Archive for the ‘montagna’ category

Kojnik

gennaio 3rd, 2010

Finalmente una giornata di sole dopo innumerevoli giornate di pioggia, pioggia, pioggia…!!!!

La giornata è veramente bella aria tersa e fredda…. mi trovo con la Valentina alle 9.00….. destinazione Slovenia, monte Kojnik! :-)

Il Kojnik (802 m) è una scoperta recente, qualche mese fa: diverse volte ammiravo  i suoi pendii erbosi dal Taiano chiedendomi come arrivarci… poi, finalmente, complici Andrea e Fabio… andiamoci!

Quella volta c’era l’incognita del sentiero, il cui punto di inizio si trova a Podgorje, nei pressi di un grosso parcheggio utilizzato dai vari gitanti che, di solito, vanno sul più famoso e frequentato monte Taiano (1.028). Perchè tutti vanno sul Taiano? Beh, mi sa che, oltre che per il bel panorama, è sicuramente merito del rifugio situato sotto la cima, dove si può mangiare e bere comodamente, al caldo.. :-)

Raggiungiamo Podgorje passando per l’ex-valico nei pressi del castello di San Servolo (Socerb), poi si seguono le indicazioni per Podgorje.  Un alternativa è fare il giro per Pesek – Kozina. A voi la scelta!

Un cartello in legno, situato nei pressi della strada asfaltata vicino al parcheggio, indica la direzione da prendere per il Kojnik: ma, visto che è ben visibile, è difficile sbagliare strada. Si seguono poi i soliti segnali che, a volte, sono nascosti dalla neve.

Podgorje

Dopo poco più di un km sul piano, inizia la salita… in breve la vista si apre, a 360 gradi: da una parte il Taiano e gli altri monticelli verso la vicinissima Croazia… si vede il Nevoso e, in lontananza, il Monte Maggiore… e poi il quarnero (ma qui lavoro di fantasia, e mi torna in mente la crocera di questa estate con il BeachComber, fino a Sebenico…)… poi, verso Sud, Koper e il Golfo di Trieste…. Trieste… si vede Miramare, la baia di Sistiana… il Castello di Duino e Monfalcone… percorrendo la costa si arriva nei bassifondi malefici di Punta Sdobba (dove, anni fa, sono letteralmente naufragato con il Perla durante un temporale…), per continuare fino a Grado e alla sua laguna… e, sullo sfondo…. i monti innevati!

Taiano

Taiano

Uno sloveno che la sa lunga sulle montagne (ci racconta di aver fatto, nel ‘82, da Podgorie all’Ucka con gli sci da alpinismo in un paio di giorni), ci dà i nomi delle varie vette… si passa dal Massiccio della Marmolada, al Canin, al Triglav…. non male come vista, no?

Monte Nevoso

La salita continua fino a raggiungere la cima del Kojnik dove firmiamo il “registro della vetta”.. poi, visto che è passata solo un ora e mezza dalla partenza, proseguiamo verso un altra vetta di questa sorta di catena montuosa che, se ho capito bene, sono i monti della Vena: il Golic, situato ad un oretta dalla cima del Kojnik.

Verso la Croazia

Monti della Vena

Golfo di Trieste

Il Golfo di Trieste

Golic

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Foto Tre Cime Lavaredo

settembre 15th, 2009

Ecco una selezione di alcune foto fatte durante la precendente escursione alle Tre Cime del Lavaredo.

Le foto sono state scattate con una Nikon D80, armata con l’obiettivo di serie, un 18-70.

Purtroppo il Tamron 17-270 era in assistenza per problemi all’autofocus: peccato non averlo, i primi piani alle marmotte sarebbero stati sicuramente più convincenti,  sarà per il prossimo giro nelle Dolomiti, occasioni, di sicuro, non mancheranno..

Che ne pensate?

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La fotografie precedenti sono due panoramiche composte da 6 fotografie diverse:  preferite la versione in bianco e nero o quella a colori? :-)

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Escursione alle Tre Cime di Lavaredo

settembre 12th, 2009

Dopo tanto mare…. finalmente un paio di giorni di montagna!

