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Lavaredo Ultra Trail 2010

luglio 12th, 2010

Una volta pensavo che la maratona, con i suoi 42 km, fosse già una gara grandiosa, una gara che, se portata a termine, avrebbe significato una indubbia prova di coraggio, forza e impegno….

Poi, fatta la prima maratona, c’è il rischio di scoprire che esistono gare, le ultramaratone, in cui 42km sul piano sono solo una sorta di “antipasto-leggero”… certo, ci sono maratone e maratone, una cosa è fare una Bavisela in tre ore mezza e una è farla sotto le tre ore….  ma io tendo ragionare di più sui “km percorsi in gara” che sulla “velocità dei km percorsi…”.. in questo momento, almeno… e poi buona parte delle Ultra si tengono tra le montagne, i deserti….

Lavaredo

Enrico verso il rifugio Locatelli (panoramica di 7 foto) – Foto D.Zugna

La Lavaredo Ultra Trail, con i suoi 90 km e i più di 5.000 metri di dislivello positivo, è senz’altro una ultramaratona.

Anzi, direi, sopratutto dopo averla fatta, che è una Ultramaratona con due coglioni così…. dura, durissima…. che ha portato a numerosi ritiri ma che ha saputo premiare anche chi si è allenato di più o chi ha saputo, dal punto di vista della “testa”, resistere di più…

Già, perchè in una gara come la LUT, soprattutto per chi come me è alle sue prime ultra, conta tanto la “testa”, la voglia di arrivare al traguardo, la testardaggine…. bigogna anche essere preparati fisicamente,  certo, ma questo da solo non basta…

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Venerdì

Alle 9.30 Enrico passa a prendermi: indossa la maglietta di Estremamente Parco, 110km di trail nelle Prealpi Giulie…  gara non da poco, sicuramente peggio della LUT, gara in cui Enrico si è piazzato terzo..  credo che per lui i 90 km che faremo tra qualche ora, saranno quasi una passeggiata…

Destinazione Auronzo di Cadore dove la LUT partirà a mezzanotte…. già, di notte…. il fascino di correre con il buio, per me un modo nuovo di vivere le Dolomiti…

Si approfitta della bella giornata per fare l’anello delle Tre Cime: strada a pedaggio (…20 euro!) fino al rifugio Auronzo… poi “circumnavigazione delle Tre Cime del Lavaredo” passando per il rifugio Lavaredo, la forcella Lavaredo (che passeremo in gara, di notte), rifugio Locatelli e nuovamente rifugio Auronzo… un giro fatto con la calma, tanto per entrare in sintonia con l’ambiente circostante….

LUT

In fondo alla valle, il Lago di Auronzo di Cadore - Foto D.Zugna

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Foto D.Zugna

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…le Tre Cime del Lavaredo, tra qualche ora qui saremo di notte, con la luna piena… Foto D.Zugna

Lago di Misurina

Il Lago di Misurina – Foto D.Zugna

Torniamo ad Auronzo dove, al palasport, inizia la distribuzione dei pettorali e il controllo  degli zaini: ogni atleta deve avere, nel corso della gara, il suo zaino con tanto di coperta termica, fischietto, acqua, indumenti pesanti, torcia… non è una garetta di 10 km nelle vie del paese, la sicurezza viene presa in seria considerazione…. se, durante i controlli in gara, un atleta venisse trovato senza uno dei materiali obbligatori…. beh, squalifica!

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Il Palasport di Auronzo, punto di partenza della Lut – foto di walter >oti< curto

L’ideatore della LUT,  Brogioni, dà inizio al briefing: il percorso subisce una variazione, a causa di una frana… non si farà la temuta salita della Val Cengia ma un percorso alternativo, megno “impegnativo”… meglio!

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Simone Brogioni, organizzatore e mente della Lavaredo Ultra Trail foto di walter >oti< curto

Arriva la mezzanotte.

Si parte!

I primi km passano veloci attraversando l’asfalto di Auronzo e la ciclabile, poi, man mano che la salita aumenta, il gruppo si sfoltisce e si crea un lungo serpentone di corridori… serpentone illuminato dai led delle torce…

Fa, tuttosommato, caldo: sono felice di esser partito con i pantaloncini corti, maglietta a maniche lunghe termica e canottiera…. altri sono vestiti ben più pesanti e si fermano per cambiarsi… tempo perso.. ma soprattutto c’è il rischio di prendere freddo dopo che si è già troppo sudati…

La salita verso la forcella Lavaredo si fa sempre più impervia: si procede camminando veloci, in attesa della prima discesa…. non vedo l’ora!

Alla fine della prima salita un apprezzato ristoro, con del tè caldo, dà la giusta carica: grazie ai volontari… si inizia a correre, sotto la luna piena…  esperienza unica!

LUT

foto di walter >oti< curto

Inciampo e cado, atterrando sui polsi: i crampi alle gambe, entrambe, arrivano improvvisi, causati dal movimento della caduta… un altro runner mi dà una mano con lo stretching, per poi ripartire.. grazie! Cammino un pò e poi riprendo a correre… speriamo che le gambe non mi facciano altri scherzi… anzi, cerchiamo di non distrarci e non finire di nuovo per terra, che può andare anche peggio dei crampi, va…

Si passa la forcella Lavaredo e, velocemente, si giunge nei pressi del rifugio Locatelli, per poi ridiscendere verso la Val Rinbianco.

Arriva, alle spalle, l’alba… atmosfera magica, la partenza al buio e, adesso, la luce che arriva e noi stiamo ancora correndo….  emozioni uniche, che solo certe gare sono in grado di dare…

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Le luci dell’Alba verso la malga Rinbianco – foto di walter >oti< curto

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foto di walter >oti< curto

Dopo aver passato il Lago di Misurina (un peccato non aver percorso il sentiero che lo costeggia durante la gara ) inizia una faticosa serie di sali-scendi…. sono in gruppo, mi consola il fatto di non essere l’unico a essere “stufo” di questo tratto…. arriva finalmente la discesa “vera”, quella che porta al Hotel Cristallo, dove verranno prese le posizioni e dove ci sarà il prossimo ristoro.

In discesa aumento il ritmo e cerco di raggiungere quanto prima l’Hotel Cristallo, al 42 km,  che raggiungo in 6h e 56 minuti… veloce, troppo, probabilmente!

Prendo fiato, mangio e bevo….. tra un pò inizia un tratto che si rivelerà il più duro di tutta la gara: la salita verso la Forcella Grande,  dopo aver passato la bella foresta di Somadida…..

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foto di walter >oti< curto

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foto di walter >oti< curto

Dopo la foresta, inizia la salita: prima un zig-zag nei boschi, poi un ripido sentiero che porta verso la Valle di San Vito…. dura, durissima, vengo superato da diversi runner…. lo stomaco inizia a fare i “capricci”…. qualche runner mi chiede se sto male… mmm…. non devo avere una bella cera!

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foto di walter >oti< curto

In questo tratto penso quel migliaio di volte al ritiro… ma ritirarmi dove, che non c’è possibilità di “fuga”?

Mi fermo diverse volte, poi, un pò alla volta, compare la bella Valle di San Vito con la bella Torre dei Sabbioni che sembra tener d’occhio i runners.. e, dopo aver percorso dei sali e scendi, la Forcella Grande…. spettacolo, veramente!

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foto di walter >oti< curto

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foto di walter >oti< curto

Un posto veramente bello… e sento tanto la mancanza della macchina fotografica! Ma, per fortuna, in questo bel tratto c’è uno dei fotografi della manifestazione (www.stillphoto.eu) che immortala i runners in questa bellissima cornice.

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Valle di San Vito Alta – foto di walter >oti< curto

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La torre degli Sabbioni – foto di walter >oti< curto

Il bel panorama e la fine della salita hanno degli effetti più che positivi, su mente e corpo: ricomincio a correre, non vedendo l’ora di fermarmi al rifugio San Marco per una adeguata dose di caffeina….  il sonno in certi momenti si sente, la “droga nera” magari potrà dare qualche effetto benefico….

Non sono l’unico ad avere questa idea: un paio di runners se ne stanno  a gambe distese nel pratino del rifugio, illuminato dal sole, godendosi un pò di riposo e bevendo una bibita fresca.. certo che poi alzarsi sarà dura, eh!

Mi siedo all’interno del  rifugio San Marco, allentando i lacci delle scarpe (..sollievo…) e levandomi lo zaino…. La “tizia del rifugio” mi chiede come va, se ho vesciche, se va tutto bene (evidentemente ho la faccia stravolta, ma quello credo non dipenda dalla LUT, son proprio fatto così, ma vallo a spiegare ogni volta.. )….

