Messico..”. Eccomi accontentato. Basta volere.. no?

Partenza da Venezia con Iberia, poi Madrid, Città del Messico e Tuxla Gutierrez dove, teoricamente, arriviamo intorno alle 22.00.

Qui, grazie all’organizzazione fatta con la Posada “La Media Luna“, un taxi ci aspetta per portarci, in una oretta, nel Chiapas, a San Cristobal de las Casas.

Bella, San Cristobal! Non vedo l’ora di rivederla.. le sue case colorate di giallo, i suoi mercatini ricchi di vita e di colori…

Cosa mi porto dietro? Beh, zainone della Ferrino e zainetto fotografico. Spero che le cose che mi porto dietro bastino.. l’importante è non scordarsi passaporto, carta di credito e… D80! :-)

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Tour Yucatan 2004

febbraio 2nd, 2009 di Davide No comments »

In questa pagina ho raccolto un pò di fotografie scattate durante il viaggio nella penisola dello Yucatan che ho fatto, insieme agli amici Elena, Michela e Lorenzo (con la partecipazione straodinaria di Virna e Diego a inizio e fine viaggio..).

Il viaggio ha seguito un percorso che per molti (.. ma non per tutti! ) è il tour classico:

  • Arrivo a Cancun
  • San Cristobal de Las Casas
  • Palenque
  • Merida
  • Campeche
  • Valladolid – Chichen Itza
  • Tulum
  • Playa del Carmen
  • Isla Mujeres
  • Cancun

Yucatan Quintana Roo, Isla mujeres Quintana Roo, Isla mujeres Chiapas, San Cristobal de Las Casas Chiapas, Chiapa de Corzo Chiapas, Chiapa de Corzo Chiapas, Chiapa de Corzo Chiapas, Chiapa de Corzo Chiapas, Chiapa de Corzo Chiapas, San Cristobal de Las Casas Chiapas, San Cristobal de Las Casas Chiapas, San Cristobal de Las Casas Chiapas, San Cristobal de Las Casas Chiapas, Palenque Chiapas, Palenque Chiapas, Palenque Chiapas, Palenque Chiapas, Palenque Chiapas, Palenque Chiapas, Palenque Messico, Yucatan, Chichen Itza Messico, Chiapas, Misol Ha Messico, Chiapas, Misol Ha Messico, Chiapas, Misol Ha Messico, insegna Messico, Campeche Messico, Campeche Messico, Yucatan, Chichen Itza Messico, Yucatan, Chichen Itza Messico, Yucatan, Chichen Itza Messico, Messico, Yucatan, iguana a Tulum Messico, Yucatan, spiaggia di Tulum Messico, Yucatan, iguana a Tulum Messico, Yucatan, spiaggia di Tulum Sumidero Ocosingo Elena & Michela San Cristobal de Las Casas San Cristobal de Las Casas San Cristobal de Las Casas San Cristobal de Las Casas San Cristobal de Las Casas San Cristobal de Las Casas - Amache yucatan-2004-12-02-181851 IO & d70 Chiapas Chiapas, Agua Azul Chiapas, foglia di banano Gamberi al cocco a Campeche Michela, Elena e Lorenzo Uxmal Campo di Pelota Lorenzo Tulum Quintana Roo, Playa del Carmen

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Lanaro Granfondo

gennaio 19th, 2009 di Davide 3 comments »

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Primo post dell’anno dedicato ad una bella gara di corsa organizzata dal Vulkan, la Lanaro Granfondo, gara che trova il suo inizio sul sentiero della Ferrovia (là del parcheggio grande…) e il suo termine sulla cima del monte Lanaro, dopo 32 di sentieri vari.

La Lanaro Granfondo è nata inizialmente, da quanto ho capito, come una gara per sole Mountain Bike: è da un paio di anni che è aperta anche ai podisti, e da quest’anno è una gara ufficiale.

Il ritrovo dei podisti è alle 9.00 davanti alla ex-stazione ferroviaria di Moccò: siamo in una cinquantina (il numero max concesso dall’organizzazione) più i ciclisti, che partono alle 9.30.

Sulla linea della partenza….