Gita improvvisata con l’amica Anna su un “classico” delle Dolomiti: il giro delle Tre Cime del Lavaredo, partendo dalla Val Fiscalina e proseguendo, dopo aver pernottato nel rifugio Locatelli, per i rifugi Auronzo, Lavaredo, Pian del Cengia e per il Rifugio Emilio Comici per ridiscendere quindi in Val Fiscalina.

La Val Rosandra è sicuramente bella… ma diciamo che trova nella bellezza dei paesaggi delle Dolomiti una degna concorrente! :-)

Ho contato le volte che ho visto le Tre Cime: nove. Non poche….. con gli amici, in bici con Max (anni fa… tre giorni di bici, da Misurina fino a Cimolais, dopo il Vajont..), durante la Lavaredo Ultra Trail del 2008 (53 Km di corsa in montagna… bellissima esperienza sportiva!) e con Anna, come quest’ultima volta.

Le ho viste tante volte ma, pensandoci, non ho mai fatto delle “classiche” della zona… la salita sulla Cima Grande e il Paterno… mi sa che devo rimediare, eh! :-)

Il Rifugio Locatelli e Tre cime del Lavaredo
Il Rifugio Locatelli e Tre cime del Lavaredo
Il rifugio Locatelli e le Tre Cime del Lavaredo
Il rifugio Locatelli e le Tre Cime del Lavaredo
Le Tre Cime del Lavaredo
Le Tre Cime del Lavaredo
Nuvole
Nuvole
I laghetti prima del Locatelli
I laghetti prima del Locatelli
Forcella Lavaredo
Forcella Lavaredo
Controluce
Controluce
Controluce
Controluce
....
….

...
...bella marmottina!

...bella marmottina!

Tre Cime del Lavaredo in controluce

Tre Cime del Lavaredo in controluce

Nuvola & escursionisti

Nuvola & escursionisti

Blu

Blu

Fiori

Fiori

Rifugio Lavaredo

Rifugio Lavaredo

Rifugio Pian del Cengia

Rifugio Pian del Cengia

Rifugio Comici

Rifugio Comici

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Vodice

novembre 24th, 2008

Il buon Marco mi manda un sms dei suoi :

“Hola, te ga voia de far na caminada doman pomeriggio?”

Perchè no: alle 13.15 ci troviamo in macchina verso il piccolo valico di Socerb,  per passare poi, in una ventina di minuti, passato l’abitato di Podgorje, il piccolo valico tra Slovenia e Croazia.

La strada prosegue, in salita, in mezzo ai boschi: sulla sinistra il massicio del Monte Taiano, avanti si intravede il Monte Maggiore (Ucka) e dopo di questo.. il Quarnero, con le sue splendide isole.

E’ una strada che pochi frequentano e le guardie confinarie ci guardano incuriositi…

Raggiungiamo il piccolo abitato di Vodice, dove lasciamo la macchina. Da Trieste ci abbiamo messo circa trequarti d’ora.

Vodice è un paese d’altri tempi: case in pietra, molte abbandonate a se stesse. Gli abitanti sono sempre di meno… un peccato.

Una delle case all’interno dell’abitato di Vodice

Il sentiero è molto largo e si inerpica fra i boschi: incontriamo un gruppo di cacciatori. Hanno preso una povera cerva che, con l’occhio bianco, se ne sta distesa perterra. E’ una scena che mette una certa tristezza, noi “cittadini” prendiamo la carne al supermercato.. non pensando che, infondo, quella succulenta bistecca era un animale con delle emozioni, allevato spesso in condizioni inaccettabili anche per una bestia.

Quella cerva ha vissuto, fino qualche ora prima, libera nei boschi: meglio che della vita che passano gli altri animali da allevamento all’ingrasso in una cella sporca, alimentata con mangimi che di naturale hanno ben poco. Per non parlare dei viaggi di trasfermimento che subiscono molti poveri animali prima di arrivare alla loro fine in un macello: al caldo, stipati senza spazio e sballottati come fossero dei sacchi di patate.

