Traccia KML (da aprire con Google Earth) del percorso
Qualche settimana fa avevo realizzato un bel allenamento: dalla baia di Sistiana fino a casa mia, nella periferia di Trieste, passando per i vari sentieri del ciglione carsico. Mi era rimasta però la voglia di concludere il giro più in là, fino, almeno, al porticciolo di Lazzaretto, situato nei pressi di Muggia e vicinissimo al confine con la Slovenia.
Un giro non da poco, sui 60km passando per sentieri e strade varie, di cui non tutte conosciute…. ma è questo anche il bello di percorrere lunghe distanze, no?
Si aprono nuovi “orrizzonti” e si scoprono luoghi che altrimenti, probabilmente, non si conoscerebbero mai… anche alle porte di casa….

In azzurro, il percorso effettuato…
Il giro, sia chiaro, non l’ho fatto tutto correndo: sono partito “già stanco” (complice la giornata precedente in barca e l’insolazione che mi son preso…. ), ho corso ma anche camminato tanto, con la scusa di far foto…. diciamo che era un giro che si poteva fare tranquillamente sulle 8 ore… e non 10…. magari con delle variazioni sul percorso.. prossima volta!
Il giro, indicativamente, è stato questo:
- Partenza dalla baia di Sistiana
- Passato l’abitato di Sistiana, in direzione di Aurisina, subito dopo lo svincolo per l’autostrada si gira a destra, poco prima del ponte ferroviario.
- Si raggiunge la torre Piezomentrica, primo punto panoramico del percorso.
- Si seguono poi le indicazioni del Sentiero 1, passando per Aurisina Cave, raggiungendo la vedetta Tiziana Weiss e proseguendo per Santa Croce.
- Si raggiunge Santa Croce e, percorrendo il sentiero 6, si arriva a Prosecco.
- Da Prosecco si raggiunge la Napoleonica, percorrendo la strada asfaltata di Borgo San Nazario.
- Alla fine della Napoleonica, si attraversa la trafficata statale e si raggiunge il campeggio Obelisco.
- Si passano il Monte Belvedere (quello con la antennona della Rai) e il Monte Calvo, raggiungendo quindi il parcheggio del Parco Globojner.
- Utilizzando il sottopassaggio della statale, si passano i campi da golf di Padriciano, seguendo sempre le indicazioni per il sentiero 1.
- Si passano i boschi e i prati del Monte Stena e si arriva nei pressi della Foiba di Basovizza.
- Dalla foiba di Basovizza proseguo sull’asfalto sino a San Lorenzo : da qua il sentiero fino alla Val Rosandra / Bottazzo.
- Da Bottazzo volevo prendere la “diretta” per monte Carso e, poi, puntare a San Servolo (Socerb) per scendere poi a Prebenico…. ma i viveri scarseggiano, quindi sosta forzata a Bagnoli della Rosandra, per far spesa nella COOP (… cioccolata alle nocciole e ippopotami al cocco…. quel che trovo!!).
- Da Bagnoli, nei pressi dell’Antro di Bagnoli/Allevamento trote, prendo il sentiero per Crogole puntando poi verso Prebenico (ci sono dei cartelli che indicano già la strada per Lazzaretto).
- Da Prebenico si scende, seguendo sempre la segnaletica, fino alla Valle delle Noghere e si prosegue fino a Vignano (con sosta ai laghetti..).
- Da Vignano si seguono le indicazioni per l’1/Traversata muggesana, passando per Rabuiese e raggiungendo la Cava di Renice.
- Dalla Cava si prosegue… si passa Santa Barbara e si prosegue fino ad arrivare a Muggia….
- Da Muggia bella salita (e discesa..), che porta fino alla Baia di San Bartolomeo… fine!
La fioritura di un Sommaco nel tratto di sentiero verso la Torre Piezometrica di Sistiana
La vista dalla Torre Piezometrica
La torre Piezometrica, da qua si prende il sentiero verso Aurisina Cave/vedetta Tiziana Weiss
Il sentiero che porta dalla torre verso il Tiziana Weiss
.. la vista verso Grado
… e verso Monfalcone / Castello di Duino
Il Castello di Miramare
Runner
La vista verso la Slovenia e la Croazia
.. ma quanto riesce ad essere bello il Carso?
…
Il molo G visto dalla Napoleonica
Trieste vista dalla Napoleonica
Dopo aver lasciato la Napoleonica e il campeggio Obelisco: Monte Belvedere
A destra l’antenna della Rai sul Monte Belvedere, infondo, dopo il santuario di Monte Grisa, Monfalcone.
Il sottopasso nei pressi del Parco Globojner: via verso il Monte Stena e la Val Rosandra!
