12 ore di Monte Carso

maggio 17th, 2010 by Davide Leave a reply »

Monte Carso, “vetta” triestina di circa 450 metri, lo vedo dalla finestra di casa: idealmente faccio partire il suo crinale dal Castello di San Servolo (Socerb, che si trova in territorio sloveno) per farlo finire nella “Sella di Monte Carso”, sella percorsa dal sentiero che dalla Val Rosandra porta verso Beka e l’altipiano sovrastante….

Sentieri ripidi, ghiaioni, un crinale battuto dalla bora…. Monte Carso non è proprio il terreno ideale per la corsa…. chi può essere così “pazzo” da far su e giù per i suoi ripidi sentieri?

I “pazzi” a Trieste, non mancano (..sarà colpa dell’aria della Ferriera? ..delle polveri eccitanti rilasciate dai camini della Illy? ..del pulviscolo della Italcementi?)… e, alla fine, chi alle 8.00 di mattina chi un pò dopo, il giardino di Casa Glavina nei pressi di Bagnoli Superiore, si popola di una decina di runners che affronteranno la salita e la discesa di Monte Carso….

Questa “gara-non-gara” è organizzata dal gruppetto del CAICIM / Associazione le Vie del Carso, a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per i vari dolori muscolari provati durante e (soprattutto..) dopo la gara.. :-)

I partecipanti a queste gare sono ormai i “soliti noti” : runners a cui l’asfalto dice poco, che preferiscono percorsi in mezzo a boschi, prati, con salite e discese rese insidiose da fango e pietre…. una piccola percentuale rispetto alla massa di corridoi delle gare normali, con partenze anche di 400-500 corridori nelle “classiche” del Trofeo Trieste…

Il percorso è semplice (..ma il sottoscritto riuscirà cmq a sbagliare strada.. ehm….) :

  1. Bagnoli
  2. Jama (allevamento di trote)
  3. Belvedere di Crogole
  4. Cima Mte. Carso
  5. Sella di Monte Carso
  6. Val Rosandra
  7. Bagnoli

Ah, già, piccolo dettaglio: non si tratta di una gara di “un giro”, ma di una “12 ore“…….. 12 ore da gestire liberamente….. regolamento molto semplice: vince chi fa più giri.… chiaro, no? :-)

Monte Carso

Gli 8 giri di Monte Carso: 46,7 km con + 3.338 di dislivello in 8.26 h…

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Arrivo, con Enrico (Vedi:  Trail dei Colli Euganei TCE ), alle 8.00 sulla linea di partenza…. siamo in ritardo, un gruppetto è già in partenza… fa niente, tanto ci son 12 ore davanti a noi… e di sicuro non correremo 12 ore di fila!

Dopo aver indicato la nostra ora di partenza sulla lista dei partecipanti (una sorta di autocertificazione…), si inizia a correre… l’asfalto che porta fino all’Antro di Bagnoli passa veloce… poi inizia la salita che porta fino al Belvedere di Crogole…. e fino a qua riesco a correre (per i primi tre giri, poi basta…).

La salita dopo il belvedere di Crogole si fa più impervia, salita che porta alla cima di Monte Carso, spazzata dal vento misto pioggia… fa freddo (ottima occasione per provare la giacchetta della Salewa che utilizzerò alla LUT), non basta la difficoltà del percorso.. anche il meteo ci mette lo zampino…

Dalla cima di Monte Carso, si raggiunge il ristoro, situato all’interno di un ex-trincea/postazione della Seconda Guerra Mondiale: qui altra autocertificazione, si segna l’ora di arrivo in cima e si riparte.

Il percorso continua verso la sella di Monte Carso: discesa, con fango e “scalini”, ma nulla di particolarmente preoccupante…. Purtroppo, sbagliamo sentiero, prendendo quello quello più ripido e tecnico…. quello della seconda Linea Vertikale (vedi: Linee Vertikali). Enrico si accorgerà dello sbaglio già il giro dopo, io, invece, continuerò a fare questa particolare variante fino al quinto giro….. Non credo di averci guadagnato in tempo, anzi… ma che palle! :-(

Dalla discesa da Monte Carso si arriva sul sentiero di fondovalle della Val Rosandra, per tornare nuovamente a Bagnoli: qui altra firma sul “registro presenze”, una barretta e si parte per un altro giro. Enrico inizia a correre con il suo passo irraggiungibile (V(i)ola…)….