“Dopo un caffè e una fetta di torta, tutto andrà meglio!”

.. e sarà così, una moka intera e una fetta di strudel…. ok, si inizia a ragionare! Soprattutto dopo la dose di caffeina… mi mancava! :-)

Lascio il San Marco (55 km) e torno sul percorso della LUT.

Inizia un tratto interessante, un lungo traverso che porta verso la forcella Piccola e poi, dopo la dura salita sotto il sole, al rifugio Galassi.

E’ un tratto che passa tutto sommato velocemente, soprattutto rispetto alla salita di un paio d’ore prima e, probabilmente, grazie al caffè…

Si passa la forcella Piccola: discesa, si corre….. e veloce, anche…. E ‘ evidente che ho delle grosse carenze nelle salite…. lì soffro di brutto (ma chi non soffre in salita?), mentre poi, in discesa, riesco a recuperare…

Capanna degli Alpini, 62 km!  Arrivo qui in 12 h e 17 minuti… Mancano solo una trentina di km al traguardo! Evviva! :-)

Altro punto di controllo: sono sempre intorno alla 130 posizione…. non male, finire così come classifica sarebbe veramente “oro”…

Incontro la Sabrina e un piccolo gruppetto di runners triestini che fan da supporter/fan a Lara e Roberto (bello eh veder gli altri far fatica? :-) ), altri runners triestini che han deciso che le salite di Monte Carso son troppo poco….  La Sabrina mi comunica che Enrico è passato già da “un pò di tempo”, nei primi trenta o poco via…. minchia! Grande Enrico!

Mi rifocillo al ristoro: un piatto di pasta ci sta…. poi, un pò alla volta, ricomincio a corricchiare….  un tratto dritto di alcuni km (Val d’Oten) e poi altra salita…. salita che si rivelerà più dura del previsto: dai 1.183 metri si passi ai 1.911 del Rifugio Chiggiato, in circa 4 km…. km che passano veramente lenti!

Al rifugio Chiggiato, piccolo break…. una Sweps Lemon ci sta…. e già che ci siamo anche un bel cambio di calzini…. tempo per i piedi: sembrano un enorme vescica… anche se in realtà, scoprirò poi, si trattava solo dell’ “umidità” che aveva reso la pianta del piede bella molliccia…. vesciche, alla fine, zero… meglio così!

Dal Rifugio Chiggiato al traguardo mancano solo 20 km: manca poco, ormai…. cosa sono 20 km su 90?

Sento Enrico: è già ben che arrivato al traguardo, piazzandosi 22°…. grandissimo! Mi raccomanda di stare attento ad un bivio dopo il Chiggiato, che gli ha fatto sbagliar strada con altri runners… bivio che infatti sto per sbagliare poco dopo, sperando di tagliare qualche metro….  eh eh… sempre detto che tagliare non paga! :-)

Dal Chiggiato il sentiero non è che agevoli la corsa, anzi… tra prati, sassi, radici non è come me lo aspettavo… una bella discesa fino al traguardo.. ci sono diversi saliscendi… da esaurimento!

Mi aggrego con un gruppetto di runners, quando, finalmente, si vede chiaramente il lago di Auronzo ed inizia la discesa “vera”, la pista da sci….. qui ritrovo le mie energie, e mi lancio (letteralmente) in una bella e veloce corsa lungo la pista da sci… ad una velocità che, dopo 85 km, mi lascia stupito e perplesso… mi chiedo quanto bene possa fare questa corsa forsennata ai legamenti, ma, infondo, sono qui per correre, no?

E poi devo appagare un pò il mio senso dell’agonismo, che ha preso diversi smacchi in salita… e lo appago sorpassando una quindicina di runners fino al traguardo… in discesa mi diverto, mi rilasso….

Finalmente l’arrivo…. i miei mi aspettano al “varco”, mio papà scatta un pò di foto (mi chiedo quante saranno messe a fuoco.. eh eh…) … passo il traguardo, suona il beep del rilevamento del tempo: 18:22:57 …. bene, benissimo….. Brogioni all’arrivo che aspetta i runners… li faccio i complimenti dovuti e sinceri per l’organizzazione…

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… il mio arrivo, finalmente! foto di W.Zugna

Sono stanco… distrutto forse,  ma dopo 90 km mi sembra naturale, no? :-)

Enrico, arrivato già da un paio d’ore, è bello fresco e riposato…. io sembro un zombie….

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Sono passate due settimane dalla LUT : non ho più corso… un paio di giorni dopo la gara è arrivata la febbre a 39, poi la tosse/bronchite…. adesso sto recuperando, magari settimana prossima una garetta tranquilla ci scappa anche, ma adesso di correre di correre non ho voglia…. ma sarà il caso di ricominciare, no? :-)

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Che dire della LUT?

Organizzazione impeccabile, percorso segnato bene, senza il rischio di perdersi (a meno di cercare di tagliare in un paio di punti, per poi trovarsi fuori percorso…).

Un sentito grazie a volontari (ho ancora  in mente una ragazza che stava gelando al primo ristoro… almeno noi correvamo!) dei ristori e del soccorso Alpino e ai vari sponsor che rendono possibili queste manifestazioni….

Alla prossima!

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LUT

giugno 24th, 2010

LUTCerte corse iniziano ben prima dello sparo e finiscono ben dopo che si attraversa la linea dell’arrivo: rimangono dentro… nelle gambe, nella testa e nel cuore.

Alcune esigono mesi di preparazione specifica, fisica e mentale, certe ancora anni….  una Ultra Trail del Monte Bianco o una Marathon Des Sables non si preparano con qualche centinaio di km di allenamento “tradizionale”…. pena il ritiro e un DNF sulla classifica finale….

… per carità, anche una maratona o una mezza non si improvvisano, ma sono gare completamente diverse…. una cosa è star male o ritirarsi lungo il percorso della Bavisela, un altra cosa è essere a duemila metri di quota, magari al freddo, completamente “svuotati”, sia fisicamente che mentalmente…. no grazie!

La LUT, Lavaredo Ultra Trail, è una di queste gare: non saranno i 166 km della UTMB (con 9.500 m dislivello positivo ), ma 90km e +5.000 di dislivello non si improvvisano….  anche se, personalmente, il senso di “… mi sa che non mi sono allenato abbastanza….” rimane sempre…. manca poco per scoprirlo!

Lo zaino è pronto, con l’attrezzatura obbligatoria (coperta termica, fischietto per i soccorsi, ricambi, borraccia…) e i vari integratori… domani si parte, con Enrico, in mattinata… magari si riesce a fare anche un “giretto di perlustrazione” fino alla forcella Lavaredo, per ammirare le Tre Cime del Lavaredo …. ci sarà neve? il percorso sarà ben segnato…. come sarà vedere le Tre Cime, con la luna piena, dopo esser risaliti, con gli altri 500 concorrenti, da Auronzo di Cadore?

…e poi la tensione pre-gara salirà, fino al culmine della mezzanotte di venerdì, con la musica dei bastoncini sollevati in aria, illuminati dalle torce led, e le grida di incitamento… no, questa gara non è una gara come un altra….

In bocca al lupo a tutti i partecipanti della Lavaredo Ultra Trail 2010!

Tre Cime del Lavaredo

Tre Cime del Lavaredo e Mt. Paterno

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JamaRun

giugno 21st, 2010

Si è tenuta ieri nella splendida cornice della Val Rosandra e con un tempo atmosferico incredibilmente clemente (che ha addirittura concesso un pò di sole in questa settimana contrassegnata da precipitazioni continue…), la JamaRun 2010, organizzata dal comune di San Dorligo della Valle/Dolina e il CAICIM, il Gruppo Corsa in Montagna del Cai, specializzato nell’organizzazione di gare/incontri podistici “alternativi” ai soliti circuiti (… basti pensare alle Linee Vertikali o alla 12 ore di monte Carso…).

JamaRun

Il gruppo alla partenza (tutte le foto di W. Zugna)

Questa “skyrace di casa nostra”, con un percorso totale di 13 km con un dislivello totale di 600 m, è stata organizzata in concomitanza della sagra paesana che si è svolta a Bagnoli della Rosandra, nei pressi dell’Antro di Bagnoli:  ottima cosa dal punto di vista logistico e “mangereccio” per atleti e relativi accompagnatori… altro che il classico pasta-party di fine gara! :-)

JamaRun

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Alle 15.00 mi ritrovo al banchetto per l’iscrizione, davanti ai grill della sagra che si stavano già “scaldando”: 15 euro di iscrizione, per la bella maglietta, caffè e buono pasto finale… La prima cosa che noto guardandomi attorno è la “qualità sportiva” degli atleti presenti alla manifestazione: quasi duecento atleti amanti del trail e, in buona parte, consapevoli della difficoltà del percorso, non sicuramente adatto a chi è abituato a correre su percorsi dritti e asfaltati….

