Euromarathon Capodistria-Muggia

agosto 31st, 2008 di admin No comments »

Visto che, dopo la “meritata pausa estiva” sto cercando nuovamente di tornare a correre, sto pensando un pò a quali gare partecipare, così, giusto per sudare in compagnia.

Un anno fa, in questo periodo, ho partecipato alla bella ma non facile “Euromarathon Capodistria-Muggia“: i confini con la vicina Slovenia non erano ancora aperti e bisognava ancora fermarsi ai posti di blocco del confine… sembra tanto tempo fa!

Passare il confine di Lazzaretto di corsa, salutando con un cenno le guardie, italiane e slovene, poste sul confine è stata una sensazione veramente particolare….

Questa mezza-maratona si terrà anche quest’anno, domenica 21 settembre e sarà organizzata, come l’altro anno, dalla Associazione Sportiva Evinrude.

Il percorso, che immagino sia come quello dell’altro anno, viene indicato sul regolamento della Euromarathon come “prevalentemente pianeggiante”: beh, diciamo che il “prevalentemente” può trarre in inganno…  non mi pare che la salita che porta da ancarano fino all’alturetta con tanto di vista sul Golfo di Trieste sia pianeggiante.. anzi… :-)

Per informazioni ulteriori vi rimando al sito ufficiale: http://www.euromarathonkoper-muggia.it/

Buona corsa!

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Castello di San Giusto

agosto 24th, 2008 di admin No comments »

Un paio di fotografie fatti al Castello di San Giusto (Trieste), in occasione della mostra dedicata al Medioevo a Trieste.

Le foto le ho fatte con la mia amata Nikon D80.

150_trieste_castello_san_giusto.JPG

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Sapete che pianta è questa? Una pianta di cappero!

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Gita a Postojna (Slovenia)

agosto 17th, 2008 di admin No comments »

Vista la giornata dal tempo incerto, tempo che sicuramente non invogliava una giornata al mare visto il brusco abbassarsi della temperatura dei giorni precedenti (da trenta e passa gradi a venti gradi…), abbiamo improvvisato (Virna, Mara, Diego e Andrea) una tranquilla gita domenicale a Postonja, cittadina della Slovenja famosa per le sue grotte e il suo castello…

95_postojna_slovenia.jpg

(testo da finire.. un pò di pazienza!)

Un pò di foto del castello….

.. e un pò di foto di fiori e piante varie che hanno colpito la mia attenzione…

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Ferragosto a Rovigno, Croazia

agosto 15th, 2008 di Davide No comments »

L’ ottantasettesimo compleanno della mia cara nonna Carmela (87 portati bene, aggiungo…) è stato una buona scusa per un pranzo a base di cappesante, cozze, pescetti vari (branzini, orate, seppie) e dolci iper-calorici nella bella cittadina di Rovigno (Croazia).

Personalmente ritengo Rovigno la cittadina più bella dell’Istria: la Cattedrale di Santa Eufemia, le facciate colorate delle case sul limpido mare, la vista sulle isole antistanti, i vari ristoranti e locali, i suoi campeggi attrezzati di tutto punto, ne fanno una delle mete preferite di migliaia di turisti (il che è un bene fino ad un certo punto…) che ne affollano le vie e la sua bella costa rocciosa.

rovigno-croazia.jpg

Il problema di una tipica giornata agostiana a Rovigno è il parcheggio: di parcheggi ce ne sono diversi (a pagamento) nelle aree predisposte difronte al mare ma, trovarne uno libero il giorno di Ferragosto, è stata una vera e propria impresa….

Buon compleanno, nonna! :-)

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Iphone versus Nokia N95

agosto 7th, 2008 di admin 3 comments »

… via email (grazie Eva!) ho ricevuto questo simpatico “battibecco” tra il modaiolo IPhone e il super-multimediale Nokia N95… fa riflettere… complimenti all’autore del testo!

