Al decimo km, quando passo, insieme agli altri 1500 e passa runners, Basovizza, incomincio a chiedermi se, dico se, sia il caso di rallentare.
Sento ancora i 65 km dell’Ultrabericus, fatta una settimana prima. E una settimana, per smaltire una Ultra, non è tanto….
65 km non sono pochi: non saranno i 90 km della LUT, ma non son pochi comunque…..
Sono partito lento, nelle retrovie di questa bella mezzamaratona che è quella di Sezana, piccola località in Slovenia, a pochi kilometri dal confine con l’Italia. Forse un pò “troppo” nelle retrovie: davanti a me ci saranno quei mille e passa corridori, siamo stretti come sardine…. Non trovo il mio spazio
Non ho mai corso questa mezza e diversi amici mi han avvisato “che non è facile…”… diversi sali e scendi che possono mettere in difficoltà… Ma i miei criteri di valutazione delle “salite” sono, spesso, molto diversi: ma “meglio non cagarla fora dal bukal” e partire piano…..
Il primo km lo faccio in 5 e 38. Ehm, forse un pò troppo piano….. ma sono immerso nella massa e non riesco a farmi strada….
Un pò alla volta trovo il mio spazio lungo il percorso, ai lati, spesso corro sull’erba per sorpassare i “barcolani”, mia personale definizione per indicare quelli che corrono esclusivamente sul dritto (Barcola è il bel lungomare che porta dalla pineta di Barcola, rione di Trieste, fino al Castello di Miramare…) magari per “perdere qualche kg” e, alla prima salitella, entrano in crisi mistica… e diversi son già in crisi al primo km.
Come me al trentesimo della Ultrabericus, dopo aver esagerato al ristoro….

Alla partenza della UltraBericus, in piazza dei Signori a Vicenza
Ma torniamo a 80 km fa, quando Enrico, alle 4.30 della mattina di sabato, passa a prendermi: destinazione Vicenza, Piazza dei Signori. Ultrabericus. 65 Km con D+ di 2.500 m. I Monti Berici tutti d’un fiato.
Chiedo ad Enrico, mentre, in una autostrada avvolta dalla nebbia, come vanno gli allenamenti.
“Bene, mi sto allenando bene!“, dice sorridendo. Un Enrico che dice “che si allena bene” alle 5 di mattina fa una certa impressione. Vi assicuro. Peccato che non usi il GPS o altri strumenti di misura della distanza per trasformare il suo “bene” in km.
Lui corre, possibilmente in salita e veloce, e basta. Io sono uno di quelli che “arrotondano” i km sul GPS per avere i conti facili a fine mese. Enrico corre. E credo che oggi correrà bene. Ne sono sicuro.
Dopo la consueta pausetta in autogrill (caffè nero e caffè d’orzo in tazza grande, un must ormai delle trasferte corsaiole…) e qualche altro km arriviamo in una Vicenza bella che assonnata. Quasi come me.

… c’era anche il sindaco! …
..propongo uno scambio ai Vicentini: noi vi diamo il nostro con tutta la giunta in cambio del vostro…
Dopo qualche “giro a cazzo” per cercar parcheggio, ormeggiamo la macchina in un parcheggio a pagamento e ci dirigiamo verso l’Ostello della Gioventù, poco distante da Piazza dei Signori dove, alle 10.00, ci sarà la partenza.
Vicenza, la città del Palladio: non ci sono mai stato e questa gara è un occasione per vedere una città nuova… e i suoi dintorni…. tutti d’un fiato (quanto mi piace lo slogan ufficiale della gara)…
Ritiriamo i numeri di pettorale e, dopo aver gironzolato per Corso Palladio e zone limitrofe un altro caffè. Che a me fa però poco effetto. Che sonno. Partire stanchi non è mai una bella cosa: durante tutta la gara, oltre che la fatica, soffrirò una perenne sonnolenza… più del solito!
Quando mancano tre quarti d’ora alla partenza ci rendimo conto che il parcheggio dove abbiam messo la macchina è consentito solo per un ora. Fantastico…
Spostiamo la macchina in un altro parcheggio, vicino alla stazione… e veloci verso l’ostello, dove ci cambiamo e consegnamo i borsoni al furgone che li porterà fino all’arrivo. Siamo tardissimo (..occhiatacce da parte della Pollini Crew..) e arriviamo alla partenza 10 minuti prima del via, senza uno straccio di riscaldamento…. vabbè, 65 km sono abbastanza per riscaldarsi, no?