JamaRun

Speaker in action…

La JamaRun non è sicuramente dritta: dopo l’asfalto in leggera pendenza che porta a Bagnoli Superiore, si inizia subito con il sentiero del fondovalle della Val Rosandra. Passato l’ex valico di Bottazzo ci si inerpica lungo il Sentiero dell’Amicizia, per giungere a Beka (Slovenia).

Da Beka piccolo tratto in discesa e poi nuovamente salita… per poi ridiscendere alla Sella di Monte Carso e risalire bruscamente fino alla cima….  un pò di respiro e poi discesa veloce (..veloce per chi ha voglia di rischiare l’osso del collo, si intende…) fino al arrivo, difronte alla sagra di Bagnoli…. un percorso duro, che si farà sicuramente sentire sulle gambe per alcuni giorni…

Un ringraziamento (..ehm..) all’ideatore del percorso, Paolo Glavina: grazie eh, grazie! :-)

JamaRun

… a destra la bella giacchetta che verrà regalata a 10 fortunati…

Sono le 16.00. Si parte.

Per una volta cerco di controllare il ritmo, non strafando in partenza… meglio mettere da parte un pò di energie per la cima di Monte Carso e la discesa finale, che è bella lunga e veloce, e può dar possibilità di recuperare qualche posizione… i premiati sono i primi 10, magari ci scappa un salame…

Si arriva, velocemente a Bottazzo e poi su, verso Beka: in questo tratto corricchio e cammino, voglio arrivare “fresco” in cima, per aumentare un pò il ritmo sui prati di Beka (Vedi articolo di qualche settimana fa…) e la discesa seguente…. utile conoscere il percorso!

A Beka aumento, recuperando altre posizioni…

Un paio di atleti mi chiedono informazioni sul percorso: se è l’ultima salita, quando arriva la discesa ecc…  Essere della zona sicuramente agevola, in certe gare (come questa!) può far la differenza in classifica… ed è un vantaggio che intendo sfruttare fino al traguardo….

In salita vengo ripreso un paio di volte da un altro runner che, in discesa, cede il passo, per venir nuovamente superato : ormai siamo quasi in cima e non mollo… e in discesa sfrutterò il più possibile l’ammortizzazione delle Salomon…

Si passa la cima e mi lancio letteralmente per la discesa che porta fino al traguardo, superando quella che poi si rivelerà essere la prima donna in classifica, che, in nessun modo, ha ceduto il passo in salita…  Discesa in diversi tratti “cazzuta”, che ricorda più un sentiero delle Dolomiti che un sentiero del Carso Triestino….

Mi chiedo in che posizione sono: al traguardo lo speaker soddisfa la mia curiosità… decimo! E vai, porto il salame e il vinello a casa! Finalmente qualcosa da mettere in frigo!!!! :-)

JamaRun

Un atleta al traguardo… NON io, se qualcuno ha qualche foto che arrivo, me la mandi pure.. grazie! :-)

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Il fiatone mi dura quei venti minuti buoni…. bevo continuamente acqua e tè….. e per fortuna che non c’era il sole, altrimenti mi sa che schiattavo lungo il percorso… tanta soddisfazione, il mio migliore risultato di sempre in una gara del genere e trovo che sia di buon auspicio per la LUT (Lavaredo Ultra Trail , vedi racconto di tre anni fa...), alla cui partenza mancano pochissimi giorni….

… i 60 km fatti un paio di settimane fa da Sistiana alla baia di San Bartolomeo, i 50 km in notturna fatti alcuni giorno dopo con Enrico sul Taiano (..con tanto di sbaglio di percorso.. ehm!), l’allenamento sul Canin (…sempre con Enrico, che si è poi piazzato terzo alla Estremamente Parco sulle Prealpi Giulie, 110 km con +8000 di dislivello positivo…. grande!).. allenamenti “interessanti”, che solo un anno fa mi potevo sognare…. ok, basta gongolarsi, che arrivano le premiazioni…

La prima donna a piazzarsi è:

1 – Da Forno Daniela – IND – 1:10:18

Jamarun

Le prime 5 donne premiate..

e la classifica maschile:

1 – Maraspin Alessandro – Marathon Club – 0:58:00

2 – Kaltak Asim – Ind. – 1:04:48

3 – Snidersich Lorenzo – ADS Sportiamo – 1:06:38

4 – Manzutto Luca – IND – 1:06:55

5 – Pausin Enrico – Marathon -  1:07:21

6 – De Reya Luca – Arac – 1:07:42

7 – Glavina Paolo – CIM – 1:07:44

8 -  Rotti Manuele – Fincantieri – 1:07:59

9 – Cian Mauro – Ind. – 1:08:54

10 - Davide Zugna – Running World -  1:09:45

Jamarun

I primi 10 uomini premiati

ALTRE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE sono visibili QUI


Alla prossima…. cioè la LUT…. sperando che il tempo sia clemente….!

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Sistiana – Lazzaretto (Muggia) : 60 km di corsa, trekking e cazzeggio…

giugno 7th, 2010

Traccia KML (da aprire con Google Earth) del percorso

Qualche settimana fa avevo realizzato un bel allenamento: dalla baia di Sistiana fino a casa mia, nella periferia di Trieste, passando per i vari sentieri del ciglione carsico. Mi era rimasta però la voglia di concludere il giro più in là, fino, almeno, al porticciolo di Lazzaretto, situato nei pressi di Muggia e vicinissimo al confine con la Slovenia.

Corsa

Un giro non da poco, sui 60km passando per sentieri e strade varie, di cui non tutte conosciute…. ma è questo anche il bello di percorrere lunghe distanze, no?

Si aprono nuovi “orrizzonti” e si scoprono luoghi che altrimenti, probabilmente, non si conoscerebbero mai… anche alle porte di casa….

Mappa percorso

In azzurro, il percorso effettuato…

Il giro, sia chiaro, non l’ho fatto tutto correndo: sono partito “già stanco” (complice la giornata precedente in barca e l’insolazione che mi son preso…. ),  ho corso ma anche camminato tanto, con la scusa di far foto….  diciamo che era un giro che si poteva fare tranquillamente sulle 8 ore… e non 10….  magari con delle variazioni sul percorso.. prossima volta! :-)

Il giro, indicativamente, è stato questo:

  1. Partenza dalla baia di Sistiana
  2. Passato l’abitato di Sistiana, in direzione di Aurisina, subito dopo lo svincolo per l’autostrada si gira a destra, poco prima del ponte ferroviario.
  3. Si raggiunge la torre Piezomentrica, primo punto panoramico del percorso.
  4. Si seguono poi le indicazioni del Sentiero 1, passando per Aurisina Cave, raggiungendo la vedetta Tiziana Weiss e proseguendo per Santa Croce.
  5. Si raggiunge Santa Croce e, percorrendo il sentiero 6, si arriva a Prosecco.
  6. Da Prosecco si raggiunge la Napoleonica, percorrendo la strada asfaltata di Borgo San Nazario.
  7. Alla fine della Napoleonica, si attraversa la trafficata statale e si raggiunge il campeggio Obelisco.
  8. Si passano il Monte Belvedere (quello con la antennona della Rai) e il Monte Calvo, raggiungendo quindi il parcheggio del Parco Globojner.
  9. Utilizzando il sottopassaggio della statale, si passano i campi da golf di Padriciano, seguendo sempre le indicazioni per il sentiero 1.
  10. Si passano i boschi e i prati del Monte Stena e si arriva nei pressi della Foiba di Basovizza.
  11. Dalla foiba di Basovizza proseguo sull’asfalto sino a San Lorenzo : da qua il sentiero fino alla Val Rosandra / Bottazzo.
  12. Da Bottazzo volevo prendere la “diretta” per monte Carso e, poi, puntare a San Servolo (Socerb) per scendere poi a Prebenico…. ma i viveri scarseggiano, quindi sosta forzata a Bagnoli della Rosandra, per far spesa nella COOP (… cioccolata alle nocciole e ippopotami al cocco…. quel che trovo!!).
  13. Da Bagnoli, nei pressi dell’Antro di Bagnoli/Allevamento trote, prendo il sentiero per Crogole puntando poi verso Prebenico (ci sono dei cartelli che indicano già la strada per Lazzaretto).
  14. Da Prebenico si scende, seguendo sempre la segnaletica, fino alla Valle delle Noghere e si prosegue fino a Vignano (con sosta ai laghetti..).
  15. Da Vignano si seguono le indicazioni per l’1/Traversata muggesana, passando per Rabuiese e raggiungendo la Cava di Renice.
  16. Dalla Cava si prosegue… si passa Santa Barbara e si prosegue fino ad arrivare a Muggia….
  17. Da Muggia bella salita (e discesa..), che porta fino alla Baia di San Bartolomeo… fine!

