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Val Rosandra : Bagnoli, Bottazzo, Beka, Mte. Carso, San Servolo

maggio 26th, 2010

Complice la presenza di mio fratello Luca (…che di solito se ne stà in quel di Firenze  a far “la vita da universitario”… ) e una bella giornata di sole, approfittiamo per fare una bella escursione in Val Rosandra e nelle zone circostanti di Beka e Socerb, zone che molti triestini non conoscono… ed è un vero peccato!

Scorcio sulla Val Rosandra

Parcheggiamo la Punto nel comodo parcheggio situato nei pressi del Teatro di Bagnoli e, dopo una visita all’Antro di Bagnoli , una profonda fenditura nella roccia situata dietro il teatro, nei pressi di una azienda ittica specializzata nella vendita di trote e salmoni, ci dirigiamo verso l’ingresso del Parco della Val Rosandra.

Una curiosità: le acque che sgorgano dall’Antro di Bagnoli provengono dal sovrastante altopiano di Beka/Ocizla, altopiano che raggiungeremo passando per il sentiero dell’Amicizia, sentiero che parte da Bottazzo e arriva sino a Beka.

Tendenzialmente il “giro classico” parte da Bagnoli della Rosandra per arrivare a Bottazzo e per poi tornare indietro…. ma questa volta impostiamo qualcosa di diverso:

  • Bagnoli della Rosandra
  • Bottazzo
  • Sentiero per Beka (non il sentiero dell’Amicizia, ma quello che passa per i prati di Beka… se qualcuno sa come si chiama… che lasci un commento! :-) )
  • Beka (vedi: Linee Vertikali, Beka)
  • Da Beka andiamo in direzione del Castello di San Servolo: qui, ad eccezione di un paio di cartelli situati nei pressi dell’inizio del Sentiero dell’Amicizia, che porta a Bottazzo, manca la segnaletica per raggiungere il Castello o Mte Carso… e se c’è, noi non l’abbiamo vista.. :-)
  • Dopo Beka, piccola deviazione nei pressi delle grotte/inghiottitoi/cascatelle situate in una piccola vallette subito dopo il paese… è una zona particolare, merita una visita..
  • Castello di San Servolo, passando per gli sterrati dell’altipiano di Mte. Carso
  • Cima di Mte. Carso, dove lasceremo le nostre firme nel “registro della vetta”.
  • Discesa verso Crogole dalla cima di Monte Carso, passando per il belvedere di Crogole e tagliando subito a destra: continuando dritti si arriva sino a San Dorligo della Valle/Dolina, attraversando il torrente Moganjevec e l’omonimo stagnetto (.. pozza..).
  • Bagnoli della Rosandra

Ecco la mappa indicativa del giro (è un percorso simile, che ho fatto in allenamento di corsa):

Mappa

Circa 15 km, più o meno, percorsi in meno di 5 ore facendo foto, soste e cazzate varie (vedi foto finali… ehm…) un bel giro, che permette di apprezzare numerosi scorci panoramici verso Trieste (vedi la vista che si gode dal Castello di San Servolo e da Mte. Carso) e ambienti diversi (la Val Rosandra, i fitti boschi che portano verso Beka, i prati di Beka…).

Per gli amanti della natura/botanica è sicuramente un giro molto interessante: dal particolare e unico ecosistema della Val Rosandra, con le sue pozze, cascatelle, pietraie, piante sassifraghe, ai boschi cedui del sentiero che porta a Beka, a prati di Beka, ai pini neri dei Mte. Carso…

Vecchia macina

Una vecchia macina nei pressi del parcheggio, da cui inizia l’escursione

Valle

.. la strada che da Bagnoli porta verso l’accesso alla Val Rosandra ..

Val Rosandra

Val Rosandra

Val Rosandra

Val Rosandra

Val Rosandra

Val Rosandra

Gli “Altari” della Val Rosandra

Val Rosandra

Val Rosandra

Sulla destra, la chiesetta di Santa Maria in Siaris

Val Rosandra

Val Rosandra

Val Rosandra

Dripis jacquiniana

Valle

Val Rosandra

Bottazzo

Val Rosandra

Il piccolo ponte di Bottazzo nei pressi dell’ex-valico con la Slovenia

Sentiero per Beka

Val Rosandra

Val Rosandra

Castagno

Albero di Castagno, salendo versa Beka

I prati di Beka

Val Rosandra

Val Rosandra

Val Rosandra

Val Rosandra

Val Rosandra

Val Rosandra

Luca

Beka

Il torrentello che scorre che nei pressi di Beka e che sparisce nei vari inghiottitoi presenti nella piccola valle, per poi riaffiorare a Bagnoli della Rosandra, nei pressi dell’antro di Bagnoli.

Beka

La cascatina di Beka

Beka

Beka vista dall’altipiano di Monte Carso

.. prendendo un pò di sterrati a caso raggiungiamo San Servolo….

Castello di San Servolo

Il Castello di San Servolo (Socerb, Slovenia)

I prati di Beka

La vista su Trieste dal Castello di San Servolo (Socerb), panoramica di un pò di foto messe insieme con il Photoshop

San Servolo (Socerb)

San Servolo (Socerb)

.. a destra del Castello inizia un sentiero che percorre il ciglione di Monte Carso..

