Archive for the ‘Viaggi’ category

2011

gennaio 8th, 2012

Un altro anno è già passato e, come al solito, mi ritrovo (..come tutti, credo! …) a fare il consueto bilancio consuntivo….

… Il 2010 è stato “l’anno della corsa“600 e passa km solo di gare, tra ultramaratone, mezze e quello “che capitava”…  la LUT, la Cormor Ultra, il Troi degli Sciamani, la TCE, la Jama Run, le Linee Verticali….. tante gare, tante belle situazioni, belle dal punto di vista sportivo e non solo…. tante gare….. forse troppe! :-(

… il 2011 è stato l’anno del “riposo” (sportivo, almeno…)…. un anno iniziato bene con una bella Lanaro Gran Fondo, una “indimenticabile” Verteneglio Adventure Treck (ultra di 55 km di orienteering…..!!!!…. mai più!!!! … quanto amo i percorsi segnati….. !!!!… fanculo bussole e cartine..!!! :-) ) seguito dalle fatiche della Ultrabericus e dalla TCE… e mi ricordo ancora la sensazione di stanchezza  (… non solo fisica…) al ritorno in macchina, chiaccherando con Enrico (.. il tuo anno non è stato di riposo, eh, Enrico!!!!) e Michele (.. ci vediamo a Gradisca!.. ma non per correre, eh! ), stanchezza che, un pò alla volta, è diventata un progressivo abbandono della corsa.

Verteneglio Adventure Track (.. ehm, simulazione per la foto…. ! ;-) )

Certo, in luglio c’è stata la LUT in staffetta con Michele (… team “w la e pò bon…”… gran gara, grazie Michele per il last minute!!! ), una gara nella splendida cornice delle Dolomiti….  e poi il nulla, fino alla Mezza Maratona di Aurisina…. e poi nuovamente piattume corsaiolo (dovuto anche a doloretti vari alla schiena… tanto per agevolare…)….

… per fortuna che, in questo “piattume”, ci sono state delle “parentesi motociclistiche” che hanno allegrato le mie giornate….  grazie Transalp!

…da qualche parte, a patire il caldo, in mezzo alla Spagna (verso Toledo)…

Ti ho comprata, con i tuoi 20 anni sulle spalle, con 65.000 km e adesso, da aprile, ne abbiamo fatti quasi 80.000….. Già il nome, Transalp… Dopo un bel week sull’Isola di Cherso , tanto per fare un pò di pratica con la moto (ho avuto la moto quando avevo 20 anni…. poi scooter…. miga facile passar da un Typoon ad una motazza…!!!) una bella “vacanza  in moto” fino a Capo Fisterra

Capo Fisterra

6.500 km in solitaria, due settimana di “cazzeggio motociclistico“, passando le Alpi (… e la Transalp festeggia i suoi 70.000 km passando il passo del Moncenisio), la Francia e la Spagna, per farmi toccare le terre più a ovest dell’Europa… passando per Como, Torino, Lyon, Bordeaux, Toledo, Bilbao, Santiago de Compostela, Valencia….. dormendo in hotel, campeggi, in tenda in qualche campagnetta… o direttamente nei parcheggi degli autogrill, disteso (… anche fisicamente, eh!) vicino alla Transalp con la compagnia discreta di altri viaggiatori o di qualche baccolo invadente…

Cantabria

… due settimane di vero viaggio, di cui tengo i ricordi ancora vivi (…oltre che una marea di foto… eh! :-) )

… e con la Transalp anche un bel week in Toscana, a far km tra Ferrara, Bologna, Firenze e Siena…. tre intensi giorni on-the road, non serve mica far 6.500 km per veder posti incantevoli….

Toscana

Verso la Toscana, dopo il passo della Raticosa

…vabbè, il 2011 è finito e vediamo cosa riserva sto benedetto 2012, tra crisi globali, governi tecnici e maya portasfiga…… corsa? vela? moto? campagna? a letto con il mal di schiena o con qualche forma virale creata in qualche laboratorio segreto… vedremo!

