Archive for the ‘corsa’ category

Linee Vertikali: rif. Premuda – Mt. Carso

gennaio 29th, 2010

Secondo appuntamento serale con le linee Vertikali, dopo la “disfatta” di ieri sera, a San Servolo…. speriamo di non fare il bis!

Il tratto di oggi è quello fatto, la settimana prima, in allenamento: dall’inizio del sentiero che percorre la Val Rosandra (poco sopra il rifugio Premuda) alla cima di Monte Carso.

Percorso duro: la salita ricorda di più un sentiero in montagna che un sentiero del carso…. E poi, il buio, rende ancora tutto più “avventuroso”…

Parto anche oggi “quasi in prima linea, ma un pò meno di ieri”…. : non ho avuto tempo per recuperare, alla mattina “gara promozionale” di Orienteering in Slovenia,  a Dobravlje (che non è andata proprio benissimo, mi sa… vedremo le classifiche), tanto vale evitare di spaccarsi… e di salvare energie per il tratto di domani, alla mattina, a Beka (un bel paesotto nei pressi di Kozina, che si può raggiungere dalla Val Rosandra percorrendo il Sentiero dell’Amicizia, da Bottazzo..).

.. Orienteering a Dobravlje..

Dopo un iniziale tratto “veloce”, inizia la salita: si corricchia… e si cammina… dura, moooolto dura….  ma sono in una posizione più avanta rispetto il giorno precedente… l’importante è mantenerla, i sorpassi qui non sono per niente facile… sentiero stretto.. sassi… meglio stare attenti….

Si passa la sorgente Bukovec.

Si arriva alla cima: un bel tratto tra i pini, quasi in piano… da rifare, di giorno, magari… tengo avanti la posizione, arrivo al traguardo un pò meglio di ieri (come posizione), ma senza i colpi di tosse e i problemi di stomaco del giorno precedente…

Firma veloce (scarabocchio direi, viste le mani congelate..) e discesa “allegra” verso il parcheggio del teatro Preseren a Bagnoli della Rosandra….

E domani.. Beka! (Tempo previsto, neve e freddo!)

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Linee Vertikali: Ospo – Socerb (San Servolo)

gennaio 28th, 2010

Prima giornata di gara delle Linee Vertikali, evento sportivo di tre giorni organizzato dal CAICIM: dal valico di Ospo al Castello di San Servolo (Socerb), 400 metri più in alto.

Il CAICIM, nel parcheggio del Castello di San Servolo, ha organizzato adeguatamente il punto di partenza: arco gonfiabile come linea di arrivo, “ombrelli riscaldanti” , camper per ritiro dei pettorali…

Dopo il ritrovo e la consegna dei pettorali, raggiungiamo (noi settanta atleti presenti a questa interessante gara sportiva) il punto di partenza, corricchiando in discesa. E’ un ottima occasione per provare il percorso…. percorso che si farà tra qualche ventina di minuti.. in sù….

La salita sarà tosta: ma infondo il sterrato è comodo, largo…. dai, non sarà così grave!

A Ospo il gruppo è pronto: un atleta, urlando, dà il via… parto “in tromba”…. (evidentemente la partenza disastrosa della Lanaro Gran Fondo non è servita da lezione..)… già dopo pochi minuti mi sento, letteralmente, distrutto….  sarà l’aria fredda, la salita, la vecchiaia che avanza, l’effetto serra, l’inquinamento della ferriera o che ne so io.. ma dopo pochi minuti di salita, son già che vengo superato allegramenti da altri runners… :-( :-(

Inizio anche a tossire… BEN! BENISSIMO!

Arrivo, finalmente, al traguardo: sto una ventina di minuti seduto… tosse sempre più forte… minchia…. e questa è solo la prima linea! Domani, in Valle, il percorso sarà anche peggio…!!!! E domenica, a Beka, mi sa che arriverà la stanchezza dei due giorni prima… speriamo bene..!

Posizione in classifica: 32 su 70…

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Orienteering a Sgonico

gennaio 24th, 2010

Seconda gara del CIOC (Circuito Invernale di Orienteering del Carso): Sgonico.

Gran prova del “Gruppo Loredan”…. primi! :-)

Bel percorso, vario: questo almeno per noi principanti di questa disciplina, “i veri”, quelli che facevano il percorso medio o il lungo, mi sa che non l’avevano così facile… non li invidio!

