Archive for the ‘MareEVela’ category

Immersione a Mošćenička Draga

luglio 17th, 2008

Bella immersione a Mošćenička Draga (link su google maps), paesotto turistico croato situato nelle vicinanze della più famose Lovrana e Abbazzia, sotto le pendice del massiccio del monte Maggiore (Ucka).

diplodus-saraghi.jpg

Il paese offre a quanti volessero fare immersioni, due diving, uno situato nei pressi della spiaggia principale ed uno tuttoa sinistra, verso Lovrana.

sarpa-sarpa-salpa.jpgEra da tempo (qualche anno…) che non indossavo GAV, bombole, areatori ma, complice Roberto, mi son trovato tutto bardato ad affrontare un’immersione che ha toccato i 28 metri, con una durata di 87 minuti: l’immersione più profonda e lunga che abbia fatto. Poca cosa per Roberto, che conta innumerevoli immersioni sul suo Log delle immersioni….

Abbiamo utilizzato l’appoggio del diving presso la spiaggia: da qui, usando dei “carretti”, ci siamo recati sul luogo dell’immersione, poco dopo il piccolo porticciolo. Qui, con nostra sorpresa, è stato tirato su un bel esemplare di pesce spada, pescato chissà come, dalle dimensioni veramente notevoli…

chromis-chromis-castagnola.jpgL’immersione è stata tranquilla, grazie soprattutto all’acqua estremamente limpida: avvistati diversi tipi di nudibranchi, un paio di branzini che cacciavano in coppia, innumerevoli saraghi di varie specie, salpe (sarpa salpa),simpatiche castagnole (Chromis chromis),variopinti sciarrani (Serranus  scriba), stelle marine e gli immancabili labridi di varie specie. Il fondale è senz’altro interessante, con qualche bella parete (con delle belle gorgonie gialle ), canyon e una frana.

tochuina-tetraquetra.jpgE’ stato interessante vedere diversi branchetti di piccoli pesci di un intenso blu elettrico, grandi credo al massimo un centimetro: sono le forme giovanili delle castagnole che, da adulte, presentano una colorazione senz’altro meno vistosa!

Note varie:

  • Per l’immersione è stato fare un permesso annuale dal costo di 100 Kune, permesso da utilizzare sempre e comunque appoggiandosi ad un diving
  • Noleggio di bombola, gav e areatori: 150 Kn circa.
  • Se volete immergervi in autonomia, senza l’appoggio di nessuno, è necessario fare un permesso dal costo di circa 300 euro all’anno.
  • Un link interessante: http://www.mondomarino.net, sito che offre numerose schede e articoli dedicati agli abitanti di mari e oceani.


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Week-end a Lussino (Croazia)

luglio 5th, 2008

Le isole di Cherso e di Lussino sono una delle mie mete estive preferite: dopo un paio d’ore di macchina da Trieste (code permettendo…) ci si può immergere in un mare limpido e ricco di pesci… per non parlare dei paesotti di Cherso, Valun, Lubenizze, Ossero, Lussin Piccolo, Lussin Grande, del monte Televrina con la splendida vista sulle isole attorno, Unije, Sansego, Veglia, Pago…

Partenza al venerdì sera, tanto per evitare le code.  Attraversiamo l’Istria passando per Buzet e puntando a Plomin per poi prendere il traghetto che da Brestova arriva a Porozina, sull’Isola di Cherso (in questa pagina trovate l’orario dei traghetti che portano a Cherso)

Arriviamo tardi, tardissimo in campeggio (a Cikat, consigliato!), alla una di notte ci mettiamo a montare la malefica tenda mentre Mara e Daniela fanno le principesse, dormendo in albergo…

La giornata di sabato passa, dopo una buona colazione a base di cappuccino e pasta crema (di quelle toste…) per me e banana-split per Diego (.. altro che mangia poco…), facendo il bagno e spavando (complice l’ombra della pineta…)  nei pressi dell’Hotel.

