Archive for the ‘corsa’ category

Traversata Colli Euganei

aprile 14th, 2010

Ammetto innanzitutto la mia ignoranza geografica: prima della Traversata dei Colli Euganei, gara di trail di 42km con un dislivello positivo di 2.000 metri, dell’esistenza di questi colli non ne sapevo nulla.

Non sapevo nulla del Monte Grande, della Venda, del Monte della Madonna, di Villa di Teolo, dei sentieri pieni di fango, del profumo d’aglio lungo certi tratti di percorso, dei vigneti, del Alta Via n.1, del Parco Regionale dei Colli Euganei….

Il tragitto di questa storica gara si snoda lungo l’Alta Via numero 1 dei Colli Euganei (percorso indicato benissimo dal segno del triangolo con l’uno in mezzo), percorso nato su iniziativa della Giovane Montagna di Padova, che si occupa anche della sua gestione e conservazione.

Insomma, per l’ennesima volta una gara di corsa si è rivelata un ottima occasione per visitare posti nuovi e per conoscere nuovi “personaggi” che, sicuramente, si incroceranno nuovamente per sentieri… delle Dolomiti, del Carso, delle Giulie o di qualche deserto… occasioni ci saranno! :-)

Partenza da Trieste nel pomeriggio di sabato: scrocco un passaggio a Enrico, forte runner conosciuto alla Lanaro Gran Fondo.  Destinazione Teolo: si alloggerà low cost nella sala parocchiale di Teolo, con tanto di sacco a pelo e stuoietta.

Trail Colli Euganei

Il dislivello della TCE

Durante il tragitto inevitabilmente si parla di gare, allenamenti…. in quanto tempo possiamo finire la TCE?

Alla Cavalcata Carsica (53 km ma con meno dislivello…) ho fatto un tempo di 5h 30…. mmm…. 4h 50?  E la tremenda salita del Monte della Madonna, sarà poi così tremenda? Infondo sono dei colli, mica delle montagne….

Con questi ragionamenti (ma anche altri, che non c’è solo la corsa nella vita! ) arriviamo a Teolo, dove ritiriamo i pettorali e ci sistemiamo nella sala parocchiale: subito un ringraziamento per il ragazzo che gestiva il tutto (non so il nome, sorry!), ma i ringraziamenti si precherebbero tra tutti i volontari che hanno permesso lo svolgersi di quella che sarà veramente una gran bella gara, sotto tutti i profili.

Subito quattro chiacchere con il gruppetto di “tigrotti della Val Rosandra” e poi via in perlustrazione sul Monte della Madonna : vediamo se sta salita è veramente dura… si, è dura!!! Nonostante non ci sia fango, si slitta con facilità…. e il sentiero è veramente erto…. meglio arrivare “freschi” al 31esimo chilometro, con le energie sufficenti per non collassare in salita… e in discesa, che i crampi sono in agguato… ma questi son tutti ragionamenti più facili da dire che da farsi….

Durante la notte, come previsto dal meteo, scoppia il temporale: bene, domani faremo i fanghi….  e vi assicuro che non è un modo di dire! :-)

Alla mattina, il punto di partenza incomincia ad affollarsi: siamo veramente in tanti…. 660 iscritti tra la 42km e la 21km (è possibile scegliere quale percorso fare a metà percorso, farà fede la punzonatura nei punti di controllo).

TCE - Marco Dapor

Foto di Marco Dapor

Si parte alle 8.00, sotto un cielo coperto, ma senza pioggia: pantaloncini corti e maglietta… tanto correndo ci si scalda.

Già nel primo chilometro il fango, che sarà una costante di tutto il percorso,  rende la corsa più impegnativa: le scarpe si incollano letteralmente al suolo, la terra si accumula sulle suole, rendendole pesanti… pozze da evitare…. bello! :-) E pensare che, quest’anno, di fango rispetto all’anno precedente ce ne è di meno… !

Nonostante tratti veramente tecnici, con tanto di corde per agrapparsi, si va “veloce”….