… intanto vediamo di prepararci per la LGF, che una settimana passa presto… :-)

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Cazzeggio motociclistico

settembre 18th, 2011

6.500 km in moto, in due settimane, non sono pochi, soprattutto quando si è “apprendisti motociclisti” come me e con un esperienza motociclistica si riduce a 4 mesi, cioè da quando, 10.000 km fa, ho acquistato la mia bella, bellissima, Honda Transalp: del 1990, con solo 65.000 km sulle ruote… una gran signora!

Una “signora” che, partendo da Trieste, mi ha fatto scoprire posti incantevoli e spesso sconosciuti ai turisti “normali”, senza mai perdere un colpo, chiedendo solo benzina e qualche rabbocco d’olio..

…un percorso con molteplici tappe, Sirmione, Como, Torino… per poi giungere in Francia passando per il Passo del Moncenisio…. e poi Grenoble, le campagne francesi, Lyon, Bordeaux, il bacino d’Archacon con le sue maree e le sue ostriche e la duna di Pylat (..la duna più alta d’Europa!), Santander, Biarritz

…e poi l’entrata in Spagna… l’impervia costa della Cantabria, con le sue foreste, le sue nuvole e le sue spiagge…. e poi, finalmente, la fine-non-fine di capo Finisterre… il punto d’arrivo del Cammino di Compostela….  punto di fine di un tragitto e d’inizio di un nuovo percorso…. e poi il caldo torrido della meseta, Santiago de Compostela, Villa, Toledo, Valencia….

… una overdose di panorami e di gusti nuovi (… dalle ostriche di Arcachon, al polpo della Galizia alla paella valenciana….)…

… per raccontare dei posti visti dovrei stare a scrivere giorni interi: preferisco pubblicare un di foto….  e immaginare il prossimo viaggio…

Italia: da Trieste alla Francia, passando per il Lago di Garda, Sirmione, Como, Torino e il passo del Moncenisio

Italia

Lago di Garda

Lago di Garda

Sirmione

Sirmione

Sirmione

Sirmione

Torino

Torino

La Mole Antonelliana

La Mole Antonelliana

Torino, Museo del Cinema

Torino, Museo del Cinema

Torino, panorama da Superga

Torino, panorama da Superga

Torino, Superga

Torino, Superga

Torino, Superga

Torino, Superga

Torino, Superga

Torino, Superga

Passato il Moncenisio

Passato il Moncenisio

Passo del Moncenisio

Passo del Moncenisio

Passo del Moncenisio con la Transalp

Passo del Moncenisio con la Transalp

Passo del Moncenisio

Passo del Moncenisio

Passo del Moncenisio

Passo del Moncenisio

Dal passo del Moncenisio (..che freddo….) il viaggio continua in Francia: Lyon e Bordeaux sono veramente belle e mi affascinano….. da tornare, con più calma e in compagnia!

Francia

Parc National de la Vanoise

Parc National de la Vanoise

 

Verso Lyon

Verso Lyon

 

 

Paesaggi francesi...

Paesaggi francesi...

Campagne francesi

Campagne francesi

 

 

 

.... notte all'aperto, da qualche parte in Francia....

.... notte all'aperto, da qualche parte in Francia....

Periguex

Periguex

... verso Santiago de Compostela...

... verso Santiago de Compostela...

Lyon: bella… piena di gente e di vita….

Lyon

Lyon

Lyon

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

... inizia un'altra giornata per la mia Transalp ..

... inizia un'altra giornata per la mia Transalp ..

 

 

Bordeaux: un altra scoperta…. forse più bella di Lyon, per certi versi….

Bordeaux

Bordeaux

Bordeaux

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Arcachon e la duna di Pilat: una delle destinazioni principali del viaggio…

Archacon

Verso Archacon

Verso Archacon

... punta Sdobba? noo... Aquitania...

... punta Sdobba? noo... Aquitania...

... gamberi alla plancia ....

