Archive for the ‘croazia’ category

Da Pantera a Sali.

agosto 13th, 2009

Lasciamo il gavitello alle 7.00: vogliamo raggiungere, a piedi, la spiaggia di Sakarun, indicata in diverse guide come una delle più belle spiagge della zona. Ancoriamo il BeachComber a Soline, scendiamo a terra e raggiungiamo, dopo una decina di minuti, la baietta di Sakarun.

E’ un posto che vale sicuramente la pena di vedere: acqua limpida, con un fondale sabbioso. La spiaggia è di ciotoli e sabbietta…. delle boette delimitano la zona di balneazione.. diverse barche sono ancorate difronte la baia… bello!!!

Controllo, dopo aver lasciato Soline, la sentina: è piena di acqua: da dove arriva?

Penso alla plancetta di poppa, uno dei tanti lavori che abbiamo fatto questo anno… magari ci sono delle infiltrazioni…. con una torcia dò uno sguardo nel vano motore (con la barca in movimento) e, altro che plancetta: dal premistoppa (il giunto che collega il motore all’asse di trasmissione dell’elica) schizzano, continuamente, delle goccie d’acqua… che, bagnano il motore e tutto quello che sta attorno, per finire, poi, in sentina…

Controllo l’olio nel piccolo serbatoio del circuito del premistoppa: non c’è…. lo aggiungo e questo, in breve tempo, sgocciola via dalla guarnizione di gomma, stretta con tre fascette metalliche, del giunto.. mi sa che conviene usare la vela il più possibile (come deve essere, d’altronte) e a Sali cercherò un meccanico o sentirò quello che mi aveva, in precedenza, “sistemato” l’asse…. speriamo bene…

Un bel vento da Sud di 10 Kn ci permettere di percorrere in poche ore tutta l’Isola Lunga (Dugi Otok) fino a Zaglav, dove facciamo gasolio.

Anni prima, percorrendo quest’isola più sottocosta, eravamo rimasti colpita dalla presenza di numerosi bunker accessibili sul mare… questa volta tiriamo dritti, aiutati dal vento.

A Zaglav, piccolo paese poco distante da Sali, c’è uno dei pochi benzinai di tutta la zona…. c’è una fila di barche che aspetta di far gasolio…. la benzina è finita, per la gioia di gommoni e motoscafi…. facciamo 13 litri di gasolio e prendo altro olio per il premistoppa/baderna…. meglio averne una riserva abbondante….

Nel tardo pomeriggio (17.30) arriviamo a Sali, dove troviamo un comodo posto in banchina, con corrente e acqua (che usiamo subito per riempire subito I due serbatoi da 40 litri l’uno della barca).

La cittadina di Sali è tranquilla, ma ha quel che serve: qualche market, mercatino con la frutta, soliti negozietti per turisti, la capitaneria, la posta, l’ufficio turistico con internet… La serata passa tranquilla in paese, bevendo un paio di moiti e ascoltando le musiche proposte da un gruppo live, I “fang”, che iniziano a suonare sul palco allestito sul moletto…

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Da Arbe (Rab) a Olib (Ulbo)

agosto 11th, 2009

Con un meteo incerto lasciamo la bella Arbe (9.30) con rotta verso Novalja (Isola di Pago).

Tra “corso vela” e “bagnetto al traino” arriviamo a Novalja alle 15.00. Solito rito del “..dove ormeggiamo??”. Troviamo dei gavitelli…. chiedo a dei ragazzi, su un motoscafo, se si può mettere qui la barca… è a pagamento.. ok, perfetto…. ma dopo l’esperienza ad Arbe sono più cauto e, a riva, cercherò “l’uomo addetto ai gavitelli”.

Novalja è piena di turisti, molti italiani…. troppi… facciamo una bella spesa, controlliamo il meteo in capitaneria, prendiamo un pò di opuscoli nell’ufficio turistico, capuccino con dolcetto….. e poi torniamo al gavitello…. trovo l’uomo dei gavitelli… gli chiedo se possiamo lasciare lì la barca…. “No, tutti prenotati….”… ok, via da Novalja…. rotta per Ulbo (Olib) dove, sull’indispensabile 777, trovo l’indicazione della presenza di numerosi gavitelli e di un porticciolo attrezzato.

Arriva, finalmente, un pò di vento da Sud: arriviamo a Olib alle 20.45, dopo una bella bolina a 5 kn con il genoa e la randa illluminati dalla luce rossa del tramonto….