Facendo snorkeling inizio ad apprezzare veramente la piccola compatta digitale subacquea che mi sono portato dietro, la piccola Olympus µ 720 SW (qui una bella recensione), digitale veramente valida per foto subacquee non impegnative (profondità max 5 metri) e per foto in esterno. Le foto della galleria sottostante sono fatte tutte con questa macchina, usando le varie funzioni “Underwater Macro”, “Underwater Wide” di cui dispone la macchina. Certo, che avere uno scafandro per la D80 non sarebbe male…

Alla sera cenetta a base di cozze alla buzara, calamari fritti in un ristorantino di Lussin Grande (prezzo medio: 14 euro a testa, per cozze + patatine fritte + birra media + caffè.. e non ditemi che la Croazia non conviene ancora…).

La domenica (dopo la consueta colazione leggera…) la trascorriamo in un luogo sicuramente più selvaggio rispetto a quello della giornata precedente. Mare ancora più limpido, profumo di salvia, fondali più vari e pochissime persone… dove? Beh, diciamo che bisogna andare nei pressi del piccolo areoporto di Lussino… poi… arrangiatevi! :-)

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Osmosi

giugno 19th, 2008

Uno degli errori che ho fatto acquistando il BeachComber è stato quello di non far fare un controllo dello stato dello scafo ad un perito prima dell’acquisto. Sicuramente si sarebbe accorto della presenza di un certo numero di bolle piene di un liquido puzzolente che ricorda, dall’odore, l’aceto… segno inequivocabile della presenza di osmosi.

Dopo la Barcolana, ai primi di novembre, il BeachComber viene “portato all’aria aperta”: lo scafo era nell’acqua da più di un anno ed in condizioni pietose, ricoperto di cozze, alghe varie e dai malefici denti di cane.

Avevo fatto un pò di “manutenzione di ripiego” pulendo lo scafo alla meglio sott’acqua, spazzolandolo e levando tutte le incrostazioni dall’elica tripala del mio Trapper 500: si tratta di soluzioni di ripiego, fatte per godermi la stagione estiva…

Subito dopo aver sollevato la barca dalle putride acque del canale con la gru, il capocantiere mi fa notare la presenza di alcune bolle.

Con una chiave ne fora una e mi fa annusare il liquido fuoriuscito…. “… puzza di aceto…” “Liquido acetico… OSMOSI!!!” La parola OSMOSI mi fa accapponare la pelle: osmosi, il “cancro della vetroresina”. Impreco.

Dopo aver pulito lo scafo dalle incrostazioni con l’idropulitrice del cantiere, iniziamo la ricerca delle bolle. Ce ne sono diverse, alcune piccole, altre più grandi, pieno di liquido puzzolente.

Che fare?

Il capocantiere ci suggerisce di fare una perizia per misurare l’umidità della vetroresina dell’opera viva in diversi punti, quattro per lato, in modo da verificare lo stato di salute della chiglia. Questo dopo almeno un paio di settimane che la barca è stata tirata a secco, tempo atmosferico permettendo. Gli dico che ci penserò….

Sull’osmosi non so nulla: inizia quindi la consueta ricerca su Internet di tutte le informazioni relative al problema… ed alle sue possibili soluzioni.

Nei giorni seguenti provvedo a pulire ulteriormente la chiglia usando una levigatrice orbitale, in modo da render più visibili le bolle: ce ne sono tante, di più sul mascone di dritta…. evidentemente la lavorazione dello scafo è stata fatta in condizioni diverse… o da mano diverse….

Foro le bolle usando un trapano con una “punta larga”, in modo da far uscire il liquido e fare una prima pulizia, lavando il tutto con l’idropulitrice.

La parte più colpita è la pala del timone: le bolle sono molto grandi e, forandone una, mi arriva lo schizzo dell’acido acetico direttamente nell’occhio…. è una esperienza che vi sconsiglio vivamente!

In queste pagine voglio inserire una sorta di “diario”, proponendo le soluzione da me adottate (sperando, ovviamente, di non far danni alla mia cara barchetta…) per risistemare lo scafo: non è un intervento da poco, deve essere fatto bene altrimenti, passato qualche anno, il problema sicuramente si ripropone.

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Croazia 2005: da Sistiana a Rovigno

agosto 17th, 2005

Nell’agosto 2005 a me e al mio amico Marco, arriva l’insana idea di fare una crocieretta in Croazia con l’Alpa 7, il Perla.