TCE - Foto di Marco Dapor

Foto di Marco Dapor

Scambio un paio di battute con Simone Brogioni, creatore della Lavaredo Ultra Trail, che quest’anno sarà ancora più lunga, 90 km, (mi sono dimenticato di ringraziarti per i crampi della LUT 2008, ma ti ringrazio in anticipo per quelli della LUT 2010…..), con “Mezza”, forumista di Spirito Trail che mi dà delle preziose dritte sul percorso e con altri runners che, magari, riconosco dalla fotografia dell’avatar del forum di ST.

TCE - Foto di Marco Dapor

Foto di Marco Dapor

I ristori sono numerosi: pensavo di correre con lo zaino, ma non serve assolutamente.

Sul Garmin passano, un pò alla volta, tutti i punti che ho messo come “supporto psicologico” : quota 437, Villa d’Este, delle Vigne…. fino al ponte del Riposo: da qui, inizia la vera salita, Monte della Madonna! Impossibile, per me almeno, correre: camminata “veloce”…. magari qualche tratto corricchiando, ma veramente pochi…

Una maglietta durante gli ultimi 10 km sarà una costante: il viola acceso della tshirt della Bavisela non passa inosservato…. Il “tipo”, sulla cinquantina, corre veramente forte, soprattutto in salita…. poi “cede” il passo… ma in salita supera tutti…. gli chiedo il tempo alla Bavisela (la maratona che parte da Gradisca e arriva a Trieste in Piazza Unità, http://www.bavisela.it) , 3h 03…. finirò la gara una decina di secondi dopo di lui: posso puntare ad un onorevole (per me..) 3.10 in maratona?? Vedremo….!

…e brave le mie salomon… soprattutto con il fango!

La salita della Madonna passa lentamente, finalmente si arriva al suo termine…. discesa…. e poi nuovamente salita sul monte Grande…. sono in buona posizione: intorno al cinquantesimo posto, a seconda delle indicazioni dei ristori… bene! anzi, benissimo!

La discesa del monte Maggiore (caratteristica la sua antenna “sferica”, una stazione metereologica) miete un paio di “vittime per crampi” : sento urlare, mi giro e vedo un runner ben che dolorante per i crampi…. mi dice di andare tranquillamente avanti, son solo crampi infondo, e riprende ad imprecare per il dolore… poco più avanti la storia si ripete per altri due runners… rallento il passo in discesa, soprattutto durante il tratto in asfalto: inutile rischiare a pochi km dal traguardo, sono soddisfattissimo del mio tempo… perchè rischiare?

Finalmente, il traguardo: 4h 37 minuti. 53 esimo su 485 ….. ottimo!

Enrico è già arrivato…. piazzandosi intorno al trentesimo posto…. grande!

Che dire di questa gara?  Bellissima, gran percorso, bella gente…. e poi, dopo tutto quel fango, la pelle è uno splendore! :-)

L’unica nota negativa (scusatemi, ma certe cose a me non vanno proprio giù….) è stato il comportamento di un corridore, che, almeno un paio di volte, ha letteralmente tagliato i tornanti, risparmiando strada e superando, almeno nella salita del Monte Grande, 4-5 corridori. Così non si fa! Sulla sua canottiera, c’era la scritta “Merc xx ios”….

Ma non saranno sicuramente i tornanti tagliati un runner scorretto, a rendere questa gara una delle più belle corse finora!

Traversata Colli Euganei

:-)

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Linee Vertikali: Beka

febbraio 1st, 2010

Terza e ultima gara delle tre linee Vertikali: Beka!

Beka

Beka è un minuscolo paesotto situato vicino alle più note Ocizla Klanec (… le conoscete vero? :-) ), paesotti vicini a Kozina (.. là de Machnich!) e Koper. Il paese si può raggiungere dalla Val Rosandra, da Bottazzo, percorrendo il sentiero dell’amicizia (una bella salita). Saliti a Beka e svoltando a sinistra (passando una specie di scuola e dei prati) si può tornare a Bottazzo facendo, quindi, un bel anello (.. e una bella discesa).