Buona lettura! :-)

I = iphone
n = Nokia N95

I: Ciao nokia!

n: Ciao Iphone! Ti trovo un poco ingrassato…

I: Beh, sono cresciuto, ora sono UMTS e ho anche il GPS, ma la miainterfaccia non ne ha risentito, agile e scattante come prima…E a tecome va?

n: beh vedi ora sono doppio slide, ho una memoria interna come la tua, la batteria dura molto di piu ho delle casse stereo e mi hanno proclamato miglior cellulare multimediale del 2008, ma hai detto UMTS e GPS? Che bello, ora il tuo padrone ti può usare come modem e navigatore…!!!!

I: Ehm… a dire il vero… posso usare solo Google earth e l’UMTS mi serve solo per accedere alla rete dal telefono…

n: vabbè dai almeno puoi fare foto dei luoghi dove vai a 5 megapixel con lenti carl zeiss e inviarli direttamente su flirk o altri siti in maniera da poterli scaricare

I: a…. a…. dire il vero ho solo 2 megapixel … carll cosa scusa?

n: Che sfiga! Vabbè non si pu pretendere tutto! se vuoi puoi fare un filmato del mio nokia maps e far vedere al tuo padrone come funziona il maptag?

I: Non posso fare video….  scusa un attimo, ma il mio padrone mi sta aprendo Safari per scaricare una suoneria…  ma…  come? sta bestemmiando? Cavolo ma lo sapeva che non posso fare i download!

n: Tranquillo te lo scarico io in super umts e te lo invio col Bluetooth

I: Ehm, super cosa?… scusa poi ma non lo sai? ho il Bluetooth bloccato…

n: Beh vabbè. Non puoi avere tutto. Dai te lo invio via MMS

I: …a … dire …. il … vero…. non ho gli MMS!

n: Cavolo! Non ti preoccupare, non puoi avere tutto. Ok dai te lo invio via mail e poi te lo imposti come suoneria.

I: No guarda lascia stare… NON POSSO impostarlo come suoneria, devo spostarlo a mano via SSH… Basta dai…

n: Ok ho capito, ma avrai un file explorer per spostarti i file?

I: NO… NO… NO CE L’ HO E BASTA… Lasciami perdere…
I: beh se mi si gira di 90 gradi il mio display si ruota automaticamente

n: ….ehm si … quello io lo risolto con un semplice aggiornamento!

n: Cavolo ma dopo tutta questa pubblicità, file di attesa a mezzanotte con notti bianche, portare la bandiera americana, ma saprai fare qualcosa? Oltre che a essere bello e basta avrai qualcosa da poter superare quelle ciofeche di tuoi compaesani black berry?

I: Certo, telefono e invio SMS come non mai…

n: Ah ecco, ora si spiegano i 499 euri che vali….

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Sviluppare applicazioni Web 2.0 con PHP

luglio 20th, 2008 di Davide No comments »

Visto che ho un pò di “tempo libero”, mi son preso il lusso di comprare (con l’idea di leggere e mettere in pratica), un bel manuale di programmazione, scritto da Quentin Zervaas, “Sviluppare applicazioni Web 2.0 con PHP” (Titolo originale: “Practical Web 2.0 Applications with PHP”)

Il motivo che mi ha spinto all’acquisto è probabilmente la parolina magica “Web 2.0″ presente nel titolo del libro. Web 2.0: se ne parla tanto, articoli su riviste, blog….. ma cos’è sto benedetto Web 2.0? Prendo pari pari la definizione che si trova su Wikipedia:

Il Web 2.0 è un termine usato per indicare un generico stato di evoluzione di Internet e in particolare del World Wide Web.

web20_logo.pngAlcuni hanno tentato di definire il Web 2.0 come una serie di siti web con interfaccia, facilità e velocità d’usopersonal computer. Altri hanno provato a definire il Web 2.0 innanzi tutto in termini di reti sociali. tali da renderli simili alle applicazioni tradizionali che gli utenti sono abituati a installare nei propri

Per tali siti spesso vengono usate tecnologie di programmazione particolari, come AJAX (Gmail usa largamente questa tecnica per essere semplice e veloce) o Adobe Flex.

I propositori del termine Web 2.0 affermano che questo differisce dal concetto iniziale di web, retroattivamente etichettato Web 1.0, perché si discosta dai classici siti web statici, dall’e-mail, dall’uso dei motori di ricerca, dalla navigazione lineare e propone un World Wide Web più dinamico e interattivo.

