Sciopero dei treni 28 novembre
Riporto una notizia Ansa che mi sta facendo girare un pò le balle:
(ANSA) - ROMA, 24 NOV - Le Rsu annunciano uno sciopero il 28 novembre di tutti i ferrovieri per protestare contro il licenziamento del macchinista Dante De Angelis. Lo stop nazionale si svolgera’ dalle 9 alle 17. Il macchinista, delegato alla sicurezza - spiega la Rsu - ‘era stato licenziato per aver rilasciato una dichiarazione sui recenti e gravi incidenti ai treni Eurostar. E il ministro dei Trasporti ha rinviato due volte la nostra richiesta di sciopero con precettazioni pretestuose’.
Certo, il licenziamento di questo macchinista è sicuramente qualcosa di assurdo in un paese “democratico” come il nostro. Nel video seguente una intervista a Dante De Angelis, a cui va tutto il mio appoggio. QUI un approfondimento.
Il fatto è che trovo tremendamente assurdo bloccare i trasporti ferroviari per otto ore per far valere i propri diritti. E’ questo secondo voi il modo di far valere i vostri diritti?
Ma quanto vale la mia parola di utente? Nulla. Assolutamente, nulla.
Io non fornisco servizi essenziali alla comunità, come i ferrovieri: magari potrei fare domani sciopero della “programmazione”, e dire, ai miei clienti, che domani non lavoro. Sono sicuro che capirebbero. E che non cercherebbero un altro “produttore di codice” al mio posto. Sicuramente no.
Il triste fatto è questo: molte categorie di lavoratori, soprattutto nel privato, non hanno nessun potere.
Nulla di nulla.
Se qualcosa non va sono beatamente cazzi nostri e dobbiamo tirar fuori le unghie.
Noi non guidiamo autobus, taxi, aerei, navi o autobus. Loro si. E abusano di questo.
Non siete in grado di far valere i vostri diritti in un altro modo? No, evidentemente. Forse per l’incapacità dei sindacati o di tutta la vostra categoria.
Quanti scioperi, in un anno? Quante ore di lavoro perse per ritardi? Quanti disagi? Tanti.
Spero che questo Dante venga rientegrato al suo posto di lavoro e che paghi chi lo ha, ingiustamente, licenziato: ma una cosa voglio dire, con tutto il cuore, a tutti i ferrovieri che sciopereranno venerdì: andate a cagare, e ve lo dico di tutto cuore.
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