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Val Caltea (Barcis – Piancavallo)

gennaio 22nd, 2010

Bel allenamento (che, tradotto, significa “duro, faticoso, massacrante” ecc..) “fuori sede” : in compagnia di Alberto e Paolo, abbiam percorso la strada che dal bel lago di Barcis porta fino a Piancavallo, per un totale di, andata e ritorno, 25 km.

Allenamento in notturna: ottima occasione per testare bene la Tikka della Petzl e il zaino da 30 euro comprato da Decathlon, zaino che, secondo i miei intenti, dovrebbe servirmi per trail più lunghi e impegnativi di quelli che ho finora fatto (max 50 km un paio di volte, in allenamento… ).

Arriviamo da Paolo (che ho intravisto alla Cavalcata Carsica… poi, ) a Pordenone, poi, dopo un breve ristoro, arriviamo al punto di  partenza, nei pressi del Lago di Barcis. All’inizio non avevo ben chiaro il percorso…. nè il chilometraggio…. quando realizzo che saranno da fare 25km, beh, rimpiango il divano al caldo a casa…

La Val Caltea

A Barcis ci sono stato una volta sola, una quindicina (.. nel periodo del “speremo de mazar i brufoli con il clerasil”… maledetti!) di anni fa, in bicicletta, arrivando con il treno da Trieste, scendendo a Maniago e, in compagnia di un mio compleanno di classe, Mauro, dritti su fino a Cimolais.. dove ci aspettava un altro compagno di classe, Stefano. Tre giorni di camminate nella Val Cimolaiana… bei posti, soprattutto il “Campanile”….

Si inizia a correre: fa freddo e l’allenamento della sera precedente per le Linee Vertikali, in Val Rosandra, si sente…

Bisticcio con lo zaino del Decatholon: ma dopo una serie di tentavi, riesco a regolare bene i vari laccetti… non è male, e, dopo i 25 km fatti, sarò più che soddisfatto dell’acquisto. Non mi andava di spendere 80 euro per uno zaino “di marca” : questo ha quello che mi serve, sacca da 2 litri, sacca interna per ricambi vari e alimenti…  la LUT sarebbe un vero test .. :-)

La strada, un pò alla volta, si copre di neve (battuta) e, in alcuni tratti, di ghiaccio: occhio alle scivolate… !

La luna è coperta dalle nuvole…  peccato.. un cielo stellato non sarebbe male vederlo….. chiudendo la torcia e smettendo di camminare il silenzio è assoluto…

Corricchiando arriviamo alla meta, 900 metri più in su… Piancavallo!  Ci infiliamo subito in un bar…caldo… fuori saran -4 gradi… e tirar arietta… ci scoliamo dei tè caldi e un paio di fetta di crostata… ci voleva…!

Rebekin a Piancavallo (da notare l’aurea mistica che avvolge i due runners…)

Fine pausa… si torna al freddo.. discesa!

La discesa si apprezza…. anche se Alberto, con il ginocchio un pò dolorante, preferiva la salita…. in certi momenti si corre in gruppetto.. in altri, si corre un pò da soli…  la luna fa capolino tra le nuvole, si riesce a vedere il sentiero senza torcia…. la spengo… e cammino qualche minuto per recuperare e godere dell’aria fredda…

.. ne resterà soltanto uno!!!!

Ristoro al Beefeed di Aviano…. un polletto con le patatine, dopo 25km di corsa al freddo, ci sta proprio…. :-)

Grazie Paolo per il giro: ricambieremo adeguatamente!!!!!! :-)

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Allenamento in Val Rosandra (Linee Vertikali, atto I)

gennaio 22nd, 2010

Complice l’iscrizione alle Linee Vertikali organizzate dal CAICIM (il gruppo Corsa in Montagna del CAI) che si terranno la settimana prossima, un bel gruppo di runners pazzerelli (…una trentina?) ha goduto del vertikale percorso che dalla Val Rosandra porta fino all’estremità di Monte Carso, passando per il sentiero della sorgente Bukovec.

