Dopo sei mesi all’asciutto, il BeachComber è nuovamente in mare. E speriamo che, dopo l’intervento alle guarnizioni dell’asse motore/elica, sia sparito il problema delle infiltrazioni d’acqua, infiltrazioni che ci han costretto a me e Marco, a ritornare in anticipo a Trieste durante la crocera 2009, da Sebenico… e pensare che Ragusa era a qualche miglia più a sud…
Il programma della giornata è semplice: io e Diego portiamo il BC a Sistiana, Diego se ne torna a casa, io dormo a Sistiana e, il giorno dopo, torno di corsa… per i sentieri del ciglione carsico…
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| Il tracciato del percorso è indicato in azzurro. |
Appuntamento alle 14.30 in cantiere per mettere la barca in acqua, nelle putride acque del canale della zona industriale di Trieste…. nel trasferimento da qui a Sistiana (3 orette) mi farà compagnia Diego, speranzoso in una giornata di sole… ma, ovviamente, il sole che splendeva con forza alla mattina nel pomeriggio sparisce, nascosto dalle nuvole… altro che abbronzatura!
La gru inizia a sollevare il BC : è una fase che mi mette sempre una certa angoscia…. dopo che, un anno fa, l’albero di alluminio di nove metri è collassato sulla tuga, mancando di poco mio papà, me e il Sergio, durante le operazioni di ripristino.. beh, non è un operazione che mi dà più tanta sicurezza… !

… la gru solleva il BeachComber… speriamo che tenga…
Un pò alla volta il BC arriva sul pontile del canale e tocca l’acqua… salto subito dentro a controllare che le prese mare tengano (abbiamo sostituito quelle del wc..).. arriva il meccanico, che fa lo spurgo delle guarnizioni del asse (lubrificazione ad olio.. purtroppo il sistema Volvo non si riusciva a mettere…).. speremo ben!
.. quasi in acqua…
..toccata!
..galleggia?
.. Meio controllar che non entri acqua, eh…
Partenza: tempo cul, fa fresco.. il sole ogni tanto fa capolino tra le nuvole, per sparire subito dopo…. durante la navigazione Trieste-Sistiana, soliti test di rito… autopilota, log e eco, gps, randa…. spesso controllo la sentina, per vedere se ci sono tracce di acqua o olio… sembra tutto ok… (tocchiamoci le palle)…
Ovviamente, visto che io e diego abbiam lasciato i mezzi a Trieste, qualcuno dovrà venire a prenderci a Sistiana… il fortunato sarà mio papà: ma recupererà solo Diego.. io, dopo aver passato la notte in barca, tornerò di corsa…. un bel allenamento, lento, non guasta. Farò i sentieri del ciglione carsico, quelli che danno sul Golfo… La costiera la lascio per la Bavisela…
Arriviamo a Sistiana in perfetto ritardo sulla tabella di marcia : alle 19.30 il BC è nuovamente ormeggiato nelle tranquille acque dell’amata baia…. e galleggia!
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Di notte fa freddo, potevo prendere il sacco a pelo da montagna, e non quello estivo… mi alzo gelato…. ma il sole, un pò alla volta, inizia a riscaldare l’aria della mattina e alle 9.00 sono con i pantaloncini corti, maglietta TCE e marsupio…
Saluto il BC (tanto lo rivedrò alla sera, per brindisi propiziatorio con gli amici.. anche se il moscato LIDL non sarà apprezzato.. ) e inizio a corricchiare verso Sistiana, passando per la stradina che collega la bella baia al paese (e che tanti triestini non conoscono.. vergogna!)… sosta veloce nella sede del DNS (certo che i trasferimenti di dominio e cambio intestatario sono sempre una rogna…) e altra sosta da mia nonna, in paese.
