Archive for the ‘corsa’ category

Maratona di Lubiana

ottobre 25th, 2009

Lubiana, la capitale della Slovenia, è una bella città (o un “bel paesotto”, come è stata definita da una mia amica…), i ponti che attraversano il fiume Ljubljanica, i bei palazzi, i mercatini lungo la passeggiata che costeggia il fiume, il verde intorno alla città.. quale modo migliore di conoscere questa città, se non sudando, arrancando e imprecando facendo due giri di 21km per fare una maratona? :-)

La maratona inizia, puntuale, alle 10.30: partenza mista, ci sono anche i runners che faranno la 21km: metà gara in compagnia, poi i maratoneti (io incluso.. sono un maratoneta, immagino…) continueranno il percorso, facendo un altro giro.

Il percorso: bello. Misto, con diversi tratti in pendenza, rettilinei e una “bella” salitina finale prima del traguardo (da fare due volte, quindi).

L’idea iniziale è, come sempre del resto, di non “farmi trasportare”, di procedere con calma…. ecc…. giusto per fare un tempo di 3h e 30… ma già dopo pochi km il Virtual Trainer del Garmin mi fa notare, candidamente, che tengo un andatura troppo elevata… eppure mi sento bene, continuo.. fino a che, inesorabile, al 36esimo km, arriva il crollo.

Non crampi o roba simile… dolori muscolari, qualcosa di diverso…. evidentemente i lunghi su asfalto mi distruggono (un paio di settimane fa ho fatto 50 km di sterrato, con 1.200 m di dislivello… lì nessun problema!!!) e, probabilmente, le scarpe un pò vetuste fanno il loro… :-(

In breve tempo vengo superato da altri runner…. cammino per un pò… il 36km lo faccio in pù di 8 minuti… azzz.!!!! Ricomincio a correre e, lentamente, riesco a tenere un andatura decente… vengo superato dalla lepre delle tre ore e un quarto: sento una pacca sulla spalla, è un altro atleta della Running World che mi incoraggia (ecco l’utilità delle divise sociali!!! :-) )… aumento l’andatura per un paio di km, poi calo…

Passerò il traguardo con un tempo di 3:31:05 : minchia porca, se non avessi tirato troppo…. sotto le 3:30… mona de omo che non son altro! (scusate la finezza…).

Posizione: 269 su 784…..  mah.. :-(

Qua le classifiche: classifiche

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Mezzamaratona di Pordenone

ottobre 21st, 2009

Mezzamaratona di Pordenone “Su e giù per i borghi”

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“Su e zo per i clanz”

ottobre 18th, 2009

“Su e zo per i clanz”

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Maratonina del Carso

ottobre 5th, 2009

Dopo la “disfatta” alla EuroMarathon Koper-Muggia riprovo con un altra mezza maratona:  la maratonina del Carso, organizzata dal Marathon di Trieste, 21 km su un percorso non proprio facile… salita e discesa…..

Partenza alle 9.30 ritrovo ad Aurisina, nei pressi dell’area Sokol: poi percorso su asfalto che attraversa Santa Croce, Campo Sacro, Gabrovizza, Baita, Bristie e Samatorza.  A Samatorza giro di boa…. e si torna indietro.

L’organizzazione del Marathon ha fatto sicuramente un ottimo lavoro: due utili borse termiche piene di gadget vari comprese nell’iscrizione (ovviamente cosette lowcost.. campioncini vari di dentifrici, cremine, eccc…. ma meglio che niente, no? :-) ), caffè gratis sulla linea di partenza (Illy) e un adeguato ristoro all’arrivo… che si apprezza… (ma anche sta volta non ho approfittato del buono x la pasta…)

Alla fine un decente (per me..) 1.31 e qualcosa.. meglio che della Euromarathon, dove le vesciche ai talloni ed il scarsissimo allenamento si sono fatti sentire.. eh eh….  qualche allenamento sul Concusso fa miracoli! :-)

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Staffetta 24X1 ora

settembre 5th, 2009

… e anche quest’anno, nonostante le vescicone di IV grado generate nell’ultimo allenamento, facciamoci l’oretta di corsa di Piazza Unità, nel contesto della staffetta 24X1 ora, organizzata del Gruppo Sportivo Amici del Tram de Opcina.

