Giornata di pioggia a Cancun

febbraio 20th, 2009 by Davide Leave a reply »

Appena Elena apre la finestra ha una amara sorpresa: niente giornata di sole… delle nuvole nere oscurano il sole… mi sa che oggi pioverà…. niente playa!

Personalmente non mi dispiace pi di tanto: un giro in nella città “messicana”, via dalla zona Hotelera, ci voleva… così approfitto anche per acquistare il biglietto per la corriera ADO per San Cristobal. Già, domani l’amica Elena prende il volo di ritorno per Trieste, mentre io, beato, cazzeggio avanti per almeno un mese.

Prendiamo uno dei numerosi autobus che percorrono la zona hotelera, chiedendo se si ferma nei pressi del terminal dei bus “No problema!” , risponde l’autista e, dopo una ventina di minuti, ho in mano il biglietto per San Cristobal. Ore di percorrenza totali: 15…. azz… Mi viene in mente il viaggio Cancun-San Cristobal di 4 anni fa.. interminabile! In corriera difficilmente riesco a dormire….  e dopo 15 ore che si sta svegli con i vari sobbalzi delle topas, si incomincia a sclerare… :-(

Fatto il biglietto proseguiamo il cazzeggio in giro per la città, sotto la pioggia e, scansando le varie pozzanghere presenti sul marciapiede, finiamo in un WallMart… e poi in un KingBurger per uno spuntino “salutare” (Elena era in fase non-salutista…)… tipici locali messicani, direi!

Alla sera evitiamo la solita zona del CocoBongo/The City e finiamo in un area commerciale nei pressi dell’Hotel Aqua (Flamingo Plaza). E’ una piacevole sorpresa: meno casino che dalle altre parti, negozi di vario genere, dall’artigianato messicano, al negozio sportivo,  a quello di scarpe….

Ceniamo da Hooters, tipica catena di ristoranti americana che, delle sue cameriere con le “tette in mostra” ha fatto il suo simbolo. Anche qui, come varie altre catene, merchandising a manetta: maglietta, adesivi, cappellini, costumi con il logo di hooters stampato da tutte le parti. Ah, il logo di Hooters… sapete qual’è? La sagoma di una bella civetta… e gli occhi, indovinate cosa rappresentano…

Un sano piatto di “boneless chiken wings” (ali di pollo) e “onion rings” (anelli di cipolla fritta)  mi saziano abbondantemente… certo che, di schifezze, oggi ne abbiamo mangiate! In Italia la mia alimentazione è senz’altro più sana… non vedo l’ora di mangiare nuovamente vero cibo messicano… o un bel piatto di pasta!

Nei pressi di questa area si trova anche un “Bubba gump“, altro  franchising americano che ha fatto dei piatti di gamberi la sua pietanza principale. Se avete presente il film “Forrest Gump”, forse il nome non vi sarà nuovo…  googlando trovo, su wikipedia, il collegamento tra il film e questo marchio:

“The first Bubba Gump’s restaurant opened in 1996 in Monterey, California by Viacom Consumer Products, the distributor of Forrest Gump. Viacom is owner of Paramount Pictures, and also owns the Rusty Pelican restaurant chain. The Bubba Gump restaurant is named after the movie’s main characters Benjamin Bufford “Bubba” Blue and Forrest Gump, who were inspired to go into the shrimping business per Bubba’s suggestion.”

Fantastico, hanno creato la catena dopo il film….

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