Il tutto è nato da “Alce”, uno degli organizzatori delle Linee e coautore di “Carso di Corsa“, una bella guida per gli amanti della corsa e dei sentieri del nostro carso. Un occasione per trovarsi, far fatica e … pagare l’iscrizione! :-)

Alle 18.00 viene a recuperarmi Alberto, conosciuto alla Cavalcata Carsica e altro forumista di Spirito Trail, bel sito dedicato agli amanti della corsa trail (allergici quindi ad asfalto e pista… ) : domani, se reggiamo a questo allenamento in Valle, abbiamo in programma un altra corsa, con un altro forumista, Paolo: dal Lago di Barcis a Piancavallo… 25 km totali, andata e ritorno, con un dislivello di 900 m…  con il favore delle tenebre, offcourse! :-)

Runners dotati di “lampada da cervello” e ben vestiti: complice la bora, fa un frrrrrrreddo bestia… chi saltella… chi cerca riparo dalla bora…. si parte dal Teatro Preseren di Bagnoli della Rosandra, si passa il paesotto (..chissà cosa pensano gli indigeni di questi esseri umani, uomini e donne, che corrono per sentieri in salita dotati di torce led e vestiti come alieni…) , il rifugio Premuda e si percorre un ripido, ripidissimo sentiero (che non conoscevo) che porta fino al cucuzzolo di Monte Carso, nei pressi di una costruzione che doveva essere una torretta d’osservazione militare, o qualcosa del genere. Da quassù  si lanciano i numerosi parapendio che si vedono scendere da Monte Carso… altri pazzi! :-)

Il sentiero è tosto, e costituisce la seconda prova delle Linee.

In cima, là della torretta, firmiamo il “registro presenze“.. poi, discesa! Bella e ripida (meno del tratto precedente), che porta al parcheggio del Teatro, nei pressi dell’allevamento di Trote/Salmoni della Val Rosandra.

Non ho idea della numerazione di questi sentieri: qualcuno la sà?

Credo che, di giorno, la vista che si gode dal sentiero verso Trieste e il Golfo non sia male…. da rifare, magari senza troppa fretta…  e con la luce del giorno.. :-)

Dopo la micro-pausa sulla cima di Mte Carso veloce discesa verso il parcheggio situato la del teatro Preseren: il terreno illuminato dalla lampada a led, un Tikka, passa veloce sotto i piedi…. forse un pò troppo veloce: una caduta qua credo si farebbe sentire…. vabbè,  confidiamo nell’aderenza delle Salomon… :-)

… e domani altra salita.. Barcis! :-)

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Lanaro Gran Fondo

gennaio 17th, 2010

Con le gambe ancora sotto l’effetto del lacido lattico scrivo queste “quattro righe ” sulla bella Lanaro Gran Fondo, tenutasi oggi, sotto gli occhi vigili dell’organizzazione e degli uomini del Gruppo Vulkan….

Il meteo, il giorno prima, è stato chiaro: scordatevi il sole…. e beccatevi la neve! E anche sta volta l’osmer non sbaglia… vabbè, che sarà un pò di nevischio, no?

Percorso: dalla Pista Ciclabile della Ex-Ferrovia (Moccò, precisamente) si arriva sul cucuzzolo del Monte Lanaro, 33km più in là… si passa Draga Santa Elia, si raggiunge Pesek, si passa il Concusso… Gropada, Zolla, Repen… e si arriva (Lupi permettendo) sul Lanaro…

La mattina non inizia nel migliore dei modi: il GPS (Garmin 205) non vuole accendersi… provo a rimetterlo in carica.. niente.. maledetto…!!!! Ovviamente ste cose capitano il giorno della gara, mai quando si corre a Valmaura, no????? E poi mia mamma mi fa notare un bel strappo nella parte posteriore dei fuseax da corsa…. vabbè, l’areazione sarà migliore…! :-)

I runners iscritti sono un centinaio (mi sa che qualcuno è stato a casa al caldo e ha tirato picche, eh!), i ciclisti 250… ci sarà da divertirsi!

Partenza scaglionata: partiamo alle 9.30.. poi, dopo una mezzora, tocca ai ciclisti (che a volte ti tirano dei bei rifili durante il percorso.. diciamo che un manubrio tra le costole potrebbe darmi anche un certo fastidio)..

9.30…. con una ciclabile imbiancata partiamo….