San Servolo

Monte Carso

Monte Carso

Monte Carso

Monte Carso

Monte Carso

Monte Carso

Monte Carso

Il ricovero sulla cima di Monte Carso

Monte Carso

Monte Carso

Iniziamo la discesa verso Bagnoli della Rosandra..

Monte Carso

Discesa verso Bagnoli della Rosandra, passato ormai il belvedere di Crogole


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Vodice

novembre 24th, 2008

Il buon Marco mi manda un sms dei suoi :

“Hola, te ga voia de far na caminada doman pomeriggio?”

Perchè no: alle 13.15 ci troviamo in macchina verso il piccolo valico di Socerb,  per passare poi, in una ventina di minuti, passato l’abitato di Podgorje, il piccolo valico tra Slovenia e Croazia.

La strada prosegue, in salita, in mezzo ai boschi: sulla sinistra il massicio del Monte Taiano, avanti si intravede il Monte Maggiore (Ucka) e dopo di questo.. il Quarnero, con le sue splendide isole.

E’ una strada che pochi frequentano e le guardie confinarie ci guardano incuriositi…

Raggiungiamo il piccolo abitato di Vodice, dove lasciamo la macchina. Da Trieste ci abbiamo messo circa trequarti d’ora.

Vodice è un paese d’altri tempi: case in pietra, molte abbandonate a se stesse. Gli abitanti sono sempre di meno… un peccato.

Una delle case all’interno dell’abitato di Vodice

Il sentiero è molto largo e si inerpica fra i boschi: incontriamo un gruppo di cacciatori. Hanno preso una povera cerva che, con l’occhio bianco, se ne sta distesa perterra. E’ una scena che mette una certa tristezza, noi “cittadini” prendiamo la carne al supermercato.. non pensando che, infondo, quella succulenta bistecca era un animale con delle emozioni, allevato spesso in condizioni inaccettabili anche per una bestia.

Quella cerva ha vissuto, fino qualche ora prima, libera nei boschi: meglio che della vita che passano gli altri animali da allevamento all’ingrasso in una cella sporca, alimentata con mangimi che di naturale hanno ben poco. Per non parlare dei viaggi di trasfermimento che subiscono molti poveri animali prima di arrivare alla loro fine in un macello: al caldo, stipati senza spazio e sballottati come fossero dei sacchi di patate.

Io non sono sicuramente vegetariano (nè credo lo diventerò mai), ma cerco di ridurre di molto il mio consumo di carne… poco da fare, quando, nei supermercati, vedo bistecche, salsicce e quant’altro.. beh… non posso far a meno di pensare a cos’erano prima : degli esseri viventi con delle emozioni …

… si vive e si muore ..

Con queste riflessioni la camminata continua tra i boschi dai colori ormai invernali: fa freddo, probabilmente nei prossimi giorni, se le previsioni non sbagliano, arriverà la neve…

… la cima …

Salendo, un pò alla volta, il sentiero si dirada per lasciar posto a delle distese erbose: si vedono le due piccole cime, sgombre di alberi o arbusti. Non vediamo l’ora di ammirare il panorama… che già cerco di immaginarmi: il Taiano, il Nanos, il Nevoso, l’Ucka… e tutte le montagne innevate sullo sfondo… mi viene naturale tracciare una linea che, partendo da Trieste, congiunge il Taiano con Vodice, per poi continuare o verso il Nevoso o verso il Maggiore, per poi ridiscendere verso il Quarnero… in bici? correndo? ….

.. sullo sfondo “Zio Nevoso”, come lo chiamiamo io e Marco…

.. vista sulla “cima” …

.. sguardo verso Ovest ..

.. il massiccio del monte Nevoso . Gli abitati di Podgrad, Starod, Ilirska Bistrica.

Raggiungiamo in breve tempo l’estremità del cocuzzolo dove, al riparo dentro un tubo di ferro, c’è il libro della vetta. Ci sono vari commenti, perlopiù di sloveni e croati… ma ci sono anche diversi triestini, noi inclusi…

Riporto un commento, lasciato da un triestino:

.. e anche da soli, con il silenzio, i profumi … i colori .. camminare fin quà è stato bellissimo! Lo sguardo si perde laddove vuoi cercare qualcosa di troppo lontano. Dario

.. dentro questo “affare” c’è il libro della “vetta”.. firmate! mi raccomando!

.. ritratto del pastore Dimitri …

.. il Monte Ucka (Monte Maggiore) : dietro c’è il Quarnero…

.. la discesa di un altro escursionista verso la parte slovena: sullo sfondo il massiccio del Monte Nanos ..

.. Marco legge il libro del rifugio, gentilmente offerto dal pastore Cobani…. grazie! :-)

.. i prati erbosi che portano alla cima dal versante sloveno ..

.. Marco SuperStar!

Incomincia il tramonto : meglio tornare verso la macchina (45 minuti dalla cima). Fa freddo: il termometro della Vectra indica -4 gradi… azz…. camminando non si sentiva il freddo, ma, stando fermi per un pò… freddo!

.. ritorno con il buio ..

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