Subito sotto Beka inizia il sentiero che porta a Bottazzo

.. e altri sentieri che portano verso Socerb (San Servolo) e Kastelec..

.. vedemo se se scivola dei! …

… lo stagno/abbeveratoio subito sotto Beka.

La gara

Il percorso è “a sopresa”: non ci saranno sicuramente le salite delle due “puntate” precenti… ma di sicuro la fatica non mancherà.

Il punto di ritrovo/partenza è la fattoria di Mirjan Valencich: è stato predisposto anche un piccolo banchetto dove acquistare miele, pomi, pere… :-)

La zona è tutta imbiancata dalla neve: in lontananza si vede il Taiano, tutto bianco… chissà come sarà il sentiero durante il percorso, rischio scivolate, temo….

Arriva la partenza.

Si percorro subito la discesa che porta verso Socerb,  poi, dopo circa 600 metri, si svolta a sinistra, nei boschi, percorrendo un sentiero stretto e reso scivoloso dalla neve… ma questa sarà una caratteristica di tutto il percorso di 5 km …

Il sentiero percorre una zona molto particolare:  grotte, cascatelle, inghiottitoi… è una zona sicuramente da visitare con più calma, con tanto di macchina fotografica al seguito… magari in primavera!

Nonostante i due giorni precedenti, riesco a tenere un ritmo decente… ma la fatica si sente, e il mio respiro affannoso credo che si senta in tutta la vallata… :-(

Arrivo in nona posizione… bene, benissimo, sopratutto dopo il 32esimo posto della prima prima linea! :-)

Purtroppo non riesco a fermarmi alle premiazioni.. scoprirò poi che il mio numero è stato estratto…  uff… avrei vinto il borsone delle linee Vertikali!!!!! Altro che Luis Vuitton (o come si scrive..)!!!!! Peccato… :-(

Su una cosa credo che tutti i partecipanti siano stati d’accordo: la bellezza del percorso… sali/scendi, sentiero non facile, la neve, le cascatelle… e il fatto che questa sia una zona sconosciuta ai più ha reso questa competizione interessante non solo dal punto di vista sportivo….

Quindi, un grazie al CAICIM e ai vari organizzatori delle Linee Vertikali!

FOTOGRAFIE : IN QUESTA PAGINA SONO PRESENTI LE FOTOGRAFIE SCATTATE DURANTE LA GARA.

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Linee Vertikali: rif. Premuda – Mt. Carso

gennaio 29th, 2010

Secondo appuntamento serale con le linee Vertikali, dopo la “disfatta” di ieri sera, a San Servolo…. speriamo di non fare il bis!

Il tratto di oggi è quello fatto, la settimana prima, in allenamento: dall’inizio del sentiero che percorre la Val Rosandra (poco sopra il rifugio Premuda) alla cima di Monte Carso.

Percorso duro: la salita ricorda di più un sentiero in montagna che un sentiero del carso…. E poi, il buio, rende ancora tutto più “avventuroso”…

Parto anche oggi “quasi in prima linea, ma un pò meno di ieri”…. : non ho avuto tempo per recuperare, alla mattina “gara promozionale” di Orienteering in Slovenia,  a Dobravlje (che non è andata proprio benissimo, mi sa… vedremo le classifiche), tanto vale evitare di spaccarsi… e di salvare energie per il tratto di domani, alla mattina, a Beka (un bel paesotto nei pressi di Kozina, che si può raggiungere dalla Val Rosandra percorrendo il Sentiero dell’Amicizia, da Bottazzo..).

.. Orienteering a Dobravlje..

Dopo un iniziale tratto “veloce”, inizia la salita: si corricchia… e si cammina… dura, moooolto dura….  ma sono in una posizione più avanta rispetto il giorno precedente… l’importante è mantenerla, i sorpassi qui non sono per niente facile… sentiero stretto.. sassi… meglio stare attenti….

Si passa la sorgente Bukovec.

