Archive for the ‘croazia’ category

Da Cittanova a Sistiana (Trieste)

agosto 23rd, 2009

Con la calma, alle 11.00, dopo aver fatto colazione e una passeggiata in paese, lasciamo il gavitello, facciamo dogana e facciamo rotta verso la baia di Sistiana.

Non c’è vento: andiamo a motore. Mi sistemo a prua, a prendere il sole…. incrociamo due barche provenienti dall’Italia.. noto che hanno la randa terzarolata… che succede???

Avanti si vede una striscia blu, netta, con creste bianche.

Prendo l’asciugamano e il cuscino…. “Marco, giù la randa….” …. all’inizio non capisce, poi vede….. e giù la randa!

Bella bolina da Umago a Grado…. poi risaliamo, a motore e con un minimo di fiocchetto/tormentina per agevolare… si naviga bene.

Creste bianche, onde. Alcuni barconi a vela solo a motore… VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!

Alle 18.00 siamo a Sistiana.

Di nuovo a casa…. per quanto???? :-)

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Da Marakol a Cittanova (Novigrad)

agosto 22nd, 2009

Partenza al buio: alle 4.30 lasciamo il comodo gavitello di Marakol e facciamo rotta verso l’Istria.

Facciamo 24 Miglia in 5 ore…. si cammina veloci, bellissima bolina… il gps segna una punta di 7,9 Kn… probabilmente in discesa da un onda… bello!!!!!

Poco prima delle Isole Brioni il vento cala… a motore… . fa caldo.. bagni al traino…..

Inizialmente pensavamo di arrivare fino a Trieste…. mmm….. non esageriamo: al gavitello a Novigrad.

Serata in paese. Temporali e tuoni nella notte.

Domani a casa..

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Da Molat a Marakol (Isola di Unjie)

agosto 21st, 2009

Altra “tirata” di 42 miglia dall’Isola di Molat fino alla amato “fiordo”, abbondantemente gavitellato, di Marakol (Isola di Unije).

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Da Uvala Kosirina a Podgarbe (Isola di Molat)

agosto 20th, 2009

Alle 6.20, con le luci dell’alba, lasciamo, a vela (pss…. silenzio… perchè accendere il motore con un bel venticello a favore?), la baietta che ci ha ospitato per la notte e facciamo rotta verso Sali (Dugi Otok).

Piccola sosta a Krnata (Sali), giusto per mangiare qualcosa e fare un bagnetto.

Facciamo una tirata di 52 miglia: all’ancora in notturna, in una baia mai vista prima a Molat, Uvala Kosirina. Direi gps quasi indispensabile….

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Da Sebenico a Kosirina (Isola di Murter)

agosto 19th, 2009

Finalmente, alle 11.00, riesco a parlare con un meccanico.

Al minimo il motore vibra troppo, probabilmente per colpa dei SilentBlock. Le vibrazioni, probabilmente, hanno danneggiato il premistoppa. Mi consiglia di mettere il sistema Volvo. Ok, ci farò un pensiero.

Saluto il meccanico e via dal marina… decido di tornare a Trieste. E non è facile…..

Lasciamo Sebenico e alle 19.45 siamo all’ancora in un bella baietta, Kosirina, nell’Isola di Murter.

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Da Skradin a Sebenico

agosto 18th, 2009

Lasciamo il fiume Krka e torniamo a Sebenico, dove lasciamo Fabio, che se ne torna a Trieste.

Bisogna trovare un meccanico:  un benzinaio ci suggerisce di andare al Marina Mandalina, situato in una baia vicina.

Entriamo in marina: il meccanico sarà disponibile domani.. Accidenti, notte in marina…. costa! :-(

Corsa serale di 16 km a Sebenico: traffico, ma anche bellissimi scorci sulla città vecchia.

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Il fiume Krka

agosto 17th, 2009

Lasciamo Sebenico e risaliamo il fiume Krka, fino a Skradin, dove si trova l’ingresso del parco nazionale. Bellissimo posto!

