Tappona di 65 Mg : il percorso, per adesso, più lungo che abbia fatto con il BeachComber.
Partiamo da Novigrad alle 9.30, dopo aver fatto 10 litri di gasolio nel benzinaio situato in marina.
Il tempo anche oggi non è il massimo: siamo circondati da nuvole nere che, specie sulla costa, scaricano dei violenti acquazzoni… passiamo Parenzo, Orsera, Rovigno… teniamo le isole di Rovigno a sinistra, puntando direttamente le Isole Brioni: mi piacerebbe far una sosta qua con la barca, nel molo presso l’hotel… ma fuori budget! Ma una passeggiata tra zebre, daini e le altre bestie del parco, me la farei volentieri.
Alle 15.00 passiamo le Brioni e puntiamo verso la baia di Soline, quasi sulla punta dell’Istria. Ci meritiamo una pausa…. e anche il motore, visto che abbiamo navigato praticamente sempre con il motore + vela, per accelerare i tempi.
Soline è una bella insenatura, riparata: peccato per l’enorme quantità di motoscafetti del cazzo guidati da coglioni che sfrecciano a tutta velocità anche a pochi metri dalla riva. Sinceramente: una remata sui fianchi, a questi coglioni, la darei volentieri…
Lasciamo Soline e, pochi minuti dopo, un piacevole incontro: tre delfini ci passano vicini.. è sempre una emozione, sono degli animali splendidi…
Passiamo il faro del Porer: inizia l’attraversata del Golfo del Quarnero… per carità, non sarà come attraversare l’Atlantico… ma se qui soffia la Bora… altro che Alisei!
Il mare è tranquillo… all’improvviso, a dritta, sbuca un altro delfino…. sono una coppia…. si mettono a far le loro evoluzioni a fianco della prua…. passo io al timone e mando mio papà davanti a godersi lo spettacolo: vedere questi splendidi animali dall’alto, mentre fanno le loro evoluzioni… è qualcosa di fantastico…. in Atlantico, durante l’attraversata con il Malaika, da Antigua alle Azzorre, ne avevamo visti a decine…. ma ogni volta è come fosse la prima… sono degli animali che riescono ad emozionare sempre…
Il vento aumenta e il mare, di conseguenza, anche…. vento da NE, bora! Prendo l’anemometro… 20/25 Kn di vento…. un bel traverso solo genoa verso l’isola di Unjie!
Il garmin con la rotta che avevo impostatodava come orario di arrivo le 21.30 : la rotta terminava nella baia difronte il paese… ma noi vogliamo andare a Marakol, bella baia riparata dotata di gavitelli…
Il tramonto è fantastico.
Alle 21.30 abbiamo il paese di Unije al traverso… c’è una fantastica luna piena che risplende come un faro tra l’Isola di Sansego (Susak) e l’Isola di Lussino.
Si vede una luce sulla cima del Televrina, il monte più alto dell’Isola di Cherso (vi consiglio vivamente, se vi piace camminare, di raggiungere la sua cima partendo magari da Ossero o Sv. Jakob… panorama mozzafiato e bellissimo sentiero…).
Uso la lucetta del Televrina come riferimento per attraversare il passaggio tra Unjie e le Shrakane, un pò alla volta viriamo verso N… e compaiono, in lontananza, un sacco di luci. Un paese? Strano, la cittadina di Unjie è sull’altro lato… non capisco che cosa siano.
La stanchezza si fa sentire… sia per me che per mio papà è la prima vera notturna con la nostra barca… il mare qua si fa sentire di più, non siamo più riparati dall’Isola…. abbiamo la bora difronte… solo motore.
Ci avviciniamo sempre di più alle luci…. e capiamo finalmente cosa sono: barche! Le barche ormeggiate a Marakol!! Certo che di notte tutto assume un aspetto diverso…
Alle 23.10 siamo all’ancora a Marakol. Non ci azzardiamo a cercare un gavitello… troppo casino…. fare slalom di notte tra le barche con la stanchezza adosso non sarebbe intelligente…. all’ancora, al riparo dalla bora e dalle onde…. e il sonno prende presto il sopravvento (aiutato anche da un abbondante piatto di pasta).
Buona notte!