Vodice

Posted by Davide on Nov 24 2008 | carso, montagna

Il buon Marco mi manda un sms dei suoi :

“Hola, te ga voia de far na caminada doman pomeriggio?”

Perchè no: alle 13.15 ci troviamo in macchina verso il piccolo valico di Socerb,  per passare poi, in una ventina di minuti, passato l’abitato di Podgorje, il piccolo valico tra Slovenia e Croazia.

La strada prosegue, in salita, in mezzo ai boschi: sulla sinistra il massicio del Monte Taiano, avanti si intravede il Monte Maggiore (Ucka) e dopo di questo.. il Quarnero, con le sue splendide isole.

E’ una strada che pochi frequentano e le guardie confinarie ci guardano incuriositi…

Raggiungiamo il piccolo abitato di Vodice, dove lasciamo la macchina. Da Trieste ci abbiamo messo circa trequarti d’ora.

Vodice è un paese d’altri tempi: case in pietra, molte abbandonate a se stesse. Gli abitanti sono sempre di meno… un peccato.

Una delle case all’interno dell’abitato di Vodice

Il sentiero è molto largo e si inerpica fra i boschi: incontriamo un gruppo di cacciatori. Hanno preso una povera cerva che, con l’occhio bianco, se ne sta distesa perterra. E’ una scena che mette una certa tristezza, noi “cittadini” prendiamo la carne al supermercato.. non pensando che, infondo, quella succulenta bistecca era un animale con delle emozioni, allevato spesso in condizioni inaccettabili anche per una bestia.

Quella cerva ha vissuto, fino qualche ora prima, libera nei boschi: meglio che della vita che passano gli altri animali da allevamento all’ingrasso in una cella sporca, alimentata con mangimi che di naturale hanno ben poco. Per non parlare dei viaggi di trasfermimento che subiscono molti poveri animali prima di arrivare alla loro fine in un macello: al caldo, stipati senza spazio e sballottati come fossero dei sacchi di patate.

Io non sono sicuramente vegetariano (nè credo lo diventerò mai), ma cerco di ridurre di molto il mio consumo di carne… poco da fare, quando, nei supermercati, vedo bistecche, salsicce e quant’altro.. beh… non posso far a meno di pensare a cos’erano prima : degli esseri viventi con delle emozioni …

… si vive e si muore ..

Con queste riflessioni la camminata continua tra i boschi dai colori ormai invernali: fa freddo, probabilmente nei prossimi giorni, se le previsioni non sbagliano, arriverà la neve…

… la cima …

Salendo, un pò alla volta, il sentiero si dirada per lasciar posto a delle distese erbose: si vedono le due piccole cime, sgombre di alberi o arbusti. Non vediamo l’ora di ammirare il panorama… che già cerco di immaginarmi: il Taiano, il Nanos, il Nevoso, l’Ucka… e tutte le montagne innevate sullo sfondo… mi viene naturale tracciare una linea che, partendo da Trieste, congiunge il Taiano con Vodice, per poi continuare o verso il Nevoso o verso il Maggiore, per poi ridiscendere verso il Quarnero… in bici? correndo? ….

.. sullo sfondo “Zio Nevoso”, come lo chiamiamo io e Marco…

.. vista sulla “cima” …

.. sguardo verso Ovest ..

.. il massiccio del monte Nevoso . Gli abitati di Podgrad, Starod, Ilirska Bistrica.

Raggiungiamo in breve tempo l’estremità del cocuzzolo dove, al riparo dentro un tubo di ferro, c’è il libro della vetta. Ci sono vari commenti, perlopiù di sloveni e croati… ma ci sono anche diversi triestini, noi inclusi…

Riporto un commento, lasciato da un triestino:

.. e anche da soli, con il silenzio, i profumi … i colori .. camminare fin quà è stato bellissimo! Lo sguardo si perde laddove vuoi cercare qualcosa di troppo lontano. Dario

.. dentro questo “affare” c’è il libro della “vetta”.. firmate! mi raccomando!

.. ritratto del pastore Dimitri …

.. il Monte Ucka (Monte Maggiore) : dietro c’è il Quarnero…

.. la discesa di un altro escursionista verso la parte slovena: sullo sfondo il massiccio del Monte Nanos ..

.. Marco legge il libro del rifugio, gentilmente offerto dal pastore Cobani…. grazie! :-)

.. i prati erbosi che portano alla cima dal versante sloveno ..

.. Marco SuperStar!

Incomincia il tramonto : meglio tornare verso la macchina (45 minuti dalla cima). Fa freddo: il termometro della Vectra indica -4 gradi… azz…. camminando non si sentiva il freddo, ma, stando fermi per un pò… freddo!

.. ritorno con il buio ..

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