L’iscrizione ha un costo di 5 euri, con tanto di maglietta e trasporto dei sacchi con i ricambi fino alla vetta del Lanaro. Grande organizzazione… un grazie al Vulkan! :-)

9.30. Si parte, tagliando una linea di partenza “simbolica” tracciata con uno stecco sulla ghiaia del sentiero… Il tempo non è dei migliori.. nebbia, umidità…. qualcuno trema per il freddo sulla linea della partenza…  ma dopo qualche km di corsa, il freddo sarà un ricordo! :-)

…top runners!

Ho deciso di impostare la corsa con una buona dose di “cattiveria”: mi piazzo subito tra le prime dieci posizioni, con un ritmo che di solito non tengo nelle poche gare che ho fatto… ma bisogna pur cercare i propri limiti, no? :-) E poi sono ancora incazzato per il ritiro alla Cavalcata Carsica:-(

I primi km sono i più facili: sentiero della ferrovia, si passa Draga Sant’Elia e, poco prima del confine con la Slovenia, si gira a sinistra, prendendo una bella salita di 800 metri che porta fino alla statale di Pese.

Nonostante abbia percorso diverse volte, in allenamento, la salita che porta a Pese… sbaglio sentiero! Mierda… per fortuna il gruppetto alle mie spalle mi urla che ho sbagliato strada… devo un paio di birre… ok, torno in dietro e mi aggrego ai quattro… :-( :-( Realizzo poi che il percorso è ben segnato da vari cartellini colorati messi dal organizzazione della gara…

Uno di questi ha lo zainetto della Lavaredo EcoMarathon (ora Lavaredo UltraTrail),  bellissima gara di 53km (l’edizione 2009 ne ha 60 di km…) che si svolge nella zona delle Tre Cime del Lavaredo… vorrei scambiare un paio di parole, ma, quando corro, sono piuttosto taciturno.. meglio non sprecare fiato! :-)

La salita che porta alla chiesetta di Pese è dura, ma tutto il gruppetto la fa correndo, piano, ma correndo… arrivo su con il fiatone… Passata la chiesa si prosegue sotto le pendici del Monte Concusso/Cocusso/Kocos/quello che è, per attraversare la statale Basovizza-Lipizza e raggiungere, con l’amato Sentiero 3, Grozzana.

Abbandono il gruppetto, preso dall’entusiasmo in alcune discese, sotto il Concusso…. il ritmo è buono, davanti credo di avere al max 5-6 corridori…  ok, è una gara con solo 50 iscritti…. ma è pur sempre un inizio, no? :-)

Passata Grozzana il percorso continua sul numero 3: si arriva quindi nei pressi dell’Abisso di Trebiciano, qui si lascia il 3 e si continua lungo l’Oleodotto.  Qui ci sono diverse pozzanghere gelate.. meglio stare attenti.. ma un paio di scivoloni li rischio comunque…

Passata la statale di Fernetti si raggiunge la statale per Zolla, poco prima del sentiero che porta, sulla destra, allo stagno di Percedol.

All’inizio apprezzo l’asfalto, pensando che il tratto sia breve…. ma i km da percorrere sulla strada sono almeno un paio, in salita… rallento il passo… la fatica arriva!

A Rupingrande si gira a sinistra sul 3, fino al Col dell’Anitra.  La salita qui si fa sentire, rallento sempre di più la corsa.. fino a camminare. Vengo preso da un altro atleta, mi dice che ho un buon ritmo.. ma il suo è migliore del mio, perchè, dopo un pò, passa avanti per sparire nella nebbia…

Passato il Col dell’Anitra si prosegue sul sentiero 24 e sul 5, che porta fino alla vetta del Lanaro, indicata con diversi cartelli segnaletici.

La salita che porta fino al Lanaro non l’avevo mai fatta: cazzo se è dura! In salita cammino… vengo preso da altri due…  dura! Ammiro il passo di uno di quelli che mi supera : in salita o sul piano mi sembra che sia sempre lo stesso… costante… grande..!

Vengo preso anche dal ragazzo con lo zaino della Laveredo: arranca, ma continua imperterrito a corricchiare… io preferisco camminare…. la cima si avvicina sempre di più, c’è un ulteriore strappo in salita… porcono… ma il tipo, qualche metro in avanti, mi urla di non mollare…. l’incitamento funziona, recupero un pò e lo passo, passando il traguardo posto sulla cima del Lanaro.