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Lanaro Granfondo

gennaio 19th, 2009

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Primo post dell’anno dedicato ad una bella gara di corsa organizzata dal Vulkan, la Lanaro Granfondo, gara che trova il suo inizio sul sentiero della Ferrovia (là del parcheggio grande…) e il suo termine sulla cima del monte Lanaro, dopo 32 di sentieri vari.

La Lanaro Granfondo è nata inizialmente, da quanto ho capito, come una gara per sole Mountain Bike: è da un paio di anni che è aperta anche ai podisti, e da quest’anno è una gara ufficiale.

Il ritrovo dei podisti è alle 9.00 davanti alla ex-stazione ferroviaria di Moccò: siamo in una cinquantina (il numero max concesso dall’organizzazione) più i ciclisti, che partono alle 9.30.

Sulla linea della partenza….

L’iscrizione ha un costo di 5 euri, con tanto di maglietta e trasporto dei sacchi con i ricambi fino alla vetta del Lanaro. Grande organizzazione… un grazie al Vulkan! :-)

9.30. Si parte, tagliando una linea di partenza “simbolica” tracciata con uno stecco sulla ghiaia del sentiero… Il tempo non è dei migliori.. nebbia, umidità…. qualcuno trema per il freddo sulla linea della partenza…  ma dopo qualche km di corsa, il freddo sarà un ricordo! :-)

…top runners!

Ho deciso di impostare la corsa con una buona dose di “cattiveria”: mi piazzo subito tra le prime dieci posizioni, con un ritmo che di solito non tengo nelle poche gare che ho fatto… ma bisogna pur cercare i propri limiti, no? :-) E poi sono ancora incazzato per il ritiro alla Cavalcata Carsica:-(

I primi km sono i più facili: sentiero della ferrovia, si passa Draga Sant’Elia e, poco prima del confine con la Slovenia, si gira a sinistra, prendendo una bella salita di 800 metri che porta fino alla statale di Pese.

Nonostante abbia percorso diverse volte, in allenamento, la salita che porta a Pese… sbaglio sentiero! Mierda… per fortuna il gruppetto alle mie spalle mi urla che ho sbagliato strada… devo un paio di birre… ok, torno in dietro e mi aggrego ai quattro… :-( :-( Realizzo poi che il percorso è ben segnato da vari cartellini colorati messi dal organizzazione della gara…

Uno di questi ha lo zainetto della Lavaredo EcoMarathon (ora Lavaredo UltraTrail),  bellissima gara di 53km (l’edizione 2009 ne ha 60 di km…) che si svolge nella zona delle Tre Cime del Lavaredo… vorrei scambiare un paio di parole, ma, quando corro, sono piuttosto taciturno.. meglio non sprecare fiato! :-)

La salita che porta alla chiesetta di Pese è dura, ma tutto il gruppetto la fa correndo, piano, ma correndo… arrivo su con il fiatone… Passata la chiesa si prosegue sotto le pendici del Monte Concusso/Cocusso/Kocos/quello che è, per attraversare la statale Basovizza-Lipizza e raggiungere, con l’amato Sentiero 3, Grozzana.

Abbandono il gruppetto, preso dall’entusiasmo in alcune discese, sotto il Concusso…. il ritmo è buono, davanti credo di avere al max 5-6 corridori…  ok, è una gara con solo 50 iscritti…. ma è pur sempre un inizio, no? :-)

Passata Grozzana il percorso continua sul numero 3: si arriva quindi nei pressi dell’Abisso di Trebiciano, qui si lascia il 3 e si continua lungo l’Oleodotto.  Qui ci sono diverse pozzanghere gelate.. meglio stare attenti.. ma un paio di scivoloni li rischio comunque…

Passata la statale di Fernetti si raggiunge la statale per Zolla, poco prima del sentiero che porta, sulla destra, allo stagno di Percedol.

All’inizio apprezzo l’asfalto, pensando che il tratto sia breve…. ma i km da percorrere sulla strada sono almeno un paio, in salita… rallento il passo… la fatica arriva!

A Rupingrande si gira a sinistra sul 3, fino al Col dell’Anitra.  La salita qui si fa sentire, rallento sempre di più la corsa.. fino a camminare. Vengo preso da un altro atleta, mi dice che ho un buon ritmo.. ma il suo è migliore del mio, perchè, dopo un pò, passa avanti per sparire nella nebbia…

Passato il Col dell’Anitra si prosegue sul sentiero 24 e sul 5, che porta fino alla vetta del Lanaro, indicata con diversi cartelli segnaletici.