Insomma, i siti tradizionali, “statici”, vengono abbandonati prediligendo siti più dinamici soprattutto dal punto di vista dell’interfaccia utente: form con autocompletamento, form con il salvataggio automatico dei dati inseriti senza post della pagina (come sta succedendo adesso mentre scrivo questo articoletto con WordPress), RSS…

Sempre riguardo al Web 2.0, vi segnalo questo interessante video, in italiano, su  ICTV » Read more: Sviluppare applicazioni Web 2.0 con PHP

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Immersione a Mošćenička Draga

luglio 17th, 2008 di Davide 1 comment »

Bella immersione a Mošćenička Draga (link su google maps), paesotto turistico croato situato nelle vicinanze della più famose Lovrana e Abbazzia, sotto le pendice del massiccio del monte Maggiore (Ucka).

diplodus-saraghi.jpg

Il paese offre a quanti volessero fare immersioni, due diving, uno situato nei pressi della spiaggia principale ed uno tuttoa sinistra, verso Lovrana.

sarpa-sarpa-salpa.jpgEra da tempo (qualche anno…) che non indossavo GAV, bombole, areatori ma, complice Roberto, mi son trovato tutto bardato ad affrontare un’immersione che ha toccato i 28 metri, con una durata di 87 minuti: l’immersione più profonda e lunga che abbia fatto. Poca cosa per Roberto, che conta innumerevoli immersioni sul suo Log delle immersioni….

Abbiamo utilizzato l’appoggio del diving presso la spiaggia: da qui, usando dei “carretti”, ci siamo recati sul luogo dell’immersione, poco dopo il piccolo porticciolo. Qui, con nostra sorpresa, è stato tirato su un bel esemplare di pesce spada, pescato chissà come, dalle dimensioni veramente notevoli…

chromis-chromis-castagnola.jpgL’immersione è stata tranquilla, grazie soprattutto all’acqua estremamente limpida: avvistati diversi tipi di nudibranchi, un paio di branzini che cacciavano in coppia, innumerevoli saraghi di varie specie, salpe (sarpa salpa),simpatiche castagnole (Chromis chromis),variopinti sciarrani (Serranus  scriba), stelle marine e gli immancabili labridi di varie specie. Il fondale è senz’altro interessante, con qualche bella parete (con delle belle gorgonie gialle ), canyon e una frana.

tochuina-tetraquetra.jpgE’ stato interessante vedere diversi branchetti di piccoli pesci di un intenso blu elettrico, grandi credo al massimo un centimetro: sono le forme giovanili delle castagnole che, da adulte, presentano una colorazione senz’altro meno vistosa!

Note varie:

  • Per l’immersione è stato fare un permesso annuale dal costo di 100 Kune, permesso da utilizzare sempre e comunque appoggiandosi ad un diving
  • Noleggio di bombola, gav e areatori: 150 Kn circa.
  • Se volete immergervi in autonomia, senza l’appoggio di nessuno, è necessario fare un permesso dal costo di circa 300 euro all’anno.
  • Un link interessante: http://www.mondomarino.net, sito che offre numerose schede e articoli dedicati agli abitanti di mari e oceani.


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Week-end a Lussino (Croazia)

luglio 5th, 2008 di admin 4 comments »

Le isole di Cherso e di Lussino sono una delle mie mete estive preferite: dopo un paio d’ore di macchina da Trieste (code permettendo…) ci si può immergere in un mare limpido e ricco di pesci… per non parlare dei paesotti di Cherso, Valun, Lubenizze, Ossero, Lussin Piccolo, Lussin Grande, del monte Televrina con la splendida vista sulle isole attorno, Unije, Sansego, Veglia, Pago…

Partenza al venerdì sera, tanto per evitare le code.  Attraversiamo l’Istria passando per Buzet e puntando a Plomin per poi prendere il traghetto che da Brestova arriva a Porozina, sull’Isola di Cherso (in questa pagina trovate l’orario dei traghetti che portano a Cherso)

Arriviamo tardi, tardissimo in campeggio (a Cikat, consigliato!), alla una di notte ci mettiamo a montare la malefica tenda mentre Mara e Daniela fanno le principesse, dormendo in albergo…

La giornata di sabato passa, dopo una buona colazione a base di cappuccino e pasta crema (di quelle toste…) per me e banana-split per Diego (.. altro che mangia poco…), facendo il bagno e spavando (complice l’ombra della pineta…)  nei pressi dell’Hotel.

