Lasciamo il gavitello alle 7.00: vogliamo raggiungere, a piedi, la spiaggia di Sakarun, indicata in diverse guide come una delle più belle spiagge della zona. Ancoriamo il BeachComber a Soline, scendiamo a terra e raggiungiamo, dopo una decina di minuti, la baietta di Sakarun.
E’ un posto che vale sicuramente la pena di vedere: acqua limpida, con un fondale sabbioso. La spiaggia è di ciotoli e sabbietta…. delle boette delimitano la zona di balneazione.. diverse barche sono ancorate difronte la baia… bello!!!
Controllo, dopo aver lasciato Soline, la sentina: è piena di acqua: da dove arriva?
Penso alla plancetta di poppa, uno dei tanti lavori che abbiamo fatto questo anno… magari ci sono delle infiltrazioni…. con una torcia dò uno sguardo nel vano motore (con la barca in movimento) e, altro che plancetta: dal premistoppa (il giunto che collega il motore all’asse di trasmissione dell’elica) schizzano, continuamente, delle goccie d’acqua… che, bagnano il motore e tutto quello che sta attorno, per finire, poi, in sentina…
Controllo l’olio nel piccolo serbatoio del circuito del premistoppa: non c’è…. lo aggiungo e questo, in breve tempo, sgocciola via dalla guarnizione di gomma, stretta con tre fascette metalliche, del giunto.. mi sa che conviene usare la vela il più possibile (come deve essere, d’altronte) e a Sali cercherò un meccanico o sentirò quello che mi aveva, in precedenza, “sistemato” l’asse…. speriamo bene…
Un bel vento da Sud di 10 Kn ci permettere di percorrere in poche ore tutta l’Isola Lunga (Dugi Otok) fino a Zaglav, dove facciamo gasolio.
Anni prima, percorrendo quest’isola più sottocosta, eravamo rimasti colpita dalla presenza di numerosi bunker accessibili sul mare… questa volta tiriamo dritti, aiutati dal vento.
A Zaglav, piccolo paese poco distante da Sali, c’è uno dei pochi benzinai di tutta la zona…. c’è una fila di barche che aspetta di far gasolio…. la benzina è finita, per la gioia di gommoni e motoscafi…. facciamo 13 litri di gasolio e prendo altro olio per il premistoppa/baderna…. meglio averne una riserva abbondante….
Nel tardo pomeriggio (17.30) arriviamo a Sali, dove troviamo un comodo posto in banchina, con corrente e acqua (che usiamo subito per riempire subito I due serbatoi da 40 litri l’uno della barca).
La cittadina di Sali è tranquilla, ma ha quel che serve: qualche market, mercatino con la frutta, soliti negozietti per turisti, la capitaneria, la posta, l’ufficio turistico con internet… La serata passa tranquilla in paese, bevendo un paio di moiti e ascoltando le musiche proposte da un gruppo live, I “fang”, che iniziano a suonare sul palco allestito sul moletto…
