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	<title>Davide Zugna Blog &#187; allenamenti</title>
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		<title>SkyRace: considerazioni varie&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Aug 2007 08:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[allenamenti]]></category>
		<category><![CDATA[skyrace]]></category>

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		<description><![CDATA[Passati due giorni dalla SkyRace di domenica, vorrei fare alcune considerazioni sull&#8217;allenamento per una competizione di questo tipo.
Premessa: io non ho nessun tipo di preparazione a riguardo, sono considerazioni che faccio a ruota libera. 
Spero che, gli eventuali visitatori di questo blog, lascino dei commenti a riguardo. Che tipo di allenamento fate? Alimentazione? Integratori? Scarpe? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:85%;">Passati due giorni dalla <a href="http://eppuresoffia.blogspot.com/2007/08/sky-race-delle-dolomiti-friulane.html">SkyRace </a>di domenica, vorrei fare alcune considerazioni sull&#8217;allenamento per una competizione di questo tipo.</p>
<p><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Premessa: io non ho nessun tipo di preparazione a riguardo, sono considerazioni che faccio a ruota libera. </span></p>
<p>Spero che, gli eventuali visitatori di questo blog, lascino dei commenti a riguardo. Che tipo di allenamento fate? Alimentazione? Integratori? Scarpe? Usate le racchette?</p>
<p>Una <span style="font-weight: bold;">gara di corsa in montagna</span> richiede una preparazione sicuramente diversa da una corsa sul piano: e su questo credo siamo tutti d&#8217;accordo.</span><br /><span style="font-size:85%;"><br />Il fatto di riuscire a fare una mezza-maratona in tranquillità su un percorso piatto non implica assolutamente di essere in grado di finire una skyrace senza patimenti fisici di vario tipo: la tipologia di sforzi che si affronta è troppo diversa.<br /></span><br /><span style="font-size:85%;"><span style="font-weight: bold;">Salite impegnative </span>(dolori alla schiena) seguite, immediatamente, da <span style="font-weight: bold;">discese</span> altrettanto ripide, discese di ghiaia intervallata da massi o da scalini (dolori a ginocchi/piede).</p>
<p>La <span style="font-weight: bold;">discesa con i scalini</span> mi ha distrutto: gli allenamenti che facevo (mezze maratone con salite ripide, ma di asfalto/sterrato ben battuto) non prevedevano assolutamente dei percorsi simili. Questa mancanza si è trasformata in dolori muscolari alle gambe durante la gara, dolori che mi han fatto spesso pensare al ritiro.</p>
<p>I prossimi allenamenti vedrò di farli in percorsi più &#8220;da montagna&#8221;: io vivo a Trieste, sterrati &#8220;bastardi&#8221; nel Carso Triestino e nel Carso Sloveno non mancano.</span><span style="font-size:85%;"> Per non parlare di Monte Carso e della <a href="http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&#038;hl=en&amp;msa=0&#038;msid=106760049039035569075.00043718467eb499b7b93&amp;ll=45.619531,13.875132&#038;spn=0.006153,0.021629&amp;t=h&#038;z=16&amp;om=1">Val Rosandra</a>. E un pò di scalini non guasterebbero.<br /></span><br /><span style="font-size:85%;"><span style="font-weight: bold;">Racchette</span>: diversi atleti le utilizzavano. Credo che in diversi momenti sarebbero state utili, ma, sinceramente, l&#8217;idea di trascinarmele dietro per 21km&#8230; non lo so&#8230; e poi, soprattutto nei tratti più &#8220;affollati&#8221;, le ho trovate pericolose: qualche racchettata dalle persone davanti ogni tanto arrivava!</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Zaino/CamelBack</span>: vista la presenza di ristori ho pensato che non sarebbe servito: mi</span><span style="font-size:85%;"> sbagliavo. Sarà per il</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_fKPXZjo8vuk/RtPlBHqvRoI/AAAAAAAAAOs/qAxPUW89P-s/s1600-h/Camelback.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: left; cursor: pointer; width: 99px; height: 108px;" src="http://bp0.blogger.com/_fKPXZjo8vuk/RtPlBHqvRoI/AAAAAAAAAOs/qAxPUW89P-s/s320/Camelback.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5103674610141841026" border="0" /></a><span style="font-size:85%;"> poco allenamento che ho, ma avevo sete continuamente. Appena trovavo un torrentino mi fermavo per bere.  Certo, avere uno zaino in spalla (quelli da corsa, ovviamente..) non è comodo, ma avere una sete bestia è peggio. E poi bere poco ma a intervalli regolari è sicuramente meglio che abbuffarsi ai punti di ristoro&#8230; <img src='http://www.davidezugna.