Finalmente, dopo 12 interminabili ore di autobus, arrivo a Oaxaca, capitale dell’omonimo stato messicano.
Il viaggio è stato un trauma: teoricamente il bus doveva essere un ADO GL, dove la GL sta per “Gran Lusso” o qualcosa del genere… di lusso veramente poco… non di sicuro come il bus preso nelle 20 ore di trasferimento da Cancun a San Cristobal…..
La partenza era alle 20.00: si perde però un sacco di tempo per imbarcare una infinità di pacchi di due tizie messicane che hanno scambiato il bus come un mezzo per trasportare, evidentemente, le loro merci.
Subito dopo la partenza inizia la proiezione di un film che si rivela interessante (..una tipa fa l’avvocato di un parlamentare nero in sud africa.. ), peccato che, prima che finisca, il film si interrompe bruscamente. Ma questo è il meno…
Intorno alle 2.00 di notte, e non smetterà mai, inizia a sentirsi un rumore fastidiosissimo, un beeep beeep che dura qualche minuto, per poi interrompersi, e poi ricominciare.
Vi assicuro che non riuscire a dormire alle 2.00 di mattina per un rumore del genere non è divertente… Una francese fa presente la cosa al conducente, che, sbrigativamente, dice di non poter fare nulla.
Mi chiedo se si possa chiedere il rimborso del biglietto per una cosa del genere….
Durante il tragitto veniamo fermati per due volte per dei controlli (mezzora per volta): vengono controllati ogni volta i pacchi delle tizie imbarcati alla partenza….
…. diciamo che questa volta ADO mi ha deluso….
Alla fine, alle 8.oo di mattina, il bus con i suoi passeggeri ben che stanchi, arriva finalmente a Oaxaca.
(fuori ci deve essere un concerto dal vivo mentre scrivo…. “..is the sound of silence..”.. bellissima!)
Distrutto dal viaggio, vado a cercare la posada “las Mariposas” (farfalle), consigliatami il giorno prima dai due simpatici milanesi incontrati al Medialuna.
Usando la mappa che mi han dato, la trovo in poco tempo (è a una quindicina di minuti a piedi dal terminal dei bus di prima classe): l’impressione è positiva, dei giovani viaggiatori se ne stanno nel giardinetto a leggere, un simpatico cane mi dà il benvenuto… bel posticino, veramente, peccato che non abbino stanze disponibili…. mierda! Mi faccio indicare un altro hotel e finisco qui, al Maela.
I prezzi son sicuramente diversi da quelli del Chiapas: quasi 500 pesos a notte….
Alla reception inizio subito a chiaccherare con un siciliano, gentilissimo, che mi conferma i giudizi positivi che ho sentito (ad eccezzione di due svizzere..) su Oaxaca: città molto bella e piena di vita.
In stanza (e non lo speravo..) arriva il segnale wireless dalla reception… bene!
(La musica fuori continua… vai a vedere che non dormirò un tubo???)

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