... gamberi alla plancia ....

... e ostriche .... buone!

... e ostriche .... buone!

 

 

... bassa marea ...

... bassa marea ...

Faro di Cape Ferret

Faro di Cape Ferret

... dune e spiaggia...

... dune e spiaggia...

La spiaggia di Cape Ferret

La spiaggia di Cape Ferret

Dune di Pilat

Dune di Pilat

Dune di Pilat

Dune di Pilat

Dune di Pilat

Dune di Pilat

Dune di Pilat

Dune di Pilat

Dune di Pilat

Dune di Pilat

Dune di Pilat

Dune di Pilat

Spagna: Bilbao, Santander, Biarritz…

Bilbao

Bilbao

Bilbao

Bilbao

Bilbao

 

 

 

 

 

 

… Cantabria…

Cantabria (Spagna)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Finisterre: fine del viaggio o nuovo inizio?

Finisterre

Finisterre

Finisterre

La fine del Cammino di Santiago de Compostela

La fine del Cammino di Santiago de Compostela

Finisterre

Finisterre

La CappaSanta, simbolo del Cammino di Santiago de Compostela

La CappaSanta, simbolo del Cammino di Santiago de Compostela

Finisterre

Finisterre

La cittadina di Finisterre

La cittadina di Finisterre

 

 

 

 

...prendere uno sterrato e finire qua.... 6.500 km, ma ne è valsa la pena...

...prendere uno sterrato e finire qua.... 6.500 km, ma ne è valsa la pena...

 

 

Relax.

Relax.

 

 

 

 

 

Da Finisterre verso Toledo, passando per Villa….

Santiago de Compostela

Santiago de Compostela

Santiago de Compostela

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Toledo

Toledo

Lago di Sanabria

Lago di Sanabria

 

 

 

Verso Toledo. Caldo.

Verso Toledo. Caldo.

 

 

 

 

 

 

 

Incontri.

Incontri.

Villa

Villa

Toledo

Toledo

Souvenir a Toledo.

Souvenir a Toledo.

Valencia

Valencia - città

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ciudad de las Artes y las Ciencias

Ciudad de las Artes y las Ciencias a Valencia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valencia

Valencia

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L’Isola di Cherso con la Transalp

luglio 31st, 2011

Il meteo, tanto per cambiare, non promette nulla di buono: è ora  però di muovere la Transalp, in tre mesi ho fatto solo una gitarella fuori porta, alla scoperta di strade mai percorse nella zona compresa tra la bella Cividale del Friuli, Gemona del Friuli, Bordano (e la sua interessante casa delle farfalle)…

…una cavalcata tanto per prendere confidenza con la moto, per capire che a 100km all’ora, in autostrada, il cupolino di serie è praticamente inutile, per capire che le curve “non si fanno dritte” e che, nel greto di un torrente, è più facile infossarsi di quanto si pensi… piccole esperienze che rendono la moto più “propria” e che permettono di entrare in confidenza con “lei” di quanto lo permetta il semplice e triste tragitto casa-lavoro-casa…

… la Transalp: non è giovanissima, è una signora di 20 anni che, se lei lo vorrà e io ne sarò capace, mi permetterà di scorazzare in lungo e in largo… questo è almeno il mio programma… vediamo cosa riuscirò a fare nella veste di “motociclista” (mi sento apprendista, per il momento..), se sarò uno dei tanti che usano i CV solo per tirare lungo le strade cittadine o se riuscirò a far percorrere a questa fantastica moto strade ben più nobili, europee o no che siano….

Isola di Cherso in moto

Il monte Ucka e la città di Rjeka (Fiume) al tramonto

Alle 17.00 lascio, rapido, l’ufficio e mi dirigo verso casa per sistemare tenda, sacco a pelo e borse varie sulla Transalp.

Trans-Alp, che bel nome. Come non immaginare escursioni “fuori porta” con una moto che ha un nome simile? E per fortuna che non son riuscito a prendere un Africa Twin….