Facendo snorkeling inizio ad apprezzare veramente la piccola compatta digitale subacquea che mi sono portato dietro, la piccola Olympus µ 720 SW (qui una bella recensione), digitale veramente valida per foto subacquee non impegnative (profondità max 5 metri) e per foto in esterno. Le foto della galleria sottostante sono fatte tutte con questa macchina, usando le varie funzioni “Underwater Macro”, “Underwater Wide” di cui dispone la macchina. Certo, che avere uno scafandro per la D80 non sarebbe male…

Alla sera cenetta a base di cozze alla buzara, calamari fritti in un ristorantino di Lussin Grande (prezzo medio: 14 euro a testa, per cozze + patatine fritte + birra media + caffè.. e non ditemi che la Croazia non conviene ancora…).

La domenica (dopo la consueta colazione leggera…) la trascorriamo in un luogo sicuramente più selvaggio rispetto a quello della giornata precedente. Mare ancora più limpido, profumo di salvia, fondali più vari e pochissime persone… dove? Beh, diciamo che bisogna andare nei pressi del piccolo areoporto di Lussino… poi… arrangiatevi! :-)

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Lavaredo Ultra Trail (secondo giorno)

giugno 22nd, 2008 di admin 5 comments »

Il risveglio non è proprio dei migliori a causa del russare continuo e fastidioso di qualche atleta.. vabbè…. capita…. anche i super-atleti sono esseri umani (ma solo quando dormono)!

Mi vesto da “civile” e vado a far con calma una colazione a base di caffèlatte, pane e marmellata… preparo il camel bak: barrette energetiche, due power… e un litro di integratore. Lascio la macchina digitale in stanza: me ne pentirò, occasioni per fare foto ce ne saranno parecchie… veramente un peccato…. :-(

Applico il pettorale sulla canottiera della Running World: numero 472, speriamo che porti fortuna…

Un pò alla volta gli atleti si portano nei pressi del prato, antistante la Villa Gregoriana, su cui è stabilita la linea di partenza (mt 1.120). Mi sistemo a poco più di metà gruppo.

Alle otto e qualcosa, di una domenica mattina di sole, parte la seconda Lavaredo Ultratrail… la mia prima corsa in montagna di 53 km….. non mi sento proprio tranquillo, speriamo la schiena regga e non faccia scherzi.

Subito dopo la partenza il prato sparisce e gli atleti confluiscono in uno stretto sentiero… in salita, ovviamente.

In fila indiana si procede lentamente, scherzando….. “Dai, non è mica così dura!” – “Pensavo peggio!”. Dopo una ventina di minuti le battutine spariscono e si cerca di risparmiare il fiato.

La salita porta fino al rifugio città di Carpi (mt 2.100), situato nei pressi di Forcella Maraia.

In cima alla forcella prendo un pò di fiato e mi sparo la prima barretta della giornata, che mangio durante discesa. Il sentiero è costituito da una comoda carrozzabile, spesso attraversata da piccoli torrenti che permettono di abbeverarsi senza utilizzare l’integratore del Camel Bak.

La discesa è lunga: inizio con un ritmo lento, inutile sforzarsi troppo dopo la salita appena conclusa… e i crampi sono sempre in agguato. Vengo sorpassato da qualche corridore… mi supera anche un tipo con la bandiera tricolore sul zaino e la scritta “micetto“.. ah, è uno di quelli premiati ieri per i trail autogestiti…. mi metto nella sua “scia” ed aumento il ritmo… il “Micetto” corre veloce e si sorpassa…. ad un certo punto ha un rallentamento improvviso (scarpe? crampi?), ma continuo alla corsa… fino alla salita…

Poco dopo la fine di questa prima, bella, discesa, c’è il simpatico Brogioni che prende nota di chi passa…

Gli chiedo a che punto sono:

“..175… donne comprese!”