La salita che porta fino al Lanaro non l’avevo mai fatta: cazzo se è dura! In salita cammino… vengo preso da altri due…  dura! Ammiro il passo di uno di quelli che mi supera : in salita o sul piano mi sembra che sia sempre lo stesso… costante… grande..!

Vengo preso anche dal ragazzo con lo zaino della Laveredo: arranca, ma continua imperterrito a corricchiare… io preferisco camminare…. la cima si avvicina sempre di più, c’è un ulteriore strappo in salita… porcono… ma il tipo, qualche metro in avanti, mi urla di non mollare…. l’incitamento funziona, recupero un pò e lo passo, passando il traguardo posto sulla cima del Lanaro.

Azz, che fatica….! .. recupero… recupero… mi scolo diversi tè caldi….. merendina… altra merendina…

Chiedo la mia posizione e il mio tempo (ho premuto il tasto “pause” per sbaglio sul GPS… azz…): 2ore e 50, nono in classifica…. bene… anzi, benissimo, è la prima volta che sono così avanti in classifica… vediamo la prossima gara… :-)

La classifica della Lanaro Grranfondo è disponibile sul sito del Vulkan.

Grazie al Vulkan x l’organizzazione della gara e a tutti i vari volontari che presidiavano i vari incroci!

Runners in the fog……
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Cavalcata carsica 2008

dicembre 8th, 2008

Cavalcata carsica, maratona del carso, corsa del carso… chiamatela come volete…. 53 km con partenza a Pese e arrivo a Jamiano. Passando le varie “vette” del Carso Triestino e incrociando i suoi vari sentieri: il Concusso, l’Orsario, il mte. S. Leonardo, il Lanaro, l’Hermada….  una “gara non gara” che, tra tutte le gare fatte, è quella che mi coinvolge più di tutte.

Beh, che dire…. per circa metà percorso tengo ben piazzata la mia posizione, credo entro i primi dieci… incomincio a sentire la stanchezza di colpo al 30esimo km e le gambe protestano… sbaglio strada… finisco nei pressi di un allevamento di “mucche pelose” (mucche scozzesi.. bellissime!) vicino a Sales…perdo una ventina di minuti pert tornare sul sentiero 3, camminando… in totale butto via 2km… decido di ritirarmi e mi faccio recupare a Sales.

Colpa delle mucche: mi hanno distratto, facendomi pensare ad una mega porzione di bistecche. Maledette! :-)

Bastava guardare il fondo del sentiero: non c’erano tracce di bicicletta o di gente che corre. Bastava stare un pò più attenti, infondo.

La mia Cavalcata carsica è finita.

cavalcata-carsica.jpg

- Clicca per ingrandire -

Potrei scrivere di quant’era bella la brina ghiacciata sui prati di Monrupino, baciata dalle prime luci del giorno, o della vista verso le vette innevate delle Alpi Giulie…  ma adesso non ne ho proprio voglia…

Già, fare una maratona la settimana prima e poi “provare” a fare la Cavalcata carsica la settimana dopo non è proprio da persone intelligenti. Ma l’intelligenza non è stata mai una delle mie caratteristiche migliori…

Mi chiedo se, nel caso fossi arrivato a S.Pelagio, avrei continuato la cavalcata. Magari dopo una o più tazze di te caldo. Chi lo sà. Oggi “sento le gambe” più del giorno post-maratona-di-Firenze: probabilmente sarei collassato qualche km prima dell’Hermada… e avrei finito la gara camminando o zoppicando…. avrebbe avuto senso fare così? Forse si….

Complimenti a tutti i partecipanti che l’han finita, ma anche quelli che come me, magari per un piccolo sentiero laterale, si son defilati mesti e incazzati con se stessi…

Cavalcata 2008: DNF.

Ci vediamo il prossimo anno, sentiero 3… :-)

Il racconto della cavalcata carsica dell’altro anno si trova in questa pagina.

From Cavalcata Carsica
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Euromarathon Koper-Muggia

settembre 21st, 2008

Un anno fa ho avuto la disgraziata idea di partecipare alla mezzamaratona “Euromarathon Koper-Muggia”: disgraziata idea perchè le gambe erano mal messe da un paio di gare precedenti (staffetta 24X1 ora e la SkyRace delle Dolomiti Friulane a Forni di Sopra), gare che mi avevano messo fisicamente KO (non che adesso sia proprio un fiorellino..).