Io non sono sicuramente vegetariano (nè credo lo diventerò mai), ma cerco di ridurre di molto il mio consumo di carne… poco da fare, quando, nei supermercati, vedo bistecche, salsicce e quant’altro.. beh… non posso far a meno di pensare a cos’erano prima : degli esseri viventi con delle emozioni …

… si vive e si muore ..

Con queste riflessioni la camminata continua tra i boschi dai colori ormai invernali: fa freddo, probabilmente nei prossimi giorni, se le previsioni non sbagliano, arriverà la neve…

… la cima …

Salendo, un pò alla volta, il sentiero si dirada per lasciar posto a delle distese erbose: si vedono le due piccole cime, sgombre di alberi o arbusti. Non vediamo l’ora di ammirare il panorama… che già cerco di immaginarmi: il Taiano, il Nanos, il Nevoso, l’Ucka… e tutte le montagne innevate sullo sfondo… mi viene naturale tracciare una linea che, partendo da Trieste, congiunge il Taiano con Vodice, per poi continuare o verso il Nevoso o verso il Maggiore, per poi ridiscendere verso il Quarnero… in bici? correndo? ….

.. sullo sfondo “Zio Nevoso”, come lo chiamiamo io e Marco…

.. vista sulla “cima” …

.. sguardo verso Ovest ..

.. il massiccio del monte Nevoso . Gli abitati di Podgrad, Starod, Ilirska Bistrica.

Raggiungiamo in breve tempo l’estremità del cocuzzolo dove, al riparo dentro un tubo di ferro, c’è il libro della vetta. Ci sono vari commenti, perlopiù di sloveni e croati… ma ci sono anche diversi triestini, noi inclusi…

Riporto un commento, lasciato da un triestino:

.. e anche da soli, con il silenzio, i profumi … i colori .. camminare fin quà è stato bellissimo! Lo sguardo si perde laddove vuoi cercare qualcosa di troppo lontano. Dario

.. dentro questo “affare” c’è il libro della “vetta”.. firmate! mi raccomando!

.. ritratto del pastore Dimitri …

.. il Monte Ucka (Monte Maggiore) : dietro c’è il Quarnero…

.. la discesa di un altro escursionista verso la parte slovena: sullo sfondo il massiccio del Monte Nanos ..

.. Marco legge il libro del rifugio, gentilmente offerto dal pastore Cobani…. grazie! :-)

.. i prati erbosi che portano alla cima dal versante sloveno ..

.. Marco SuperStar!

Incomincia il tramonto : meglio tornare verso la macchina (45 minuti dalla cima). Fa freddo: il termometro della Vectra indica -4 gradi… azz…. camminando non si sentiva il freddo, ma, stando fermi per un pò… freddo!

.. ritorno con il buio ..

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Monte Nevoso (Snesnik)

ottobre 13th, 2008

Il Monte Nevoso è una delle mie “cime carsiche” preferite: ci sono stato almeno una decina di volte, in tutte le stagioni.. indimenticabili le uscite invernali con le ciaspe….

Il paesaggio che si ammira dalla cima spazia, nelle limpide giornate invernali magari battute da un gelido vento di Bora, dalla costa Istriana, al monte Maggiore e a tutti i vari rilievi che si trovano anche a notevole distanza.

Nella giornata di ieri ho fatto più di trecento scatti (e anche Diego e Andrea non ne hanno fatto pochi!): il guaio è che i colori erano stupendi e la luce che filtrava dalle fronde degli alberi.… irripetibile! Per fortuna non uso più le DIA… altri tempi!

Ho diviso le foto in tre articoli, questo che state leggendo e :

- Bosco & Sottobosco

- Le foglie di…. Valentina

.. buona visione… commenti apprezzati! :-)

… la cima del Nevoso vista in questa domenica d’autunno….