Si arriva alla cima: un bel tratto tra i pini, quasi in piano… da rifare, di giorno, magari… tengo avanti la posizione, arrivo al traguardo un pò meglio di ieri (come posizione), ma senza i colpi di tosse e i problemi di stomaco del giorno precedente…

Firma veloce (scarabocchio direi, viste le mani congelate..) e discesa “allegra” verso il parcheggio del teatro Preseren a Bagnoli della Rosandra….

E domani.. Beka! (Tempo previsto, neve e freddo!)

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Linee Vertikali: Ospo – Socerb (San Servolo)

gennaio 28th, 2010

Prima giornata di gara delle Linee Vertikali, evento sportivo di tre giorni organizzato dal CAICIM: dal valico di Ospo al Castello di San Servolo (Socerb), 400 metri più in alto.

Il CAICIM, nel parcheggio del Castello di San Servolo, ha organizzato adeguatamente il punto di partenza: arco gonfiabile come linea di arrivo, “ombrelli riscaldanti” , camper per ritiro dei pettorali…

Dopo il ritrovo e la consegna dei pettorali, raggiungiamo (noi settanta atleti presenti a questa interessante gara sportiva) il punto di partenza, corricchiando in discesa. E’ un ottima occasione per provare il percorso…. percorso che si farà tra qualche ventina di minuti.. in sù….

La salita sarà tosta: ma infondo il sterrato è comodo, largo…. dai, non sarà così grave!

A Ospo il gruppo è pronto: un atleta, urlando, dà il via… parto “in tromba”…. (evidentemente la partenza disastrosa della Lanaro Gran Fondo non è servita da lezione..)… già dopo pochi minuti mi sento, letteralmente, distrutto….  sarà l’aria fredda, la salita, la vecchiaia che avanza, l’effetto serra, l’inquinamento della ferriera o che ne so io.. ma dopo pochi minuti di salita, son già che vengo superato allegramenti da altri runners… :-( :-(

Inizio anche a tossire… BEN! BENISSIMO!

Arrivo, finalmente, al traguardo: sto una ventina di minuti seduto… tosse sempre più forte… minchia…. e questa è solo la prima linea! Domani, in Valle, il percorso sarà anche peggio…!!!! E domenica, a Beka, mi sa che arriverà la stanchezza dei due giorni prima… speriamo bene..!

Posizione in classifica: 32 su 70…

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Orienteering a Sgonico

gennaio 24th, 2010

Seconda gara del CIOC (Circuito Invernale di Orienteering del Carso): Sgonico.

Gran prova del “Gruppo Loredan”…. primi! :-)

Bel percorso, vario: questo almeno per noi principanti di questa disciplina, “i veri”, quelli che facevano il percorso medio o il lungo, mi sa che non l’avevano così facile… non li invidio!

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Val Caltea (Barcis – Piancavallo)

gennaio 22nd, 2010

Bel allenamento (che, tradotto, significa “duro, faticoso, massacrante” ecc..) “fuori sede” : in compagnia di Alberto e Paolo, abbiam percorso la strada che dal bel lago di Barcis porta fino a Piancavallo, per un totale di, andata e ritorno, 25 km.

Allenamento in notturna: ottima occasione per testare bene la Tikka della Petzl e il zaino da 30 euro comprato da Decathlon, zaino che, secondo i miei intenti, dovrebbe servirmi per trail più lunghi e impegnativi di quelli che ho finora fatto (max 50 km un paio di volte, in allenamento… ).

Arriviamo da Paolo (che ho intravisto alla Cavalcata Carsica… poi, ) a Pordenone, poi, dopo un breve ristoro, arriviamo al punto di  partenza, nei pressi del Lago di Barcis. All’inizio non avevo ben chiaro il percorso…. nè il chilometraggio…. quando realizzo che saranno da fare 25km, beh, rimpiango il divano al caldo a casa…

La Val Caltea

A Barcis ci sono stato una volta sola, una quindicina (.. nel periodo del “speremo de mazar i brufoli con il clerasil”… maledetti!) di anni fa, in bicicletta, arrivando con il treno da Trieste, scendendo a Maniago e, in compagnia di un mio compleanno di classe, Mauro, dritti su fino a Cimolais.. dove ci aspettava un altro compagno di classe, Stefano. Tre giorni di camminate nella Val Cimolaiana… bei posti, soprattutto il “Campanile”….