Azz, che fatica….! .. recupero… recupero… mi scolo diversi tè caldi….. merendina… altra merendina…

Chiedo la mia posizione e il mio tempo (ho premuto il tasto “pause” per sbaglio sul GPS… azz…): 2ore e 50, nono in classifica…. bene… anzi, benissimo, è la prima volta che sono così avanti in classifica… vediamo la prossima gara… :-)

La classifica della Lanaro Grranfondo è disponibile sul sito del Vulkan.

Grazie al Vulkan x l’organizzazione della gara e a tutti i vari volontari che presidiavano i vari incroci!

Runners in the fog……
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Buon Natale, buon anno ecc

dicembre 24th, 2008 di Davide 1 comment »

Io sottoscritto Davide Zugna ( d’ora in avanti ” l’ Augurante” )

chiedo al mio interlocutore ( d’ora in avanti ” l’Augurato “)

di accettare senz’alcun obbligo, implicito o esplicito, i voti piu’ sinceri dell’Augurante ( d’ora in poi ” gli auguri”)

affinche’ l’Augurato possa trascorrere nel migliore dei modi ( ove nella frase ” migliore dei modi” si sottintende da parte dell’Augurante e si presuppone da parte dell’Augurato un atteggiamento che tenga conto delle problematiche di carattere sociale, ecologico e psicologico, che non sia causa di tensione e/o competizione, né comporti o favorisca alcun tipo di assuefazione o di discriminazione, sia sessista, sia di diverso carattere ) per la festivita’ quasi coincidente al Solstizio d’ Inverno, convenzionalmente nota come ” Natale“, ma che puo’ essere chiamata e celebrata dall’Augurato secondo le sue tradizioni religiose e/o laiche, premesso il debito rispetto nei confronti delle tradizioni religiose e/o laiche di persone di qualunque razza, credo o sesso diverse dall’Augurato, ivi comprese coloro che non praticano alcuna tradizione religiosa e/o laica.

Qualsiasi riferimento a qualunque divinita‘, figura mitologica, personaggio tradizionale, reale o leggendario, vivo o morto che sia, a simboli ( ove sono compresi tra l’altro – ma non limitativamente- canti e rappresentazioni artistiche, letterarie e sceniche) religiosi, mitologici o della tradizione che possa essere ravvisato direttamente o indirettamente nei presenti Auguri non implica da parte dell’Augurante alcun sostegno nei confronti della figura o del simbolo in questione.

L’Augurante, chiede inoltre all’Augurato di accettare gli Auguri per un felice ( ove l’aggettivo “felice” viene definito tra l’altro- ma non limitatamente– come ” gratificante dal punto di vista personale, sentimentale e finanziario e privo di complicazioni di carattere medico, dirette o indirette ” ) anno 2009.

L’Augurante sottolinea che la datazione “2009″, e’ qui considerata come convenzionale, così com’e’ considerata convenzionale la data del 1° Gennaio come inizio dall’anno, e dichiara il suo assoluto rispetto per altri tipi di datazione legati alle differenti culture religiose e/o laiche di cui l’Augurante riconosce il prezioso contributo allo sviluppo dall’attuale societa’ multietnica . Ciao, Valentina!

Augurante e Augurato convengono inoltre su quanto segue :

-Gli Auguri valgono a decorrere dalla data del presente accordo fino al 31 Dicembre 2009, dopodiche’ dovranno essere esplicitamente rinnovati da parte dell’Augurante.

-Gli Auguri non implicano alcuna garanzia che i voti di felicita‘ ‘” espressi dall’Augurante trovino un effettivo riscontro nella realta’ dell’Augurato, il quale non potra’ attribuire all’Augurante alcuna responsabilita’ civile e/o penale e/o morale per la loro mancata attuazione.

-Gli Auguri sono trasferibili a terzi, purche’ il testo originale non subisca modifiche o alterazioni. La libera diffusione del testo non implica tuttavia il pubblico dominio del testo stesso, i cui diritti appartengono in ogni caso al detentore del copyright.

- L’Augurante declina ogni responsabilita’ derivata dall’utilizzo degli Auguri al di fuori dai limiti prescritti; in particolare, l’Augurante declina ogni responsabilita’ per eventuali danni fisici o morali all’Augurato e/o a persone e/o sistemi informatici a lui collegati, derivati dall’invio degli Auguri mediante E-Mail o qualunque altro metodo di trasmissione, elettronico o di diverso genere, attualmente in uso, in fase di sperimentazione o non ancora inventato.