Donne: chiamarle donne secondo me è “riduttivo”.. le donne conosco io alla domenica se ne stanno con le chiappe in bella mostra al mare o fanno dei tour per centri commerciali alla ricerca delle scarpe della loro vita… queste qua, invece…. grandissime, uno scacco al mio maschilismo! ;-)

La discesa finisce e inizia la lunga e dura salita che porterà fino a Forcella Lavaredo a quasi 2.500 metri di altezza….

La salita, nel tratto iniziale è bella in ombra… tra gli alberi… cammino prima a passo spedito, per poi rallentare e perdere posizioni… un pò alla volta compare alla vista quella che dovrebbe essere la fine della salita….. cazzo… sembra lontanissima…. e ripidissima…. mi fermo per prendere fiato…. altra barretta….

.. è dura…
…è dura…
.. è dura…  cazzo se è dura… ma l’ha detto anche Brogioni…

… essere fermo, sul margine del sentiero, appena a inizio gara, con la gente che lentamente avanza e ti passa… è bruttissimo… il sollievo iniziale, per la sosta, diventa ben presto rabbia….

.. alzite e movi el cul!!!!!!!
.. alzite e movi el cul!!!!!!!
.. alzite e movi el cul!!!!!!! Adesso!

Ricomincio lentamente la salita, gli alti alberi che all’inizio facevano ombra hanno lasciato il posto ai pini mughi, fa sempre più caldo…

…un torrente taglia il sentiero…

…saremo una quindicina che ci fermiamo per rinfrescarsi, far rifornimento d’acqua…

….sembriamo un branco di bestie assetate….

..ma per fare una gara del genere bisogna essere un pò “bestie”….

…le dure salite, il caldo, i torrenti che bagnano i piedi, i sassi, le radici degli alberi che tagliano i sentieri, i ghiaioni, i sassi che entrano nelle scarpe… bisogna essere un pò bestie per sopportare (e trovare piacevole!) tutto questo..

Finalmente la salita finisce, all’inizio non capisco bene il punto in cui ci troviamo… poi compaiono le pareti di neve…. “La Forcella Lavaredo!”.. mi sembra di essere a casa… mi sembra di aver finito già la gara… infondo a Misurina manca poco, è tutta discesa…. e, arrivato a Misurina, mancherà tutto sommato poco…. aumento il ritmo e faccio qualche sorpasso…. Ah, quanto mi sto sbagliando!

Il tratto tra la Forcella Lavaredo e la Forcella Col di Mezzo è sicuramente il più panoramico di tutta la gara.. le Tre Cime del Lavaredo sorvegliano gli atleti… chissà quali altre gare offrono un percorso del genere….

Nella discesa verso Misurina sorpasso la “Rossa”, una tipa che costituirà uno dei tanti riferimenti in gara…. la Rossa, la tipa con le gambe tatuate, la tipa in blu, la coppietta, il tipo pelato… riferimenti che magari sorpasso per poi, però, venir nuovamente superato.. fa parte del gioco… :-)

La discesa è lunga, rallento… Arrivo al piccolo ristoro nei pressi del casello per la strada a pedaggio che porta al rifugio Auronzo, camminando. E io pensavo di essere già arrivato.. solito ottimista….

Corro, cammino, corro, cammino…. incomincio a pensare ad un ritiro… a Misurina c’è il recupero dei ritirati…. chiedo quanto manca …

“Poco, ancora una ventina di km….” Cazzo, venti km…. di salita e discesa… con 30 km già sulla groppa….

Non ce la faccio…
Non ce la faccio…
Non ce la faccio… Meglio ritirarsi a Misurina…

Arrivo al incrocio sulla strada di fronte al Lago di Misurina. Una “civile”, comodamente seduta nei pressi del ristorante-bar sulla sinistra (odore di polenta.), prima del punto in cui si attraverserà la strada, mi guarda e, con aria rassegnata, mi dice:

“Basta?”

“.. faccio solo un pò di pausa….”, le rispondo con un falso sorriso…

Col cazzo che mollo…
Col cazzo che mollo…
Col cazzo che mollo… mai!

