Archive for the ‘Gare di corsa’ category

Antico Troi degli Sciamani

ottobre 9th, 2010

Antico Troi degli Sciamani,  Ultra Trail di circa 69 km sul Cansiglio.

Sito ufficiale: http://www.anticotroideglisciamani.it/

Circa 4.500 metri di dislivello positivo. Gara a coppie. Partenza alle 4.00 da Vittorio Veneto….

Gara qualificante per l’Ultra Trail du Mont Blanc con 2 punti…

…. Il Cansiglio. Ci siete mai stati? Io no. Non prima di aver fatto questa bella ultra maratona in compagnia di Enrico che, volente o no, ha dovuto adeguare il suo passo al mio…. posto incantevole, da tornarci, a far quel migliaio di foto, a camminare… Questa gara è stata un ottima occasione per conoscere una nuova località da aggiungere alla infinita lista dei posti da rivedere….

Troi SCiamani

Il percorso del Troi degli Sciamani

Ma torniamo un attimo a parlare del Cansiglio. Wikipedia gentilmente ci informa che:

Il Cansiglio è un vasto altopiano prealpino situato tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone.

L’altopiano del Cansiglio si eleva rapidamente dalla pianura sottostante oltre i 1.000 m d’altitudine. Si tratta invero di una conca “coronata” da alcune cime rocciose: ad sud-ovest il Costa, la Cima Valsotta, il Millifret e il Pizzoc, che lo dividono dalla Val Lapisina, ad est il gruppo del Cavallo, oltre il quale si trova il Piancavallo.

Sull’altopiano sono presenti vari fenomeni di origine carsica, in particolar modo doline e foibe. I più celebri sono il Bus de la Lum, il Bus della Genziana e l’Abisso del Col della Rizza; sono tutti e tre molto profondi, circa 200 m il primo, 585 m il secondo e 794 il terzo. Il Bus de la Lum, che in italiano significa “buco della luce” ricorda l’antica consuetudine di gettarvi le carcasse dei capi di bestiame morti per malattia, cosa che dava frequentemente luogo a fuochi fatui.

Faggi

.. faggi…

Quasi tutto il suo territorio è ricoperto da selve che prendono nell’insieme il nome di bosco o foresta del Cansiglio. Predomina soprattutto la faggeta, autoctona, sviluppatasi su substrati carbonatici, ma sono presenti ampiamente specie non autoctone, come le aghifoglie (soprattutto abete rosso). Le particolarità climatiche della conca, inoltre, fanno sì che la distribuzione delle specie vegetali sia invertita, per cui piante tipiche degli ambienti più freddi si trovano a basse altitudini e viceversa.

Vasti spazi, ubicati soprattutto nella conca, sono adibiti a pascolo e ancor oggi vi si pratica la pastorizia (ovini e bovini soprattutto).

Wikipedia nomina la faggeta (…imponente! ) e le aghifoglie… ma si dimentica delle betulle: vi assicuro che la luce dell’alba che filtra in una foresta di betulle (quelle del Cansiglio durante la gara, ovviamente) non lascia indifferenti. Soprattutto quando mancano ancora una quarantina di km all’arrivo…. e Enrico “tira” di brutto…..

E non nomina nemmeno tutto il sottobosco ricoperto di muschio, i funghi, lo spettacolo delle nubi che si alzano dal basso…

…………

Enrico passa a prendermi alle 18.00. Poi via, veloci verso Fregona, per ritirare il numero di pettorale (lo stesso per entrambi, visto che si corre a coppie) e sistemarsi per la notte (nella palestra messa a disposizione per la manifestazione). A fregona incontriamo subito Bad (uno degli artefici, con Alberto, del bel allenamento invernale in notturna da Barcis a Piancavallo…) e Lia,  una dei partecipanti di Estremamente Parco, gara di 110 km nelle Prealpi Giulie (vedi racconto di Enrico).

Si va a mangiare nel capannone, pieno di atleti, organizzato per l’evento (anzi, gli eventi, visto che si svolgerà anche l’Ecomaratona dei Cimbri): il cibo non manca…. salumi, formaggi, pasta… diciamo che vado a dormire soddisfatto, con la pancia piena…!

Ci sistemiamo nella palestra: e so già che non dormirò nulla…. Su 50 persone che dormono, sicuramente, almeno, una russerà…. Sono stato ottimista: di persone che russano ce ne sono almeno tre… non chiudo occhio…. mentalmente minaccio i “russatori” : se domani vi becco in gara, vi faccio sgambetto…

Antico troi degli sciamani

Paolo, Io, Enrico e Lia nella palestra/dormitorio

Alle 2.00 c’è la sveglia. Colazione. Poi via, mezzi rinco (io più che mezzo), con il pullman verso la partenza, in piazza a Vittorio Veneto.

Il tempo atmosferico è clemente, anzi, clementissimo: ha smesso di piovere e si vedono le stelle. Il fango non mancherà, ma quello fa parte della “coreografia”.

Nella oretta che precede la partenza si chiacchera delle varie gare fatte o che si faranno…. qualcuno racconta della Ultra Trail del Monte Bianco (annullata causa mal tempo), si parla di quella “follia” che è il Tor Des Geants (http://www.tordesgeants.it), 330 km da percorrere lungo le più alte cime delle Alpi con 24000 D+, da fare in 150 ore max….  Bad mi nomina una più “modesta” ultra che parte da Buia (Udine) e arriva a Marano Lagunare, la Cormor Ultra …. 69 km da fare lungo il torrente Cormor…. segnata!

Antico Troi degli Sciamani

.. Enrico, Lia, Paolo e MeMedismo poco prima della partenza, alle 4.00 di mattina..

Ore 4.00.  88 coppie alla partenza in quel di Vittorio Veneto, coppie illuminate dalle torce a led. Si parte, subito in salita….

Enrico tiene subito un passo che mi preoccupa….. la mia idea (ma solo mia, evidentemente..)  era di partire piano, a metà gruppo…. di lasciar passare indenne la prima salita…. di fare l’atleta cosciente dei propri limiti… ma tutti i miei buoni propositi finiscono a quel paese…..

Nella prima salita siamo nel gruppo di testa…. no, non va bene, “Enrico, rallenta!“, penso tra me… ma infondo mi va di tenere anche a me questo passo…. e finisce come deve finire: un pò alla volta veniamo passati da altre coppie, già nella prima salita….