Riesco a far stare la tenda, il sottotenda e il “dormibene” in un unica sacca che fisso sul posto passeggero con un “ragno” comprato il giorno prima per l’occasione. Sul serbatoio fisso la borsa a magneti del LIDL (20 euri): a questa ho aggiunto degli elastici con due gancetti che permettono un fissaggio con maggior sicurezza sulla carrozzeria… tanto per esser sicuro di non perdere l’amata Reflex per strada….

L'Isola di Cherso in moto

L’ Isola di Cherso di può raggiungere o dall’Istria con il traghetto che parte da Brestova o dall’Isola di Veglia

Nella custodia trasparente metto la cartina della Croazia e, dentro la sacca, trova spazio la Nikon con il suo bel 17-270mm…. comodo obiettivo da viaggio… mentre nel capiente bauletto trova posto la sacca con i ricambi e qualche “vivero” (.. due bottigliette di integratore e qualche confezione di Tucs… roba sana!).

Do una ulteriore controllata al fissaggio del cupolino maggiorato della GIVI: ora, a 120 km all’ora, le turbolenze sono notevolmente attenuate… e non è una cosa da poco! Veramente, un altro modo di affrontare la strada ed i kilometri..

Mi piace veder la moto “carica”, come un mulo, certo che un paio di valige rigide, laterali, ci starebbero bene… magari ti quelle in alluminio che son veramente figose…arriveranno anche queste, un po’ alla volta… intanto vediamo di partire e di arrivare interi al piccolo paese di Martinscica,  sull’Isola di Cherso

L'Isola di Cherso in Moto

La bella spiaggetta di Martinscica, con la vista verso il Monte Televrina, sull’Isola di Lussino

Già… la meta… l’amata Isola di Cherso, distante solo 130 km da Trieste…. isola che conosco bene, visitata in lungo in largo con la macchina, con il gommone, con la barca, la bici e, ora, con la moto. Finalmente!

Alle 18.15, con serbatoio pieno di benzina slovena, parto…

Arrivo in Slovenia passando per l’ex-valico di Rabuiese dove, in quanto senza la vignetta obbligatoria per circolare sulle autostrade in Slovenia, subito dopo il primo benzinaio, giro a destra, sulla strada “normale”, segnata sempre da segnali di colore giallo.

L'Isola di Cherso in moto

Vado in direzione di Lubjana, per poi girare a destra verso Kubed (Covedo) e verso la Croazia.

Passando nei pressi di Topolovec penso all’impresa di un paio di settimane fa di Enrico, che con la sua Topolovec-Topolò si è fatto 150-160 km correndo/camminando per due giorni in solitaria… più della distanza che io farò oggi, “comodamente”, con la mia Transalp del 90.

Una decina di anni fa ho avuto la bella idea di partire da casa e di arrivare a Cres in bicicletta, con la mia Katarga (..pesantissima già di suo!) caricata di tutto punto… tenda, sacco a pelo, fornelletto, borse laterali, borsa sul manubrio e zaino…. (…azz, ripensadoci: dove cacchio andavo con tutta quella roba? Timbuktu? Pechino? Cerrapungi?) non vi dico il peso.. avevo fatto la stessa strada che oggi percorro in moto, 150 km totali, fatti una calda giornata di agosto… tre giorni di bici, e con un male al culo pazzesco… e diverse forature…

Lubenice

Il paese di Lubenice: un gioiello incastonato in un paesaggio unico.

Lubenizze

Lubenizze (Lubenice)

Lubenice

Lubenizze (Lubenice)

Passo il confine con la Croazia: vorrei già cambiare gli euro in kune, ma il cambio è chiuso… fa niente… seguo i cartelli con le indicazioni per il Tunnel Ucka (a pagamento), tunnel che attraversa il Monte Ucka (Monte Maggiore, in italiano, da cui si gode di una incredibile vista sul Golfo del Quarnero e le sue isole… ) per portare fino a Fiume (Rjeka), città portuale e poco interessante affacciata sul Golfo del Quarnero.