1h e 57 per una mezzamaratona: un pò troppi, anche per uno che si allena mai-abbastanza come me.

Quest’anno ripeto l’esperienza, ma senza i vari dolori che fin dai primi km mi hanno fatto imprecare ad ogni passo.

E senza il caldo dell’anno scorso: diciamo pure che faceva freddo… Ma questo è stato un bene, meno soste ai ristori, giusto due sorsi d’acqua… l’altro anno facevo dei veri e propri “rebechini”…. :-)

Stesso percorso dell’altro anno: partenza da piazza Tito, due giri attorno a Capodistria (Koper), zona portuale, ancarano, blocco di Lazzaretto, lungomare, entrata a Porto San Rocco e piazzetta di Muggia (Trieste).

Decido di farla in ALMENO 1h e 40: mi aggrego quindi alle due “lepri” che, con tanto di palloncini, si occuperanno di tenere il ritmo durante la gara. Grazie, lepri! :-)

Dopo una 10 di km mi sento, stranamente, bene.

Mi par di capire che le due “lepri” vogliono rallentare il ritmo nei sali e scendi di metà percorso per poi aumentare sul tratto pianeggiante del lungomare dopo Lazzaretto. Ok, fate pure… in salita aumento il ritmo e inizio a fare qualche timido sorpasso. Dopo la Lavaredo Ultra Trail non sarà un pò di salita asfaltata a farmi rallentare.. non quest’anno! :-)

Il passo aumenta, le gambe tengono. E riuscire a fare il “personale”, magari sotto la ora e trenta? … aumento ancora il passo.. ma non basta: taglio il traguardo a 1h e 33′. Sicuramente meglio dell’altro anno! :-)

Al traguardo abbondanti libagioni e caffettino compreso nell’iscrizione.

Piccola lamentela (ma veramente piccola!): subito dopo l’arrivo era previsto il ritiro della caparra per il microchip…beh, magari il prossimo anno in un posto più riparato dal vento… che non tutti sono calorosi, eh! :-)

Le fotografie di questa gara sono immancabilmente presenti sul sito di www.atleticats.com

La classifica della Euromarathon è disponbile invece sul sito ufficiale, www.euromarathon.it

.. alla prossima!

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Euromarathon Capodistria-Muggia

agosto 31st, 2008

Visto che, dopo la “meritata pausa estiva” sto cercando nuovamente di tornare a correre, sto pensando un pò a quali gare partecipare, così, giusto per sudare in compagnia.

Un anno fa, in questo periodo, ho partecipato alla bella ma non facile “Euromarathon Capodistria-Muggia“: i confini con la vicina Slovenia non erano ancora aperti e bisognava ancora fermarsi ai posti di blocco del confine… sembra tanto tempo fa!

Passare il confine di Lazzaretto di corsa, salutando con un cenno le guardie, italiane e slovene, poste sul confine è stata una sensazione veramente particolare….

Questa mezza-maratona si terrà anche quest’anno, domenica 21 settembre e sarà organizzata, come l’altro anno, dalla Associazione Sportiva Evinrude.

Il percorso, che immagino sia come quello dell’altro anno, viene indicato sul regolamento della Euromarathon come “prevalentemente pianeggiante”: beh, diciamo che il “prevalentemente” può trarre in inganno…  non mi pare che la salita che porta da ancarano fino all’alturetta con tanto di vista sul Golfo di Trieste sia pianeggiante.. anzi… :-)

Per informazioni ulteriori vi rimando al sito ufficiale: http://www.euromarathonkoper-muggia.it/

Buona corsa!

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Lavaredo Ultra Trail (secondo giorno)

giugno 22nd, 2008

Il risveglio non è proprio dei migliori a causa del russare continuo e fastidioso di qualche atleta.. vabbè…. capita…. anche i super-atleti sono esseri umani (ma solo quando dormono)!