La salita finisce e, dietro di noi, la pianura illuminata da milioni di luci rende l’atmosfera ancora più suggestiva…

Diversi tratti di sentiero rendono la vita difficile ai vari runners: spesso si scivola e si cade… ci si sporca di fango (ma questo è il meno) o, se si è più sfortunati,  ci si becca qualche bella botta… o peggio. Enrico, in questi tratti, procede a velocità costante….. io calo paurosamente il ritmo, meglio non fracassarsi sopra a qualche faggio…

Antico Troi degli Sciamani

Arriva il giorno, le stelle se ne vanno e la luce filtra tra le fronde delle betulle. Via la torcia a led. Ho voglia di caffè!

Antico Troi degli Sciamani

Si passano, un pò alla volta, i vari punti di controllo.  Al 30esimo km ci sono Simone Brogioni &  Cristina, menti della LUT (Lavaredo Ultra Trail, 90km sulle Dolomiti con partenza da Auronzo di Cadore… FINISHER!), fanno il controllo del materiale obbligatorio. A qualcuno (scoprirò poi leggendo la classifica) manca la giacchetta antivento… minuti preziosi di penalità! In queste gare la sicurezza viene prima di tutto… sul materiale obbligatorio non si scherza….. anche se pesa!

Antico Troi degli Sciamani

Una cosa che ho apprezzato particolarmente in questa gara sono i ristori: abbondanti… con tante cosine salate (salumi, formaggi, pane…..) da “assimilare”…. In questo ristoro mi dilungo un pò troppo, forse, mangio diversi paninetti…. che tiro giù con tè caldo…. Enrico mi guarda spazientito, come per dire “.. ci muoviamo o no? eh?” .. ma il suo metabolismo è diverso dal mio…. lui è un diesel… io, invece, consumo come un 125 truccato….

Antico Troi dei sciamani

Simone e Cristina (http://www.ultratrail.it/) al controllo del 30esimo km..

Dopo l’ennesimo paninetto si ricomincia a correre. A pancia piena….

Si corre in discesa e sul piano…. nelle varie salite si cammina, più veloci possibile, ma si cammina… Enrico ha il suo passo innarestabile: spesso si ferma ad aspettarmi… per poi nuovamente avanzare.

Penso innumerevoli volte (come ad ogni garea, del resto) a ma chi me lo fa fare…. ma poi basta la vista che si gode da alcuni punti o la maestosità di qualche albero probabilmente centenario per trovare una quasi immediata risposta.

Troi dei Sciamani

Enrico e io all’Antico Troi degli Sciamani

Passano i punti di controllo ed i ristori… e la fatica aumenta… diventa sempre più difficile correre, anche nei tratti pianeggianti… cerco di ingannarmi da solo, dicendomi che infondo mancano solo una ventina di km…. che presto sarà tutto discesa…. che, rispetto alla Lut questa gara è niente, che la fatica viene dalla testa e non dalle gambe (teoria discutibile, ma che fa sempre effetto)…. ma ormai mi conosco e questi auto-inganni psicologici poco funzionano….

Dal 60esimo km fino all’arrivo cè discesa. Una discesa con diversi attraversamenti non proprio facili, con un fango che rende le cadute ancora più facili… ma diverse corde tese lungo il sentiero danno una certa sensazione di sicurezza.

Dò fondo alle energie rimaste: in discesa si va giù come treni.. una bionda va giù a velocità sostenuta…. subito seguita da Enrico…. e io in coda…. si scivola, ci si aggrappa alle corde… e si corre.. si corre bene….

Ad un volontario che presidia un incrocio chiediamo quanto manca: “Poco, pochissimo! Uno, due km al massimo!

Purtroppo non sarà così: dò fondo alle ultime, poche, energie rimaste pensando di essere ormai al traguardo…. ma il traguardo non arriva, i km non sono ne uno ne due… di più… potrebbero essere 4 come 10…. il fatto è che sono stanco sia fisicamente che, e questo è peggio, mentalmente: il solito ma chi me lo fa fare inizia a ripetersi come un inesorabile mantra…

… il traguardo si fa vicino, ok, non è onorevole attraversarlo camminando…. corriamo sti 500 metri…. e, Enrico e io, passiamo il traguardo con un tempo di 12 ore e 30 secondi, 23 esimi su 73 coppie totali.

