Approfittando del bel tempo decidiamo di lasciare Parenzo di buon’ora (dopo una abbondante colazione, ovviamente..), ma il fuoribordo non è daccordo… Non c’è verso di accenderlo… cambio le candele… niente… cerco anche un meccanico, ma è sabato, il meccanico del marina non lavora…. controllo la benzina del serbatoio: mi sembra un pò annacquata! Cambio il serbatoio, dopo un pieno di benzina, e il motore, con un pò di fatica, parte….. Che palle, per una volta che riuscivamo a partire con un orario decente!!!
Lasciamo la bella Parenzo in direzione di Rovigno, passiamo Orsera (Vrsar) e il Canal di Lemme.
Sento per telefono il mio amico Lorenzo “Skipper”, anche lui in vacanza con la sua barca, “Vela Bianca”, e la sua compagna, Michela.
E’ “in zona”, e ci incontriamo nei pressi del Canal di Lemme. Loro sono arrivati, in due settimane e passa, fino alle Incoronate (Kornati), nella baia di Telascica. Il tempo non è stato sicuramente dei migliori, con dei temporali piuttosto “fastidiosi”.
Con Lorenzo e l’amico Manuel, “quasi” per scherzo, due anni prima si parlava di comprare una barca a vela, magari in società. E adesso eccoci qua, ancorati in questo limpido mare, con le proprie barchette.
Il viaggio riprende, in direzione di Rovigno.
Rovigno è splendida: le casette colorate dirimpetto al mare, la statua di Santa Eufemia che, dall’alto del suo campanile, scruta il mare… Per non parlare di tutte le viuzze: anche qui il dominio di Venezia si è fatto sentire.
Trovare un ormeggio in marina è impossibile: ne facciamo uno provvisorio nella banchina nei pressi del parcheggio principale, sul lato opposto del marina. Giusto il tempo di fare un pò di spesa e di sgranchirsi le gambe. Torniamo dal Perla giusto in tempo per evitare un incidente che poteva rivelarsi spiacevole: una cima dell’ormeggio stava per cedere, a causa dell’usura sul puntile… mancava veramente poco… E’ andata bene! La prossima volta starò sicuramente più attento!
Caliamo l’ancora in una bella baia dopo il Marina di Rovigno, assieme ad altri che, come noi, non hanno trovato un ormeggio più comodo.
E’ il mio primo ormeggio libero: di notte dormo pochissimo, con la paura che l’ancora ari sul fondo. Scoppia l’ennesimo temporale e le onde non mancano.

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