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Da Ravni Zakan a Sebenico (Sibenik)

agosto 16th, 2009

Sveglia alle 6.00, e dopo la consueta colazione a base di caffè (per me), tè (Marco e Fabio) e Nutella (tutti…) accendiamo il motore (dopo aver aggiunto olio al premistoppa…) e facciamo rotta per Sebenico.

Il mare è tranquillo e non c’è un alito di vento: io mi isolo in cabina, a scrivere il diario di viaggio, sistemare le foto, leggere.. mentre fabio porta la barca verso la prima meta della giornata, l’isolotto di Kaprije, godendosi il silenzio… e il borbottio dello Yanmar.

Kaprije è un bel paesotto: nella baia ci sono diversi gavitelli, alcuni localini e diverse casette tenute bene rendono l’atmosfera più piacevole. Appena scesi un vecchio del luogo, per 10 kune, ci vende diversi fichi, di quelli neri, I più saporiti, che io e Marco divoriamo in pochi minuti… Il vecchio, dopo aver visto la mia macchina fotografica, ci consiglia, se vogliamo far delle belle foto, di salire sulla cima della collina: da là si godrebbe di una fantastica vista, sulle isole circostanti… e Sebenico.

Seguiamo il suo consiglio e, tra sterpi, sassi, alberi di ulivo, salvia e arbusti di viario genere, arriviamo sulla cima: la vista è veramente bella, si vede anche la prossima meta… Sebenico!

Il vento, un bel maestrale, si è alzato e da Kaprje a Sebenico arriviamo a vela…. un bel lasco, con punte di 6,4 kn…. il lasco si trasforma poi in un poppa piena, solo randa… si potrebbe entrare nel canale che separe Sebenico dal mare solo con la vela… ma meglio evitar casini.. giù la randa e accendiamo il motore….

Passiamo il canale e arriviamo, finalmente (finalmente perchè ero curioso di visitare questa città) a Sebenico.

Sebenico risulta essere una vera e propria città: la bella città vecchia è circondata da una vera e propria città… sulla sinistra un impianto industriale, con cumuli di carbone (e proseguendo il Krka…), poi la città vecchia, con le sue belle viuzze, con I suoi bei palazzi… poi il resto della città, “moderna”, con traffico e palazzoni non proprio bellissimi da vedere…

Troviamo posto in banchina, nel centro città (160 Kn, 20 Kn a metro), in mezzo ad altri barconi: il BeachComber risulta essere sempre la barca più piccola…

Iniziamo il consueto tour della città… saliamo sul castello di Sv. Mihol, da cui si gode della vista sulla città e le zone circostanti…. diverse viuzze non sono proprio pulitissime, con insegne luminose che turbano l’antichità del luogo… è un centro storico che potrebbe dare molto di più ma che, purtroppo, non è tenuto (secondo me) nel migliore dei modi…

Ceniamo in un ristorante, uno dei tanti, poi altro giro e a nanna…. domani si risale il Krka!!!

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Da Telascica a Ravni Zakan

agosto 15th, 2009

Per iniziare bene la mattina, cerco di sistemare il wc del BeachComber, che risulta “otturato” già da Punat… evidentemente qualcuno ha mangiato pesante o ha usato carta igenica in abbondanza…. :-(

L’operazione (come potete immaginarvi…) non è delle più piacevoli… ingegnandomi come solo Mac Gyver potrebbe, cerco di liberare Il tubo di fuoriuscita dello scarico… smonto lo stantuffo… niente, non si riesce a sistemare…. fanculo il cesso…. lavoro di merda…. (letteralmente)…. sistemerò a Trieste o in altri posti… infondo, diciamoci la verità, per noi maschietti il wc è un problema facilmente risolvibile… ma le femminucce… eh, no, se non c’è un bel wc, niente da fare, problemi!!!! Donne, poh! :-)

Lasciamo il gavitello di Telascica e facciamo rotta in posti nuovi… località che non ho mai visitato prima… inizia il vero e proprio viaggio! Le Incoronate, Sebenico, il Krka…. e, forse, Trogir, Spalato, Hvar… Ragusa! Inutile lavorare troppo di fantasia… che gli imprevisti sono sempre in agguato…

Passando tra isolette varie facciamo sosta, all’ancora, nella bella baia di Levrnaka, una delle tante isolette dell’arcipelago delle Incoronate.