Poco prima dell’entrata del tunnel svolto a destra, e, in una mezzora, mi trovo a Brestova ad aspettare il traghetto per l’Isola di Cherso.

Lubenice

Sono le 20.00 : faccio il biglietto (8 euro per la moto) e in contemporanea vedo partire il traghetto… che sfiga, il prossimo parte alle 21.00, dovrò fare la strada tutta curve che taglia l’Isola di notte, cosa che volevo evitare. Ok, vedremo di colmare certe lacune che ho nella guida prima del previsto…

Mi faccio un kava (caffè) e aspetto il traghetto che puntuale arriva, avvolto dalla luce radente del tramonto: in una mezzora il traghetto mi porta sull’Isola, assieme ad altri umani in cerca di relax.

Lubenice

Ok, rimontiamo in sella…. la strada, per uno con un po’ più di esperienza di guida, immagino sarebbe bella divertente… io, in questo momento mi divertirei di più in una autostrada bella dritta…. e con la luce del giorno…

Un po’ alla volta le traiettorie si fanno più convinte…. non pulitissime, ma almeno non mi schianto su qualche muretto con una platea di pecore che applaudono per lo show… già, le pecore: occhio, ce ne sono a frotte sull’isola e non è così difficile che attraversino la strada all’improvviso…

Se fosse giorno la vista, che conosco bene, sarebbe incantevole, con la costa dell’Istria nella prima metà di salita, fino a ridiscendere sull’altro lato, con vista sull’Isola di Veglia e l’alta costa.

Una cosa che colpisce, appena si scende dal traghetto, è il profumo di erbe aromatiche (salvia, origano…) che si respira. E di questo profumo, in moto, è facile goderne.

Faccio un break di pochi minuti tagliando a Cres paese, passando difronte all’appartamento dove ho passato diverse estati di diversi anni fa…. un break che mi serve per rallentare un attimo.. per poi riprendere, in direzione di Martinscica, distante una ventina di km.

La strada è sicuramente meno impegnativa e, rispetto ad una ventina di anni fa, molto più larga e comoda.

Tutto ciò però a discapito dei bei muretti a secco che costeggiavano tutta la strada, da quando si scendeva dal traghetto fino all’Isola di Lussino, una ottantina di km più in la (e separata dall’Isola di Cherso da un ponte girevole che, se non erro, era quello che si trovava una volta a Trieste al posto di Ponte Rosso..).

Giro a destra, verso Martinscica, abbandonando la comoda strada principale.

Cres

Cres, la torre del Orologio

La luce degli abbaglianti va e viene, trovando come ostacolo i vari dossi che la moto incontra lungo la strada.

Due “serpentine”, di quelle toste, mi mettono un attimo in crisi.. son bello che cotto…. arrivo nella piazzetta del paese che son le 22.30: 4 ore da Trieste per fare 170 km, con un ora di stop per aspettare il traghetto e una mezzora di attraversata.

Faccio un saluto volante all’amica Valentina (che è qui con la sorella Michela e bimbi al seguito), per poi, subito dopo, affrontare la parte più difficile: sistemare la tenda nel campeggio Slatina, poco distante dal paese, con la luce della torcia a led che mi ha fatto compagnia in tante gare e allenamenti di corsa….

Monto la tenda e vado a dormire. Già, dormire… mica facile con il rumore dei tuoni e della pioggia che puntuale arriva e, soprattutto, con l’inutilità del dormibene in neoprene…. mi immagino un giro più lungo e faticoso, no, sta roba in neoprene non va proprio… dormo malissimo…

Isola di Cherso, Cres

Cres

Al mattino c’è, incredibilmente, il sole…. La giornata passa veloce, godendo della compagnia della “gang della Vale”, del sole, della spettacolare vista che si ha dal paese di Lubenice (e della sua meravigliosa spiaggia, raggiungibile da un ripido sentiero) e da una buona cena a Cres….