Si parte con l’idea di star fuori due settimane, di arrivare fino alle Isole Incoronate (Kornati)… “Ma si, dai, in una settimana arrivemo a Telascica”… Ah, che ingenui!

Alla fine la settimana diventa una sola: una settimana all’insegna del brutto tempo…

Questo l’itinerario finale:

10/08/2005 : Partenza da Sistiana (Trieste) – dogana e notte in marina a Umago(Umag)

11/08/2005 : Partenza da Umago e notte a Cittanova (Novigrad)

12/08/2005 : Notte ormeggiati al gavitello a Parenzo (Porec)

13/08/2005 : Notte in baia a Rovigno (Rovinj)

14/08/2005 : Notte in baia a Plava Laguna

15/08/2005 : Notte a Cittanova (Novigrad)

16/08/2005 : Rientro a Sistiana.

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Cittanova – Sistiana

agosto 16th, 2005

Dopo aver espletato le formalità doganali per l’uscita, dirigiamo la Prua verso Trieste. C’è un pò di bora: facciamo dei bei bordi lunghi che, un pò alla volta, ci fanno arrivare oltre Pta. Salvore prima e Pirano dopo. La più bella veleggiata di tutta la vacanza!

Il vento cala, fino a smettere… il rumore del Johnson 15 cv non mi mancava proprio… Andiamo avanti per un ora a motore, per poi issare nuovamente le vele. Arriva il tramonto, il mare è piatto e il Perla, in tutta tranquillità, arriva nel suo comodo ormeggio a Sistiana.

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Laguna Plava – Novigrad

agosto 14th, 2005

Issiamo l’ancora di buonora e ci dirigiamo verso Novigrad, sperando di trovare un gavitello libero. Ci va bene, ed il Perla è nuovamente ormeggiato nella baietta di Cittanova. Puntuale arriva l’uomo del marina a riscuotere l’obolo…

Oggi è l’ultimo giorno di “vacanza”, ripenso ai giorni precedenti, a come è dura pianificare una crociera (anche senza troppe pretese, come questa..) a vela, a come si dipende dal meteo…. Sono sempre più convinto che, viaggiando in barca a vela, sia possibile una pianificazione in giornata, ci sono troppe variabili in gioco… Dipenderà sicuramente dall’inesperienza dell’equipaggio… e da un pò di sfiga metereologica!!! :-(

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Rovigno – Laguna Plava

agosto 13th, 2005

Dopo la notte in bianco, alla mattina sono più rincoglionito del solito. Io, non Marco, che si è ben adattato al dondolio della barca e che ha dormito come un “pupo”.

Decidiamo che ormai è tempo di tornare verso casa, verso Trieste. Ma prima facciamo una sosta in una delle isole antistanti Rovigno, Santo Stefano. La baietta dove caliamo l’ancora è bella, ma piuttosto affollata. Dopo la sosta balneare via, in direzione di Novigrad.

Il tempo peggiora: cerchiamo riparo in un baietta, Laguna Plava. Dentro ci sono altre barche, tra cui un bel Alpa 11: dentro c’è una famigliola, che, quando vede il Perla, inizia a sbracciarsi “Un Alpa 7! Un Alpa 7″. Scambiamo due chiacchere: prima del Alpa 11 avevano un Alpa 7… non se ne vedono di frequente! Vorrei scambiare qualche chiacchera in più (e magari visitare il loro Alpa), ma meglio calare l’ancora.

Con un Alpa 11.5, il “Vecchietto“,Carlo Auriemma e Elisabetta Eodergh hanno fatto il giro del mondo, attraversando Gibilterra, Panama, il Pacifico. La loro avventura è narrata nel bel libro “Sotto un grande cielo”, edito da Mursia. Adesso Carlo e “Lizzi” viaggiano ancora per il mondo a bordo di “Barca Pulita” una goletta di 15.5 metri in ferro. Se vi interessa la cosa: www.barcapulita.org.

Scoppia un “fantastico” temporale: altra notte insonne a controllare che l’ormeggio tenga…

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Cittanova – Parenzo

agosto 12th, 2005

Dopo una abbondante colazione in paese lasciamo Novigrad per dirigerci verso Parenzo (Porec). Si va un pò a vela e a motore, con (finalmente) il sole.