La classifica completa QUI

Pet. Cognome/Nome Gen. Cat. Cat. Tempo
40 TAGLIAFERRI MASSIMO/VIPIANA ANDREA 1 Maschile 1 8.55.51
75 BARNES PABLO/OLIVERI VIRGINIA 2 Mista 1 9.29.41
53 GALESI EMANUELA/GUERINI LUCA 3 Mista 2 9.31.20
80 ZANET FLAVIO/BUOSI STEFANO 4 Maschile 2 9.38.09
54 DE CONTI DANILO/MORANDIN LUCIANO 5 Maschile 3 9.51.48
11 TESTA ENRICO/FAVARETTO LUCA 6 Maschile 4 10.01.36
70 MARAZZI GIUSEPPE/ARRIGONI GIULIANA 7 Mista 3 10.08.36
66 CAVALLARO ANGELO/ROCELLI MICHELE 8 Maschile 5 10.38.36
34 LIEVORE SILVIO/MARCANTE MARCO 9 Maschile 6 10.51.00
39 FURLAN ALBERTO/SARTORI GIANMARIO 10 Maschile 7 10.57.28
74 MASSA FULVIO/PELLEGRINI ENZO 11 Maschile 8 11.02.35
83 SEMINO CARLO/GRASSI PIETRO ANTONIO 12 Maschile 9 11.02.35
26 PIAZZA LUCIANO/LAZZARINI NORVES 13 Maschile 10 11.09.33
52 CASTEGNARO LEONARDO/MORELLO FRANCO 14 Maschile 11 11.24.18
56 FRATTINI SILVIO/MENNI FABIO 15 Maschile 12 11.32.46
62 BERTO DAVIDE/MOSCHINI CRISTIANO 16 Maschile 13 11.40.02
37 FALOMO ANDREA/RANDAZZO ELISABETTA 17 Mista 4 11.45.23
4 FORNI ANDREA/DE MARTIN NICOLAS 18 Maschile 14 11.45.35
85 MARCHIORO GABRIELE/BREDA FRANCESCO 19 Maschile 15 11.47.44
49 BENEDETTI LUCIANO/ZAMMATTIO ROBERTO 20 Maschile 16 11.56.16
18 CAZZARO ALESSANDRO/CACCO LORIS 21 Maschile 17 11.58.33
46 ZUGNA DAVIDE/VIOLA ENRICO 22 Maschile 18 12.00.30
81 PIVA BARBARA/GENTILINI GIOVANNI 23 Mista 5 12.02.10
12 MAGAGNIN ALESSANDRO/CESCA NICOLA 24 Maschile 19 12.06.43
38 GALETTO LUCA/OLIOSI DANIELE 25 Maschile 20 12.07.59
1 NACCI MAURO/RIGO ROBERTO 26 Maschile 22 12.09.23
31 ZAMAI ANTONIO/CONARDI DAVIDE 27 Maschile 23 12.10.15
58 TONET LUCA/ULIANA WALTER 28 Maschile 24 12.27.26
84 CASTELLI SIMONETTA/BARTOLI CESARE 29 Mista 6 12.30.25
16 SARA GIORGIO/TARANTOLA STEFANO 30 Maschile 25 12.30.31
44 BRESSAN MAURO/CANZIAN PIETRO 31 Maschile 26 12.35.50
60 BOTTEGA ADELCHI/CASAGRANDE STEFANO 32 Maschile 21 12.38.09
77 CESCONETTO DANIELE/ULIAN VALERIA 33 Mista 7 12.51.24
9 MEZZACASA MICHELE/ZAGO ALBERTO 34 Maschile 28 12.54.13
41 AGNOLETTI LAMBERTO/PIOVACCARI FABIO 35 Maschile 29 13.03.36
45 CROSARIOL DAVIDE/FERRARI FABIO 36 Maschile 27 13.06.24
13 PICCIN MORENO/BARATTIN ENRICO 37 Maschile 30 13.09.04
48 MESSERI GIOVANNI/RAZZOLINI ILARIA 38 Mista 8 13.17.45
42 VISENTIN ALESSANDRO/CEVRO-VUKOVIC RENZO 39 Maschile 31 13.32.39
67 ZANCHETTA FRANCESCO/NARDI FRANCESCA 40 Mista 9 13.36.07
23 SCAZZOLI FRANCESCO/SCAZZOLI LORENZO 41 Maschile 32 13.40.10
57 BOLZAN ANDREA/REGINI MARCO 42 Maschile 33 13.41.53
59 FERRARI BRAVO GIORGIO/FOSSALI ANTONIO 43 Maschile 34 13.43.10
68 TONIN ANDREA/CARBONE GIANLUCA 44 Maschile 35 13.45.33
15 PERINI ALESSANDRO/NENZ MICHELE 45 Maschile 36 13.49.55
36 DARTORA NICOLA/BRUNETTA CHRISTIAN 46 Maschile 37 13.52.15
19 LORENZI THOMAS/DAL MONEGO GABRIELE 47 Maschile 38 13.53.54
65 LOVATTI VALTER/MARMONTI OSVALDO 48 Maschile 39 13.55.10
72 ZANARDO ENRICO/DEL LONGO PAOLO 49 Maschile 40 14.06.03
86 TOMASI ROBERTO/SEGAT CHRISTIAN 50 Maschile 41 14.13.27
64 CAPPELLARI ELEONORA/POLLINI ENRICO 51 Mista 10 14.18.37
30 GRESSANI GIANNI/BERNARD ELIA 52 Maschile 42 14.25.35
7 FINI ROBERTO/ROVATTI MARCO 53 Maschile 43 14.29.02
78 MARTINUZZI ANDREA/GIANNO NICOLA 54 Maschile 44 14.29.25
25 MILANI MIRKO/DE BIASI LUCA 55 Maschile 45 14.36.09
6 RONGIONE SANDRO/MARMIFERO DARIO 56 Maschile 46 14.40.53
88 BADIN PAOLO/TOSCAN LIA 57 Mista 11 14.43.44
55 ULIAN ILARIA/FAVARO ANTONELLA 58 Femminile 1 14.43.54
82 BIANCHINI FABIO/SANTIN LUCIANO 59 Maschile 47 14.51.09
69 CHIUSSO ALESSIO/COCO DANIELE 60 Maschile 48 14.51.12
27 LANZA BRUNO/IZZO ANDREA 61 Maschile 49 14.51.28
43 DI DONATO ANDREA/MANZO SERGIO 62 Maschile 50 14.51.30
63 CHIERICI STEFANO/GIARDINI GIOVANNI 63 Maschile 51 14.53.57
3 GRECO MARIA RAFFAELLA/ORTOLAN ROBERTO 64 Mista 12 15.02.26
50 RIGOLLI ARMANDO/BELLINI MARIA ELISABETTA 65 Mista 13 15.15.04
5 LOVISETTO FABIO/CREAZZA MARA 66 Mista 14 15.18.06
47 MARIN GIORGIO/BISCA STEFANO 67 Maschile 52 15.24.41
76 BOCCASSI GIULIA/AUTELLI ROSANNA 68 Femminile 2 15.26.55
71 MASIERO NATALINA/GIORA ALDO 39 Mista
28 SCHIOCCHET ENRICO/TESSARI RITA 70 Mista
22 VIDOTTO PAOLO/BRAIT DEANA 71 Mista
2 FURLANETTO MARTA/LOVISETTO ROBERTO 72 Mista
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CCC (Courmayer,Champex,Chamonix)

settembre 30th, 2010

CCC

Pubblico molto volentieri il racconto di Adriano Grion sulla “sua” CCC, ultratrail che si tiene nella splendida cornice del massiccio del Monte Bianco…. Buona lettura!

Venerdi 27 agosto alle ore dieci si concretizzava un sogno desiderato da mesi.

La mia richiesta di iscrizione era del novembre 2009, la conferma della mia accettazione era di fine gennaio e da lì una lunga preparazione fatta di allenamenti,di gare, di collaudo materiali; al fine di partecipare alla Ultra Trail du Mont Blanc.

Le mie credenziali mi permettevano di partecipare alla CCC (Courmayer,Champex,Chamonix), la più piccola delle quattro gare, ma di tutto rispetto, considerati i suoi 98 chilometri e i 5600 metri di dislivello ed un tempo massimo di 26 ore.