Si inizia a correre: fa freddo e l’allenamento della sera precedente per le Linee Vertikali, in Val Rosandra, si sente…

Bisticcio con lo zaino del Decatholon: ma dopo una serie di tentavi, riesco a regolare bene i vari laccetti… non è male, e, dopo i 25 km fatti, sarò più che soddisfatto dell’acquisto. Non mi andava di spendere 80 euro per uno zaino “di marca” : questo ha quello che mi serve, sacca da 2 litri, sacca interna per ricambi vari e alimenti…  la LUT sarebbe un vero test .. :-)

La strada, un pò alla volta, si copre di neve (battuta) e, in alcuni tratti, di ghiaccio: occhio alle scivolate… !

La luna è coperta dalle nuvole…  peccato.. un cielo stellato non sarebbe male vederlo….. chiudendo la torcia e smettendo di camminare il silenzio è assoluto…

Corricchiando arriviamo alla meta, 900 metri più in su… Piancavallo!  Ci infiliamo subito in un bar…caldo… fuori saran -4 gradi… e tirar arietta… ci scoliamo dei tè caldi e un paio di fetta di crostata… ci voleva…!

Rebekin a Piancavallo (da notare l’aurea mistica che avvolge i due runners…)

Fine pausa… si torna al freddo.. discesa!

La discesa si apprezza…. anche se Alberto, con il ginocchio un pò dolorante, preferiva la salita…. in certi momenti si corre in gruppetto.. in altri, si corre un pò da soli…  la luna fa capolino tra le nuvole, si riesce a vedere il sentiero senza torcia…. la spengo… e cammino qualche minuto per recuperare e godere dell’aria fredda…

.. ne resterà soltanto uno!!!!

Ristoro al Beefeed di Aviano…. un polletto con le patatine, dopo 25km di corsa al freddo, ci sta proprio…. :-)

Grazie Paolo per il giro: ricambieremo adeguatamente!!!!!! :-)

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Allenamento in Val Rosandra (Linee Vertikali, atto I)

gennaio 22nd, 2010

Complice l’iscrizione alle Linee Vertikali organizzate dal CAICIM (il gruppo Corsa in Montagna del CAI) che si terranno la settimana prossima, un bel gruppo di runners pazzerelli (…una trentina?) ha goduto del vertikale percorso che dalla Val Rosandra porta fino all’estremità di Monte Carso, passando per il sentiero della sorgente Bukovec.

Il tutto è nato da “Alce”, uno degli organizzatori delle Linee e coautore di “Carso di Corsa“, una bella guida per gli amanti della corsa e dei sentieri del nostro carso. Un occasione per trovarsi, far fatica e … pagare l’iscrizione! :-)

Alle 18.00 viene a recuperarmi Alberto, conosciuto alla Cavalcata Carsica e altro forumista di Spirito Trail, bel sito dedicato agli amanti della corsa trail (allergici quindi ad asfalto e pista… ) : domani, se reggiamo a questo allenamento in Valle, abbiamo in programma un altra corsa, con un altro forumista, Paolo: dal Lago di Barcis a Piancavallo… 25 km totali, andata e ritorno, con un dislivello di 900 m…  con il favore delle tenebre, offcourse! :-)

Runners dotati di “lampada da cervello” e ben vestiti: complice la bora, fa un frrrrrrreddo bestia… chi saltella… chi cerca riparo dalla bora…. si parte dal Teatro Preseren di Bagnoli della Rosandra, si passa il paesotto (..chissà cosa pensano gli indigeni di questi esseri umani, uomini e donne, che corrono per sentieri in salita dotati di torce led e vestiti come alieni…) , il rifugio Premuda e si percorre un ripido, ripidissimo sentiero (che non conoscevo) che porta fino al cucuzzolo di Monte Carso, nei pressi di una costruzione che doveva essere una torretta d’osservazione militare, o qualcosa del genere. Da quassù  si lanciano i numerosi parapendio che si vedono scendere da Monte Carso… altri pazzi! :-)

Il sentiero è tosto, e costituisce la seconda prova delle Linee.