Corsa nel Carso

La fioritura di un Sommaco nel tratto di sentiero verso la Torre Piezometrica di Sistiana

Carso Triestino

La vista dalla Torre Piezometrica

La Torre Piezometrica

La torre Piezometrica, da qua si prende il sentiero verso Aurisina Cave/vedetta Tiziana Weiss

Cilione carsico

Il sentiero che porta dalla torre verso il Tiziana Weiss

Vegetazione del Carso

Carso Triestino

.. la vista verso Grado

Carso Triestino

… e verso Monfalcone / Castello di Duino

Castello di Miramare

Il Castello di Miramare

Runner

Runner

Golfo di Trieste

La vista verso la Slovenia e la Croazia

Miramare

.. ma quanto riesce ad essere bello il Carso?

Vegetazione del Carso Triestino

Molo G

Il molo G visto dalla Napoleonica

Trieste

Trieste vista dalla Napoleonica

Carso

Dopo aver lasciato la Napoleonica e il campeggio Obelisco: Monte Belvedere

Azzurrina

Salvia

Trieste

Carso

Ciglione Carsico

A destra l’antenna della Rai sul Monte Belvedere, infondo, dopo il santuario di Monte Grisa, Monfalcone.

Parco Globojner

Il sottopasso nei pressi del Parco Globojner: via verso il Monte Stena e la Val Rosandra!

Green

Green

Trieste

Sommaco in primo piano… e zona industriale di Trieste sullo sfondo…

Ape

..un ape al lavoro…

Concusso

A destra il monte Concusso, a sinistra il campanile di Basovizza

Insetto

Val Rosandra

Verso la Val Rosandra: sullo sfondo Bagnoli della Rosandra, gli impianti della Wartzila e il Monte d’Oro

La ciclabile della vecchia ferrovia

Una delle gallerie della pista ciclabile della ex-ferrovia Trieste-Erpelle

Semprevivum

Semprevivum…. sempre più raro! Non raccoglieteli!!!

Val Rosandra

Bottazzo

Il ponte sulla Rosandra nei pressi di Bottazzo

Val Rosandra

Val Rosandra

Crogole

Passati Bagnoli e Crogole, proseguo verso Prebenico e la Valle delle Noghere

San Servolo

Sotto il castello di San Servolo (Socerb, Slovenia)

Prebenico

Prebenico

Ospo

La vista da Prebenico verso la Slovenia/Ospo

Prebenico

Il bel sentiero che da Prebenico porta verso l’ex-valico di Ospo

Rio Ospo

Rio Ospo prima dei laghi delle Noghere

Laghi delle Noghere

Laghi delle Noghere. Il paese di Prebenico e San Servolo sullo sfondo.

Rana

Traversata Muggesana

Traversata Muggesana: i laghi delle Noghere, Rabuiese e la cava di renice sono ormai alle spalle..

Ciglione carsico

… il giro di oggi….

Santa Barbara

Santa Barbara

Punta Grossa

… Punta Grossa.. quasi arrivato!

San Bartolomeo

… San Bartolomeo: arrivato!  :-)

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12 ore di Monte Carso

maggio 17th, 2010

Monte Carso, “vetta” triestina di circa 450 metri, lo vedo dalla finestra di casa: idealmente faccio partire il suo crinale dal Castello di San Servolo (Socerb, che si trova in territorio sloveno) per farlo finire nella “Sella di Monte Carso”, sella percorsa dal sentiero che dalla Val Rosandra porta verso Beka e l’altipiano sovrastante….

Sentieri ripidi, ghiaioni, un crinale battuto dalla bora…. Monte Carso non è proprio il terreno ideale per la corsa…. chi può essere così “pazzo” da far su e giù per i suoi ripidi sentieri?

I “pazzi” a Trieste, non mancano (..sarà colpa dell’aria della Ferriera? ..delle polveri eccitanti rilasciate dai camini della Illy? ..del pulviscolo della Italcementi?)… e, alla fine, chi alle 8.00 di mattina chi un pò dopo, il giardino di Casa Glavina nei pressi di Bagnoli Superiore, si popola di una decina di runners che affronteranno la salita e la discesa di Monte Carso….

Questa “gara-non-gara” è organizzata dal gruppetto del CAICIM / Associazione le Vie del Carso, a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per i vari dolori muscolari provati durante e (soprattutto..) dopo la gara.. :-)

I partecipanti a queste gare sono ormai i “soliti noti” : runners a cui l’asfalto dice poco, che preferiscono percorsi in mezzo a boschi, prati, con salite e discese rese insidiose da fango e pietre…. una piccola percentuale rispetto alla massa di corridoi delle gare normali, con partenze anche di 400-500 corridori nelle “classiche” del Trofeo Trieste…

Il percorso è semplice (..ma il sottoscritto riuscirà cmq a sbagliare strada.. ehm….) :

  1. Bagnoli
  2. Jama (allevamento di trote)
  3. Belvedere di Crogole
  4. Cima Mte. Carso
  5. Sella di Monte Carso
  6. Val Rosandra
  7. Bagnoli

Ah, già, piccolo dettaglio: non si tratta di una gara di “un giro”, ma di una “12 ore“…….. 12 ore da gestire liberamente….. regolamento molto semplice: vince chi fa più giri.… chiaro, no? :-)

Monte Carso

Gli 8 giri di Monte Carso: 46,7 km con + 3.338 di dislivello in 8.26 h…

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Arrivo, con Enrico (Vedi:  Trail dei Colli Euganei TCE ), alle 8.00 sulla linea di partenza…. siamo in ritardo, un gruppetto è già in partenza… fa niente, tanto ci son 12 ore davanti a noi… e di sicuro non correremo 12 ore di fila!

Dopo aver indicato la nostra ora di partenza sulla lista dei partecipanti (una sorta di autocertificazione…), si inizia a correre… l’asfalto che porta fino all’Antro di Bagnoli passa veloce… poi inizia la salita che porta fino al Belvedere di Crogole…. e fino a qua riesco a correre (per i primi tre giri, poi basta…).

La salita dopo il belvedere di Crogole si fa più impervia, salita che porta alla cima di Monte Carso, spazzata dal vento misto pioggia… fa freddo (ottima occasione per provare la giacchetta della Salewa che utilizzerò alla LUT), non basta la difficoltà del percorso.. anche il meteo ci mette lo zampino…

Dalla cima di Monte Carso, si raggiunge il ristoro, situato all’interno di un ex-trincea/postazione della Seconda Guerra Mondiale: qui altra autocertificazione, si segna l’ora di arrivo in cima e si riparte.

Il percorso continua verso la sella di Monte Carso: discesa, con fango e “scalini”, ma nulla di particolarmente preoccupante…. Purtroppo, sbagliamo sentiero, prendendo quello quello più ripido e tecnico…. quello della seconda Linea Vertikale (vedi: Linee Vertikali). Enrico si accorgerà dello sbaglio già il giro dopo, io, invece, continuerò a fare questa particolare variante fino al quinto giro….. Non credo di averci guadagnato in tempo, anzi… ma che palle! :-(

Dalla discesa da Monte Carso si arriva sul sentiero di fondovalle della Val Rosandra, per tornare nuovamente a Bagnoli: qui altra firma sul “registro presenze”, una barretta e si parte per un altro giro. Enrico inizia a correre con il suo passo irraggiungibile (V(i)ola…)….

Il secondo giro riesco, come se servisse, ad allungarlo: invece che prendere a destra verso la cima di Monte Carso, proseguo dritto, mancando il ristorno… torno indietro, perdendo altro tempo… eh he…. vabbè, basta che non capiti alla Lut..

Alla fine del quinto giro torno a casa in pausa pranzo: due piatti di pasta (orecchiette con le cime di rapa, tanto per stare leggero…), due caffè, doccia…. cambio anche le scarpe: alla mattina corro con le leggere e nervose Salomon SpeedCross (ormai ben che usurate..) al pomeriggio con le ancora “vergini” Salomon XA Pro 3D Ultra, usate un paio di volte su terreni tranquilli: si sono rivelate più che ottime in discesa, in quanto più rigide sulla suola rispetto alle SpeedCross… diciamo che le articolazioni mi hanno ringraziato per il cambio… :-)

Dopo la pausa pranzo faccio altri tre giri: l’ultimo giro è una mezza-via-crucis… stanchezza cronica, mi sento letteralmente svuotato (..dovevo mangiare anche il dolce a pranzo, lo sapevo!!!!)… l’ultimo giro lo termino in 1h e 30 contro l’oretta degli altri giri…

Otto giri:  46,7 km in 8 h e 26 minuti… con un dislivello di 3.338 metri… azzo!  Speravo di riuscire a fare 9 giri, ma è stata duretta….