Cìò stabilito:

Buon Natale a felice anno 2009!

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Cavalcata carsica 2008

dicembre 8th, 2008 di Davide 5 comments »

Cavalcata carsica, maratona del carso, corsa del carso… chiamatela come volete…. 53 km con partenza a Pese e arrivo a Jamiano. Passando le varie “vette” del Carso Triestino e incrociando i suoi vari sentieri: il Concusso, l’Orsario, il mte. S. Leonardo, il Lanaro, l’Hermada….  una “gara non gara” che, tra tutte le gare fatte, è quella che mi coinvolge più di tutte.

Beh, che dire…. per circa metà percorso tengo ben piazzata la mia posizione, credo entro i primi dieci… incomincio a sentire la stanchezza di colpo al 30esimo km e le gambe protestano… sbaglio strada… finisco nei pressi di un allevamento di “mucche pelose” (mucche scozzesi.. bellissime!) vicino a Sales…perdo una ventina di minuti pert tornare sul sentiero 3, camminando… in totale butto via 2km… decido di ritirarmi e mi faccio recupare a Sales.

Colpa delle mucche: mi hanno distratto, facendomi pensare ad una mega porzione di bistecche. Maledette! :-)

Bastava guardare il fondo del sentiero: non c’erano tracce di bicicletta o di gente che corre. Bastava stare un pò più attenti, infondo.

La mia Cavalcata carsica è finita.

cavalcata-carsica.jpg

- Clicca per ingrandire -

Potrei scrivere di quant’era bella la brina ghiacciata sui prati di Monrupino, baciata dalle prime luci del giorno, o della vista verso le vette innevate delle Alpi Giulie…  ma adesso non ne ho proprio voglia…

Già, fare una maratona la settimana prima e poi “provare” a fare la Cavalcata carsica la settimana dopo non è proprio da persone intelligenti. Ma l’intelligenza non è stata mai una delle mie caratteristiche migliori…

Mi chiedo se, nel caso fossi arrivato a S.Pelagio, avrei continuato la cavalcata. Magari dopo una o più tazze di te caldo. Chi lo sà. Oggi “sento le gambe” più del giorno post-maratona-di-Firenze: probabilmente sarei collassato qualche km prima dell’Hermada… e avrei finito la gara camminando o zoppicando…. avrebbe avuto senso fare così? Forse si….

Complimenti a tutti i partecipanti che l’han finita, ma anche quelli che come me, magari per un piccolo sentiero laterale, si son defilati mesti e incazzati con se stessi…

Cavalcata 2008: DNF.

Ci vediamo il prossimo anno, sentiero 3… :-)

Il racconto della cavalcata carsica dell’altro anno si trova in questa pagina.

From Cavalcata Carsica
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Maratona Firenze

dicembre 2nd, 2008 di Davide 4 comments »

Alle 8.30, in compagnia di mio fratello Luca e di Elena, mi trovo nei pressi della partenza della 25esima Maratona di Firenze, in Piazzale Michelangelo. Siamo, essere umano più essere umano meno, in circa 7.000 concorrenti.

Strana impressione: già la Bavisela mi sembrava affollata…. altro che gare in montagna!

Fa freddo, con tanto di pioggerellina fastidiosa. Evito di fare riscaldamento: farlo, per poi trovarsi fermi al freddo sarebbe na cazzata.

Saluto Luca e Elena e mi piazzo nel box delle 3h e 40… che è il tempo che mi sono prefissato di fare. Speriamo bene… a differenze della Bavisela qui non conosco il percorso… non mi sono preoccupato nemmeno di guardarlo sulla cartina di Firenze: questa maratona è stata una improvvisata che ho fatto.. e sarà così fino all’ultimo! :-)

Alle 9.20, in diretta Rai, si parte! Ci mettiamo 2 minuti a passare la vera linea della partenza… camminando… poi, un pò alla volta, si creano gli spazi e si comincia a correre. Il freddo, un pò alla volta, sparisce.