.. ok, forse iera meio partir un ninin più pian… :-)

…parto veloce.. velocissimo.. TROPPO! Ma ormai è tardi… tengo un ritmo troppo elevato fino all’inizio del sentiero in ripida salita che porta a Pese… credo di essere quinto/sesto…. ma poi calo paurosamente il ritmo e vengo mangiato da diversi atleti… diciamolo tra noi: l’ho cagata un pochino, eh! :-)

La salita, che in Cavalcata facevo corricchiando, la faccio camminando…

Certo che vedere Licen Porro (vincitore precedente edizione con un tempo di 2 h e 8 minuti) sparire tra il nevischio, in tenuta estiva, fa una certa impressione..!!

Mi chiedo se riuscirò ad arrivare entro le tre ore, come l’altro anno (2h 50) o se, magari, migliorerò il mio tempo…. in fondo la Cavalcata Carsica è andata bene.. magari, qualche minutino in meno… o in più??

Si passa il Concusso, la zona del Ressel, Gropada…. i km avanzano e il tempo, tutto sommato, migliora… non nevica più e fa più caldo….

Altro errore madornale: mi sono gestito i ristori alla… male, molto male.. ho solo qualche barrette e un pò di integratore…. sento presto la sete: per fortuna che c’è la neve sui muretti.. eh…

Si arriva all’eterna salita di Zolla -> Repen.. il ritmo è tutto sommato buono, ma la sete…. botta di culo: sento un clacson, è mio papà che, disperso per il carso (doveva parcheggiare a Sagrado per raggiungermi sul Lanaro), mi incrocia per sbaglio sulla strada, poco prima di Repen… ristoro!!!! Prendo fiato…

Passo la Rocca, salita (cammino)… cerco di raggiungere un runner con cane al guinzaglio.. mi chiedo con Bart (il “mio” cane) come finirebbe…. probabilmente, dopo un paio di km e alla prima salita, con un morso, mi farebbe notare che sta più comodo sul divano in cantina…. eh eh.. miga sempio! :-)

La coppia cane/uomo avanza troppo veloce e sparisce tra i boschi.

Inizia la salita per il Lanaro…. minchia, non la ricordavo così lunga… e ripida… all’inizio, con altri runners e ciclisti, cammino… poi inizio a corricchiare…  ribecco mio papà che ha trovato la strada per sagrado.. foto ricordo… e taglio il traguardo con un tempo che, credo (non ho bloccato il timer..), sia lo stesso dell’anno precedente..

Salita del Lanaro.. dai che manca poco..

.. sguardo dignitoso per la foto.. sguardo dignitoso per la foto.. no, non rivo proprio….!

.. par che sia stanco, eh? .. solo una impression, solo una impression…

Bisogna dire che il Vulkan ha organizzato la cima del Lanaro come un vero e proprio campo base/ristoro… tè caldo in “privè riscaldato”, trasporto borse cambio fino alla cima, zona cambio riscaldata.. grandissimi! :-) Dopo 33km son “cosette” che si apprezzano particolarmente…. il “parcheggio delle bici” è un pò nel caos.. (Lo speaker: “Volè o no spostar quelle cazzo de bici??” – :-) ) la prossima volta bisognerebbe portare qualche municipale sulla cima… :-)

.. sulla cima del Lanaro.. grande l’organizzazione del VULKAN!

Prossimo appuntamento per gli amanti del genere fatica, sudore: Linee Vertikali, sotto gli occhi vigili del CAICIM!

FOTO VARIE: varie fotografie della Lanaro Gran Fondo sono in questa pagina

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Lanaro Gran Fondo 2010 e Linee Vertikali

gennaio 15th, 2010

Leggo ora sul sito del sito del Gruppo Vulkan (http://www.gruppovulkan.com) che la Lanaro Gran Fondo ha fatto il record di iscritti… bene, più siamo a soffrire lungo i 33 km di percorso che portano dalla vecchia stazione di Moccò (pista ciclabile della ex-ferrovia Trieste-Erpelle) fino alla cima del Monte Lanaro, più ci divertiamo! :-)

L’altro anno, se non ricordo male, il numero massimo di iscritti per i podisti era fissato a 50: quest’anno il limite è stato portato a 100 e, in breve tempo tramite le preiscrizioni online, tutti i posti sono stati presi ( in questa pagina l’elenco degli iscritti). Il limite per i ciclisti è rimasto, invece, a 250. Vediamo come va quest’anno, l’altro mi sono piazzato decimo.. vediamo se gli allenamenti sono serviti, eh…