Da Trieste il Nevoso si raggiunge in un ora e mezza, passando dal blocco di Pese in direzione di Ilirska Bistrica (Villa del Nevoso). Qua, nei pressi di una piccola chiesetta abbarbicata su un alturetta, ci sarà un cartello con scritto Snesnik.

… e in una freddissima giornata invernale….

La stradina (una 15 di km…) porta fino agli impianti sciistici di Sviscaki (costituiti da una misera pistina da sci). Da qui alla cima ci si mette un paio d’ore in condizioni “normali” (cioè senza un migliaio di pause “foto” :-) ).

La parte più dura della scarpinata è nei pressi della cima, piuttosto in pendenza, ma nulla di impossibile.

Ecco un pò di foto, scattate sia questa domenica che in altre giornate nel corso degli ultimi anni….

… la Vale sul tratto iniziale del sentiero subito dopo Sviscaki …

… autunno!

… inverno!

… verso il Sneznik d’autunno…

… e d’inverno!

… il dettaglio di una Felce …

… e di tre fili d’erba…

… un sole tra l’erba …

… inizia il tratto più impervio che porta verso il rifugio …

… la distesa di pini mughi poco prima della cima …


… pini mughi che d’inverno vengono seppelliti dalla neve …

… e minuti alla cima d’autunno …

.. e d’inverno!

… verso la cima del Monte Nevoso …

… sulla cima!

… il rifugio visto dalla cima, che si trova poco sopra …

… il libro della vetta …

… con il timbro ..

… l’isola di Cherso!

…Diego, Andrea e Valentina…

… Valentina …

… Diego…

… alla prossima!

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Bosco & sottobosco

ottobre 13th, 2008

… non vi dico il profumo di foglie che sentivo mentre ero disteso in mezzo a felci e foglie varie per far queste foto, scattate in occasione di una bella escursione sul Monte Nevoso.

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I colori dell’Autunno

ottobre 6th, 2008

Una camminata in compagnia nei pressi del Sentiero dei Pescatori, circondati dal colore dell’autunno e dal blu del Golfo di Trieste.

.. e un pò di ritratti…

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Tre Cime del Lavaredo

giugno 21st, 2008

Le Tre Cime di Lavaredo, sono tre delle cime più famose delle Alpi, e sicuramente le più famose delle Dolomiti, una delle meraviglie naturali più conosciute nel mondo dell’alpinismo.

Le Tre Cime si possono raggiungere dal Lago di Misurina oppure dalla Val di Sesto e offrono ai visitatori una notevole vista panoramica delle cime circostanti e del Parco naturale Dolomiti di Sesto.

Le Tre cime assomigliano vagamente a tre dita, che puntano verso il cielo compatte, armonicamente allineate, apprezzate dagli estimatori per forme e colori.

La famosa parete settentrionale è situata completamente sul territorio di competenza del comune di Dobbiaco, anche se le Tre Cime sono giusto sul confine tra questo comune e quello di Auronzo.

Fra il 1915 ed il 1917 le vette delle Lavaredo costituirono il fronte di guerra. Di questo periodo rimangono ancora evidenti resti (trincee, gallerie, baraccamenti) sul massiccio e sul vicino Monte Paterno.

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Escursione sul monte Osorscica (Isola di Lussino, Croazia)

aprile 25th, 2008

Escursione sul monte Osorscica (Isola di Lussino, Croazia).

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Sky-race delle Dolomiti Friulane: il video

settembre 13th, 2007

Su YouTube è stato inviato il video del servizio televisivo sulla SkyRace delle Dolomite Friulane, skyRace a cui, in un impeto di masochismo, ho partecipato….

Credo che le riprese di questo video (e di quelli successivi) diano idea del fascino di correre in montagna: aria pura, paesaggi mozzafiato e sentieri spaccagambe…

Ecco il video:

Questo invece è un altro video interessante, sulla “SkyRace di Val Malenco – Valposchiavo“:

… ed un altro ancora sulla Stava SkyRace:

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