La Camignada.
Bella.
Anzi, bellissima.
Bellissimo percorso (30km), bella giornata di sole (che picchiava bene sopratutto negli ultimi km verso Auronzo di Cadore), grande partecipazione (sia di corridori che di camminatori) e ottima organizzazione…. cosa volere di più da una “corsa in montagna non competitiva” che si è svolta nell”ineguagliabile cornice delle Dolomiti?
La Camignada, nata nel lontanto 73, per me è una scoperta di quest’anno: complici amici runners vari che ne decantano la bellezza, mi ritrovo alle 8.00 di mattina sulla linea di partenza, immerso (con gli altri 1000 e passa runners) nel panorama della conca del Lago di Misurina.
Piccola premessa, sono da due giorni, in compagnia dell’amico Andrea, sulle Dolomiti : la Camignada è stata un ottima scusa per fare del trekking tranquillo e tante foto, per dormire al Rifugio Locatelli (e godere del tramonto sulle Tre Cime del Lavaredo), per ammirare il panorama dal Monte Piana, per dormire in campeggio (in quello di Misurina, spartano, come piace a me…), per ammirare il Monte Paterno, la forcella Giralba e la Croda dei Toni… insomma, una overdose di montagna.
Gare come questa sono palesemente una scusa per “fuggire” dalla città….
Due giorni non sicuramente di riposo: ma tanto in un mese ho fatto 4 allenamenti (due gare + 2 allenamenti ridicoli…. ehm….), quindi, chissenefrega di risparmiare energie? Certo, meglio non arrivare alla partenza stanchi morti, ma di essere fresco come una rosa… beh, non era sicuramente nelle mie intenzioni!
Ore 8.00.
Colpo di pistola.
Si parte, nella massa.
Sono in compagnia di Alberto, si corricchia lenti, in salita sull’asfalto che porta verso il casello della strada panoramica che porta al rifugio Auronzo, dopo un pò ci separiamo, ognuno con il suo ritmo.
Durante la salita c’è chi corre e chi cammina…. corricchio, fino a quando l’asfalto non cede il passo al sentiero che taglia la strada, per camminare in alcuni tratti e correre in altri… arriva il rifugio Auronzo: primo timbro sul cartellino….
Questa è una caratteristica della Camignada dei 6 rifugi: alla fine dei 30 km si avranno i 6 timbri dei 6 rifugi ben impressi sul foglietto dato alla partenza… l’Auronzo, il Lavaredo, il Locatelli, il Pian del Cengia, il Comici e il Carducci. Rifugi che conosco bene, ma che non ho mai visto tutti di fila…
Dall’Auronzo inizia il tratto “vero”: dopo la salita, inizia un veloce tratto fino al rifugio Lavaredo, poi di nuovo salita fino alla Forcella Lavaredo (e come non pensare al passaggio di questo tratto durante la LUT, con il buio e la luna piena…) e veloci verso il Rifugio Locatelli.
Arrivo al Locatelli che mi sento ancora “fresco” : ho evitato di strafare in salita, passo lento, senza esagerare… voglio dar tutto nella lunga discesa della Val Giralba (o almeno queste sono le mie intenzioni).
Altro bel tratto veloce fino alla dura salita che porta alla Forcella di Cengia, fatta due giorni prima in senso inverso. Salita dura. Molto….. e qui inizio a sentire la mancaza di allenamento…
Ripida discesa fino al rifugio Comici….. e poi nuovamente salita, per ridiscendere rapidi verso il rifugio Carducci.
Certo, non sono i dislivelli incontrati nella LUT: ma si fanno sentire comunque…
Finalmente arriva la mitica discesa della Val Giralba: più di 10 km veloci…. queste sono almeno le mie intenzioni….
Un crampo durante la discesa mi comunica gentilmente che è il caso di rallentare….. cammino per un pò, poi riprendo a corrircchiare.
Finalmente arrivo ai 4km finali, praticamente dritti ad eccezzione di qualche piccolo ma fastidioso strappetto… nelle mie fantasie pensavo di farli velocemente, senza particolari difficoltà, di recuperare infinite posizioni…. ma le fantasie rimangono fantasie: son 4k duri, sotto un caldo sole che si fa sentire…
Taglio il traguardo in 4h 04…. piazzandomi 169 su 1.100 e passa runners…. bene, ma peccato non esser scesi sotto le 4h…. prossima volta, eh!