Il 2009 è stato anche il record delle iscrizioni per la Cavalcata Carsica: che i triestini stiano scoprendo il piacere (..parola che stona un pò visto la fatica che si fa.. :-) ) di correre per sentieri e cararecce del nostro carso? Speriamo sia così…

A breve altro evento per gli amanti di questo genere di competizione, le Linee Vertikali: tre giorni di gara, con tre diversi percorsi da compiere nella zona della Val Rosandra, tutti in salita! :-)

Sul sito del Caicim (Gruppo Corsa in Montagna del Cai) tutte le informazioni per partecipare a questo interessante evento sportivo…

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Tikka 2 (correre di notte)

dicembre 10th, 2009

Per esigenze di orario sento spesso la necessità di correre nel tardo pomeriggio: il che significa, d’inverno, correre di notte, al buio.

L’alternativa sarebbe alzarsi alla mattina presto: l’ho fatto, ma poi, visto che raramente corro meno dell’ora e mezza, ne risento in stanchezza per tutto il giorno…  forse è semplicemente una questione di allenamento, ma in questo momento è così…

Un mese fa, con l’amico Diego (che da poco ha scoperto il piacere della corsa, vedi  gara “32 Cippi di Gradisca”), ho fatto un breve percorso (15 km se non ricordo male..) sulla ex-ferrovia Trieste-Erpelle: buio e nebbione… Diego aveva con xè una Tikka 2, della Petzl… piccola, leggera ma con un fascio di luce più che sufficente per il tipo di allenamento che stavamo facendo…

Per un pò di tempo mi sono chiesto se, per allenamenti su sterrato (boschi, discese e salite più meno impegnative, sentieri pieni di sassi e radici ecc…) la Tikka 2 potesse bastare. La Petzl produce varie modelli di lampade a led adatte per la corsa e per i sport all’aperto:

  • Tikka 2 (sui 20 euro)
  • Tikka Plus 2 (sui 35 euro)
  • Myo RXP (sui 74 euro)
  • Ultra Belt (sui 380 euro !!)

Quello che cambia è, generalmente:

  • Potenza del fascio luminoso
  • Durata delle batterie
  • Possibilità di mettere le batterie nello zaino/marsupio, senza aver peso sulla fronte.
  • Presenza di luci di “segnalazione” (led rosso intermittente)
  • Possibilità di allargare/restringere il fascio luminoso

Insomma, scegliere una “semplice lampada frontale” non è proprio così semplice.

Ah, ma ci sono anche quelle dei “cinesi”: meno di 10 euro e avete una fantastica lampada frontale a led… già… che magari vi pianta in asso in mezzo ad un bosco… (mi è capitato in mare… eh!).. fate voi! :-)

Ne ho provate diverse, fino a limitare la scelta alle due più economiche: la Tikka 2 e la Tikka Plus 2.

Video di presentazione della Petzl Mio XP: veramente ben fatto…

La Tikka Plus 2 è sicuramente la più completa:

  • 1 Led bianco, che illumina fino a 35 metri
  • 1 Led rosso, fisso o intermittente (utile per segnalare la vostra presenza)
  • Indicatore carica delle pile
  • 81 grammi con le pile

Sul completissimo sito della Petzl c’è un pdf con le caratteristiche di tutti i vari prodotti.

…. ma alla fine scelgo la Tikka (comprata da Decathlon, ampia scelta e possibilità di provarle): attualmente, per gli allenamenti che faccio/ho intenzione di fare nei prossimi mesi, dovrebbe bastarmi… se poi finisco in mezzo ai lupi perchè ho sbagliato strada, beh, me la son cercata… :-) E poi la sentivo più “ingombrante”, ma forse era solo una sensazione… visto che il peso è  quasi lo stesso.

Ieri ho usato finalmente la Tikka: sempre sulla Ex-Ferrovia, 15 km tranquilli di sterrato largo. Partenza con il sole, tramonto e buio… La Tikka mi è stata più che sufficente: fascio luminoso bello ampio e, alla massima potenza, più che sufficente come profondità. In ambito urbano questa sarebbe più che sufficente a farsi vedere bene (in aggiunta magari di un segnalatore intermittente da mettere posteriormente…).