Alla sera, grigliata e premiazioni: i migliori hanno fatto 11 giri (tra cui Enrico e Glavina, vincitore l’anno precedente e piazzatosi secondo alla “Premantura Mini Maraton” di qualche settimana fa..), purtroppo un runner non è riuscito a far 11 giri, superando il tempo massimo…  11 giri credo sia veramente il limite…  avendo a disposizione 12 ore…. dura, molto dura!

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Ringraziamenti: bellissima giornata di sport, doveroso ringraziare chi ha ospitato tutti i runner sporchi di fango nel garage di casa, chi ha preparato la grigliata, chi ha portato il dolce, da bere, l’acqua sulla cima di monte Carso…. chi ha avuto l’idea di questa “follia”….

…Alla prossima….

La prossima:

Trail Jamarun

Tutte le info sul sito CAICIM!

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Bavisela 2010, 11 ^ Maratona d’Europa

maggio 2nd, 2010

Nel 2008 correvo la prima Bavisela (in questa pagina l’articolo relativo… quando puntavo a finirla entro le 4 ore… ora sono alla ricerca di tempi un pò diversi… chiusa in 3h e 50), che per me rappresentava anche la prima maratona portata a termine (con due ore di panico dopo il traguardo, giramenti di testa, gambe distrutte..) ….

….poi, nel 2009, chiusa in 3 h e 31 (felice e sorridente… ma sempre stanco, ovviamente)..

…quest’anno, finalmente sotto le 3h e 30 : 3h 15 minuti e 39 secondi… bene! Con un piazzamento assoluto di 96 su 613….

Che dire del percorso…. lo stesso da tre anni…. ed è una scelta che non cambierei per nessun motivo: Gradisca, con la sua piazza, i suoi vialetti, il suo bel prato è il luogo ideale per una partenza rilassata,  riservata solo ai maratoneti, lontano dalla bolgia infernale della 21 e della non-competitiva… streching sul prato, quattro chiacchere con altri runners sulla gara che si farà tra poco, sulle gare che si sono già fatte e su quelle che si faranno…..

…e poi il caffè nel baretto della piazza per cercare di svegliarsi (sveglia alle 6.00 e corriera da Trieste alle 7.00)….

…e poi, facce nuove… un gruppo folkloristico dal Giappone, un gruppo di fighetti tirati del Belgio (Accademia militare), austriaci, sloveni, croati… c’è poi quello che corre sempre storto, quello che ansima già dalla partenza, quello che corre come un matto per collassare a metà…

Alle 9.00 partenza, dopo gli atleti in Hand-Bike e l’atleta non vedente e il suo partner: poco da dire sulla forza e la determinazione di certi atleti… grandi!

Mi metto tra i pacer delle tre ore e delle tre ore e mezza. Sul garmin imposto un tempo di 3h e 20 minuti. Il traguardo delle 3h è ancora lontano.. un pò alla volta…

Partenza.

Giro per Gradisca, poi Sagrado, Polazzo, Redipuglia, Monfalcone….  Il primo tratto scorre bene, tengo una media di 4,22 min/Km per i primi 10 km. Non sforzo, va bene così…

Il tratto più duro è tra Monfalcone e Sistiana: la salita si fa sentire….  arrivo al 21esimo km, dove si trova la partenza della mezza maratona, con una media di 4,33 min/km, media che manterrò anche dal 21esimo al trentesimo km… bene!

A Sistiana, vengo affiancato da un “runner in borghese” che mi saluta e incoraggia… e chi è, penso??? Non sono fisionomista, temo di far una figuraccia, poi scopro che non lo conosco e che mi ha riconosciuto dal Blog.. :-) Un saluto, Carlo! Ma la prossima volta niente runner in borghese, eh! :-) Incontro anche, tra il pubblico, mia nonna, che mi porge una bottiglietta di fanta… ehm, grazie nonna, ma la fanta forse non è il caso… eh! Che poi vado avanti a ruttini per tutta la costiera…. !! :-)

La strada costiera: il tratto più bello… la vista sul Golfo e su Trieste…. un pò alla volta la presenza dei runners della 21km si fa sentire, anche troppo in certi momenti….

Salto due ristori: sono un casino!

Gli atleti della mezza maratona (.. e come dargli torto!) si lanciano come cavallette ai ristori…. incasinando alla grande i maratoneti che hanno un ritmo più elevato, che cercano di afferrare i bicchieri o le bottigliette d’acqua al volo… casin brutto!!

Se prima poi si riusciva a correre tenendo dei riferimenti sicuri, cioè altri maratoneti, adesso tutto cambia… e, visto che la stanchezza arriva inesorabile, questo, almeno per me, costituisce un piccolo “blocco psicologico”… il ritmo è calato, i sorpassi dei mezzini si fanno sentire… non riesco più a tenere una corsa lineare e “morbida”… il ritmo cala ulteriormente quando, come una visione, vengo sorpassato da una runner con cui avevo condiviso praticamente metà maratona…. è il suo turno di sorpassare (mancheranno 5km) e per me questo costituisce un ottimo incoraggiamento ad aumentare il ritmo.. mi accodo… lei corre con il suo ritmo costante, con un fisichetto niente male (e questo è un ulteriore stimolo a stagli dietro, eh!!!!! ;-) )…

.. a Barcola trovo Diego, alla sua prima mezza: obiettivo, entro le due ore..  è stanco, ma tiene il ritmo… ce la farà, come da pronostico, eh! :-)

Arriva, finalmente, il traguardo nella splendida Piazza Unità d’Italia: quale cornice migliore per l’arrivo di una maratona?

Se, alla partenza, l’atmosfera era calma e rilassata, qui, in piazza, è un desio.. gli atleti della non-competitiva con le loro magliette rosa, quelli della mezza… gli spettatori….. atmosfera completamente diversa (preferivo la tranquillità e l’atmosfera di Gradisca…. ma la Bavisela è un grande show/evento sportivo per tutti, non solo per runner solitari..  :-) )

Taglio, preceduto dalla bella atleta (Alberini Suzana.. un saluto, se capiti da ste parti! grazie! :-) ) che, involontariamente, mi ha fatto da “stimolo” (ehm…), con un tempo di 03:15:39

Pettorale: 372 – ZUGNA DAVIDE
Anno di nascita: 1976 – Nazionalita’:
ITA
Società: RUNNING WORLD TRIESTE
Tempo finale: 3:15:47

Posizione assoluta: 96

Split Time min/Km Delta min/Km RealTime
Km 10 0:43:46 4,22 0:43:46 4,22 0:43:38
Km 21 1:36:17 4,33 0:52:31 4,43 1:36:09
Km 30 2:16:55 4,33 0:40:38 4,33 2:16:47
Arrivo 3:15:47 4,38 0:58:52 4,49 3:15:39

…………

Che dire di questa bella maratona? Che è bello….

Unici nei:

  • Il casino bestia che si trova quando si raggiungono gli atleti della mezza maratona (ma questo non credo sia banale da gestire….)
  • Il casino ancora più bestia che si è trovato ai ristori dopo il traguardo. Spazio c’era… perchè fare un unico ristorino piccolo piccolo per gli atleti della mezza e della maratona?  Dopo 42km far lotta per prendere una fetta di arancia e una bottiglietta di integratori… beh, è assurdo! Tra l’altro poi, in questo ristoro, si assiepavano anche gli atleti della non-competitiva, in quanto il loro ristoro era più distante… pigroni!!!! :-)

Alla prossima!

Nota personale: ok, fatta la Bavisela, adesso movi el cul e inizia a prepararte per la LUT, che la xè casin sazio, eh!!! La Bavisela xè una corsetta tra amici….

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Gara di corsa a Premantura (Croazia)

aprile 24th, 2010

Premantura, una della aree protette della Croazia, è uno dei pochi luoghi rimasti integri e selvaggi sulla costa dell’Istria: un paesaggio segnato dalla presenza di numerose baie, alcune isolette, scogliere e qualche spiaggia. L’area è rimasta talmente integra che, quest’anno, sono stati avvistati degli esemplari della rarissima foca monaca!!

In questo interessante contesto ambientale, si è tenuta la “Mini Marathon Cape Kamenjak“, gara trail di circa 12 km da farsi lungo tutta la costa del parco di Premantura.