Cres

Cres, il Mandracchio

Si potrebbe definire, la giornata passata, come una giornata rilassante…. incredibile!

Altra notte in tenda e altro diluvio universale: c’è parecchio vento, temo che mi ribalti la moto… dormo meglio della prima notte, evidentemente è solo una questione di abitudine…

Smonto rapido la tenda (45 minuti per smontarla e caricar la moto…), pago il campeggio, scrocco tre caffè (..belli zuccherati… ;-) ) alla Vale e lascio la tranquilla Martinscica.

Cres

Verso Trieste: la baia di Cres.. e un meteo non proprio ideale…

Dopo nemmeno un minuto inizia a diluviare: la pioggia mi accompagnerà per tutta l’isola per essere sostituita, appena sceso sulla costa, da una bora forte che, al traverso, si farà sentire…

..arrivo a Trieste soddisfatto di questo primo giro e, soprattutto, della mia Transalp. E, adesso, ragioniamo su qualcosa di più “impegnativo”….

Honda Transalp

.. la “signora”…

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Weekend a Firenze

novembre 29th, 2008

Mi vergogno a dirlo, ma Firenze (come Roma, Torino e le altre grandi città italiane) non l’avevo mai vista. E le occasioni non mancherebbero, visto che mio fratello Luca ci studi da un paio d’anni.

La maratona di Firenze è stata una valida scusa per recuperare a questa mia mancanza: alle 9.40 di un piovoso venerdì mi ritrovo sul comodo Eurostar che porta me e l’amica Elena a Firenze.

L’EuroStar non è affatto male e non ci sono ne ritardi ne scioperi: solo un pò di neve nei pressi dell’appennino tosco-emiliano, che rallenta il nostro treno….. pazienza: Luca aspetterà un pò in stazione… :-)

.. una bella insalatona in treno… mentre qualcuno si fa le unghie… :-)

Arriviamo a Firenze: il tempo fa schifo: piove ad intervalli ed è nuvoloso. Ho scelto proprio il week giusto… ma la maratona la fanno dopodomani… mica colpa mia! :-)

A casa di Luca troviamo una situazione inaspettata: un mini-concerto dei suoi coinquilini del Burkina-Faso: sono in tre che, armati di strumenti musicali tradizionali, intonano dei canti usando una lingua a noi incomprensibile. Dopo un pò arriva una sua coinquilina: questa è dell’Iran. Mi sa che di fiorentini, non ne conoscerò nemmeno uno!

Dopo le presentazioni di rito ed un caffè io e Elena ci troviamo a cazzeggio per la bella Firenze. Giriamo un pò a caso… passando per piazze, viuzze, ponti di cui ignoro ancora il nome. Lo ammetto: non ho letto nulla prima di sta gita… rimedierò un altra volta.

Sono armato di D80: faccio qualche scatto…. in notturna… cercando di utilizzare le luci natalizie e delle insegne dei locali lungo le varie strade e piazze. Mi sa che, questo week, di una foto con il sole non se ne parlerà proprio.

Alla sera cena tipica a base di…. pizza! La fiorentina è fuori budget! NextTime!

Sabato: ci rechiamo a completare la procedura di iscrizione e a ritirare il pacco gara. Mi sono iscritto per telefono, negli elenchi esposti fuori dal centro maratona non trovo il mio cognome. E non lo trova nemmeno la tipa delle iscrizioni…. Per fortuna la cosa si risolve rapidamente: al banco c’è anche il tipo con cui avevo parlato pochi giorni prima al telefono… e si ricordava ancora del triestino dell’ultimo minuto che alloggiava dal fratello… :-)

Il centro maratona è affollatissimo di atleti e negozianti: pubblicità alle prossime maratone, scarpe, calze, abbigliamento tecnico…. altro che fiera di S.Nicolò!