CCC

La partenza della CCC

Alle dieci di quel venerdì le premesse non sono delle migliori: una leggera pioggia stava bagnando i 1800 assiepati sotto lo striscione di partenza a Courmayer. Dopo lo start la pioggia ci accompagna per tutta la prima salita fino al rifugio Bertone dove era posizionato il primo controllo ed il primo ristoro, siamo al 12 km e abbiamo fatto i primi 800 metri di dislivello, la salita continua sempre sotto la pioggia fino ad arrivare al 17 km dove tocchiamo il punto più alto della gara siamo sul Tete de
Tronche
a 2584 metri, dove mi vesto per il forte vento, e finalmente non piove più.

Salita

Inizia una lunga discesa che ci porta ,passando per il rifugio Bonatti ( 22 km 2010 mslm) , ad Arnuva, siamo al 27 km la temperatura si è decisamente alzata, scorci di sereno si aprono sul massiccio del monte Bianco scoprendo il ghiacciaio della Grandes Jorasses.

Mi ristoro, mi sento bene e affronto la seconda delle cinque salite in programma. Scollino a quota 2537 sul Gran Col de Ferret ed entriamo in territorio svizzero.

Salita

Non sono mai stato in Svizzera e farlo di corsa attraverso le montagne senza dogane, mi fa sentire decisamente libero. Sono le quattro del pomeriggio in sei ore ho fatto 31 km e sono decisamente sotto alla mia tabella di marcia. Ad un pallido sole si affianca un forte vento che mi accompagna per tutta la discesa fino ad una malga in località Le Peule (35 km); un veloce ristoro e giù ancora per sentieri, strade bianche ed asfaltate fino a La Fouly (41 km 1598 mslm) .

CCC

Qui mi fermo al punto di controllo e di ristoro, bevo brodo caldo, riempio il mio camel bag e mi vesto perché comincia a piovere.

Un lungo trasferimento su asfalto attraverso paesini ci fa perdere quota fino ad arrivare a Praz De Fort ( 49 km 1151 mlsm); da qui comincia una salita nel bosco fino a Champex du Lac.

Sono completamente bagnato ma felice di essere arrivato al 55 chilometro alle otto di sera, prima del buio. Qui mi prendo una lunga sosta ( quasi un’ora) dove mi metto vestiti asciutti, mi ristoro abbondantemente e prima di uscire, mi bevo una abbondante tazza di caffè.

E’ iniziata la parte notturna della gara, la pila frontale illumina il mio percorso e la pioggia che continua a scendere. Attraverso un bosco in discesa dove il terreno è molto allentato dal passaggio dai trailers che mi hanno preceduto e dalla copiosa pioggia.

ccc

Lasciamo una carrareccia e cominciamo a salire lungo un sentiero ripido dove sembrava di camminare su un torrente vista l’abbondante acqua che scendeva. Guadagnata quota facciamo un traverso su un sentiero erboso lungo il quale vedo apparire la luna e qualche stella: ho la speranza che smetta di piovere, ma invece sale un forte
vento che ci accompagna fino allo scollinamento de La Bovine ( 65 km 1987 mlsm).

CCC

La discesa è un incubo: pioggia vento, fango, la fatica si fa sentire mi prende una piccola crisi che per fortuna dopo un pò se ne va.

Arriviamo a Trient ( 71 km 1330 mlslm) ed è appena passata la mezzanotte , anche qui posto di controllo, ristoro veloce e via, sono troppo concentrato e voglio affrontare subito la penultima salita: più di 700 metri di dislivello in 5 km.

Il sentiero è ripido ma costante: prendo un buon ritmo con l’aiuto dei bastoncini. Piove, ma per fortuna non c’è vento, arrivo a Catogne (76 km 2027 mlslm). Siamo in territorio francese, per me è una liberazione nonostante il forte vento e la pioggia ,perché sento la fine della gara avvicinarsi, prima di affrontare la penultima discesa, il solito controllo e un pò di te caldo, giù con in testa 800 metri di dislivello da fare prima di affrontare l’ultima salita.

La discesa è peggiore di quella precedente: fango e acqua fino ad arrivare all’ultimo prato dove vedo luci e sento applausi al passaggio dei concorrenti. Arrivo a Vallorcine alle 3 e 30 del mattino (81 km 1260 mlslm), lo stomaco comincia a darmi qualche problema, entro nel locale di ristoro dove noto un certo fermento molto diverso rispetto a quello che avevo potuto osservare nelle altre soste, ma non mi preoccupo.

Avevo in testa solo l’ultima salita e poi l’ultima discesa fino a Chamonix. Bevo un pò di te caldo strizzo dall’acqua i guanti e esco.

Piove mi faccio coraggio e vado, non faccio in tempo a fare poche decine di metri che vengo fermato da due ragazzini francesi che mi sbarrano la strada con un: “fermè”.

Chiedo spiegazioni, ma non ci capiamo, per fortuna incontro degli italiani che mi dicono che la gara è stata sospesa a causa del forte vento sull’ultima salita e l’organizzazione non se la sente di farci proseguire, cerco smentite, ma purtroppo è tutto vero, i miei sogni si spengono quando annunciano l’arrivo del bus che ci porta tutti a Chamonix.

Attendo il bus sono bagnato batto i denti dal freddo, i miei pensieri vanno ai mesi di preparazione alla pazienza della mia famiglia che ha atteso con me questo momento,consapevole del fatto che da lì a poche ore avrei finito con onore la Ultra Trail du Mont Blanc.

Posso commentare dicendo che solo la pioggia ha potuto fermarmi!

Rimane in me un ricordo indelebile di 17 ore e mezza di gara in terreni a me sconosciuti in condizioni meteo decisamente difficili, dove ho potuto mettere a prova
i miei limiti.

Adriano Grion

CCC

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Orienteering

gennaio 10th, 2010

Complice l’amica Valentina trascorro una domenica mattina diversa partecipando ad una gara di Orienteering a Trieste nei pressi di Gropada (Trieste), tranquillo e tipico paesotto situato nel verde del Carso Triestino.

La gara è organizzata dalla sezione orieenteering dell’Associazione Sportiva Gaia ( http://www.origaja.it/ ), sul cui sito web potete trovare informazioni sulle varie gare di orieenteering organizzate da questa associazione e di altre gare.