I primi km sono su un bel percorso in discesa: tengo un ritmo piuttosto sostenuto (per me, almeno) , correndo completamente a sinistra, su una stradina pedonale che costeggia la strada principale (Viale Nicolò Macchiavelli) che porta, in discesa, fino a Porta Romana. Mi piacerebbe fare una visita ai Giardini dei Boboli… ma oggi non è il caso… sarà per la prossima volta… :-)

La lunga e bella discesa è finita…. inizia il percorso cittadino.

La gente, dai margini della strada o dalle finestre, partecipa attivamente alla Maratona, incitando gli atleti, applaudendo, incoraggiando…. E’ questa una delle grosse differenze che noto rispetto alla Bavisela: lì buona parte del percorso era in zone tranquille, con poche persone (ad eccezzione dell’arrivo in Piazza Unità d’Italia), qui, invece, la presenza di persone che ti incoraggiano è praticamente costante…. e questo aiuta tanto la corsa! Grazie!

Il Virtual Trainer del Garmin Forerunner 205 mi informa che sono avanti rispetto ai tempi che ho impostato. Ecco, nella fretta, non ho impostato le unità di misura: mi segna la strada percorsa in miglia…. e non ho impostato l’allarme ad ogni km, cosa che si è sempre rivelata di una certa utilità. Pazienza. Mi dimentico del GPS e corro a sensazione, cercando di non massacrarmi troppo…..

Salto il primo ristoro: non ne sento il bisogno, con l’umidità che c’è non sento il bisogno di bere e rifocillarmi…

I km passano,arrivo al 21esimo con un tempo di 1.44… bene, per un normo-atleta come me!

Un pò alla volta, superando, raggiungo il gruppo delle tre ore e trenta, poco prima di un ristoro. Bene!

Peccato che, dopo il ristoro, non riesco più a raggiungerli… e io che ci speravo… cerco di aumentare il ritmo, ma, una serie di campanelli, mi mettono in allarme…. Non ho voglia di finire come alla precedente maratona: dopo il traguardo, ero distrutto. Non riuscivo alzarmi e avevo giramenti di testa. Mai più così.

I fatidici 30km arrivano in Via Magenta, con un tempo di 2.23h.

Il tratto più noioso si rivelerà il Parco delle Cascine : dei ristori con tanto di barrette energetiche, energade, banane ecc allieteranno questo noioso tratto. Noioso perchè forse la stanchezza si fa sentire.

In lontananza vedo i palloncini rosa delle 3 ore e trenta.. niente… non riesco proprio a raggiungerli.

Gli ultimi km, nel centro di Firenze, sono i più belli…. gli applausi e gli incoraggiamenti del pubblico sono sempre più forti… l’adrenalina si fa sentire! Bellissimo!

Passo il traguardo con un RealTime di 3.28.23 : un buon risultato, per me! Mi autocontratulo. “Bravo Davide!” :-)

Mi sento affaticato.. ma non distrutto. Qualcun altro concorrente barcolla… trascina le gambe. Come me nella precedente maratona. Sbagliando si impara.

Subito dopo il traguardo arriva la parte più pallosa: consegna del chip… siamo ammassati come mucche in una viuzza transennata, sudati e stanchi al freddo… per fortuna che i vari volontari si prodigano a darci gli utili teli “termici”, che ci riparano adeguatamente dal freddo.

Non avevo previsto tutto questo casino: non riesco a trovare Luca e Elena…. entro in un bar situato subito dopo l’arrivo (dopo aver riscosso i 5 euro per la cauzione del chip), chiedo un caffè e… una telefonata a scrocco. Chiamo a casa (uno dei pochi numeri che so a memoria):

“Ciao, son mi! …. son arrivà prima del previsto… avvisè Luca che vado diretto a casa, ok?.. si, si… tutto ben!!!”

… Prima del previsto. Piccole soddisfazioni! :-)

Dopo un oretta mi concedo un’altra soddisfazione, anzi, due: due bei kebab di fila, tanto per reintegrare le proteine. E, alla sera a casa a Trieste, faccio incetta di bistecchine. Alla faccia dei miei desideri di vegetarianismo.

Arrivano le 16.00: è ora di prendere il treno e di tornare a Trieste. In stazione si notano subito i maratoneti… chi ha addosso la giacchetta del pacco gara, chi la medaglia e chi, come me, barcolla un pò, imprecando ad ogni scalino….