Troviamo un gavitello libero…. dopo una buona cena abbondante a base di fusilli/pomodoro/tonno/olive/mozzarella gonfiamo il tender e scendiamo a terra, per visitare il piccolo abitato di Ulbo (Olib). In realtà la cittadina è meno piccola di quel che sembra… ci sono diversi ristorantini e bar, frequentati da diversi equipaggi…. veniamo colpiti dalla presenza di numerosi giovani inglesi (americani?), e, soprattutto, da un gruppetto di quattro fanciulle…. che rimarranno impresse nella nostra memoria (.. e in quella della macchina digitale, ovviamente!).

Il porticciolo di Ulbo, sul lato aperto al mare, risulta dannatamente scomodo: tutte le barche ormeggiate saltellano pericolosamente,… preferisco il gavitello!

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Da Ilovick a Arbe (Rab)

agosto 6th, 2009

I posti dalla partenza fino a Ilovick li conoscevamo tutti: oggi finalmente una località nuova, Arbe (Rab)!

Partiamo alle 8.20… passiamo le isole Orule, poi  con un bel borino sui 15 Kn, puntiamo verso l’Isola  di Pago (Pag).

A Pago ci siamo stati “secoli fa”, con il gommone… in quattro, partendo da Artatore (Isola di Cherso)… campeggio nautico… gommone ancorato, due tende su una spiaggia e via, all’avventura….

Lasciamo Pago e, con una bella attraversata, arriviamo ad Arbe alle 16.20.

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Da Marakol (Isola di Unije) a Ilovik

agosto 5th, 2009

Risvegliarsi a Marakol è piacevole: una cornice di verde e di blu… non male.

Il risveglio è ancora più particolare grazie alla curiosa di mio papà, già sveglio, che ha da poco pescato una occhiata… con un fusillo Barilla!!!!!! Non ho parole. Ok che le occhiate mangiano di tutto… ma pescarne una con un pezzo della pasta avanzata dalla cena….!!!!!

Beviamo una bella dose di caffè, gonfiamo il tender e sbarchiamo a terra.

La cittadina di Unije è sempre incantevole: il verde della vegetazione, il blu acceso del mare della baia… e i colori sgargianti di alcune case che, stranamente, si intonano con il paeseggio.

Ci sono diversi appartamenti in affitto.. una settimana qui la passerei volentieri… sole, mare, pesca, immersioni… non sarebbe male, no?

Rifacciamo colazione… altro caffè e qualche pasta crema, di quelle belle pesanti… dopo l’attraversata di ieri, ce la meritiamo, eh!

Facciamo un pò di spesa nel piccolo Market del paese (pane, pomodori, pesche.. solito fresco…), cambiamo un pò di kune, ammiriamo un paio di gommoni (la nostra prima imbarcazione è stato un gommone, uno Storm 41 della Callegari, con cui, 15 anni fa, abbiamo girovagato per le isolette del Quarnero….).

La bora continua a farsi sentire: non è poca. Anzi. Dall’alto del sentiero che collega Marakol al paese si vedono delle belle creste bianche… alcune barche a vela, con uno straccetto di genova, risalgono…. altre, con una rotta più agevole, fanno un bel traverso… altre ancora in poppa.

Decidiamo di uscire comunque (11.15).

Uno sloveno, dalla sua bella barca a vela dalle dimensioni più consistenti del BeacComber, ci fa un cenno con la mano… come per dire: “…. non è il caso di uscire, amici italiani…”.

Per fortuna la nostra rotta è verso “giù”, verso i gavitelli di Illovick, isolotto situato all’estremità dell’Isola di Lussino… vento a favore…. se avessi dovuto fare una bolina, con quel vento e con quelle onde, non sarei uscito.

Il BeachComber, un Trapper 500, è una barca che da sicurezza….

Il vento soffia sui 20-25 Kn… si naviga ovviamente solo vela…. con un pò di genoa si cammina bene…. il gps segnerà, alla fine della giornata, una velocità max di 7,9 KN! Probabilmente durante una bella raffica…. e in discesa da un onda!

Dopo Artatore (Isola di Lussino) il mare è più tranquillo…

Arriviamo a Ilovick alle 17.30: 18 Mg da Marakol… solo vela… finalmente!

I gavitelli sono pieni…. diamo fondo all’ancora quasi alla fine del canale tra Ilovick e Sv. Petar…. rifacciamo l’ancoraggio tre volte… c’è corrente….  mio papà, che sta a prua a tirar su e giù la catena e l’ancora, mi ringrazia diverse volte…. dai, che un pò di movimento fa bene! :-)

(Sto scrivendo sempre dal Marina di Punat, fuori la bora soffia bene… mio fratello spava alla grande….. questo pomeriggio arrivano Fabio e Marco…  usciremo?)