Alla gara è possibile iscriversi come singoli o come gruppi: Io, Valentina e Roberta facciamo gruppo…. speriamo di non perderci per i boschi!

Le regole sono, tuttosommato semplici:

  • Al momento della partenza (scaglionata), viene consegnata una “mappa di orientamento” con indicati una serie di punti da raggiungere con un certo ordine.
  • Ogni punto rappresenta una “lanterna” : la lanterna altro non è un punto di controllo le cui facce misurano 30×30 le cui facce sono divise a metà sulla diagonale, formando due triagololi. Uno colorato di bianco e uno di arancione (vedi foto). Ogni lanterna ha una punzonatrice (il cui segno identifica univocamente ogni punto di controllo) che gli atleti utilizzeranno per segnare i vari punti di passaggio.
  • Gli atleti, usando l’indispensabile bussola (ce ne sono di bussole fatte apposta per l’orienteering, si possono fissare su un dito con del velcro… ma non sono belle come la lucente bussola fermacarte che aveva Vale, eh!!!!!!!) e la mappa cercano di raggiungere i vari punti indicati sul percorso.
  • Il numero di punti da raggiungere dipende dal tipo di cara: corta,media, lunga… Noi facciamo la corta: 10 punti.
  • Vince chi arriva prima! :-)

Spero di non aver scritto castronate… ma il succo è questo! :-)

La “mappa di orientamento” non è la classica mappa topografica, è qualcosa di diverso utilizzata nelle gare di orieteering/orientamento.

Da Wikipedia apprendo che: Le carte da orientamento hanno una scala ben precisa (che dipende dalla distanza di gara: sprint, media o lunga e dalla categoria di età): solitamente è 1:10.000 , però si utilizza la scala 1:5000 per le gare sprint e nelle categorie maggiori la scala 1:15000 per le gare di lunga distanza, nei centri urbani la scala può essere 1:7500 o 1:5000 indipendentemente dalla lunghezza della gara, con le scale più piccole i dettagli sulla carta sono stampati più grandi e le carte sono più leggibili.

Mappa di Orientamento  orienteering

La differenza fra carte topografiche e carte da orientamento sta nella simbologia: le carte da orientamento sono convenzionalmente uguali in tutto il mondo, in modo che anche gli atleti che si recano all’estero per praticare lo sport orientamento possono leggere la carta. Altra differenza sostanziale è il fatto che sono del tutto assenti i nomi delle vie. Il bravo orientista dovrà cavarsela senza questo aiuto.

Simbologia mappa orientamento

Torniamo all gara… :-)

Partiamo, muniti di pettorale, intorno alle 11.00 : la prima cosa da fare è trovare la prima lanterna… poi (teoricamente) tutto dovrebbe diventare più facile, in quanto si riesce ad avere un punto di riferimento. Ok.. si va di là… camminando/corricchiando troviamo il punto di controllo… prima punzonatura! :-)

La zona della gara , i dintorni di Gropada, è senz’altro piacevole:  una mattinata di sole, l’aria pura del carso, piacevole compagnia.. non male! :-)

La strategia è semplice: Vale e  Roberta studiano la mappa… poi mi danno la direzione… e io parto di corsa (..avete presente quando lanciate ad un cane la pallina?? Ecco.. mi manca solo la lingua fuori…!) a caccia della lanterna…. :-)

Velocemente troviamo gli altri punti di controllo: una lanterna vicino ad un “grosso albero”, un altra alla “fine del muretto” ecc…. rapidamente completiamo tutti i dieci punti, in circa 18 minuti! Veloci! :-)

Tagliamo il traguardo e ci chiediamo come siamo arrivati… i gruppi iscritti sono 8, mmm… speriamo bene!

Vengono appese le classifiche: siamo secondi! Come prima gara non è male… e già si pensa alla seconda! :-)

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Staffetta 24X1 ora

settembre 5th, 2009

… e anche quest’anno, nonostante le vescicone di IV grado generate nell’ultimo allenamento, facciamoci l’oretta di corsa di Piazza Unità, nel contesto della staffetta 24X1 ora, organizzata del Gruppo Sportivo Amici del Tram de Opcina.

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Maratona Firenze

novembre 24th, 2008

E’ stata una di quelle cose nate all’improvviso: su un forum vedo un messaggio del tipo “… fai anche tu la maratona di Firenze il 30?”

… Azz… Firenze! Non ci sono mai stato! E mio fratello ci abita da due anni… devo vergognarmi! :-)

Cerco informazioni sul sito ufficiale della maratona: iscrizioni chiuse. Non demordo: telefono e, ringraziando il tipo dall’altra parte della cornetta quella decina di volte, mi trovo iscritto alla maratona.

Chiamo mio fratello Luca: ok, ci vediamo venerdì… c’è posto sul divano? Magari per due? …

Mando una mail alla amica Elena spiegando il mio programma: mi risponde con gli orari dei treni.

Grande Elena, così mi piace. :-)

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Euromarathon Koper-Muggia

settembre 21st, 2008

Un anno fa ho avuto la disgraziata idea di partecipare alla mezzamaratona “Euromarathon Koper-Muggia”: disgraziata idea perchè le gambe erano mal messe da un paio di gare precedenti (staffetta 24X1 ora e la SkyRace delle Dolomiti Friulane a Forni di Sopra), gare che mi avevano messo fisicamente KO (non che adesso sia proprio un fiorellino..).

1h e 57 per una mezzamaratona: un pò troppi, anche per uno che si allena mai-abbastanza come me.

Quest’anno ripeto l’esperienza, ma senza i vari dolori che fin dai primi km mi hanno fatto imprecare ad ogni passo.

E senza il caldo dell’anno scorso: diciamo pure che faceva freddo… Ma questo è stato un bene, meno soste ai ristori, giusto due sorsi d’acqua… l’altro anno facevo dei veri e propri “rebechini”…. :-)

Stesso percorso dell’altro anno: partenza da piazza Tito, due giri attorno a Capodistria (Koper), zona portuale, ancarano, blocco di Lazzaretto, lungomare, entrata a Porto San Rocco e piazzetta di Muggia (Trieste).

