Si è tenuta ieri nella splendida cornice della Val Rosandra e con un tempo atmosferico incredibilmente clemente (che ha addirittura concesso un pò di sole in questa settimana contrassegnata da precipitazioni continue…), la JamaRun 2010, organizzata dal comune di San Dorligo della Valle/Dolina e il CAICIM, il Gruppo Corsa in Montagna del Cai, specializzato nell’organizzazione di gare/incontri podistici “alternativi” ai soliti circuiti (… basti pensare alle Linee Vertikali o alla 12 ore di monte Carso…).
Il gruppo alla partenza (tutte le foto di W. Zugna)
Questa “skyrace di casa nostra”, con un percorso totale di 13 km con un dislivello totale di 600 m, è stata organizzata in concomitanza della sagra paesana che si è svolta a Bagnoli della Rosandra, nei pressi dell’Antro di Bagnoli: ottima cosa dal punto di vista logistico e “mangereccio” per atleti e relativi accompagnatori… altro che il classico pasta-party di fine gara!
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Alle 15.00 mi ritrovo al banchetto per l’iscrizione, davanti ai grill della sagra che si stavano già “scaldando”: 15 euro di iscrizione, per la bella maglietta, caffè e buono pasto finale… La prima cosa che noto guardandomi attorno è la “qualità sportiva” degli atleti presenti alla manifestazione: quasi duecento atleti amanti del trail e, in buona parte, consapevoli della difficoltà del percorso, non sicuramente adatto a chi è abituato a correre su percorsi dritti e asfaltati….
Speaker in action…
La JamaRun non è sicuramente dritta: dopo l’asfalto in leggera pendenza che porta a Bagnoli Superiore, si inizia subito con il sentiero del fondovalle della Val Rosandra. Passato l’ex valico di Bottazzo ci si inerpica lungo il Sentiero dell’Amicizia, per giungere a Beka (Slovenia).
Da Beka piccolo tratto in discesa e poi nuovamente salita… per poi ridiscendere alla Sella di Monte Carso e risalire bruscamente fino alla cima…. un pò di respiro e poi discesa veloce (..veloce per chi ha voglia di rischiare l’osso del collo, si intende…) fino al arrivo, difronte alla sagra di Bagnoli…. un percorso duro, che si farà sicuramente sentire sulle gambe per alcuni giorni…
Un ringraziamento (..ehm..) all’ideatore del percorso, Paolo Glavina: grazie eh, grazie!
… a destra la bella giacchetta che verrà regalata a 10 fortunati…
Sono le 16.00. Si parte.
Per una volta cerco di controllare il ritmo, non strafando in partenza… meglio mettere da parte un pò di energie per la cima di Monte Carso e la discesa finale, che è bella lunga e veloce, e può dar possibilità di recuperare qualche posizione… i premiati sono i primi 10, magari ci scappa un salame…
Si arriva, velocemente a Bottazzo e poi su, verso Beka: in questo tratto corricchio e cammino, voglio arrivare “fresco” in cima, per aumentare un pò il ritmo sui prati di Beka (Vedi articolo di qualche settimana fa…) e la discesa seguente…. utile conoscere il percorso!
A Beka aumento, recuperando altre posizioni…
Un paio di atleti mi chiedono informazioni sul percorso: se è l’ultima salita, quando arriva la discesa ecc… Essere della zona sicuramente agevola, in certe gare (come questa!) può far la differenza in classifica… ed è un vantaggio che intendo sfruttare fino al traguardo….
In salita vengo ripreso un paio di volte da un altro runner che, in discesa, cede il passo, per venir nuovamente superato : ormai siamo quasi in cima e non mollo… e in discesa sfrutterò il più possibile l’ammortizzazione delle Salomon…
Si passa la cima e mi lancio letteralmente per la discesa che porta fino al traguardo, superando quella che poi si rivelerà essere la prima donna in classifica, che, in nessun modo, ha ceduto il passo in salita… Discesa in diversi tratti “cazzuta”, che ricorda più un sentiero delle Dolomiti che un sentiero del Carso Triestino….
Mi chiedo in che posizione sono: al traguardo lo speaker soddisfa la mia curiosità… decimo! E vai, porto il salame e il vinello a casa! Finalmente qualcosa da mettere in frigo!!!!
Un atleta al traguardo… NON io, se qualcuno ha qualche foto che arrivo, me la mandi pure.. grazie!
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Il fiatone mi dura quei venti minuti buoni…. bevo continuamente acqua e tè….. e per fortuna che non c’era il sole, altrimenti mi sa che schiattavo lungo il percorso… tanta soddisfazione, il mio migliore risultato di sempre in una gara del genere e trovo che sia di buon auspicio per la LUT (Lavaredo Ultra Trail , vedi racconto di tre anni fa...), alla cui partenza mancano pochissimi giorni….
… i 60 km fatti un paio di settimane fa da Sistiana alla baia di San Bartolomeo, i 50 km in notturna fatti alcuni giorno dopo con Enrico sul Taiano (..con tanto di sbaglio di percorso.. ehm!), l’allenamento sul Canin (…sempre con Enrico, che si è poi piazzato terzo alla Estremamente Parco sulle Prealpi Giulie, 110 km con +8000 di dislivello positivo…. grande!).. allenamenti “interessanti”, che solo un anno fa mi potevo sognare…. ok, basta gongolarsi, che arrivano le premiazioni…
La prima donna a piazzarsi è:
1 – Da Forno Daniela – IND – 1:10:18
Le prime 5 donne premiate..
e la classifica maschile:
1 – Maraspin Alessandro – Marathon Club – 0:58:00
2 – Kaltak Asim – Ind. – 1:04:48
3 – Snidersich Lorenzo – ADS Sportiamo – 1:06:38
4 – Manzutto Luca – IND – 1:06:55
5 – Pausin Enrico – Marathon - 1:07:21
6 – De Reya Luca – Arac – 1:07:42
7 – Glavina Paolo – CIM – 1:07:44
8 - Rotti Manuele – Fincantieri – 1:07:59
9 – Cian Mauro – Ind. – 1:08:54
10 - Davide Zugna – Running World - 1:09:45
I primi 10 uomini premiati
ALTRE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE sono visibili QUI
Alla prossima…. cioè la LUT…. sperando che il tempo sia clemente….!




