Anche oggi pranzo tipico: Luca ci porta in un buffett… giapponese! Con 10 euro si mangia quanto si vuole… eh eh…  faccio un tre giri di cosine varie fritte, riso, surimi, susci…. non so se è il pasto migliore da fare prima di una maratona… ma chissenefrega! Infondo sono qua in gita! :-)

Alla sera a nanna presto… ben infagottati nei sacchi a pelo… che domani si corre!

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I colori dell’Autunno

ottobre 6th, 2008

Una camminata in compagnia nei pressi del Sentiero dei Pescatori, circondati dal colore dell’autunno e dal blu del Golfo di Trieste.

.. e un pò di ritratti…

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Ferragosto a Rovigno, Croazia

agosto 15th, 2008

L’ ottantasettesimo compleanno della mia cara nonna Carmela (87 portati bene, aggiungo…) è stato una buona scusa per un pranzo a base di cappesante, cozze, pescetti vari (branzini, orate, seppie) e dolci iper-calorici nella bella cittadina di Rovigno (Croazia).

Personalmente ritengo Rovigno la cittadina più bella dell’Istria: la Cattedrale di Santa Eufemia, le facciate colorate delle case sul limpido mare, la vista sulle isole antistanti, i vari ristoranti e locali, i suoi campeggi attrezzati di tutto punto, ne fanno una delle mete preferite di migliaia di turisti (il che è un bene fino ad un certo punto…) che ne affollano le vie e la sua bella costa rocciosa.

rovigno-croazia.jpg

Il problema di una tipica giornata agostiana a Rovigno è il parcheggio: di parcheggi ce ne sono diversi (a pagamento) nelle aree predisposte difronte al mare ma, trovarne uno libero il giorno di Ferragosto, è stata una vera e propria impresa….

Buon compleanno, nonna! :-)

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Immersione a Mošćenička Draga

luglio 17th, 2008

Bella immersione a Mošćenička Draga (link su google maps), paesotto turistico croato situato nelle vicinanze della più famose Lovrana e Abbazzia, sotto le pendice del massiccio del monte Maggiore (Ucka).

diplodus-saraghi.jpg

Il paese offre a quanti volessero fare immersioni, due diving, uno situato nei pressi della spiaggia principale ed uno tuttoa sinistra, verso Lovrana.

sarpa-sarpa-salpa.jpgEra da tempo (qualche anno…) che non indossavo GAV, bombole, areatori ma, complice Roberto, mi son trovato tutto bardato ad affrontare un’immersione che ha toccato i 28 metri, con una durata di 87 minuti: l’immersione più profonda e lunga che abbia fatto. Poca cosa per Roberto, che conta innumerevoli immersioni sul suo Log delle immersioni….

Abbiamo utilizzato l’appoggio del diving presso la spiaggia: da qui, usando dei “carretti”, ci siamo recati sul luogo dell’immersione, poco dopo il piccolo porticciolo. Qui, con nostra sorpresa, è stato tirato su un bel esemplare di pesce spada, pescato chissà come, dalle dimensioni veramente notevoli…

chromis-chromis-castagnola.jpgL’immersione è stata tranquilla, grazie soprattutto all’acqua estremamente limpida: avvistati diversi tipi di nudibranchi, un paio di branzini che cacciavano in coppia, innumerevoli saraghi di varie specie, salpe (sarpa salpa),simpatiche castagnole (Chromis chromis),variopinti sciarrani (Serranus  scriba), stelle marine e gli immancabili labridi di varie specie. Il fondale è senz’altro interessante, con qualche bella parete (con delle belle gorgonie gialle ), canyon e una frana.

tochuina-tetraquetra.jpgE’ stato interessante vedere diversi branchetti di piccoli pesci di un intenso blu elettrico, grandi credo al massimo un centimetro: sono le forme giovanili delle castagnole che, da adulte, presentano una colorazione senz’altro meno vistosa!