Decido di farla in ALMENO 1h e 40: mi aggrego quindi alle due “lepri” che, con tanto di palloncini, si occuperanno di tenere il ritmo durante la gara. Grazie, lepri! :-)

Dopo una 10 di km mi sento, stranamente, bene.

Mi par di capire che le due “lepri” vogliono rallentare il ritmo nei sali e scendi di metà percorso per poi aumentare sul tratto pianeggiante del lungomare dopo Lazzaretto. Ok, fate pure… in salita aumento il ritmo e inizio a fare qualche timido sorpasso. Dopo la Lavaredo Ultra Trail non sarà un pò di salita asfaltata a farmi rallentare.. non quest’anno! :-)

Il passo aumenta, le gambe tengono. E riuscire a fare il “personale”, magari sotto la ora e trenta? … aumento ancora il passo.. ma non basta: taglio il traguardo a 1h e 33′. Sicuramente meglio dell’altro anno! :-)

Al traguardo abbondanti libagioni e caffettino compreso nell’iscrizione.

Piccola lamentela (ma veramente piccola!): subito dopo l’arrivo era previsto il ritiro della caparra per il microchip…beh, magari il prossimo anno in un posto più riparato dal vento… che non tutti sono calorosi, eh! :-)

Le fotografie di questa gara sono immancabilmente presenti sul sito di www.atleticats.com

La classifica della Euromarathon è disponbile invece sul sito ufficiale, www.euromarathon.it

.. alla prossima!

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Euromarathon Capodistria-Muggia

agosto 31st, 2008

Visto che, dopo la “meritata pausa estiva” sto cercando nuovamente di tornare a correre, sto pensando un pò a quali gare partecipare, così, giusto per sudare in compagnia.

Un anno fa, in questo periodo, ho partecipato alla bella ma non facile “Euromarathon Capodistria-Muggia“: i confini con la vicina Slovenia non erano ancora aperti e bisognava ancora fermarsi ai posti di blocco del confine… sembra tanto tempo fa!

Passare il confine di Lazzaretto di corsa, salutando con un cenno le guardie, italiane e slovene, poste sul confine è stata una sensazione veramente particolare….

Questa mezza-maratona si terrà anche quest’anno, domenica 21 settembre e sarà organizzata, come l’altro anno, dalla Associazione Sportiva Evinrude.

Il percorso, che immagino sia come quello dell’altro anno, viene indicato sul regolamento della Euromarathon come “prevalentemente pianeggiante”: beh, diciamo che il “prevalentemente” può trarre in inganno…  non mi pare che la salita che porta da ancarano fino all’alturetta con tanto di vista sul Golfo di Trieste sia pianeggiante.. anzi… :-)

Per informazioni ulteriori vi rimando al sito ufficiale: http://www.euromarathonkoper-muggia.it/

Buona corsa!

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Lavaredo Ultra Trail (secondo giorno)

giugno 22nd, 2008

Il risveglio non è proprio dei migliori a causa del russare continuo e fastidioso di qualche atleta.. vabbè…. capita…. anche i super-atleti sono esseri umani (ma solo quando dormono)!

Mi vesto da “civile” e vado a far con calma una colazione a base di caffèlatte, pane e marmellata… preparo il camel bak: barrette energetiche, due power… e un litro di integratore. Lascio la macchina digitale in stanza: me ne pentirò, occasioni per fare foto ce ne saranno parecchie… veramente un peccato…. :-(

Applico il pettorale sulla canottiera della Running World: numero 472, speriamo che porti fortuna…

Un pò alla volta gli atleti si portano nei pressi del prato, antistante la Villa Gregoriana, su cui è stabilita la linea di partenza (mt 1.120). Mi sistemo a poco più di metà gruppo.

Alle otto e qualcosa, di una domenica mattina di sole, parte la seconda Lavaredo Ultratrail… la mia prima corsa in montagna di 53 km….. non mi sento proprio tranquillo, speriamo la schiena regga e non faccia scherzi.

Subito dopo la partenza il prato sparisce e gli atleti confluiscono in uno stretto sentiero… in salita, ovviamente.

In fila indiana si procede lentamente, scherzando….. “Dai, non è mica così dura!” – “Pensavo peggio!”. Dopo una ventina di minuti le battutine spariscono e si cerca di risparmiare il fiato.

La salita porta fino al rifugio città di Carpi (mt 2.100), situato nei pressi di Forcella Maraia.

In cima alla forcella prendo un pò di fiato e mi sparo la prima barretta della giornata, che mangio durante discesa. Il sentiero è costituito da una comoda carrozzabile, spesso attraversata da piccoli torrenti che permettono di abbeverarsi senza utilizzare l’integratore del Camel Bak.

La discesa è lunga: inizio con un ritmo lento, inutile sforzarsi troppo dopo la salita appena conclusa… e i crampi sono sempre in agguato. Vengo sorpassato da qualche corridore… mi supera anche un tipo con la bandiera tricolore sul zaino e la scritta “micetto“.. ah, è uno di quelli premiati ieri per i trail autogestiti…. mi metto nella sua “scia” ed aumento il ritmo… il “Micetto” corre veloce e si sorpassa…. ad un certo punto ha un rallentamento improvviso (scarpe? crampi?), ma continuo alla corsa… fino alla salita…

Poco dopo la fine di questa prima, bella, discesa, c’è il simpatico Brogioni che prende nota di chi passa…

Gli chiedo a che punto sono:

“..175… donne comprese!”

Donne: chiamarle donne secondo me è “riduttivo”.. le donne conosco io alla domenica se ne stanno con le chiappe in bella mostra al mare o fanno dei tour per centri commerciali alla ricerca delle scarpe della loro vita… queste qua, invece…. grandissime, uno scacco al mio maschilismo! ;-)

La discesa finisce e inizia la lunga e dura salita che porterà fino a Forcella Lavaredo a quasi 2.500 metri di altezza….

La salita, nel tratto iniziale è bella in ombra… tra gli alberi… cammino prima a passo spedito, per poi rallentare e perdere posizioni… un pò alla volta compare alla vista quella che dovrebbe essere la fine della salita….. cazzo… sembra lontanissima…. e ripidissima…. mi fermo per prendere fiato…. altra barretta….

.. è dura…
…è dura…
.. è dura…  cazzo se è dura… ma l’ha detto anche Brogioni…

… essere fermo, sul margine del sentiero, appena a inizio gara, con la gente che lentamente avanza e ti passa… è bruttissimo… il sollievo iniziale, per la sosta, diventa ben presto rabbia….