In treno mi siedo vicino ad un altro maratoneta. Si chiacchera un pò, fino alla domanda classica: “Che tempo hai fatto?” – io mi gongolo con il mio 3.29h…. Il tipo, non giovanissimo ma sicuramente in forma, di Bologna, mi spara il suo: 2.50h.. azzo…. eh, sei allenamenti alla settimana danno i risultati… altro che i miei 3 incostanti! :-)

Che dire… bellissima Firenze, bellissimo il percorso… organizzazione impeccabile… da rifare! Ci vediamo il prossimo anno, Firenze!

————————————————————

Questi i tempi della mia maratona, arrivati via email:

Split

Time

min/Km

Delta

min/Km

RealTime

Viale Sanzio (5K)

0.27.58

5,35

0.27.58

5,35

0.24.42

Via dei Serragli (10K)

0.52.01

5,12

0.24.03

4,48

0.48.45

Lungarno A. Moro (15K)

1.15.47

5,03

0.23.46

4,45

1.12.31

Largo Gennarelli (21K)

1.44.40

4,59

0.28.53

4,48

1.41.24

Via Piagentina (25K)

2.04.12

4,58

0.19.32

4,52

2.00.56

Viale F.lli Rosselli (30K)

2.28.56

4,57

0.24.44

4,56

2.25.40

Viale Washington (35K)

2.55.07

5,00

0.26.11

5,14

2.51.51

Via del Proconsolo (40K)

3.20.52

5,01

0.25.45

5,09

3.17.36

P.zza Santa Croce (Arrivo)

3.31.39

5,00

0.10.47

4,54

3.28.23

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Weekend a Firenze

novembre 29th, 2008 di admin No comments »

Mi vergogno a dirlo, ma Firenze (come Roma, Torino e le altre grandi città italiane) non l’avevo mai vista. E le occasioni non mancherebbero, visto che mio fratello Luca ci studi da un paio d’anni.

La maratona di Firenze è stata una valida scusa per recuperare a questa mia mancanza: alle 9.40 di un piovoso venerdì mi ritrovo sul comodo Eurostar che porta me e l’amica Elena a Firenze.

L’EuroStar non è affatto male e non ci sono ne ritardi ne scioperi: solo un pò di neve nei pressi dell’appennino tosco-emiliano, che rallenta il nostro treno….. pazienza: Luca aspetterà un pò in stazione… :-)

.. una bella insalatona in treno… mentre qualcuno si fa le unghie… :-)

Arriviamo a Firenze: il tempo fa schifo: piove ad intervalli ed è nuvoloso. Ho scelto proprio il week giusto… ma la maratona la fanno dopodomani… mica colpa mia! :-)

A casa di Luca troviamo una situazione inaspettata: un mini-concerto dei suoi coinquilini del Burkina-Faso: sono in tre che, armati di strumenti musicali tradizionali, intonano dei canti usando una lingua a noi incomprensibile. Dopo un pò arriva una sua coinquilina: questa è dell’Iran. Mi sa che di fiorentini, non ne conoscerò nemmeno uno!

Dopo le presentazioni di rito ed un caffè io e Elena ci troviamo a cazzeggio per la bella Firenze. Giriamo un pò a caso… passando per piazze, viuzze, ponti di cui ignoro ancora il nome. Lo ammetto: non ho letto nulla prima di sta gita… rimedierò un altra volta.

Sono armato di D80: faccio qualche scatto…. in notturna… cercando di utilizzare le luci natalizie e delle insegne dei locali lungo le varie strade e piazze. Mi sa che, questo week, di una foto con il sole non se ne parlerà proprio.

Alla sera cena tipica a base di…. pizza! La fiorentina è fuori budget! NextTime!

Sabato: ci rechiamo a completare la procedura di iscrizione e a ritirare il pacco gara. Mi sono iscritto per telefono, negli elenchi esposti fuori dal centro maratona non trovo il mio cognome. E non lo trova nemmeno la tipa delle iscrizioni…. Per fortuna la cosa si risolve rapidamente: al banco c’è anche il tipo con cui avevo parlato pochi giorni prima al telefono… e si ricordava ancora del triestino dell’ultimo minuto che alloggiava dal fratello… :-)

Il centro maratona è affollatissimo di atleti e negozianti: pubblicità alle prossime maratone, scarpe, calze, abbigliamento tecnico…. altro che fiera di S.Nicolò!