Mi vesto da “civile” e vado a far con calma una colazione a base di caffèlatte, pane e marmellata… preparo il camel bak: barrette energetiche, due power… e un litro di integratore. Lascio la macchina digitale in stanza: me ne pentirò, occasioni per fare foto ce ne saranno parecchie… veramente un peccato…. :-(

Applico il pettorale sulla canottiera della Running World: numero 472, speriamo che porti fortuna…

Un pò alla volta gli atleti si portano nei pressi del prato, antistante la Villa Gregoriana, su cui è stabilita la linea di partenza (mt 1.120). Mi sistemo a poco più di metà gruppo.

Alle otto e qualcosa, di una domenica mattina di sole, parte la seconda Lavaredo Ultratrail… la mia prima corsa in montagna di 53 km….. non mi sento proprio tranquillo, speriamo la schiena regga e non faccia scherzi.

Subito dopo la partenza il prato sparisce e gli atleti confluiscono in uno stretto sentiero… in salita, ovviamente.

In fila indiana si procede lentamente, scherzando….. “Dai, non è mica così dura!” – “Pensavo peggio!”. Dopo una ventina di minuti le battutine spariscono e si cerca di risparmiare il fiato.

La salita porta fino al rifugio città di Carpi (mt 2.100), situato nei pressi di Forcella Maraia.

In cima alla forcella prendo un pò di fiato e mi sparo la prima barretta della giornata, che mangio durante discesa. Il sentiero è costituito da una comoda carrozzabile, spesso attraversata da piccoli torrenti che permettono di abbeverarsi senza utilizzare l’integratore del Camel Bak.

La discesa è lunga: inizio con un ritmo lento, inutile sforzarsi troppo dopo la salita appena conclusa… e i crampi sono sempre in agguato. Vengo sorpassato da qualche corridore… mi supera anche un tipo con la bandiera tricolore sul zaino e la scritta “micetto“.. ah, è uno di quelli premiati ieri per i trail autogestiti…. mi metto nella sua “scia” ed aumento il ritmo… il “Micetto” corre veloce e si sorpassa…. ad un certo punto ha un rallentamento improvviso (scarpe? crampi?), ma continuo alla corsa… fino alla salita…

Poco dopo la fine di questa prima, bella, discesa, c’è il simpatico Brogioni che prende nota di chi passa…

Gli chiedo a che punto sono:

“..175… donne comprese!”

Donne: chiamarle donne secondo me è “riduttivo”.. le donne conosco io alla domenica se ne stanno con le chiappe in bella mostra al mare o fanno dei tour per centri commerciali alla ricerca delle scarpe della loro vita… queste qua, invece…. grandissime, uno scacco al mio maschilismo! ;-)

La discesa finisce e inizia la lunga e dura salita che porterà fino a Forcella Lavaredo a quasi 2.500 metri di altezza….

La salita, nel tratto iniziale è bella in ombra… tra gli alberi… cammino prima a passo spedito, per poi rallentare e perdere posizioni… un pò alla volta compare alla vista quella che dovrebbe essere la fine della salita….. cazzo… sembra lontanissima…. e ripidissima…. mi fermo per prendere fiato…. altra barretta….

.. è dura…
…è dura…
.. è dura…  cazzo se è dura… ma l’ha detto anche Brogioni…

… essere fermo, sul margine del sentiero, appena a inizio gara, con la gente che lentamente avanza e ti passa… è bruttissimo… il sollievo iniziale, per la sosta, diventa ben presto rabbia….

.. alzite e movi el cul!!!!!!!
.. alzite e movi el cul!!!!!!!
.. alzite e movi el cul!!!!!!! Adesso!

Ricomincio lentamente la salita, gli alti alberi che all’inizio facevano ombra hanno lasciato il posto ai pini mughi, fa sempre più caldo…

…un torrente taglia il sentiero…

…saremo una quindicina che ci fermiamo per rinfrescarsi, far rifornimento d’acqua…

….sembriamo un branco di bestie assetate….

..ma per fare una gara del genere bisogna essere un pò “bestie”….

…le dure salite, il caldo, i torrenti che bagnano i piedi, i sassi, le radici degli alberi che tagliano i sentieri, i ghiaioni, i sassi che entrano nelle scarpe… bisogna essere un pò bestie per sopportare (e trovare piacevole!) tutto questo..

Finalmente la salita finisce, all’inizio non capisco bene il punto in cui ci troviamo… poi compaiono le pareti di neve…. “La Forcella Lavaredo!”.. mi sembra di essere a casa… mi sembra di aver finito già la gara… infondo a Misurina manca poco, è tutta discesa…. e, arrivato a Misurina, mancherà tutto sommato poco…. aumento il ritmo e faccio qualche sorpasso…. Ah, quanto mi sto sbagliando!