Note varie:

  • Per l’immersione è stato fare un permesso annuale dal costo di 100 Kune, permesso da utilizzare sempre e comunque appoggiandosi ad un diving
  • Noleggio di bombola, gav e areatori: 150 Kn circa.
  • Se volete immergervi in autonomia, senza l’appoggio di nessuno, è necessario fare un permesso dal costo di circa 300 euro all’anno.
  • Un link interessante: http://www.mondomarino.net, sito che offre numerose schede e articoli dedicati agli abitanti di mari e oceani.


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Week-end a Lussino (Croazia)

luglio 5th, 2008

Le isole di Cherso e di Lussino sono una delle mie mete estive preferite: dopo un paio d’ore di macchina da Trieste (code permettendo…) ci si può immergere in un mare limpido e ricco di pesci… per non parlare dei paesotti di Cherso, Valun, Lubenizze, Ossero, Lussin Piccolo, Lussin Grande, del monte Televrina con la splendida vista sulle isole attorno, Unije, Sansego, Veglia, Pago…

Partenza al venerdì sera, tanto per evitare le code.  Attraversiamo l’Istria passando per Buzet e puntando a Plomin per poi prendere il traghetto che da Brestova arriva a Porozina, sull’Isola di Cherso (in questa pagina trovate l’orario dei traghetti che portano a Cherso)

Arriviamo tardi, tardissimo in campeggio (a Cikat, consigliato!), alla una di notte ci mettiamo a montare la malefica tenda mentre Mara e Daniela fanno le principesse, dormendo in albergo…

La giornata di sabato passa, dopo una buona colazione a base di cappuccino e pasta crema (di quelle toste…) per me e banana-split per Diego (.. altro che mangia poco…), facendo il bagno e spavando (complice l’ombra della pineta…)  nei pressi dell’Hotel.

Facendo snorkeling inizio ad apprezzare veramente la piccola compatta digitale subacquea che mi sono portato dietro, la piccola Olympus µ 720 SW (qui una bella recensione), digitale veramente valida per foto subacquee non impegnative (profondità max 5 metri) e per foto in esterno. Le foto della galleria sottostante sono fatte tutte con questa macchina, usando le varie funzioni “Underwater Macro”, “Underwater Wide” di cui dispone la macchina. Certo, che avere uno scafandro per la D80 non sarebbe male…

Alla sera cenetta a base di cozze alla buzara, calamari fritti in un ristorantino di Lussin Grande (prezzo medio: 14 euro a testa, per cozze + patatine fritte + birra media + caffè.. e non ditemi che la Croazia non conviene ancora…).

La domenica (dopo la consueta colazione leggera…) la trascorriamo in un luogo sicuramente più selvaggio rispetto a quello della giornata precedente. Mare ancora più limpido, profumo di salvia, fondali più vari e pochissime persone… dove? Beh, diciamo che bisogna andare nei pressi del piccolo areoporto di Lussino… poi… arrangiatevi! :-)

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Tre Cime del Lavaredo

giugno 21st, 2008

Le Tre Cime di Lavaredo, sono tre delle cime più famose delle Alpi, e sicuramente le più famose delle Dolomiti, una delle meraviglie naturali più conosciute nel mondo dell’alpinismo.

Le Tre Cime si possono raggiungere dal Lago di Misurina oppure dalla Val di Sesto e offrono ai visitatori una notevole vista panoramica delle cime circostanti e del Parco naturale Dolomiti di Sesto.

Le Tre cime assomigliano vagamente a tre dita, che puntano verso il cielo compatte, armonicamente allineate, apprezzate dagli estimatori per forme e colori.

La famosa parete settentrionale è situata completamente sul territorio di competenza del comune di Dobbiaco, anche se le Tre Cime sono giusto sul confine tra questo comune e quello di Auronzo.

Fra il 1915 ed il 1917 le vette delle Lavaredo costituirono il fronte di guerra. Di questo periodo rimangono ancora evidenti resti (trincee, gallerie, baraccamenti) sul massiccio e sul vicino Monte Paterno.

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Escursione sul monte Osorscica (Isola di Lussino, Croazia)

aprile 25th, 2008

Escursione sul monte Osorscica (Isola di Lussino, Croazia).

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