Sommaco in primo piano… e zona industriale di Trieste sullo sfondo…
..un ape al lavoro…
A destra il monte Concusso, a sinistra il campanile di Basovizza
Verso la Val Rosandra: sullo sfondo Bagnoli della Rosandra, gli impianti della Wartzila e il Monte d’Oro
Una delle gallerie della pista ciclabile della ex-ferrovia Trieste-Erpelle
Semprevivum…. sempre più raro! Non raccoglieteli!!!
Il ponte sulla Rosandra nei pressi di Bottazzo
Val Rosandra
Passati Bagnoli e Crogole, proseguo verso Prebenico e la Valle delle Noghere
Sotto il castello di San Servolo (Socerb, Slovenia)
Prebenico
La vista da Prebenico verso la Slovenia/Ospo
Il bel sentiero che da Prebenico porta verso l’ex-valico di Ospo
Rio Ospo prima dei laghi delle Noghere
Laghi delle Noghere. Il paese di Prebenico e San Servolo sullo sfondo.
Traversata Muggesana: i laghi delle Noghere, Rabuiese e la cava di renice sono ormai alle spalle..
… il giro di oggi….
Santa Barbara
… Punta Grossa.. quasi arrivato!
… San Bartolomeo: arrivato! ![]()













Proprio qualche settimana fa ho fatto il percorso iniziale da san bartolomeo a prebenico, proseguendo poi per san servolo, antignano, rabuiese: l’ho chiamato il giro dei cinque colli (muggia vecchia, santa barbara, bosco di vignano, san servolo, antignano).
In questo percorso ho utilizzato per l’ultima volta le salomon xt rosse che mi hanno accompagnato negli allenamenti dell’estate scorsa fino all’esordio nella cavalcata carsica. Sfasciate, con vari buchi, la suola che perde pezzi, e la chiusura usurata che tiene per un filo!
Un pensiero teneva campo nella mia mente… ma come si comportano i trailer nei confronti delle loro amate scarpe giunte alla fine? quale modalità di trapasso adottare? si seppelliscono in speciali cimiteri (simili a quelli degli animali domestici)? si bruciano e si spargono le ceneri (magari in una sede di gara famosa tipo monte bianco)? oppure si organizza un funerale celeste di matrice tibetana con esposizione del “corpo” agli elementi naturali e agli avvoltoi (ma forse questi ultimi non sono poi tanto interessati alle scarpe puzzolenti!)?
Quello che mi ha colpito profondamente è stato il fatto di vedere a un’uscita della cavalcata carsica delle scarpe sfiancate appese in alto su un albero; in genere avrei considerato un abbandono di questo genere una questione di maleducazione e una fonte di inquinamento, adesso credo di considerare quasi una questione di rispetto per le proprie scarpe, compagne di tante gioie e sofferenze! Si può aprire un dibattito, cosa fare delle vecchie, amate, scarpe?
saluti, enrico
…. propongo la realizzazione di un cimitero per le scarpe da qualche parte lungo il sentiero 3, uno degli artefici della prematura scomparsa di diverse mie scarpe da trail…
… le scarpe della mia prima Cavalcata Carsica, delle NorthFace gialle, le conservo ancora come una reliquia…. e, triste a dirsi, le mie adidas della mia prima maratona di tre anni fa, le uso ancora…. mmmm…. forse sarà il caso di cambiarle… forse per questo, a fine gara, le gambe sono doloranti…
Mah, alle mie Salomon sono sicuro che basterebbe comunque una cerimonia informale… e, con l’odore (..profumo!) che hanno di sicuro nessun avvoltoio si avvicinerebbe….
Te son fora…. bravo bellissime anche le foto
Bella l’idea del cimitero per le scarpe!!Non ho avventure così lunghe o tremende alle spalle…e a piedi.., ma non ho mai avuto coraggio di buttarne via neanche un paio. Quando smetto di usarle per correre, le lavo e le uso in palestra. Quando non sono più utilizzabili in palestra, finiscono dentro una scatola in soffitta! Ad ogni paio scriverei una lettera di abbandono, ricordando le avventure passate assieme. Sepellirle in un apposito cimitero x scarpe,forse, mi aiuterebbe a distaccarmene.
)
…ma in che caspita di posto fantastico vivi??? opsss: lo stesso mio!
Complimenti per le foto, sono davvero davvero emozionanti!
ciao
Valentina
Complimenti davvero! Mi piacerebbe molto rifare la tua “impresa”, anche se probabilmente in MTB. Potresti gentilmente inviarmi il file del tracciato (Google Earth, Garmin o altro)? Grazie mille e in bocca in lupo per la prossima avventura!
Ho aggiunto la possibilità di scaricare il file kml a inizio pagina: in Mtb è l’ideale, ad eccezione di certi tratti forse poco percorribili, ma sono veramente pochi! Saluti, Davide
Grazie mille e in bocca al lupo per la prossima avventura!