Mi accodo ad un altro corridore, sicuramente più preparato, e cerco di tenere il suo passo. Percorro tutto il tragitto di fianco al Lago di Misurina cercando di stargli dietro.

I gitanti se ne stanno tranquilli e beati a prendere il sole lungo il lago, qualcuno applaude e incita. Qualcuno se ne sta sui pedalò in mezzo il lago, a prendere il sole…. e qualcuno corre da 30 e passa kilometri. Altri modi di utilizzare il tempo libero, infondo.

Inizia l’ultima, dura, salita. Si passa Malga Misurina. Odore di polenta. Fame. La salita continua… fermate per prendere fiato. Bellissima vista sul lago di Misurina. Siamo in alto. Pausa barretta. Prendi fiato. Forza, pensa alla discesa. Pensa all’arrivo. Alla strada già fatta.

Si arriva finalmente a forcella Popena: fine della salita.

Il paesaggio mi piace, trovo questo punto della gara come il più bello, dopo la vista sulle Tre Cime.

Rimangono solo 15km di salita da fare. In discesa. Le paure del ritiro sono un lontano ricordo. Qualche scarica di adrenalina fa aumentare l’entusiasmo.

La discesa inizia con una serie di scalini, dei segnali ed un volontario, raccomandano di scendere con attenzione. Ok, non farò cazzate proprio adesso. Il sentiero taglia dei piccoli ghiaioni, ci sono alcuni concorrenti in difficoltà nella discesa, evidentemente la ghiaia non riscontra delle loro simpatie.

Io gli adoro, i ghiaioni.

Letteralmente. Durante le “classiche” due settimane di vacanze in montagna, da piccolo, non vedevo l’ora di lanciarmi a capofitto giù per i ghiaioni…. più che di correre si tratta di saltare… saltellare da una parte all’altra, sui talloni e con il peso verso monte… affondando i piedi nella ghiaia che fa da freno… bellissimo!

… il sentiero fa zig-zag nella ghiaia… taglio dritto…. credo sia uno dei momenti in cui mi trovo meglio in tutta la gara! Era ora, dopo trenta e passa chilometri!

Mi entrano sassi nelle scarpe. Li toglierò dopo, con la calma. Finito il tratto sulla ghiaia, torno ad una velocità normale, più consona ai miei stati… corro lentamente, vengo superato da chi avevo superato a mia volta durante il primo tratto di discesa… non ha tanta importanza, mi sono divertito….

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Lavaredo Ultra Trail (Giorno 1)

giugno 21st, 2008 di admin No comments »

Alle 8.00 di sabato mattina, percorrendo il tratto d’autostrada che percorre il carso triestino, penso che 50 km di corsa in montagna sono tanti…..

La mia prima (e unica) esperienza di un lungo “trail” risale a dicembre, con quella gara-non gara che è la “Cavalcata carsica”, corsa di 50km lungo il sentiero numero 3 del carso, sentiero che percorre tutte le alture che costituiscono il confine con la vicina Slovenia, da Pese a Jamiano. In dicembre, finirla, mi sembrava impossibile….

Ma i dislivelli del sentiero 3 non possono essere minimamenti paragonati a quelli della Lavaredo Ultra Trail….. le altimetrie parlano chiaro! Altra storia!

Il Garmin mi porta fino a Palus San Marco dove si trova la Villa Gregoriana: passerò qui la notte (23 euro con lenzuola, 5 euro per la cena con un prezzo “politico”) in uno dei dormitori forniti dalla struttura, assieme agli altri concorrenti.

La giornata è bella ed approfitto subito per fare una “passeggiata”: lascio la Opel prima del casello di accesso alla strada che porta fino al Rifugio Auronzo (20 euro per accedere con la macchina!!!!!!!) e mi incammino lungo un sentiero che porta fino al rifugio.

Era da tempo che non passeggiavo in tutta tranquillità, armato di macchina fotografica, in montagna: l’aria è sicuramente diversa da quella che si respira nella zona industriale di Trieste… per non parlare del profumo di montagna che si respira ad ogni passo… i polmoni ringraziano!