.. alzite e movi el cul!!!!!!!
.. alzite e movi el cul!!!!!!!
.. alzite e movi el cul!!!!!!! Adesso!

Ricomincio lentamente la salita, gli alti alberi che all’inizio facevano ombra hanno lasciato il posto ai pini mughi, fa sempre più caldo…

…un torrente taglia il sentiero…

…saremo una quindicina che ci fermiamo per rinfrescarsi, far rifornimento d’acqua…

….sembriamo un branco di bestie assetate….

..ma per fare una gara del genere bisogna essere un pò “bestie”….

…le dure salite, il caldo, i torrenti che bagnano i piedi, i sassi, le radici degli alberi che tagliano i sentieri, i ghiaioni, i sassi che entrano nelle scarpe… bisogna essere un pò bestie per sopportare (e trovare piacevole!) tutto questo..

Finalmente la salita finisce, all’inizio non capisco bene il punto in cui ci troviamo… poi compaiono le pareti di neve…. “La Forcella Lavaredo!”.. mi sembra di essere a casa… mi sembra di aver finito già la gara… infondo a Misurina manca poco, è tutta discesa…. e, arrivato a Misurina, mancherà tutto sommato poco…. aumento il ritmo e faccio qualche sorpasso…. Ah, quanto mi sto sbagliando!

Il tratto tra la Forcella Lavaredo e la Forcella Col di Mezzo è sicuramente il più panoramico di tutta la gara.. le Tre Cime del Lavaredo sorvegliano gli atleti… chissà quali altre gare offrono un percorso del genere….

Nella discesa verso Misurina sorpasso la “Rossa”, una tipa che costituirà uno dei tanti riferimenti in gara…. la Rossa, la tipa con le gambe tatuate, la tipa in blu, la coppietta, il tipo pelato… riferimenti che magari sorpasso per poi, però, venir nuovamente superato.. fa parte del gioco… :-)

La discesa è lunga, rallento… Arrivo al piccolo ristoro nei pressi del casello per la strada a pedaggio che porta al rifugio Auronzo, camminando. E io pensavo di essere già arrivato.. solito ottimista….

Corro, cammino, corro, cammino…. incomincio a pensare ad un ritiro… a Misurina c’è il recupero dei ritirati…. chiedo quanto manca …

“Poco, ancora una ventina di km….” Cazzo, venti km…. di salita e discesa… con 30 km già sulla groppa….

Non ce la faccio…
Non ce la faccio…
Non ce la faccio… Meglio ritirarsi a Misurina…

Arrivo al incrocio sulla strada di fronte al Lago di Misurina. Una “civile”, comodamente seduta nei pressi del ristorante-bar sulla sinistra (odore di polenta.), prima del punto in cui si attraverserà la strada, mi guarda e, con aria rassegnata, mi dice:

“Basta?”

“.. faccio solo un pò di pausa….”, le rispondo con un falso sorriso…

Col cazzo che mollo…
Col cazzo che mollo…
Col cazzo che mollo… mai!

Mi accodo ad un altro corridore, sicuramente più preparato, e cerco di tenere il suo passo. Percorro tutto il tragitto di fianco al Lago di Misurina cercando di stargli dietro.

I gitanti se ne stanno tranquilli e beati a prendere il sole lungo il lago, qualcuno applaude e incita. Qualcuno se ne sta sui pedalò in mezzo il lago, a prendere il sole…. e qualcuno corre da 30 e passa kilometri. Altri modi di utilizzare il tempo libero, infondo.

Inizia l’ultima, dura, salita. Si passa Malga Misurina. Odore di polenta. Fame. La salita continua… fermate per prendere fiato. Bellissima vista sul lago di Misurina. Siamo in alto. Pausa barretta. Prendi fiato. Forza, pensa alla discesa. Pensa all’arrivo. Alla strada già fatta.

Si arriva finalmente a forcella Popena: fine della salita.

Il paesaggio mi piace, trovo questo punto della gara come il più bello, dopo la vista sulle Tre Cime.

Rimangono solo 15km di salita da fare. In discesa. Le paure del ritiro sono un lontano ricordo. Qualche scarica di adrenalina fa aumentare l’entusiasmo.

La discesa inizia con una serie di scalini, dei segnali ed un volontario, raccomandano di scendere con attenzione. Ok, non farò cazzate proprio adesso. Il sentiero taglia dei piccoli ghiaioni, ci sono alcuni concorrenti in difficoltà nella discesa, evidentemente la ghiaia non riscontra delle loro simpatie.

Io gli adoro, i ghiaioni.

Letteralmente. Durante le “classiche” due settimane di vacanze in montagna, da piccolo, non vedevo l’ora di lanciarmi a capofitto giù per i ghiaioni…. più che di correre si tratta di saltare… saltellare da una parte all’altra, sui talloni e con il peso verso monte… affondando i piedi nella ghiaia che fa da freno… bellissimo!

… il sentiero fa zig-zag nella ghiaia… taglio dritto…. credo sia uno dei momenti in cui mi trovo meglio in tutta la gara! Era ora, dopo trenta e passa chilometri!

Mi entrano sassi nelle scarpe. Li toglierò dopo, con la calma. Finito il tratto sulla ghiaia, torno ad una velocità normale, più consona ai miei stati… corro lentamente, vengo superato da chi avevo superato a mia volta durante il primo tratto di discesa… non ha tanta importanza, mi sono divertito….

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Lavaredo Ultra Trail (Giorno 1)

giugno 21st, 2008

Alle 8.00 di sabato mattina, percorrendo il tratto d’autostrada che percorre il carso triestino, penso che 50 km di corsa in montagna sono tanti…..

La mia prima (e unica) esperienza di un lungo “trail” risale a dicembre, con quella gara-non gara che è la “Cavalcata carsica”, corsa di 50km lungo il sentiero numero 3 del carso, sentiero che percorre tutte le alture che costituiscono il confine con la vicina Slovenia, da Pese a Jamiano. In dicembre, finirla, mi sembrava impossibile….

Ma i dislivelli del sentiero 3 non possono essere minimamenti paragonati a quelli della Lavaredo Ultra Trail….. le altimetrie parlano chiaro! Altra storia!