Premantura

Capo Promontore : in blu il percorso della gara

Diego (alla sua seconda gara, dopo la dura 32 Cippi di Gradisca) passa a prendermi alle 10.00, destinazione Pola: qui cazzeggeremo un pò prima di recarsi a Promontore (Premantura in croato), dove si trova il punto di ritrovo e di partenza.

Piove e il tempo non promette nessun miglioramento: ci sarà fango e, sicuramente, ci sarà il rischio di scivolare sulle scogliere… a Premantura ci sono stato quel paio di volte, ho vagamente presente come sarà il percorso.. non sarà banale….

Giro classico a Pola: una occhiata rapida alla sua bella Arena, al mercato, all’Arco dei Sergi… e lauto pranzo in una trattoria del centro… il pranzo… beh, ovviamente è stato ben misurato in considerazione della gara del pomeriggio…. quindi abbiam mangiato leggero.. una pastasciutta in bianco a testa e dell’acqua…. :-) Ovviamente non resistiamo al menù proposto, ci spariamo cevapcici, pane, una birra da mezzo a testa, patatine fritte…. altro che leggeri!!!!!!! Ma tanto son solo 12 km e i nostri stomaci sono ben collaudati.. :-)

Intorno alle 14.00 ci muoviamo da Pola per raggiungere il paese di Promontore/Premantura  distante pochi km, dove alle 16.00 ci sarà la partenza….

A Promontore ci aspettiamo di trovare qualche cartello che indichi la presenza della gara, un pò di gente… ma nulla! Facciamo un paio di giri con la macchina, poi ci fermiamo e chiediamo informazioni (con il mio fantastico english domacio)… si, il posto è giusto, ma forse la gara non si fa… o si… dopo un pò il ragazzo a cui abbiamo chiesto informazioni, ci dà la conferma che si farà..  meno male!!

Un pò alla volta arrivano gli altri partecipanti.. non siamo tanti… qualche croato, un americana e diversi triestini.. con una folta rappresentanza del CAICIM (Gruppo Corsa in Montagna del CAI…  addio gara tranquilla! :-) ).

Un pò di raccomandazioni da parte del organizzazione sul percorso: attenzione a non scivolare, attenzione ai rami, attenzione al fango…. ok, staremo attenti.. anche se diversi partecipanti hanno delle scarpette più adatte a Barcola che a Premantura…

Premantura

.. un tratto del sentiero che attraversa Kamenjak/Capo Promontore

Partenza  alle 16.00, dal “casello” che indica l’inizio del parco (d’estate si paga l’ingresso).

Decido di impostare la gara con una certa “cattiveria” e prendo subito la terza posizione..  dopo P. Glavina (forte atleta del CAICIM che conosco dalle classifiche… diciamo pure irraggiungibile… ) e un atleta croato che ci dà di brutto….. vediamo quanto tengo! :-)

Dopo uno sterrato largo, segnato dalla presenza di fango e pozzanghere, il sentiero si fa subito più stretto… tengo duro fino al quarto km, poi decido di rallentare un pò… e vengo subito superato da quello che era quarto… non vedo il gruppo per un attimo e sbaglio sentiero… per fortuna mi accorgo subito dello sbaglio e torno sui miei passi, avrò perso 15 secondi… ma il gruppo è ben che sparito: durante i tratti più liberi dalla vegetazione e lungo la costa, li vedrò.. ben che irraggiungibili!

Tengo il mio passo, girandomi ogni tanto per controllare, se visibile, la posizione del quinto.. che non ho intenzione di lasciar passare.

Si scivola, cado una volta… ma nulla di grave…. alcuni tratti sono molto impegnativi.. si salta da uno scoglio all’altro… una caduta e si rischia di farsi veramente male…. no, thanks, che ho una maratona fra una settimana….!

Continuo la gara con il mio passo, in solitaria… ai ristori non mi fermo, non fa caldo e non sento il bisogno di bere… cerco di godere un pò del panorama, ma è difficile allontanare lo sguardo dal sentiero… sentiero indicato da delle bandierine gialle…. meglio stare attenti a non perdersi!

Si avvicina il traguardo, che taglio in IV posizione… bene! Soprattutto vista la velocità dei primi tre.. grandi!

Davide Zugna

…. dopo aver preso fiato…

Un pò alla volta arrivano gli altri concorrenti… e Diego, con una bella dose di stanchezza addosso… mi sa che il pranzo si è fatto sentire…. :-(

Dopo la gara le consuete premiazioni: Diego e io rimaniamo turbati dalla assenza delle tipiche magliette (già mi immaginavo la maglietta con la stampa del percorso…!), sostituite con delle cornicette con due foto panoramiche della zona…

Premantura

... the winners!

Conclusioni…. Beh, il percorso credo sia stato sicuramente apprezzato dagli amanti del trail… un pò meno da quelli che si aspettavano qualcosa di tranquillo….. zona splendida, una gara del genere può sicuramente costituire una ottima occasione per trascorrere un paio di giorni fuori stagione in questa zona dell’Istria…

…. quello che mi/ci ha lasciato perplessi è stata la cifra dell’iscrizione: ben 17 euro!

Di gare ne ho fatte tante ormai e, per 17 euro, si organizza una mezza con ristori ben forniti ogni 5km… senza contare i pacchi gara (pasta, caffè, gadget vari ecc…)… qui i ristori, sia durante il percorso che alla fine, erano a base di.. voda! (ACQUA!) Non c’erano mele, arance, fette biscottate, biscotti o simili….  il che mi ha lasciato perplesso…

Non conosco i costi di una gara simile, forse l’assenza di sponsor si è fatta sentire, ma 17 euro sono un pò troppi…! :-(

Vabbè, di sicuro non mi rovino la giornata per 17 euro: zona splendida, gita e compagnie piacevoli! E domani altra corsa, la Mujalonga, ma in tranquillità, eh… ;-)

Classifica finale maschi (primi 10 su 27)

01 TIHOMIR BOBOLANOVIĆ 63 00:50:06 1981 M18-01 IND. HRV
02 PAOLO GLAVINA 65 00:50:38 1972 M30-01 CAI CIM ITA
03 ASIM KALTAK 587 00:50:46 1961 M40-01 IND. SLO
04 DAVIDE ZUGNA 248 00:50:58 1981 M18-02 RUNNING WORLD ITA
05 LUCA LIPIERI 61 00:57:02 1976 M30-01 CAI CIM ITA
06 ANDREA BARTOLE 47 00:58:38 1978 M30-02 IND. SLO
07 MARKO RAŽMAN 57 01:02:10 1986 M18-03 MK UMAG HRV
08 MIRAN ROJKO 76 01:02:2 1961 M40-01 IND. SLO
09 LORENZO CADELLI 95 01:02:25 1964 M40-02 CAI CIM ITA
10 DARIO LOREDAN 62 01:03:02 1968 M40-03 CAI CIM ITA

E classifica donne:

01 ZORKA BOŠNJAK 68 01:07:14 1977 F30-01 IND. SLO
02 PAOLA BOTTOSA 72 01:10:54 1972 F30-02 IND. ITA
03 LILI PAVLIČ 230 01:16:30 1964 F40-01 TEKAŠKI FORUM SLO
04 KRISTINA GORIŠEK 70 01:18:45 1967 F40-02 IND. SLO
05 ANA MARIA JELIČIĆ 53 01:23:45 1967 F40-03 IND. SLO
77 ALEKSANDRA NATAŠA MODEC 211 01:29:01 1969 F40-04 ŠD BLOKE SLO
06 KARIN JONGMAN 202 01:31:55 1972 F30-03 IND. SWE
07 SILVIA BERAZZI 148 01:48:22 1962 F40-05 EVINRUDE ITA
08 SILVIA SEDMACH 209 01:48:25 1965 F40-06 IND. ITA

..and…

Premantura

..the real winner! :-)

NOTA: ALTRE FOTO IN QUESTO ALBUM, GIUSTO QUALCHE SCATTO!

e altre fotografie della Premantura Mini-marathon QUA

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Vela (da Trieste a Sistiana) & Corsa (da Sistiana a Trieste)

aprile 18th, 2010

Dopo sei mesi all’asciutto, il BeachComber è nuovamente in mare. E speriamo che, dopo l’intervento alle guarnizioni dell’asse motore/elica, sia sparito il problema delle infiltrazioni d’acqua, infiltrazioni che ci han costretto a me e Marco, a ritornare in anticipo a Trieste durante la crocera 2009, da Sebenico… e pensare che Ragusa era a qualche miglia più a sud… :-(

Il programma della giornata è semplice: io e Diego portiamo il BC a Sistiana, Diego se ne torna a casa, io dormo a Sistiana e, il giorno dopo, torno di corsa… per i sentieri del ciglione carsico… :-)

Il tracciato del percorso è indicato in azzurro.