Il mare è fantastico e il fondale ricco di poseidonia, spugne, pesci di vario genere…. non male!

Saliamo sulla “cima” dell’isolotto… da qui la vista spazia a 360 gradi sulle isole circostanti.. non male… ogni baietta sembra la più bella… ma son tutte belle… bisognerebbe passare un estate solamente a girar tra un isola e l’altra… delle Incoronate, intendo!

Lasciamo Levrnaca e passiamo all’esterno delle imponenti scogliere dell’Isola di Mana. Qui, una volta, si avvistava la foca monaca… altri tempi che, temo, non torneranno più….

Tocchiamo Piskera e diamo, giusto per curiosità, una rapida occhiata al marina… tanto per sapere com’è, poi entriamo nella baia di Lavsa… gavitelli pieni, acqua non limpidissima… troppo casino… cerchiamo un altro posto… finiamo, alle 20.30, all’ancora a Ravni Zakan: bellissima baia, diverse barche all’ancora… ma bel ancoraggio!!

… oggi è ferragosto… auguri nonna C.!

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Da Sali a Telascica

agosto 14th, 2009

Alla mattina ci svegliano tutti di buonora: Fabio si fa il suo giretto per il paese, io mi faccio una bella corsa fino a Zaglav, passando prima per un sentiero lungo la costa e poi per la strada che porta a Sali (tot 1 km) e Marco cazzeggiando in barca.

Il tempo è incerto: dei nuvoloni minacciosi iniziano ad arrivare sulla cittadina… il vento inizia a soffiare con punte di 25 nodi, diverse barche cercano rifugio nel porticciolo del paese. Fuori, all’esterno del molo di protezione, si vedono creste bianche… non è il caso di uscire… meglio aspettare che il tempo migliori.

Approfitto di questa pausa forzata per sentire il meccanico che, un anno fa, mi ha sistemato l’asse dell’elica e il premistoppa, cambiando tutto il sistema: prima la baderna era ingrassata adesso funziona ad olio….. cioè, dovrebbe funzionare, visto che l’olio in pochi minuti finisce nella sentina….

Gli spiego il pro blema, ma non mi è granchè d’aiuto: andate più a vela possibile…. eh eh…grazie, e se avevo un motoscafo… a remi dovevo andare?? Aggiungerò un pò d’olio ogni tanto, durante gli spostamenti a motore, e vediamo se la situazione peggiora o meno… poi si deciderà….

Dopo il solito acquisto di pomodori, pane e bevande varie lasciamo il comodo ormeggio di Sali per la baia di Telascica, visitata due anni prima… a piedi, partendo da Sali.

Man mano che ci avviciniamo alle isole nei pressi del canale di Mala Proversa, uno dei punti di accesso per il parco di Telascica, il paesaggio cambia: belle isole basse, con pochissima vegetazione che chissà come riesce a crescere con queste condizioni climatiche…

Attreversiamo lo stretto canale di accesso e, in breve tempo, siamo ormeggiati ad uno dei numerosi gavitelli del parco (da Sali ai gavitelli 7,5 Mg) : il biglietto costa 60Kn a testa.

Bagno veloce, tender gonfio e scendiamo a terra, verso il lago salato Mir.

E’ strano vedere questo lago, di acqua salata proveniente dal mare distante poche decine di metri, circondato da pini… sembra un lago delle Dolomiti….. ma la splendida scogliera ed il mare profondo di un blu intenso fanno tornare alla realtà: siamo, finalmente, all’inizio dell’arcipelago delle Incoronate….

Le scogliere a picco sul mare, chiamate “corone”, sono uno spettacolo unico… ci si sporge più possibile per ammirare il panorama sottostante…. ma con I piedi ben saldi per terra…

Dopo la consueta “pausa birretta” in uno dei ristorantini presenti prima del lago salato, torniamo dal BeachComber, dove prepariamo la consueta “cenona” con gli ingredienti freschi comprati in mattinata a Sali.

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