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Da Cittanova (Novigrad) all’Isola di Unje

agosto 4th, 2009

Tappona di 65 Mg : il percorso, per adesso, più lungo che abbia fatto con il BeachComber.

Partiamo da Novigrad alle 9.30, dopo aver fatto 10 litri di gasolio nel benzinaio situato in marina.

Il tempo anche oggi non è il massimo: siamo circondati da nuvole nere che, specie sulla costa,  scaricano dei violenti acquazzoni…  passiamo Parenzo, Orsera, Rovigno… teniamo le isole di Rovigno a sinistra, puntando direttamente le Isole Brioni: mi piacerebbe far una sosta qua con la barca, nel molo presso l’hotel… ma fuori budget! Ma una passeggiata tra zebre, daini e le altre bestie del parco, me la farei volentieri.

Alle 15.00 passiamo le Brioni e puntiamo verso la baia di Soline, quasi sulla punta dell’Istria. Ci meritiamo una pausa….  e anche il motore, visto che abbiamo navigato praticamente sempre con il motore + vela, per accelerare i tempi.

Soline è una bella insenatura, riparata: peccato per l’enorme quantità di motoscafetti del cazzo guidati da coglioni che sfrecciano a tutta velocità anche a pochi metri dalla riva. Sinceramente: una remata sui fianchi, a questi coglioni, la darei volentieri…

Lasciamo Soline e, pochi minuti dopo, un piacevole incontro: tre delfini ci passano vicini.. è sempre una emozione, sono degli animali splendidi…

Passiamo il faro del Porer: inizia l’attraversata del Golfo del Quarnero… per carità, non sarà come attraversare l’Atlantico… ma se qui soffia la Bora… altro che Alisei!

Il mare è tranquillo… all’improvviso, a dritta, sbuca un altro delfino…. sono una coppia…. si mettono a far le loro evoluzioni a fianco della prua…. passo io al timone e mando mio papà davanti a godersi lo spettacolo: vedere questi splendidi animali dall’alto, mentre fanno le loro evoluzioni… è qualcosa di fantastico…. in Atlantico, durante l’attraversata con il Malaika, da Antigua alle Azzorre, ne avevamo visti a decine…. ma ogni volta è come fosse la prima… sono degli animali che riescono ad emozionare sempre…

Il vento aumenta e il mare, di conseguenza, anche…. vento da NE, bora! Prendo l’anemometro… 20/25 Kn di vento…. un bel traverso solo genoa verso l’isola di Unjie!

Il garmin con la rotta che avevo impostatodava come orario di arrivo le 21.30 : la rotta terminava nella baia difronte il paese… ma noi vogliamo andare a Marakol, bella baia riparata dotata di gavitelli…

Il tramonto è fantastico.

Alle 21.30 abbiamo il paese di Unije al traverso…   c’è una fantastica luna piena che risplende come un faro tra l’Isola di Sansego (Susak)  e l’Isola di Lussino.

Si vede una luce sulla cima del Televrina, il monte più alto dell’Isola di Cherso (vi consiglio vivamente, se vi piace camminare, di raggiungere la sua cima partendo magari da Ossero o Sv. Jakob… panorama mozzafiato e bellissimo sentiero…).

Uso la lucetta del Televrina come riferimento per attraversare il passaggio tra Unjie e le Shrakane, un pò alla volta viriamo verso N… e compaiono, in lontananza, un sacco di luci. Un paese? Strano, la cittadina di Unjie è sull’altro lato… non capisco che cosa siano.

La stanchezza si fa sentire… sia per me che per mio papà è la prima vera notturna con la nostra barca…  il mare qua si fa sentire di più, non siamo più riparati dall’Isola…. abbiamo la bora difronte… solo motore.

Ci avviciniamo sempre di più alle luci…. e capiamo finalmente cosa sono: barche! Le barche ormeggiate a Marakol!! Certo che di notte tutto assume un aspetto diverso…

Alle 23.10 siamo all’ancora a Marakol. Non ci azzardiamo a cercare un gavitello… troppo casino…. fare slalom di notte tra le barche con la stanchezza adosso non sarebbe intelligente…. all’ancora, al riparo dalla bora e dalle onde…. e il sonno prende presto il sopravvento (aiutato anche da un abbondante piatto di pasta).

Buona notte!