Il tratto tra la Forcella Lavaredo e la Forcella Col di Mezzo è sicuramente il più panoramico di tutta la gara.. le Tre Cime del Lavaredo sorvegliano gli atleti… chissà quali altre gare offrono un percorso del genere….

Nella discesa verso Misurina sorpasso la “Rossa”, una tipa che costituirà uno dei tanti riferimenti in gara…. la Rossa, la tipa con le gambe tatuate, la tipa in blu, la coppietta, il tipo pelato… riferimenti che magari sorpasso per poi, però, venir nuovamente superato.. fa parte del gioco… :-)

La discesa è lunga, rallento… Arrivo al piccolo ristoro nei pressi del casello per la strada a pedaggio che porta al rifugio Auronzo, camminando. E io pensavo di essere già arrivato.. solito ottimista….

Corro, cammino, corro, cammino…. incomincio a pensare ad un ritiro… a Misurina c’è il recupero dei ritirati…. chiedo quanto manca …

“Poco, ancora una ventina di km….” Cazzo, venti km…. di salita e discesa… con 30 km già sulla groppa….

Non ce la faccio…
Non ce la faccio…
Non ce la faccio… Meglio ritirarsi a Misurina…

Arrivo al incrocio sulla strada di fronte al Lago di Misurina. Una “civile”, comodamente seduta nei pressi del ristorante-bar sulla sinistra (odore di polenta.), prima del punto in cui si attraverserà la strada, mi guarda e, con aria rassegnata, mi dice:

“Basta?”

“.. faccio solo un pò di pausa….”, le rispondo con un falso sorriso…

Col cazzo che mollo…
Col cazzo che mollo…
Col cazzo che mollo… mai!

Mi accodo ad un altro corridore, sicuramente più preparato, e cerco di tenere il suo passo. Percorro tutto il tragitto di fianco al Lago di Misurina cercando di stargli dietro.

I gitanti se ne stanno tranquilli e beati a prendere il sole lungo il lago, qualcuno applaude e incita. Qualcuno se ne sta sui pedalò in mezzo il lago, a prendere il sole…. e qualcuno corre da 30 e passa kilometri. Altri modi di utilizzare il tempo libero, infondo.

Inizia l’ultima, dura, salita. Si passa Malga Misurina. Odore di polenta. Fame. La salita continua… fermate per prendere fiato. Bellissima vista sul lago di Misurina. Siamo in alto. Pausa barretta. Prendi fiato. Forza, pensa alla discesa. Pensa all’arrivo. Alla strada già fatta.

Si arriva finalmente a forcella Popena: fine della salita.

Il paesaggio mi piace, trovo questo punto della gara come il più bello, dopo la vista sulle Tre Cime.

Rimangono solo 15km di salita da fare. In discesa. Le paure del ritiro sono un lontano ricordo. Qualche scarica di adrenalina fa aumentare l’entusiasmo.

La discesa inizia con una serie di scalini, dei segnali ed un volontario, raccomandano di scendere con attenzione. Ok, non farò cazzate proprio adesso. Il sentiero taglia dei piccoli ghiaioni, ci sono alcuni concorrenti in difficoltà nella discesa, evidentemente la ghiaia non riscontra delle loro simpatie.

Io gli adoro, i ghiaioni.

Letteralmente. Durante le “classiche” due settimane di vacanze in montagna, da piccolo, non vedevo l’ora di lanciarmi a capofitto giù per i ghiaioni…. più che di correre si tratta di saltare… saltellare da una parte all’altra, sui talloni e con il peso verso monte… affondando i piedi nella ghiaia che fa da freno… bellissimo!

… il sentiero fa zig-zag nella ghiaia… taglio dritto…. credo sia uno dei momenti in cui mi trovo meglio in tutta la gara! Era ora, dopo trenta e passa chilometri!

Mi entrano sassi nelle scarpe. Li toglierò dopo, con la calma. Finito il tratto sulla ghiaia, torno ad una velocità normale, più consona ai miei stati… corro lentamente, vengo superato da chi avevo superato a mia volta durante il primo tratto di discesa… non ha tanta importanza, mi sono divertito….

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