… vedremo come si comporta nei boschi… :-)

E alla Tikka i geniacci del marketing della Petzl hanno anche legato un concorso video/fotografico…

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Sentiero 3 2009 (Cavalcata Carsica)

dicembre 7th, 2009

La Cavalcata Carsica è, per definizione ormai, una “gara non gara” che si tiene ogni anno lungo il sentiero 3 (o Alta Via del Carso), sentiero che attraversa tutto il Carso Triestino, lungo il confine con la Slovenia, partendo da Pese per arrivare a Jamiano, in provincia di Gorizia.

Il percorso misura 53 km: mulattiere larghe, sentieri stretti e pieni di rocce, qualche tratto di asfalto, pinete, mucche, pecore…. la vista sui monti della Slovenia (Nanos, Taiano), la vista sul mare quando si arriva nei pressi dell’Hermada…. un percorso vario, che permette di apprezzare la ruvida bellezza del carso. Si sfiorano le “vette” del carso: Concusso, Orsario, Lanaro, mte. dei Pini, Hermada…. nulla a che fare con le gare in montagna… ma la salita non manca…

Alla Cavalcata possono partecipare sia i corridori sia che i ciclisti: i primi partono alle 7.30, i secondi alle 8.00.

Ci si trova ogni anno alla prima domenica di dicembre, poco prima del ex valico confinario di Pese (parcheggio del ex-albergo Touring): si dà il proprio nome e cognome ai due volontari che, da anni, si preoccupano di registrare i partecipanti… e via, si è iscritti… non ci sono coppe, medaglie, pacchi gara e menate varie…

Sul libro “Carso di Corsa” (Transalpina Editrice, autori Fabio Fabris e Mauro Santoni) c’è un intero capitolo dedicato a questa gara, cara a tanti runners triestini. La “prima edizione” di questa gara risale al 87, quando un gruppo di amici decide di correre tutta l’Altavia del Carso.

…quello che serve x correre… :-)

Le classifiche sono comunque redatte a cura di una delle più note società podistiche triestine, il Marathon Club Trieste (http://www.marathontrieste.it/).

Questa è la mia terza Cavalcata: il primo anno finita con un tempo di 6.18… il secondo anno ritirato… stanco della maratona di Firenze… e perso tra i boschi..: il sentiero 3 è segnato, ma basta un attimo di distrazione che si finisce chissà dove… e non ci sono tanti cartelli che indicano come tornare alla civiltà… ma va bene così!

Alle 7.00, dopo aver ammirato le luci dell’alba illuminare il  monte Taiano (ci sono affezionato a questo monte in Slovenia di 1.200 metri… lo vedo dalla finestra di casa e, dalla sua cima, la vista è fantastica… ) e i monti circostanti arrivo, in compagnia di mio papà che mi farà da “supporter” lungo il percorso, alla partenza.

Lungo il percorso NON ci sono ristori (ricordatevi che questa è una gara-non-gara..), quindi ci si deve arrangiare: chi parte con zaini pieni d’acqua/integratori/quello che serve, chi con qualche marsupio/boraccia, chi senza niente. L’importante è organizzarsi bene.

Io parto leggero: marsupietto da 8 euro comprato al Decathlon con borraccetta da mezzo litro e qualche barretta. Sarà indispensabile il supporto di mio papà in 4 punti di ritrovo: Basovizza, Fernetti, Monrupino, San Pelagio.

Fa “fresco”: 4 gradi. Decido di correre cmq in pantaloncini corti.. tanto sono caloroso! :-)

Alla partenza incontro con “Pollo” (Enrico), ultramaratoneta vicentino (quanto mi piace questa parola… già dire “maratoneta” ha il suo fascino, ma ultra… ancora meglio, no? ) conosciuto tramite il forum di SpiritoTrail (www.spiritotrail.it): potenza di Internet…

Qualche chiacchera veloce e via, si parte. Vorrei scambiare qualche parola in più con Enrico, visto che ha fatto una delle gare “più assolute” per gli appassionati di Ultramaratone, la Ultra Trail del Monte Bianco… 170 km intorno al Bianco…. la Cavalcata, a confronto, è la campestre che si fa alle superiori… (QUI il racconto di Pollo sul forum di SpiritoTrail)

Il primo tratto è subito in salita: si passa il monte Goli, l’abitato di Grozzana, il Concusso (la cima con il rifugio è in Slovenia) e si arriva, dopo una bella discesa sivolosa nei pressi della statale di Basovizza.