In cima, là della torretta, firmiamo il “registro presenze“.. poi, discesa! Bella e ripida (meno del tratto precedente), che porta al parcheggio del Teatro, nei pressi dell’allevamento di Trote/Salmoni della Val Rosandra.

Non ho idea della numerazione di questi sentieri: qualcuno la sà?

Credo che, di giorno, la vista che si gode dal sentiero verso Trieste e il Golfo non sia male…. da rifare, magari senza troppa fretta…  e con la luce del giorno.. :-)

Dopo la micro-pausa sulla cima di Mte Carso veloce discesa verso il parcheggio situato la del teatro Preseren: il terreno illuminato dalla lampada a led, un Tikka, passa veloce sotto i piedi…. forse un pò troppo veloce: una caduta qua credo si farebbe sentire…. vabbè,  confidiamo nell’aderenza delle Salomon… :-)

… e domani altra salita.. Barcis! :-)

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Lanaro Gran Fondo

gennaio 17th, 2010

Con le gambe ancora sotto l’effetto del lacido lattico scrivo queste “quattro righe ” sulla bella Lanaro Gran Fondo, tenutasi oggi, sotto gli occhi vigili dell’organizzazione e degli uomini del Gruppo Vulkan….

Il meteo, il giorno prima, è stato chiaro: scordatevi il sole…. e beccatevi la neve! E anche sta volta l’osmer non sbaglia… vabbè, che sarà un pò di nevischio, no?

Percorso: dalla Pista Ciclabile della Ex-Ferrovia (Moccò, precisamente) si arriva sul cucuzzolo del Monte Lanaro, 33km più in là… si passa Draga Santa Elia, si raggiunge Pesek, si passa il Concusso… Gropada, Zolla, Repen… e si arriva (Lupi permettendo) sul Lanaro…

La mattina non inizia nel migliore dei modi: il GPS (Garmin 205) non vuole accendersi… provo a rimetterlo in carica.. niente.. maledetto…!!!! Ovviamente ste cose capitano il giorno della gara, mai quando si corre a Valmaura, no????? E poi mia mamma mi fa notare un bel strappo nella parte posteriore dei fuseax da corsa…. vabbè, l’areazione sarà migliore…! :-)

I runners iscritti sono un centinaio (mi sa che qualcuno è stato a casa al caldo e ha tirato picche, eh!), i ciclisti 250… ci sarà da divertirsi!

Partenza scaglionata: partiamo alle 9.30.. poi, dopo una mezzora, tocca ai ciclisti (che a volte ti tirano dei bei rifili durante il percorso.. diciamo che un manubrio tra le costole potrebbe darmi anche un certo fastidio)..

9.30…. con una ciclabile imbiancata partiamo….

.. ok, forse iera meio partir un ninin più pian… :-)

…parto veloce.. velocissimo.. TROPPO! Ma ormai è tardi… tengo un ritmo troppo elevato fino all’inizio del sentiero in ripida salita che porta a Pese… credo di essere quinto/sesto…. ma poi calo paurosamente il ritmo e vengo mangiato da diversi atleti… diciamolo tra noi: l’ho cagata un pochino, eh! :-)

La salita, che in Cavalcata facevo corricchiando, la faccio camminando…

Certo che vedere Licen Porro (vincitore precedente edizione con un tempo di 2 h e 8 minuti) sparire tra il nevischio, in tenuta estiva, fa una certa impressione..!!

Mi chiedo se riuscirò ad arrivare entro le tre ore, come l’altro anno (2h 50) o se, magari, migliorerò il mio tempo…. in fondo la Cavalcata Carsica è andata bene.. magari, qualche minutino in meno… o in più??