Il Garmin mi porta fino a Palus San Marco dove si trova la Villa Gregoriana: passerò qui la notte (23 euro con lenzuola, 5 euro per la cena con un prezzo “politico”) in uno dei dormitori forniti dalla struttura, assieme agli altri concorrenti.

La giornata è bella ed approfitto subito per fare una “passeggiata”: lascio la Opel prima del casello di accesso alla strada che porta fino al Rifugio Auronzo (20 euro per accedere con la macchina!!!!!!!) e mi incammino lungo un sentiero che porta fino al rifugio.

Era da tempo che non passeggiavo in tutta tranquillità, armato di macchina fotografica, in montagna: l’aria è sicuramente diversa da quella che si respira nella zona industriale di Trieste… per non parlare del profumo di montagna che si respira ad ogni passo… i polmoni ringraziano!

Arrivo nei pascoli sottostanti al rifugio Auronzo: anni fa (una quindicina?) avevo campeggiato con l’amico Max su questi prati…. indimenticabile quando la Ferrino, appena montata, è iniziata a rotolare giù per il pendio…. con le mucche impaurite da questo strano oggetto rotolante e Max dietro che correva….

Il rifugio Auronzo, con i camper, le moto e le corriere parcheggiate davanti mi dà l’impressione di tutto meno che di un rifugio: proseguo a destra, in direzione del più modesto e tipico rifugio Lavaredo.

Ci sono un sacco di umani in fila lungo il sentiero, della tipologia più varia: il motociclista tutto sudato perchè indossa ancora la tuta di pelle, la vecchietta con le scarpette della domenica, la famigliola con i marmocchi urlanti….

Non vedo l’ora di rivedere le Tre Cime del Lavaredo dal sentiero che porta verso il Rifugio Locatelli: arrivo e passo il rifugio Auronzo camminando velocemente (risparmiare energie per domani no, eh?) e arrivo al “portale” di neve che porta verso il Locatelli a destra o verso le Tre Cime a sinistra.

C’è un segnale il logo della Ultra Trail: domani giremo di là, verso le pendici delle Tre Cime…. poi verso l’Auronzo e poi giù, verso il lago di Misurina…. per poi risalire, scendere, risalire…. meglio non pensarci troppo…. godiamoci il panorama e il sole…

Arrivo a Locatelli percorrendo il sentiero che, qualche hanno fa, avevo percorso durante la “Maratona delle Tre Cime“, la prima gara in montagna che ho fatto. Partenza da Sesto, Val Fiscalina, Rifugio Comici, Rifugio Pian del Cengia… e poi arrivo, sotto la pioggia, un indimenticabile arrivo al rifugio Locatelli. Ricordo l’impressione nel vedere la gente arrampicarsi lungo il sentiero…. altro che corsette in piano….

Il Rifugio Locatelli è chiuso: niente tè e strudel… ritorno sui miei passi e prendo il sentiero che porta verso il rifugio Auronzo, in modo da “circumnavigare” le Tre Cime del Lavaredo…

La vista sulle Tre Cime è fantastica…. sarà la decima volta che passo in questa zona per vederle…. con passi incerti da bambino, con la voglia di farsi male in Montain Bike (quella volta della tenda che rotolava con Max… Misurina-Sesto-Vajont-Erto in tre gg di bici sotto la pioggia…), di corsa domani….

Il sentiero passa un piccolo guado (domani ce ne saranno diversi) per poi proseguire in salita. Domani si passerà di qua, chissà in che condizioni sarò… Piccola malga sulla destra, approfitto dell’acqua della fontanella…

Il sentiero prosegue fino ad un bivio: un cartello della Ultra Trail indica di andare giù, a destra…. non oggi, grazie, io proseguo dritto, verso l’Auronzo per poi ridiscendere verso Misurina…

Torno alla Villa Gregoriana: adesso c’ è un pò di gente…. si incomincia a respirare l’aria della competizione…. completo le formalità dell’iscrizione, consegnando il certificato medico, ritiro il pettorale e il pacco gara (bello lo zainetto!).

Incontro dei “compaesani”, che ho conosciuto durante i primi allenamenti con la Running World per la Cavalcata Carsica, XXXX e YYYY che mi presentano un “certo” Claudio, penso che sia il parente di qualche corridore…. Si parla della gara, delle difficoltà che ci potranno essere, se il sentiero sarà ben segnato o meno….

Alle 18.30 inizia il Briefing con la presentazione del percorso della gara e le premiazioni dei partecipanti ai vari trail autogestiti nati in senno al sito www.spirtotrail.it. Un trail “auto-gestito” non è una vera gara… le premiazioni si basano sulle partecipazioni… si materializzano persone che conoscevo “virtualmente”, avendo letto i loro post sul forum del sito dedicato a questa gara (www.ultratrail.it) o su www.spiritotrail.it.

Dopo una cena a prezzo politico (5 euro per primo piatto e da bere), caffè e subito a dormire, che domani sarà dura…

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Euromarathon Koper (Capodistria) – Muggia

settembre 14th, 2007

Sarà che ultimamente ho parecchia voglia (necessità?) di correre: mi sono iscritto ad un altra gara di corsa “interessante”, una mezza maratona (21,098 Km) dalla città slovena di Koper (Capodistria) a Muggia, simpatico paesotto situato nei pressi della mia città, Trieste.

L’aspetto interessante di questa mezza-maratona è che si passa il confine tra la Slovenia e l’Italia: più di 20 e passa anni fa, quando ero ancora un marmocchio che non pensava a computer, corse, barche, fotografia e agli altri innumerevoli hobby che ho adesso, “andar oltre confine” mi faceva quasi “paura”… forse perchè nascondevamo carne, “trappa” e altre cosette sotto i sedili della Fiat 127 o della Citroen… altri tempi! Tempi in cui la Slovenia non esisteva, esisteva solo la Yugoslavia di Tito ed i “dinari” erano la moneta locale… altro che gli euro di adesso!

Per ulteriori informazioni su questa bella manifestazione (non c’è solo la 21km, ma anche la staffetta, la 9km con partenza da Ancarano e altre cosette..) che si terrà il 23 settembre 2007 vi rimando al sito ufficiale: http://www.euromarathonkoper-muggia.it/

Quali saranno i miei “tempi previsti”? Ecchisenefrega…. basta correre! :-)

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