Appuntamento alle 14.30 in cantiere per mettere la barca in acqua, nelle putride acque del canale della zona industriale di Trieste…. nel trasferimento da qui a Sistiana (3 orette) mi farà compagnia Diego, speranzoso in una giornata di sole… ma, ovviamente, il sole che splendeva con forza alla mattina nel pomeriggio sparisce, nascosto dalle nuvole… altro che abbronzatura! :-(

La gru inizia a sollevare il BC : è una fase che mi mette sempre una certa angoscia…. dopo che,  un anno fa, l’albero di alluminio di nove metri è collassato sulla tuga, mancando di poco mio papà,  me e il Sergio, durante le operazioni di ripristino.. beh, non è un operazione che mi dà più tanta sicurezza… !

… la gru solleva il BeachComber… speriamo che tenga…

Un pò alla volta il BC arriva sul pontile del canale e tocca l’acqua… salto subito dentro a controllare che le prese mare tengano (abbiamo sostituito quelle del wc..).. arriva il meccanico, che fa lo spurgo delle guarnizioni del asse (lubrificazione ad olio.. purtroppo il sistema Volvo non si riusciva a mettere…).. speremo ben!

.. quasi in acqua…

..toccata!

..galleggia?

.. Meio controllar che non entri acqua, eh…

Partenza: tempo cul, fa fresco.. il sole ogni tanto fa capolino tra le nuvole, per sparire subito dopo…. durante la navigazione Trieste-Sistiana, soliti test di rito… autopilota, log e eco, gps, randa…. spesso controllo la sentina, per vedere se ci sono tracce di acqua o olio… sembra tutto ok… (tocchiamoci le palle)…

Ovviamente, visto che io e diego abbiam lasciato i mezzi a Trieste, qualcuno dovrà venire a prenderci a Sistiana… il fortunato sarà mio papà: ma recupererà solo Diego.. io, dopo aver passato la notte in barca, tornerò di corsa….  un bel allenamento, lento, non guasta. Farò i sentieri del ciglione carsico, quelli che danno sul Golfo… La costiera la lascio  per la Bavisela… :-)

Arriviamo a Sistiana in perfetto ritardo sulla tabella di marcia : alle 19.30 il BC è nuovamente ormeggiato nelle tranquille acque dell’amata baia…. e galleggia! :-)

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Di notte fa freddo, potevo prendere il sacco a pelo da montagna, e non quello estivo… mi alzo gelato…. ma il sole, un pò alla volta, inizia a riscaldare l’aria della mattina e alle 9.00 sono con i pantaloncini corti, maglietta TCE  e marsupio…

Saluto il BC (tanto lo rivedrò alla sera, per brindisi propiziatorio con gli amici.. anche se il moscato LIDL non sarà apprezzato.. ) e inizio a corricchiare verso Sistiana, passando per la stradina che collega la bella baia al paese (e che tanti triestini non conoscono.. vergogna!)… sosta veloce nella sede del DNS (certo che i trasferimenti di dominio e cambio intestatario sono sempre una rogna…) e altra sosta da mia nonna, in paese.

Qui, approfitto per una “leggera colazione” : un krapfen, una pasta  crema ricoperta di cioccolata e un caffè… Ho la fortuna di avere uno stomaco che macina tutto senza problemi..  e in corsa (correndo a ritmi lenti, ovviamente..) non ne risento… che nelle lunghe è una predisposizione mooolto utile… non si vive di sole barrette! :-)

La nonna cerca di rifilarmi anche delle polpette.. ma nel marsupio non stanno.. peccato! :-)

Inizia la corsa: scelgo un percorso molto panoramico, in cui la vista sul Golfo di Trieste sarà una piacevole costante.

Dopo un breve tratto di asfalto, da Sistiana raggiungo la torre piezometrica, la torre bianca che si vede sul tratto iniziale della strada costiera… mi fermo per ammirare la vista: la bora si è alzata, si vede l’acqua incresparsi al passaggio delle raffiche… una barca esce, a motore, dalla baia.. un altra, con le vele a farfalla (andatura bastarda, ma che mi piace un casino…), si dirige verso Grado… un altra va di bolina….. la giornata è splendida… la vista spazia da Monfalcone a Grado (e si vedono bene i malefici bassifondi di Pt. Sdobba, dove sfocia l’Isonzo).. per poi arrivare a Pirano e tornare verso Trieste… giornata ideale per bordeggiare…. sarà per un altra volta… godiamoci la corsa!

Dalla torre (che si raggiunge con un sentiero molto largo e comodo), prendo il Sentiero Numero 1, uno dei tanti sentieri del Carso Triestino: questo sentiero percorre tutto il costone carsico che dà sul mare, per passare poi nella Val Rosandra, passare Muggia e concludersi a San Bartolomeo, sul confine con la Slovenia.

Raggiungo in breve il belvedere dedicato a Tiziana Weiss, dopo aver passato le cave di pietra e la zona artigianale (che, dal mio punto di vista, è stata uno stupro a questo territori!!!!!!!!!!!!!).

Dal Tiziana Weiss al sentiero dei Pescatori il tratto è molto roccioso e selvaggio.. bellissimo.. anche se le Adidas non sono il massimo per correre qua….

Passo il ponte ferroviario, il sentiero della Salvia e, un pò alla volta, arrivo all’abitato di Santa Croce (qui, fontana!). Qui in paese mi incasino un attimo con la segnaletica.. ma ritrovo brevemente le indicazioni per il sentiero 1.

Da Santa Croce raggiungo Prosecco e  da qui l’imbocco sul sentiero della Napoleonica/Strada Vicentina, uno dei sentieri più amati dai triestini… la vista anche da qua  è fantastica, e correre qua è un piacere.

Arrivo alla fine della Napoleonica (pausa fontana) e attraverso la trafficata E61….  percorro un piccolo tratto a destra, per raggiungere la strada che porta al campeggio Obelisco.

Dal campeggio inizia un tratto che per me è una scoperta di questo anno (grazie alla corsa non-competiva “Panoramica sul Golfo”, organizzata dagli amici del Tram di Opcina), tratto che porta da Opicina, al parco Globojner,  ai campi da Golf di Padriciano e poi, sempre sul 1, sul monte Stena….

Passo la sella di Banne, poi quella di Trebiciano…. sosta sulla vedetta Alice…. passo monte Spaccà con la sua cava, attraverso il sottopassaggio della  202… ormai mi sento a casa… passo i campi da golf di Padriciano… e, finalmente, strada delle Vacche, sentiero che porta all’incrocio della nuova Galleria/Sella di Longera.

Attraverso la trafficata strada e, passando per un sentiero sconosciuto ai più, arrivo sulla pista ciclabile della ex-ferrovia… ora sono veramente a casa, mancano pochi km…..

Alla fine avrò percorso 33km, in tranquillità, l’unico problema è stata l’usura dei pantaloncini…. :-(

Organizzando meglio il tutto potevo, magari dotato di zaino, raggiungere san bartolomeo.. quindi percorrere tutto l’1…. sarà per la prossima volta! :-)

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Traversata Colli Euganei

aprile 14th, 2010

Ammetto innanzitutto la mia ignoranza geografica: prima della Traversata dei Colli Euganei, gara di trail di 42km con un dislivello positivo di 2.000 metri, dell’esistenza di questi colli non ne sapevo nulla.

Non sapevo nulla del Monte Grande, della Venda, del Monte della Madonna, di Villa di Teolo, dei sentieri pieni di fango, del profumo d’aglio lungo certi tratti di percorso, dei vigneti, del Alta Via n.1, del Parco Regionale dei Colli Euganei….

Il tragitto di questa storica gara si snoda lungo l’Alta Via numero 1 dei Colli Euganei (percorso indicato benissimo dal segno del triangolo con l’uno in mezzo), percorso nato su iniziativa della Giovane Montagna di Padova, che si occupa anche della sua gestione e conservazione.

Insomma, per l’ennesima volta una gara di corsa si è rivelata un ottima occasione per visitare posti nuovi e per conoscere nuovi “personaggi” che, sicuramente, si incroceranno nuovamente per sentieri… delle Dolomiti, del Carso, delle Giulie o di qualche deserto… occasioni ci saranno! :-)

Partenza da Trieste nel pomeriggio di sabato: scrocco un passaggio a Enrico, forte runner conosciuto alla Lanaro Gran Fondo.  Destinazione Teolo: si alloggerà low cost nella sala parocchiale di Teolo, con tanto di sacco a pelo e stuoietta.

Trail Colli Euganei

Il dislivello della TCE

Durante il tragitto inevitabilmente si parla di gare, allenamenti…. in quanto tempo possiamo finire la TCE?