Si passa il Concusso, la zona del Ressel, Gropada…. i km avanzano e il tempo, tutto sommato, migliora… non nevica più e fa più caldo….

Altro errore madornale: mi sono gestito i ristori alla… male, molto male.. ho solo qualche barrette e un pò di integratore…. sento presto la sete: per fortuna che c’è la neve sui muretti.. eh…

Si arriva all’eterna salita di Zolla -> Repen.. il ritmo è tutto sommato buono, ma la sete…. botta di culo: sento un clacson, è mio papà che, disperso per il carso (doveva parcheggiare a Sagrado per raggiungermi sul Lanaro), mi incrocia per sbaglio sulla strada, poco prima di Repen… ristoro!!!! Prendo fiato…

Passo la Rocca, salita (cammino)… cerco di raggiungere un runner con cane al guinzaglio.. mi chiedo con Bart (il “mio” cane) come finirebbe…. probabilmente, dopo un paio di km e alla prima salita, con un morso, mi farebbe notare che sta più comodo sul divano in cantina…. eh eh.. miga sempio! :-)

La coppia cane/uomo avanza troppo veloce e sparisce tra i boschi.

Inizia la salita per il Lanaro…. minchia, non la ricordavo così lunga… e ripida… all’inizio, con altri runners e ciclisti, cammino… poi inizio a corricchiare…  ribecco mio papà che ha trovato la strada per sagrado.. foto ricordo… e taglio il traguardo con un tempo che, credo (non ho bloccato il timer..), sia lo stesso dell’anno precedente..

Salita del Lanaro.. dai che manca poco..

.. sguardo dignitoso per la foto.. sguardo dignitoso per la foto.. no, non rivo proprio….!

.. par che sia stanco, eh? .. solo una impression, solo una impression…

Bisogna dire che il Vulkan ha organizzato la cima del Lanaro come un vero e proprio campo base/ristoro… tè caldo in “privè riscaldato”, trasporto borse cambio fino alla cima, zona cambio riscaldata.. grandissimi! :-) Dopo 33km son “cosette” che si apprezzano particolarmente…. il “parcheggio delle bici” è un pò nel caos.. (Lo speaker: “Volè o no spostar quelle cazzo de bici??” – :-) ) la prossima volta bisognerebbe portare qualche municipale sulla cima… :-)

.. sulla cima del Lanaro.. grande l’organizzazione del VULKAN!

Prossimo appuntamento per gli amanti del genere fatica, sudore: Linee Vertikali, sotto gli occhi vigili del CAICIM!

FOTO VARIE: varie fotografie della Lanaro Gran Fondo sono in questa pagina

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Lanaro Gran Fondo 2010 e Linee Vertikali

gennaio 15th, 2010

Leggo ora sul sito del sito del Gruppo Vulkan (http://www.gruppovulkan.com) che la Lanaro Gran Fondo ha fatto il record di iscritti… bene, più siamo a soffrire lungo i 33 km di percorso che portano dalla vecchia stazione di Moccò (pista ciclabile della ex-ferrovia Trieste-Erpelle) fino alla cima del Monte Lanaro, più ci divertiamo! :-)

L’altro anno, se non ricordo male, il numero massimo di iscritti per i podisti era fissato a 50: quest’anno il limite è stato portato a 100 e, in breve tempo tramite le preiscrizioni online, tutti i posti sono stati presi ( in questa pagina l’elenco degli iscritti). Il limite per i ciclisti è rimasto, invece, a 250. Vediamo come va quest’anno, l’altro mi sono piazzato decimo.. vediamo se gli allenamenti sono serviti, eh…

Il 2009 è stato anche il record delle iscrizioni per la Cavalcata Carsica: che i triestini stiano scoprendo il piacere (..parola che stona un pò visto la fatica che si fa.. :-) ) di correre per sentieri e cararecce del nostro carso? Speriamo sia così…

A breve altro evento per gli amanti di questo genere di competizione, le Linee Vertikali: tre giorni di gara, con tre diversi percorsi da compiere nella zona della Val Rosandra, tutti in salita! :-)

Sul sito del Caicim (Gruppo Corsa in Montagna del Cai) tutte le informazioni per partecipare a questo interessante evento sportivo…

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Tikka 2 (correre di notte)

dicembre 10th, 2009

Per esigenze di orario sento spesso la necessità di correre nel tardo pomeriggio: il che significa, d’inverno, correre di notte, al buio.