Anche oggi pranzo tipico: Luca ci porta in un buffett… giapponese! Con 10 euro si mangia quanto si vuole… eh eh…  faccio un tre giri di cosine varie fritte, riso, surimi, susci…. non so se è il pasto migliore da fare prima di una maratona… ma chissenefrega! Infondo sono qua in gita! :-)

Alla sera a nanna presto… ben infagottati nei sacchi a pelo… che domani si corre!

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Sciopero dei treni 28 novembre

novembre 25th, 2008 di Davide 2 comments »

Riporto una notizia Ansa che mi sta facendo girare un pò le balle:

(ANSA) – ROMA, 24 NOV – Le Rsu annunciano uno sciopero il 28 novembre di tutti i ferrovieri per protestare contro il licenziamento del macchinista Dante De Angelis. Lo stop nazionale si svolgera’ dalle 9 alle 17. Il macchinista, delegato alla sicurezza – spiega la Rsu – ‘era stato licenziato per aver rilasciato una dichiarazione sui recenti e gravi incidenti ai treni Eurostar. E il ministro dei Trasporti ha rinviato due volte la nostra richiesta di sciopero con precettazioni pretestuose’.

Certo, il licenziamento di questo macchinista è sicuramente qualcosa di assurdo in un paese “democratico” come il nostro. Nel video seguente una intervista a Dante De Angelis, a cui va tutto il mio appoggio. QUI un approfondimento.

Il fatto è che trovo tremendamente assurdo bloccare i trasporti ferroviari per otto ore per far valere i propri diritti. E’ questo secondo voi il modo di far valere i vostri diritti?

Ma quanto vale la mia parola di utente? Nulla. Assolutamente, nulla.

Io non fornisco servizi essenziali alla comunità, come i ferrovieri: magari potrei fare domani sciopero della “programmazione”, e dire, ai miei clienti, che domani non lavoro. Sono sicuro che capirebbero. E che non cercherebbero un altro “produttore di codice” al mio posto. Sicuramente no.

Il triste fatto è questo: molte categorie di lavoratori, soprattutto nel privato, non hanno nessun potere.

Nulla di nulla.

Se qualcosa non va sono beatamente cazzi nostri e dobbiamo tirar fuori le unghie.

Noi non guidiamo autobus, taxi, aerei, navi o autobus.  Loro si. E abusano di questo.

Non siete in grado di far valere i vostri diritti in un altro modo? No, evidentemente. Forse per l’incapacità dei sindacati o di tutta la vostra categoria.

Quanti scioperi, in un anno? Quante ore di lavoro perse per ritardi? Quanti disagi? Tanti.

Spero che questo Dante venga rientegrato al suo posto di lavoro e che paghi chi lo ha, ingiustamente, licenziato: ma una cosa voglio dire, con tutto il cuore, a tutti i ferrovieri che sciopereranno venerdì: andate a cagare, e ve lo dico di tutto cuore.

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Maratona Firenze

novembre 24th, 2008 di Davide No comments »

E’ stata una di quelle cose nate all’improvviso: su un forum vedo un messaggio del tipo “… fai anche tu la maratona di Firenze il 30?”

… Azz… Firenze! Non ci sono mai stato! E mio fratello ci abita da due anni… devo vergognarmi! :-)

Cerco informazioni sul sito ufficiale della maratona: iscrizioni chiuse. Non demordo: telefono e, ringraziando il tipo dall’altra parte della cornetta quella decina di volte, mi trovo iscritto alla maratona.

Chiamo mio fratello Luca: ok, ci vediamo venerdì… c’è posto sul divano? Magari per due? …

Mando una mail alla amica Elena spiegando il mio programma: mi risponde con gli orari dei treni.

Grande Elena, così mi piace. :-)

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Vodice

novembre 24th, 2008 di Davide No comments »

Il buon Marco mi manda un sms dei suoi :

“Hola, te ga voia de far na caminada doman pomeriggio?”

Perchè no: alle 13.15 ci troviamo in macchina verso il piccolo valico di Socerb,  per passare poi, in una ventina di minuti, passato l’abitato di Podgorje, il piccolo valico tra Slovenia e Croazia.