Entriamo nella “baia” di Parenzo, riparata dal mare da una simpatica isoletta. Isoletta da cui, di notte, proverrà una fastidiosa musica. Troviamo un gavitello libero, antistante il Marina di Parenzo, a cui affidiamo il Perla.

Parenzo è proprio bella, è una cittadina che ricorda il tempo in cui la Repubblica di Venezia dominava sui mari dell’Adriatico. Negozi, gente, belle viuzze, un bel mare pulito. Personalmente ritengo Parenzo una delle cittadine più belle della amata Istria, seconda solo a Rovigno.

Raggiungiamo con il tender la riva, e trascorriamo un pomeriggio a far tuffi, mangiare e a giocare ping-pong… un pò di vera vacanza, ci voleva! La zona balneare è subito dopo il marina, nei pressi di una bella pineta.

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Umago – Cittanova

agosto 11th, 2005

Partenza da Umago (Umag) e arrivo a Cittanova (Novigrad)

Alla mattina il tempo non promette nulla di buono: il cielo è nero, ci aspettiamo che arrivi da un momento all’altro un temporale. Ma non succede nulla… Con l’incertezza che il tempo peggiori lasciamo il comodo Marina di Umago (che ha il suo costo…) per dirigerci verso Cittanova d’Istria(Novigrad).

L’idea sarebbe di andare più in la, verso la splendida Rovigno: ma è il tempo a decidere per noi… peggiora, meglio cercare riparo nel porticciolo di Novigrad. Ci sono i gavitelli: ne troviamo uno libero e ormeggiamo il Perla.

Gran cosa, i gavitelli! Costano molto meno che un ormeggio in marina e danno più sicurezza che un ormeggio libero, con l’ancora.

E’ la prima volta che visito Novigrad: mi piace subito. E’ piccolina, tutto sommato tranquilla, con buoni ristoranti, un simpatico porticciolo con barche da pesca, un benzinaio e qualche posto barca per i turisti. E’ in costruzione un nuovo marina (agibile nel 2006).

Poco dopo che ci siamo ormeggiati arriva “l’uomo del marina” a riscuotere l’obolo per il gavitello: pochi euro e passa la paura. Con il tender lasciamo il Perla e ci rechiamo in paese. Il tempo peggiora: abbiamo fatto bene ad entrare qua… Alla sera tuoni, lampi e pioggia insistente.

E’ bello stare in baia, al riparo nel proprio “guscio”, quando fuori c’è il finimondo… quando si è comodamente ormeggiati, però… non vorrei trovarmi in mare adesso, magari di notte…. non con il Perla, almeno..

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Sistiana – Umago

agosto 11th, 2005

Finalmente la vacanza inizia: partenza da Sistiana, all’alba, con destinazione Rovigno… anzi, Premantura… :-)
L’idea era di partire all’alba… alla fine partiamo alle 8.00…

Marco non ha mai dormito in barca, il risveglio per lui non è dei migliori… Dopo una veloce colazione, si parte.

Non c’è vento: a motore ci dirigiamo verso Pirano (Slovenja). Cerco in tutti i modi di utilizzare l’autopilota, installato il giorno prima… niente da fare.. non riesco a farlo andare… stiamo sul timone a turno, con il fastidioso rumore del fuoribordo e l’odore della benzina… dopo un pò Marco cede al maldimare (dai, capitava anche a Montessier…), che durerà fino ad Umago.

Un pò alla volta ci lasciamo alle spalle il Golfo di Trieste, Capodistria (Koper), Pirano, Pta. Salvore e giungiamo ad Umago(Umag), dove facciamo dogana e dove pago il permesso di entrata (la famosa “vigneta”). E 100 euro se ne vanno…

Esistono due moli per far dogana: uno entrando sulla destra ed uno nei pressi della marina, sicuramente più comodo per chi volesse trascorrere la notte nel Marina di Umago, che è quello che facciamo noi, stanchi e mal ridotti come siamo…

Umago non è un granchè come cittadina (questo secondo me, naturalmente), non ha nè la poesia nè la bellezza di altre cittadine dell’Istria (Rovigno e Parenzo in primis..). E’ una cittadina “giovane”, adatta forse di più a chi vuole divertirsi e far casino… io sono in cerca di relax e tranquillità, questo posto non fa sicuramente per me!

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