L’alternativa sarebbe alzarsi alla mattina presto: l’ho fatto, ma poi, visto che raramente corro meno dell’ora e mezza, ne risento in stanchezza per tutto il giorno…  forse è semplicemente una questione di allenamento, ma in questo momento è così…

Un mese fa, con l’amico Diego (che da poco ha scoperto il piacere della corsa, vedi  gara “32 Cippi di Gradisca”), ho fatto un breve percorso (15 km se non ricordo male..) sulla ex-ferrovia Trieste-Erpelle: buio e nebbione… Diego aveva con xè una Tikka 2, della Petzl… piccola, leggera ma con un fascio di luce più che sufficente per il tipo di allenamento che stavamo facendo…

Per un pò di tempo mi sono chiesto se, per allenamenti su sterrato (boschi, discese e salite più meno impegnative, sentieri pieni di sassi e radici ecc…) la Tikka 2 potesse bastare. La Petzl produce varie modelli di lampade a led adatte per la corsa e per i sport all’aperto:

  • Tikka 2 (sui 20 euro)
  • Tikka Plus 2 (sui 35 euro)
  • Myo RXP (sui 74 euro)
  • Ultra Belt (sui 380 euro !!)

Quello che cambia è, generalmente:

  • Potenza del fascio luminoso
  • Durata delle batterie
  • Possibilità di mettere le batterie nello zaino/marsupio, senza aver peso sulla fronte.
  • Presenza di luci di “segnalazione” (led rosso intermittente)
  • Possibilità di allargare/restringere il fascio luminoso

Insomma, scegliere una “semplice lampada frontale” non è proprio così semplice.

Ah, ma ci sono anche quelle dei “cinesi”: meno di 10 euro e avete una fantastica lampada frontale a led… già… che magari vi pianta in asso in mezzo ad un bosco… (mi è capitato in mare… eh!).. fate voi! :-)

Ne ho provate diverse, fino a limitare la scelta alle due più economiche: la Tikka 2 e la Tikka Plus 2.

Video di presentazione della Petzl Mio XP: veramente ben fatto…

La Tikka Plus 2 è sicuramente la più completa:

  • 1 Led bianco, che illumina fino a 35 metri
  • 1 Led rosso, fisso o intermittente (utile per segnalare la vostra presenza)
  • Indicatore carica delle pile
  • 81 grammi con le pile

Sul completissimo sito della Petzl c’è un pdf con le caratteristiche di tutti i vari prodotti.

…. ma alla fine scelgo la Tikka (comprata da Decathlon, ampia scelta e possibilità di provarle): attualmente, per gli allenamenti che faccio/ho intenzione di fare nei prossimi mesi, dovrebbe bastarmi… se poi finisco in mezzo ai lupi perchè ho sbagliato strada, beh, me la son cercata… :-) E poi la sentivo più “ingombrante”, ma forse era solo una sensazione… visto che il peso è  quasi lo stesso.

Ieri ho usato finalmente la Tikka: sempre sulla Ex-Ferrovia, 15 km tranquilli di sterrato largo. Partenza con il sole, tramonto e buio… La Tikka mi è stata più che sufficente: fascio luminoso bello ampio e, alla massima potenza, più che sufficente come profondità. In ambito urbano questa sarebbe più che sufficente a farsi vedere bene (in aggiunta magari di un segnalatore intermittente da mettere posteriormente…).

… vedremo come si comporta nei boschi… :-)

E alla Tikka i geniacci del marketing della Petzl hanno anche legato un concorso video/fotografico…

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