Cercando in rete trovo il Beachcomber, un Trapper 500.
Il mn modello è a me sconosciuto… inizia la ricerca di informazioni sul cantiere e, dopo un contatto via email con Brian, il proprietario di allora, il 31 dicembre 2005, vado a vedere la barca, ormeggiata ad Aprilia Marittima.
Me la ricordo ancora, ricoperta da un leggero strato di ghiaccio….
Quando mi son seduto all’interno, appoggiando le mani sul bel tavolo del quadrato e mi sono guardato attorno, ho capito che era un successore più che degno del Perla, il mio Alpa 7.
Otto metri e mezzo di lunghezza per due metri e ottanta di baglio massimo: rispetto al Perla mi sembrava enorme.
E poi c’è l’entrobordo Yanmar di 18CV (2gm20), l’avvolgifiocco, il frigo, il VHF, una bella cucinetta, un bagno “vero”, un bel pozzetto riparato, una comoda cabina di prua…
Alcune cose non mi vanno, le sistemerò: randa avvolgibile, nessun rinvio in pozzetto per issare le vele… cosucce…
Il giorno dopo mando una mail al proprietario, Brian, in cui esprimo la mia volontà di comprarlo. Forse sono stato un pò avventato: non ho visto “concretamente” altre barche, mi sono limitato alle ricerche in rete. Il mio riferimento era il Comet della Comar: bella barca, ma con dei prezzi proibitivi…..
Brian è un inglese trasferitosi in Svizzera: appena in aprile riusciamo ad incontrarci ed a completare l’acquisto.
Sorgono due piccoli problemi: il Beachcomber batte bandiera inglese (non ha il libretto del motore, non obbligatorio per gli inglesi) e, nell’ormeggio che ho nel porticciolo di Sistiana, non mi sta…. insomma, dove cavolo la metto sta barca?
Il primo problema lo risolvo con la Yanmar, pagando 100 euri mi inviano il documento mancante.
Il secondo problema non è in realtà ancora risolto: attualmente il Beach se ne stà ormeggiato nel porticciolo di Rio Primario, porticciolo situato in mezzo agli impianti industriali della Ferriera, Italsider… E’ un ormeggio provvisorio di cui apprezzo perà la comodità: è a 5 minuti da casa, posso uscire anche per due orette, per i fatti miei, senza impazzire per il parcheggio e per la mezzora e passa di macchina necessaria per raggiungere Sistiana.
Certo, il paesaggio è quello che è, ma chissenefrega, alla barca non interessa nulla del panorama! (anche se bisogna pulire spesso il nero della Ferriera di Servola che si deposita sulla superfice della barca… poverina..)
Il 21 maggio 2006 il Beachcomber viene finalmente trasferito da Lignano (Aprilia Marittima) a Trieste. L’equipaggio è formato da me, mio papà e l’immancabile Marco (che soffrirà di mal di mare fino a Trieste….).
L’uscita non è delle migliori: dopo 10 metri che abbiamo lasciato l’ormeggio, tocchiamo il fondo sabbioso e la barca si ferma. Che palle: per fortuna che avevano dragato…. Ci facciamo trainare fuori da un barchino e, dopo un ora di motore nella Laguna di Marano, raggiungiamo il mare. Finalmente!
Il vento non manca e raggiungiamo l’ormeggio a Trieste dopo 6 ore, tutte a vela.
Certo che è strano portare una barca diversa dal Perla… ma non è affatto difficile abituarsi alla comodità dell’avvolgifiocco e dell’entrobordo… per non parlare del resto!
Il Beachcomber mi permette di affrontare le uscite in “solitario” con una certa tranquillità, grazie all’avvolgifiocco, la randa avvolgibile (ma preferisco le borose), l’autopilota e l’entrobordo. Che bello tornare alla sera in ormeggio, al fresco, portati dall’autopilota…














VELATURE
(Issiamo tutti i ricordi svelati nel vento teso…dei poeti)
La vela mi ha infilato la voce
La furia del vento mi ha sbavato di sale
La vela mi ha allevato il respiro…
Fra collo e torace-
Pure nell’animo e più addentro
I tronchi randagi arresi alla riva
Le foglie indebolite dalla Luna
L’accozzaglia dei pesci in marea
I fiori tristi
Rasenti e lenti sul mare
Escono con me…
Come le mani al largo si allargano con vento in festa-
Sei tu la vela
Tu la linfa
Tu la mia difesa sfilacciata dal preannuncio-
Sei il velo dell’infanzia
Per tutti uno strato isolato…
Da un proprio tacito spogliato dai pensieri-
Tu vela flessa
Oggigiorno sei affondata con me…
E le mani al largo si ingrossano di una perduta calma-
di Maurizio Spagna
Si è consacrato
Il Rotoversi.com
La cultura poetica in linea con la vita…
Verso i nostri sogni riversi ma scritti per sempre-
Un raccoglitore di poesia on line-
Maurizio Spagna
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L’ideatore
Scrittore e Poeta-