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Da Sistiana (Trieste) a Cittanova (Novigrad)

agosto 3rd, 2009

Prima tappa del viaggio in Croazia con il BeachComber, finalmente in mare dopo due anni e passa di lavori vari… speriamo che tutto sia a posto! :-)

La prima settimana di viaggio la farò in compagnia di mio papà, indispensabile aiuto per il completamento dei lavori: altrimenti mi sa che la barca sarebbe ancora in canale…

Nota su mio papà: si è fatto il mazzo per i lavori sulla barca.. ma è andato a vela una volta sola, tre anni fa, quando l’abbiamo portata da Lignano a Trieste… cinque giorni in barca di fila… chissà come andrà!

La destinazione della prima settimana è Punat (Isola di Veglia, Krk) : qui ci raggiungeranno mio fratello e mia mamma e passeremo qualche giorno in famiglia…

Poi, cambio di equipaggio: Marco e Fabio arriveranno con la corriera da Trieste a Veglia e con loro un altra settimana di viaggio, verso “sud”: Isola di Isto, Molat, Incoronate…

Fabio, dopo una settimana se non ci sono imprevisti,  scenderà a terra per tornare a Trieste, io e Marco (salvo soliti imprevisti) continueremo… e vediamo fino a dove…!

Prima tappa: dall’amata baia di Sistiana (amata perchè qui ho trascorso le mie estati fin da piccolo, visto che mia nonna ci abita…. suo malgrado, visto che ha dovuto lasciare Pirano alla fine della guerra..) a, teoricamente, Rovigno.

L’idea iniziale era partire alla domenica sera, arrivare alla prima dogana utile alla mattina presto e fare una fantastica tirata magari fino all’Isola di Unije… ma non è andata così….. Partiamo di lunedì, tardissimo: alle 10.20!

Vento ovviamente contrario, da Sud, e onde. Motore, un pò di randa e autopilota. Puntiamo a Punta Punta Salvore, che indica la fine delle acque slovene e l’inizio di quelle croate.

Al largo di Pirano (13.45) l’autopilota a barra della Raymarine cede… e questo per me è un problema… l’autopilota fa comodo, non solo nelle uscite solitarie…. vabbè, infondo una volta si navigava senza…. faremo turni! :-)

Il mare si “tranquillizza” e arriviamo a Cittanova alle 18.00. Qui solite operazioni doganali.

Cittanova, anni fa, è stata la prima tappa del viaggetto in Croazia con il Perla, la mia prima barca, un Alpa 7 : arrivare a Cittanova con Marco quella volta mi è sembrata una vera avventura… con il BeachComber la situazione è sicuramente diversa… 8.50 m contro i 7 m “stretti” del Perla…. e un 18cv entrobordo rispetto ad un misero fuoribordo che salta ad ogni onda… altra storia!

I gavitelli difronte alla zona balneare/ristorantini sono tutti occupati, ne prendiamo uno nei pressi del marina… è tardi e nessuno ci chiede le kune per il posto. Meglio.

Gonfiamo il tender, sbarchiamo e passeggiata lungo il Marina ACI di Novigrad: gran bel marina…. grande, pieno di barconi…. ma volete mettere con un bel, economico, gavitello? :-)

Cena in paese e  poi a nanna: appena arriviamo, remando, al BeachComber, scoppia un bel temporale, con pioggia fitta… giusto in tempo!

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Ferragosto a Rovigno, Croazia

agosto 15th, 2008

L’ ottantasettesimo compleanno della mia cara nonna Carmela (87 portati bene, aggiungo…) è stato una buona scusa per un pranzo a base di cappesante, cozze, pescetti vari (branzini, orate, seppie) e dolci iper-calorici nella bella cittadina di Rovigno (Croazia).

Personalmente ritengo Rovigno la cittadina più bella dell’Istria: la Cattedrale di Santa Eufemia, le facciate colorate delle case sul limpido mare, la vista sulle isole antistanti, i vari ristoranti e locali, i suoi campeggi attrezzati di tutto punto, ne fanno una delle mete preferite di migliaia di turisti (il che è un bene fino ad un certo punto…) che ne affollano le vie e la sua bella costa rocciosa.

rovigno-croazia.jpg

Il problema di una tipica giornata agostiana a Rovigno è il parcheggio: di parcheggi ce ne sono diversi (a pagamento) nelle aree predisposte difronte al mare ma, trovarne uno libero il giorno di Ferragosto, è stata una vera e propria impresa….

Buon compleanno, nonna! :-)

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