Il secondo giro riesco, come se servisse, ad allungarlo: invece che prendere a destra verso la cima di Monte Carso, proseguo dritto, mancando il ristorno… torno indietro, perdendo altro tempo… eh he…. vabbè, basta che non capiti alla Lut..

Alla fine del quinto giro torno a casa in pausa pranzo: due piatti di pasta (orecchiette con le cime di rapa, tanto per stare leggero…), due caffè, doccia…. cambio anche le scarpe: alla mattina corro con le leggere e nervose Salomon SpeedCross (ormai ben che usurate..) al pomeriggio con le ancora “vergini” Salomon XA Pro 3D Ultra, usate un paio di volte su terreni tranquilli: si sono rivelate più che ottime in discesa, in quanto più rigide sulla suola rispetto alle SpeedCross… diciamo che le articolazioni mi hanno ringraziato per il cambio… :-)

Dopo la pausa pranzo faccio altri tre giri: l’ultimo giro è una mezza-via-crucis… stanchezza cronica, mi sento letteralmente svuotato (..dovevo mangiare anche il dolce a pranzo, lo sapevo!!!!)… l’ultimo giro lo termino in 1h e 30 contro l’oretta degli altri giri…

Otto giri:  46,7 km in 8 h e 26 minuti… con un dislivello di 3.338 metri… azzo!  Speravo di riuscire a fare 9 giri, ma è stata duretta….

Alla sera, grigliata e premiazioni: i migliori hanno fatto 11 giri (tra cui Enrico e Glavina, vincitore l’anno precedente e piazzatosi secondo alla “Premantura Mini Maraton” di qualche settimana fa..), purtroppo un runner non è riuscito a far 11 giri, superando il tempo massimo…  11 giri credo sia veramente il limite…  avendo a disposizione 12 ore…. dura, molto dura!

—-

Ringraziamenti: bellissima giornata di sport, doveroso ringraziare chi ha ospitato tutti i runner sporchi di fango nel garage di casa, chi ha preparato la grigliata, chi ha portato il dolce, da bere, l’acqua sulla cima di monte Carso…. chi ha avuto l’idea di questa “follia”….

…Alla prossima….

La prossima:

Trail Jamarun

Tutte le info sul sito CAICIM!

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  • Valentina

    Caspita, che dire! Ti ammiro per le gare “alternative”, la corsa in natura e tanta fatica: BRAVISSIMO!

  • http://blogdicaio.blogspot.com Caio

    Bellissima! Devo segnarmi gli appuntamenti carsolini e quando torno nelle mie splendide terre mi aggiungerò a voi.

  • enrico

    …mi sa che i giri erano undici!
    A parte le cifre un gran bell’ambiente, piacevoli le persone, e una importante occasione per provare le gambe prima degli ultra trail.
    Notizia triste! Proprio in questi giorni è morto Virgilio Zecchini, che io ho conosciuto soltanto attraverso le testimonianze del “Carso di Corsa”. Ne dà notizia il sito “Le vie del Carso”mentre sul Piccolo è uscito un toccante articolo di Rumiz. Zecchini è stato tra gli ideatori, e primo realizzatore, della Cavalcata Carsica, per cui i runner dovrebbero offrire perpetuo ringraziamento!
    Mitica l’introduzione al percorso della Cavalcata 2009: “muli, el sentiero xe segnado, ma atenti ai bivi, normalmente se va a sinistra, ma qualche volta anche a destra, oggi poi xe sol e xe facile, la corsa va verso ovest, quindi el sol lo gavè o in schiena o a sinistra, se ve lo trovè in fronte gavè sbagliado strada e dovè tornar indrio”
    saluti, enrico

  • http://www.davidezugna.net davide

    @Enrico: di Virgilio Zecchini ho anch’io il ricordo della partenza della Cavalcata Carsica passata, partenza che, grazie alla sua “introduzione al percoso” è rimasta nel cuore di molti runners, triestini e non. L’articolo di Rumiz mi ha colpito: “Ora che non c’è più mi chiedo con chi canterò, con chi batterò più il Carso a piedi, in bilico fra l’incantamento e la rabbia per l’incuria degli umani. Mi chiedo chi mi insegnerà la differenza tra il canto della cinciallegra e quello del “lughero”"…

    @Valentina: ..grazie! Non so se queste gare sono “alternative” o meno… ma di sicuro il contatto con la natura c’è…. e dopo qualche giro in salita, fidati che parli con scoiattoli, cinghiali e caprioli! :-)

    @Caio: complimenti per la Abbots Way… mi sa che la metto nel calendario del prossimo anno.. :-) E congratulazioni per il nuovo arrivo.. :-)

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