… i primi km…
Enrico si piazza davanti, in prima linea, io mi sposto nelle retrovie, scambiando volentieri qualche battuta con la Lia, la Pimpa e il Badin… persone che si incontrano solo durante questi “divertenti” (.. ma anche si, dai!) ritrovi di pazzerelli (perchè ne siamo coscenti, sia chiaro..) con una passione comune.
Ore 10.00, partenza.
La partenza nella cornice di Piazza dei Signori, con le bandiere italiane che addobbano tutte le finestre della piazza e della città, mi emoziona. Veramente. Una gran partenza, con una energia che avvolge tutto.
La salita tra i portici che portano sulla cima del Monte Berico, da cui si gode della vista su Vicenza, mi rimarrà sicuramente impressa….
I primi km sono tranquilli…. poi iniziano i sali e scendi, gli sterrati, il fango, non tantissimo, ma c’è, e non è così difficile scivolare con il rischio di schiantarsi su qualche albero o su qualche altro runner.

Mi fermo per fare diverse foto con il cellulare, la primavera ha iniziato a farsi sentire e vengo colpito dai colori dei fiori e delle piante che iniziano a risvegliarsi. Io continuo a dormire, invece….
Poco prima del trentesimo kilometro il mio entusiasmo iniziale incomincia a perder colpi… per fortuna arriva il ristoro del trentesimo km, dove le staffette si danno il cambio… e dove io mi ingozzo come un maiale…. scopro a mie spese che l’abbinamento grana-datteri-integratori vari-banana non è proprio il più azzeccato….

… riprendo a corricchiare, ma per un ora buona sento doloretti vari allo stomaco…. poi riprendo una corsa lenta, nei tratti in discesa e dritti… mentre nelle salitelle cammino.
Mi godo la lunga discesa verso il Lago di Fimon: almeno per i primi minuti… poi, a causa delle scarpe troppo “giuste” le dita dei piedi iniziano a battermi troppo sulle punte…. azz…. quando arriva nuovamente il rettilineo tiro un sospiro di sollievo….

Dopo il lago altra salita…. e poi un lungo rettilineo che passa per la cittadina di Arcugnano.

Durante il rettilineo prendo fiato, aumento il ritmo e faccio diversi sorpassi…. sorpasso runners che, in precedenza, mi avevano superato in salita… Nei tratti veloci dò il meglio… un bene per le “garette della domenica”… un male per le Ultra tra i boschi e tra i monti…..

… ultima salita… inizia a farsi buio…. ma la torcia a led rimane nello zainetto: ormai manca poco a Vicenza…. anche questa è andata….

Una discesa lungo una scalinata, che porta dritta in città, è la cigliegina sulla torta… le gambe sono belle che affaticate, corricchio comunque, saltellando, per quanto possibile da uno scalino all’altro… Vicenza! Quasi all’arrivo…. che pensavo fosse lì della partenza, in Piazza dei Signori... invece è spostato in Campo Marzio (sarà stato sicuramente scritto da qualche parte, ma figuriamoci se ho letto.. il solito… ), alla fine del lungo viale alberato…..

…. al traguardo, al buio ormai, trovo i miei: abbraccio dalla mamma…. raro momento di unione familiare adeguatamente commentato dallo speaker…. ok, basta che se no mi commuovo…

Sono arrivato 82esimo su 265 runners, con un tempo di 8h e 37 minuti….e io che pensavo di chiuderla prima delle 8 ore…. il solito ottimista!
… 65 km duri… che sento sulle gambe… ma se penso all’altro anno, dove la prima “lunga” era la TCE di 42 km sui colli Euganei… beh, diciamo che quest’anno sta andando bene…

.. e mi chiedo quanto bene sia andato Enrico….
… con il bus-navetta torno all’Ostello… Enrico è sulla porta, fresco come una rosa…. ed è arrivato decimo… 7 ore di gara per 65 km…. grande Enrico!
…. finalmente in macchina, rigorosamente “sdraiato” (per quel che il mio 1.90 consente) sul sedile posteriore…. lascio a mio papà l’incombenza di guidare, io recupero, tra campi vari, il sonno perso….
….. ma torniamo per un attimo alla Mezza di Sezana.… dopo i primi km, a ritmo lentissimo, inizio un lento recupero…. le gambe reggono e i sali e scendi passano più veloci del previsto…. lo ammetto: mi diverto come un matto a superare…. questa di oggi è una gara “strana”, che prendo con uno spirito diverso dal solito…. le gambe vanno meglio del previsto (..tocchiamo ferro..) e io cerco di assecondarle…..
…se il primo km l’ho fatto in 5:38 il decimo lo chiudo in 4:08…. il sedicesimo in 3:56…. il ventesimo in 4:02…. altro che costanza!
….rimpiango diverse volte di non essere partito più avanti, per chiudere sotto l’ora e mezza…. chiudo i 1:33:07 con un realtime di 1:31 esatti… uff….!!! 217 su 1561…