La strada prosegue, in salita, in mezzo ai boschi: sulla sinistra il massicio del Monte Taiano, avanti si intravede il Monte Maggiore (Ucka) e dopo di questo.. il Quarnero, con le sue splendide isole.

E’ una strada che pochi frequentano e le guardie confinarie ci guardano incuriositi…

Raggiungiamo il piccolo abitato di Vodice, dove lasciamo la macchina. Da Trieste ci abbiamo messo circa trequarti d’ora.

Vodice è un paese d’altri tempi: case in pietra, molte abbandonate a se stesse. Gli abitanti sono sempre di meno… un peccato.

Una delle case all’interno dell’abitato di Vodice

Il sentiero è molto largo e si inerpica fra i boschi: incontriamo un gruppo di cacciatori. Hanno preso una povera cerva che, con l’occhio bianco, se ne sta distesa perterra. E’ una scena che mette una certa tristezza, noi “cittadini” prendiamo la carne al supermercato.. non pensando che, infondo, quella succulenta bistecca era un animale con delle emozioni, allevato spesso in condizioni inaccettabili anche per una bestia.

Quella cerva ha vissuto, fino qualche ora prima, libera nei boschi: meglio che della vita che passano gli altri animali da allevamento all’ingrasso in una cella sporca, alimentata con mangimi che di naturale hanno ben poco. Per non parlare dei viaggi di trasfermimento che subiscono molti poveri animali prima di arrivare alla loro fine in un macello: al caldo, stipati senza spazio e sballottati come fossero dei sacchi di patate.

Io non sono sicuramente vegetariano (nè credo lo diventerò mai), ma cerco di ridurre di molto il mio consumo di carne… poco da fare, quando, nei supermercati, vedo bistecche, salsicce e quant’altro.. beh… non posso far a meno di pensare a cos’erano prima : degli esseri viventi con delle emozioni …

… si vive e si muore ..

Con queste riflessioni la camminata continua tra i boschi dai colori ormai invernali: fa freddo, probabilmente nei prossimi giorni, se le previsioni non sbagliano, arriverà la neve…

… la cima …

Salendo, un pò alla volta, il sentiero si dirada per lasciar posto a delle distese erbose: si vedono le due piccole cime, sgombre di alberi o arbusti. Non vediamo l’ora di ammirare il panorama… che già cerco di immaginarmi: il Taiano, il Nanos, il Nevoso, l’Ucka… e tutte le montagne innevate sullo sfondo… mi viene naturale tracciare una linea che, partendo da Trieste, congiunge il Taiano con Vodice, per poi continuare o verso il Nevoso o verso il Maggiore, per poi ridiscendere verso il Quarnero… in bici? correndo? ….

.. sullo sfondo “Zio Nevoso”, come lo chiamiamo io e Marco…

.. vista sulla “cima” …

.. sguardo verso Ovest ..

.. il massiccio del monte Nevoso . Gli abitati di Podgrad, Starod, Ilirska Bistrica.

Raggiungiamo in breve tempo l’estremità del cocuzzolo dove, al riparo dentro un tubo di ferro, c’è il libro della vetta. Ci sono vari commenti, perlopiù di sloveni e croati… ma ci sono anche diversi triestini, noi inclusi…

Riporto un commento, lasciato da un triestino:

.. e anche da soli, con il silenzio, i profumi … i colori .. camminare fin quà è stato bellissimo! Lo sguardo si perde laddove vuoi cercare qualcosa di troppo lontano. Dario

.. dentro questo “affare” c’è il libro della “vetta”.. firmate! mi raccomando!

.. ritratto del pastore Dimitri …

.. il Monte Ucka (Monte Maggiore) : dietro c’è il Quarnero…

.. la discesa di un altro escursionista verso la parte slovena: sullo sfondo il massiccio del Monte Nanos ..

.. Marco legge il libro del rifugio, gentilmente offerto dal pastore Cobani…. grazie! :-)

.. i prati erbosi che portano alla cima dal versante sloveno ..

.. Marco SuperStar!

Incomincia il tramonto : meglio tornare verso la macchina (45 minuti dalla cima). Fa freddo: il termometro della Vectra indica -4 gradi… azz…. camminando non si sentiva il freddo, ma, stando fermi per un pò… freddo!

.. ritorno con il buio ..

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