La salita del Monte Goli, prima di Grozzana

La discesa verso Grozzana

Giù per la discesa del Concusso (dove, in allenamento, mi sono “carteggiato” almeno un paio di volte… è proprio una discesetta bastarda..! ) incontro un altro atleta della Running World Trieste (www.runningworld.it), squadra con cui corro, Mattia, reduce della bella maratona di Firenze: farà il tratto fino a Gropada, giusto per “provare l’ebrezza della Cavalcata”.. eh, ma il prossimo anno, tutta! :-)

Il Mte Concusso visto poco prima dell’incrocio di Basovizza

Da Basovizza aumento il ritmo: scorre veloce Gropada, passo Fernetti (qui un breve tratto di asfalto), ristoro, salita sul Monte Orsario (che, per la prima volta, faccio tutta coricchiando..), discesa fino alla Rocca di Monrupino.

Ok, son giusto…

Sul cavalcavia di Fernetti, uno “spettatore”, nei pressi del suo inconfondibile furgone-camper, mi offre dell’acqua: non è uno spettatore qualsiasi, è Claudio Sterpin, uno dei pioneri dell’ultramaratona in Italia, nonchè attuale vice presidente della IUTA, Italiana Ultramaratohon and Trail Associations. Non so quante pagine servirebbero per raccontare le sue imprese sportive… date un occhiata al suo sito: http://www.ultramarathonsterpin.it/

Monte dei Pini

Durante il percorso si percorrono diversi tratti con I ciclisti: non li invidio proprio… il 3 non è un sentiero “da bici”.. diversi tratti con le bici in spalla… e alcune discese non sono proprio amichevoli… un giorno proverò a farlo in allenamento, con la mia pesantissima Katarga piena di polvere messa chissà dove in garage, ma con la dovuta calma…

Il Cavalcavia di Fernetti, poi a destra, verso il Mte Orsario

Il Monte Orsario

A Col di Monrupino altro punto ristoro (bevo delle sorsate di Energade e via..): da qua fino alla statale di San Pelagio non ci sarà “anima viva”, si corre in solitudine.. bello!

La Rocca di Monrupino vista dall’Orsario

Piccolo tratto su asfalto passando sotto la Rocca di Monrupino, per poi tornare su un bel sterrato. Sorpasso, in un paio di km, cinque atleti.. mi sento in forma, evidentemente allenarsi serve!

La salita nei pressi della Rocca di Monrupino

Proseguo spedito fino a che, per fortuna subito, di aver sbagliato strada… Cazzarola! Di nuovo!!!! Ogni anno stessa storia, eh…. !! Butto via quasi 6 minuti e 900 metri di strada…. porca trota! :-(

Torno sui miei passi… un pò alla volta recupero nuovamente I corridori sorpassati in precendenza.. ma che palle, però! Energie e tempo sprecato… vabbè, poteva andar peggio.. :-)

.. anche desso son giusto..

Poco prima di arrivare alla strada che porta da San Pelagio in Slovenia, giù per una discesa ripida e piena di pietre, inciampo, atterrando sul ginocchio sinistro… credo che il mio “ringraziamento al signore” si sia sentito fino al ristoro… per fortuna non è nulla di grave, resto fermo qualche decina di secondi per riprendermi, poi, lentamente, riprendo la corsa.

La strada che porta verso il valico di San Pelagio

Arrivo al ristoro in 3h e 45. In allenamento, questo tratto, lo avevo percorso in 4h e 15.. scattando qualche foto, camminando in diversi tratti.. bene!

Si prosegue verso l’Hermada: da qua ormai si è verso la fine… solo una quindicina di km… :-)

Pietraie nei pressi del Monte Hermada

La stanchezza arriva inesorabile intorno al quarantesimo km…. cammino, mangio una barretta e bevo un pò di integratore dalla borraccetta… recupero anche in questo tratto tre posizioni, ma a fatica…

Nei pressi dell’Hermada la vista si apre a 360… I monti sloveni da un lato, il Golfo di Trieste, Monfalcone, Grado… e Medeazza e Jamiano dall’altro. Dai che manca poco….

.. il Golfo di Trieste visto dal Hermada… dai che manca poco!

La discesa che scende dal Hermada è un vero e proprio muro… non la ricordavo così… non me la sento di correre, cammino…. quello in bici davanti a me cade… niente di grave.. si rialza e continua… alla fine della discesona inizia il tratto più facile: gli ultimi km si fanno in gran parte in leggera discesa…. passando per Medeazza e arrivando, finalmente, a Jamiano, dopo aver fatto l’ultima, bastardissima, salita che porta all’arrivo… incoraggiamenti e complimenti (grazie!) del pubblico….