Qui, approfitto per una “leggera colazione” : un krapfen, una pasta crema ricoperta di cioccolata e un caffè… Ho la fortuna di avere uno stomaco che macina tutto senza problemi.. e in corsa (correndo a ritmi lenti, ovviamente..) non ne risento… che nelle lunghe è una predisposizione mooolto utile… non si vive di sole barrette!
La nonna cerca di rifilarmi anche delle polpette.. ma nel marsupio non stanno.. peccato!
Inizia la corsa: scelgo un percorso molto panoramico, in cui la vista sul Golfo di Trieste sarà una piacevole costante.
Dopo un breve tratto di asfalto, da Sistiana raggiungo la torre piezometrica, la torre bianca che si vede sul tratto iniziale della strada costiera… mi fermo per ammirare la vista: la bora si è alzata, si vede l’acqua incresparsi al passaggio delle raffiche… una barca esce, a motore, dalla baia.. un altra, con le vele a farfalla (andatura bastarda, ma che mi piace un casino…), si dirige verso Grado… un altra va di bolina….. la giornata è splendida… la vista spazia da Monfalcone a Grado (e si vedono bene i malefici bassifondi di Pt. Sdobba, dove sfocia l’Isonzo).. per poi arrivare a Pirano e tornare verso Trieste… giornata ideale per bordeggiare…. sarà per un altra volta… godiamoci la corsa!
Dalla torre (che si raggiunge con un sentiero molto largo e comodo), prendo il Sentiero Numero 1, uno dei tanti sentieri del Carso Triestino: questo sentiero percorre tutto il costone carsico che dà sul mare, per passare poi nella Val Rosandra, passare Muggia e concludersi a San Bartolomeo, sul confine con la Slovenia.
Raggiungo in breve il belvedere dedicato a Tiziana Weiss, dopo aver passato le cave di pietra e la zona artigianale (che, dal mio punto di vista, è stata uno stupro a questo territori!!!!!!!!!!!!!).
Dal Tiziana Weiss al sentiero dei Pescatori il tratto è molto roccioso e selvaggio.. bellissimo.. anche se le Adidas non sono il massimo per correre qua….
Passo il ponte ferroviario, il sentiero della Salvia e, un pò alla volta, arrivo all’abitato di Santa Croce (qui, fontana!). Qui in paese mi incasino un attimo con la segnaletica.. ma ritrovo brevemente le indicazioni per il sentiero 1.
Da Santa Croce raggiungo Prosecco e da qui l’imbocco sul sentiero della Napoleonica/Strada Vicentina, uno dei sentieri più amati dai triestini… la vista anche da qua è fantastica, e correre qua è un piacere.
Arrivo alla fine della Napoleonica (pausa fontana) e attraverso la trafficata E61…. percorro un piccolo tratto a destra, per raggiungere la strada che porta al campeggio Obelisco.
Dal campeggio inizia un tratto che per me è una scoperta di questo anno (grazie alla corsa non-competiva “Panoramica sul Golfo”, organizzata dagli amici del Tram di Opcina), tratto che porta da Opicina, al parco Globojner, ai campi da Golf di Padriciano e poi, sempre sul 1, sul monte Stena….
Passo la sella di Banne, poi quella di Trebiciano…. sosta sulla vedetta Alice…. passo monte Spaccà con la sua cava, attraverso il sottopassaggio della 202… ormai mi sento a casa… passo i campi da golf di Padriciano… e, finalmente, strada delle Vacche, sentiero che porta all’incrocio della nuova Galleria/Sella di Longera.
Attraverso la trafficata strada e, passando per un sentiero sconosciuto ai più, arrivo sulla pista ciclabile della ex-ferrovia… ora sono veramente a casa, mancano pochi km…..
Alla fine avrò percorso 33km, in tranquillità, l’unico problema è stata l’usura dei pantaloncini….
Organizzando meglio il tutto potevo, magari dotato di zaino, raggiungere san bartolomeo.. quindi percorrere tutto l’1…. sarà per la prossima volta!