Alla Cavalcata Carsica (53 km ma con meno dislivello…) ho fatto un tempo di 5h 30…. mmm…. 4h 50?  E la tremenda salita del Monte della Madonna, sarà poi così tremenda? Infondo sono dei colli, mica delle montagne….

Con questi ragionamenti (ma anche altri, che non c’è solo la corsa nella vita! ) arriviamo a Teolo, dove ritiriamo i pettorali e ci sistemiamo nella sala parocchiale: subito un ringraziamento per il ragazzo che gestiva il tutto (non so il nome, sorry!), ma i ringraziamenti si precherebbero tra tutti i volontari che hanno permesso lo svolgersi di quella che sarà veramente una gran bella gara, sotto tutti i profili.

Subito quattro chiacchere con il gruppetto di “tigrotti della Val Rosandra” e poi via in perlustrazione sul Monte della Madonna : vediamo se sta salita è veramente dura… si, è dura!!! Nonostante non ci sia fango, si slitta con facilità…. e il sentiero è veramente erto…. meglio arrivare “freschi” al 31esimo chilometro, con le energie sufficenti per non collassare in salita… e in discesa, che i crampi sono in agguato… ma questi son tutti ragionamenti più facili da dire che da farsi….

Durante la notte, come previsto dal meteo, scoppia il temporale: bene, domani faremo i fanghi….  e vi assicuro che non è un modo di dire! :-)

Alla mattina, il punto di partenza incomincia ad affollarsi: siamo veramente in tanti…. 660 iscritti tra la 42km e la 21km (è possibile scegliere quale percorso fare a metà percorso, farà fede la punzonatura nei punti di controllo).

TCE - Marco Dapor

Foto di Marco Dapor

Si parte alle 8.00, sotto un cielo coperto, ma senza pioggia: pantaloncini corti e maglietta… tanto correndo ci si scalda.

Già nel primo chilometro il fango, che sarà una costante di tutto il percorso,  rende la corsa più impegnativa: le scarpe si incollano letteralmente al suolo, la terra si accumula sulle suole, rendendole pesanti… pozze da evitare…. bello! :-) E pensare che, quest’anno, di fango rispetto all’anno precedente ce ne è di meno… !

Nonostante tratti veramente tecnici, con tanto di corde per agrapparsi, si va “veloce”….

TCE - Foto di Marco Dapor

Foto di Marco Dapor

Scambio un paio di battute con Simone Brogioni, creatore della Lavaredo Ultra Trail, che quest’anno sarà ancora più lunga, 90 km, (mi sono dimenticato di ringraziarti per i crampi della LUT 2008, ma ti ringrazio in anticipo per quelli della LUT 2010…..), con “Mezza”, forumista di Spirito Trail che mi dà delle preziose dritte sul percorso e con altri runners che, magari, riconosco dalla fotografia dell’avatar del forum di ST.

TCE - Foto di Marco Dapor

Foto di Marco Dapor

I ristori sono numerosi: pensavo di correre con lo zaino, ma non serve assolutamente.

Sul Garmin passano, un pò alla volta, tutti i punti che ho messo come “supporto psicologico” : quota 437, Villa d’Este, delle Vigne…. fino al ponte del Riposo: da qui, inizia la vera salita, Monte della Madonna! Impossibile, per me almeno, correre: camminata “veloce”…. magari qualche tratto corricchiando, ma veramente pochi…

Una maglietta durante gli ultimi 10 km sarà una costante: il viola acceso della tshirt della Bavisela non passa inosservato…. Il “tipo”, sulla cinquantina, corre veramente forte, soprattutto in salita…. poi “cede” il passo… ma in salita supera tutti…. gli chiedo il tempo alla Bavisela (la maratona che parte da Gradisca e arriva a Trieste in Piazza Unità, http://www.bavisela.it) , 3h 03…. finirò la gara una decina di secondi dopo di lui: posso puntare ad un onorevole (per me..) 3.10 in maratona?? Vedremo….!

…e brave le mie salomon… soprattutto con il fango!

La salita della Madonna passa lentamente, finalmente si arriva al suo termine…. discesa…. e poi nuovamente salita sul monte Grande…. sono in buona posizione: intorno al cinquantesimo posto, a seconda delle indicazioni dei ristori… bene! anzi, benissimo!

La discesa del monte Maggiore (caratteristica la sua antenna “sferica”, una stazione metereologica) miete un paio di “vittime per crampi” : sento urlare, mi giro e vedo un runner ben che dolorante per i crampi…. mi dice di andare tranquillamente avanti, son solo crampi infondo, e riprende ad imprecare per il dolore… poco più avanti la storia si ripete per altri due runners… rallento il passo in discesa, soprattutto durante il tratto in asfalto: inutile rischiare a pochi km dal traguardo, sono soddisfattissimo del mio tempo… perchè rischiare?

Finalmente, il traguardo: 4h 37 minuti. 53 esimo su 485 ….. ottimo!

Enrico è già arrivato…. piazzandosi intorno al trentesimo posto…. grande!

Che dire di questa gara?  Bellissima, gran percorso, bella gente…. e poi, dopo tutto quel fango, la pelle è uno splendore! :-)

L’unica nota negativa (scusatemi, ma certe cose a me non vanno proprio giù….) è stato il comportamento di un corridore, che, almeno un paio di volte, ha letteralmente tagliato i tornanti, risparmiando strada e superando, almeno nella salita del Monte Grande, 4-5 corridori. Così non si fa! Sulla sua canottiera, c’era la scritta “Merc xx ios”….

Ma non saranno sicuramente i tornanti tagliati un runner scorretto, a rendere questa gara una delle più belle corse finora!

Traversata Colli Euganei

:-)

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Linee Vertikali: Beka

febbraio 1st, 2010

Terza e ultima gara delle tre linee Vertikali: Beka!

Beka

Beka è un minuscolo paesotto situato vicino alle più note Ocizla Klanec (… le conoscete vero? :-) ), paesotti vicini a Kozina (.. là de Machnich!) e Koper. Il paese si può raggiungere dalla Val Rosandra, da Bottazzo, percorrendo il sentiero dell’amicizia (una bella salita). Saliti a Beka e svoltando a sinistra (passando una specie di scuola e dei prati) si può tornare a Bottazzo facendo, quindi, un bel anello (.. e una bella discesa).

Subito sotto Beka inizia il sentiero che porta a Bottazzo

.. e altri sentieri che portano verso Socerb (San Servolo) e Kastelec..

.. vedemo se se scivola dei! …

… lo stagno/abbeveratoio subito sotto Beka.

La gara

Il percorso è “a sopresa”: non ci saranno sicuramente le salite delle due “puntate” precenti… ma di sicuro la fatica non mancherà.

Il punto di ritrovo/partenza è la fattoria di Mirjan Valencich: è stato predisposto anche un piccolo banchetto dove acquistare miele, pomi, pere… :-)

La zona è tutta imbiancata dalla neve: in lontananza si vede il Taiano, tutto bianco… chissà come sarà il sentiero durante il percorso, rischio scivolate, temo….

Arriva la partenza.

Si percorro subito la discesa che porta verso Socerb,  poi, dopo circa 600 metri, si svolta a sinistra, nei boschi, percorrendo un sentiero stretto e reso scivoloso dalla neve… ma questa sarà una caratteristica di tutto il percorso di 5 km …

Il sentiero percorre una zona molto particolare:  grotte, cascatelle, inghiottitoi… è una zona sicuramente da visitare con più calma, con tanto di macchina fotografica al seguito… magari in primavera!

Nonostante i due giorni precedenti, riesco a tenere un ritmo decente… ma la fatica si sente, e il mio respiro affannoso credo che si senta in tutta la vallata… :-(

Arrivo in nona posizione… bene, benissimo, sopratutto dopo il 32esimo posto della prima prima linea! :-)

Purtroppo non riesco a fermarmi alle premiazioni.. scoprirò poi che il mio numero è stato estratto…  uff… avrei vinto il borsone delle linee Vertikali!!!!! Altro che Luis Vuitton (o come si scrive..)!!!!! Peccato… :-(

Su una cosa credo che tutti i partecipanti siano stati d’accordo: la bellezza del percorso… sali/scendi, sentiero non facile, la neve, le cascatelle… e il fatto che questa sia una zona sconosciuta ai più ha reso questa competizione interessante non solo dal punto di vista sportivo….

Quindi, un grazie al CAICIM e ai vari organizzatori delle Linee Vertikali!

FOTOGRAFIE : IN QUESTA PAGINA SONO PRESENTI LE FOTOGRAFIE SCATTATE DURANTE LA GARA.

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