Arrivo in 5h e 17 minuti. Chiedo la posizione: nono. Bene!

All’arrivo non trovo il mio “supporter” : credeva ci mettessi più tempo… :-)

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Corsa dei 32 Cippi – Gradisca

novembre 15th, 2009

Qualche settimana fa, tramite una delle gare del circuito di Coppa Trieste, vengo a conoscenza di una gara “interessante”, la “32 cippi“, corsa podistica di 13 km con partenza da Gradisca d’Isonzo , arrivo sul Monte San Michele e ritorno. Un pò di salita ci vuole ogni tanto, no! :-)

Gradisca-32Cippi

Alle 8.15 recupero l’amico Diego: è da tre mesi che la corsa è entrata, sempre con più forza, nella sua vita sportiva, coesistendo con uno sport molto diverso, ma che richiede (come tutti gli sport, infondo…) altrettanto impegno: lo judo.. soprattutto per una cintura nera, come lui! Quella di oggi è la sua prima gara.. speriamo bene…. una cosa è fare 15 km sul piano, un altra.. 13 km con una buona dose di salita.

Salita: già, ma quanta salita? Nei giorni prima ho cercato maggiori informazioni su Internet sul percorso, come l’altimetria.. niente da fare.. peccato. Sull’opuscolo della gara, scaricabile anche da Internet, si parla di “percorso ondulato, misto strada-asfalto”. Ondulato? Mi pare un pò riduttiva e quanto meno discutibile, come definizione!!!

Alle 9.30 siamo ufficialmente iscritti alla gara: comodo punto di partenza, nei pressi del palazzetto dello sport di Gradisca. Bagni, spogliatoio, docce e parcheggio disponibile per gli atleti.

Alle 9.57.21 (ora GPS) parte la gara… e, come spesso accade in tante gare, il colpo di pistola della partenza non viene mica preannunciato da un “fra 5 minuti si parte!” (e se c’è stato io non l’ho sentito…), cogliendo impreparati diversi atleti.. me incluso, che cercavo di trovare una posizione più avanzata per la partenza…

Il primo km passa tranquillo: si passa sul ponte sull’Isonzo… asfalto.. solito recupero di posizioni…. Ma ben presto il tracciato diventa più impegnativo con una bella salita su sterrato, non facile, di circa 3 km.

La salita poi continua su strada (Via Brigata Sassari), toccando l’abitato di San Martino del Carso (..di queste case non è rimasto che qualche brandello di mura… ma è il mio cuore il paese più straziato.. ) per continuare fino alla piazzetta del Monte San Michele, dove si trova il museo…

Qui si svolta a destra, realizzando un percorso circolare di circa 2 km o poco meno sul Monte San Michele per ricongiungersi poi, per un breve tratto di alcune centinaia di metri, con la strada percorsa all’andata, una decina di minuti prima.

Qui incrocio Diego : reciproco incoraggiamento e via giù per la discesa.

La salita, fino alla piazzetta sulla cima, è stata veramente dura…  e la discesa non è da meno:  sorpassare diventa un rischio, il fondo è, specie in alcuni tratti, scivoloso… riesco cmq a recuperare qualche posizione…..

Inizia la discesa di asfalto….  si riattraversa il ponte sul fiume Isonzo .… già da un km sento qualcuno che mi sta dietro, in cerca del sorpasso. La gara è stata, per me, un recupero continuo di posizioni…. di sicuro non mi faccio sorpassare alla fine! Non è ancora Natale, no? :-)

Stringo i denti e taglio il traguardo con un tempo di 56minuti e 57 secodi.. piazzandomi 31esimo su 248 partecipanti ( 6 di categoria), per me un bel risultato! … ancora da migliorare, però! :-)

Diego arriva una quindicina di minuti dopo: proporzionalmente parlando, il suo risultato è anche migliore del mio… come prima gara non ne ha scelta una proprio facile! Grande!

Approfittiamo abbondantemente del ristoro… tè caldo… due piatti di pasta… doccia e via, verso casa (dopo una puntatina al Decathlon di Udine, però…)… entrambi soddisfatti.

Alla prossima!

- Le classifiche della  32 Cippi sono disponibili QUI

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