Arrivo nei pascoli sottostanti al rifugio Auronzo: anni fa (una quindicina?) avevo campeggiato con l’amico Max su questi prati…. indimenticabile quando la Ferrino, appena montata, è iniziata a rotolare giù per il pendio…. con le mucche impaurite da questo strano oggetto rotolante e Max dietro che correva….

Il rifugio Auronzo, con i camper, le moto e le corriere parcheggiate davanti mi dà l’impressione di tutto meno che di un rifugio: proseguo a destra, in direzione del più modesto e tipico rifugio Lavaredo.

Ci sono un sacco di umani in fila lungo il sentiero, della tipologia più varia: il motociclista tutto sudato perchè indossa ancora la tuta di pelle, la vecchietta con le scarpette della domenica, la famigliola con i marmocchi urlanti….

Non vedo l’ora di rivedere le Tre Cime del Lavaredo dal sentiero che porta verso il Rifugio Locatelli: arrivo e passo il rifugio Auronzo camminando velocemente (risparmiare energie per domani no, eh?) e arrivo al “portale” di neve che porta verso il Locatelli a destra o verso le Tre Cime a sinistra.

C’è un segnale il logo della Ultra Trail: domani giremo di là, verso le pendici delle Tre Cime…. poi verso l’Auronzo e poi giù, verso il lago di Misurina…. per poi risalire, scendere, risalire…. meglio non pensarci troppo…. godiamoci il panorama e il sole…

Arrivo a Locatelli percorrendo il sentiero che, qualche hanno fa, avevo percorso durante la “Maratona delle Tre Cime“, la prima gara in montagna che ho fatto. Partenza da Sesto, Val Fiscalina, Rifugio Comici, Rifugio Pian del Cengia… e poi arrivo, sotto la pioggia, un indimenticabile arrivo al rifugio Locatelli. Ricordo l’impressione nel vedere la gente arrampicarsi lungo il sentiero…. altro che corsette in piano….

Il Rifugio Locatelli è chiuso: niente tè e strudel… ritorno sui miei passi e prendo il sentiero che porta verso il rifugio Auronzo, in modo da “circumnavigare” le Tre Cime del Lavaredo…

La vista sulle Tre Cime è fantastica…. sarà la decima volta che passo in questa zona per vederle…. con passi incerti da bambino, con la voglia di farsi male in Montain Bike (quella volta della tenda che rotolava con Max… Misurina-Sesto-Vajont-Erto in tre gg di bici sotto la pioggia…), di corsa domani….

Il sentiero passa un piccolo guado (domani ce ne saranno diversi) per poi proseguire in salita. Domani si passerà di qua, chissà in che condizioni sarò… Piccola malga sulla destra, approfitto dell’acqua della fontanella…

Il sentiero prosegue fino ad un bivio: un cartello della Ultra Trail indica di andare giù, a destra…. non oggi, grazie, io proseguo dritto, verso l’Auronzo per poi ridiscendere verso Misurina…

Torno alla Villa Gregoriana: adesso c’ è un pò di gente…. si incomincia a respirare l’aria della competizione…. completo le formalità dell’iscrizione, consegnando il certificato medico, ritiro il pettorale e il pacco gara (bello lo zainetto!).

Incontro dei “compaesani”, che ho conosciuto durante i primi allenamenti con la Running World per la Cavalcata Carsica, XXXX e YYYY che mi presentano un “certo” Claudio, penso che sia il parente di qualche corridore…. Si parla della gara, delle difficoltà che ci potranno essere, se il sentiero sarà ben segnato o meno….

Alle 18.30 inizia il Briefing con la presentazione del percorso della gara e le premiazioni dei partecipanti ai vari trail autogestiti nati in senno al sito www.spirtotrail.it. Un trail “auto-gestito” non è una vera gara… le premiazioni si basano sulle partecipazioni… si materializzano persone che conoscevo “virtualmente”, avendo letto i loro post sul forum del sito dedicato a questa gara (www.ultratrail.it) o su www.spiritotrail.it.

Dopo una cena a prezzo politico (5 euro per primo piatto e da bere), caffè e subito a dormire, che domani sarà dura…

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