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style="font-weight: bold;">Integratori vari/Porcherie varie</span>: parlando con l&#8217;amica Federica (farmacista) si parlava dell&#8217;utilità di alcuni tipi di amminoacidi prima della gara. Trovo che questo sia un discorso da approfondire. Qualcuno li usa? Controindicazioni?</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_fKPXZjo8vuk/RtPkPnqvRnI/AAAAAAAAAOk/hRCw4qIs5gY/s1600-h/Acido_S-lattico_struttura_modello.PNG"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_fKPXZjo8vuk/RtPkPnqvRnI/AAAAAAAAAOk/hRCw4qIs5gY/s320/Acido_S-lattico_struttura_modello.PNG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5103673759738316402" border="0" /></a><br /><span style="font-size:85%;"><br />E veniamo ai <span style="font-weight: bold;">dolori muscolari</span> del dopo gara.</p>
<p>Essere doloranti dopo un allenamento tosto o dopo una gara trovo sia normale, fa parte del gioco (in una certa misura, ovviamente&#8230;).</p>
<p>Mi son chiesto però da cosa dipendevano questi dolori.</p>
<p>Il primo sospetto è stato l&#8217;<span style="font-weight: bold;">acido lattico: </span>ho sempre avuto la convinzione che sia lui il responsabile dei dolori ai muscoli delle gambe dopo allenamenti e gare.</p>
<p>Mi sbagliavo.</p>
<p>Su Wikipedia c&#8217;è  una bella spiegazione su cosa sia e come nasca l&#8217;<b>Acido 2-idrossipropanoico, </b>questo un estratto interessante:</p>
<p>&#8220;<span style="font-style: italic;">È l&#8217;acido che dà al latte vecchio il caratteristico gusto acido, ma è anche un sottoprodotto dell&#8217;attività </span><a style="font-style: italic;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anaerobico" title="Anaerobico">anaerobica</a><span style="font-style: italic;"> dei muscoli, durante uno sforzo fisico: da questi ultimi, esso si riversa nel </span><a style="font-style: italic;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sangue" title="Sangue">sangue</a><span style="font-style: italic;">, attraverso il quale raggiunge </span><a style="font-style: italic;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cuore" title="Cuore">cuore</a><span style="font-style: italic;">, </span><a style="font-style: italic;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fegato" title="Fegato">fegato</a><span style="font-style: italic;"> e muscoli inattivi, dove viene riconvertito in </span><a style="font-style: italic;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glucosio" title="Glucosio">glucosio</a><span style="font-style: italic;">. </span></p>
<p><span style="font-style: italic;">Tuttavia, a seguito di un esercizio fisico intenso e prolungato, può accadere che i muscoli producano, nel tempo, più acido lattico di quanto gli organi sopra detti ed i restanti muscoli inattivi riescano a metabolizzare: in questo caso il livello di acido lattico nel sangue aumenta fino al punto in cui non è più possibile smaltirlo al livello muscolare: ecco che si presentano i noti effetti di affaticamento, bruciore e successiva incapacità locale allo sforzo. </span></p>
<p><span style="font-style: italic;">Ad ogni modo, per via del suo ciclo metabolico, una volta che il muscolo ha ripreso la sua normale attività </span><a style="font-style: italic;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aerobico" title="Aerobico">aerobica</a><span style="font-style: italic;">, l&#8217;acido lattico viene eliminato rapidamente nel giro di pochi minuti, al più entro un&#8217;ora circa dall&#8217;attività fisica.</span>&#8220;</p>
<p>Quindi se l&#8217;<span style="font-weight: bold;">acido lattico scompare entro poche ore</span>, chi è il vero responsabile dei dolori? Sempre nella stessa pagina la risposta:</p>
<p>&#8220;<span style="font-style: italic;">sintomi da presenza di acido lattico, pertanto, non sono assolutamente da confondere con quelli da indolenzimento muscolare ad insorgenza ritardatada, cioè D.O.M.S. (</span><i style="font-style: italic; font-weight: bold;">Delayed Onset Muscolar Soreness</i><span style="font-style: italic;">), effetti che colpiscono solo i </span><a style="font-style: italic;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Muscolo" title="Muscolo">muscoli</a><span style="font-style: italic;"> scheletrici, e che solitamente si palesano entro circa 12 ore dallo sforzo fisico intenso, raggiungendo il culmine tra le 24 e le 36 ore successive all&#8217;</span><a style="font-style: italic;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Allenamento" title="Allenamento">allenamento</a><span style="font-style: italic;"> e perdurando anche per 5-6 giorni consecutivi.</span></span><span style="font-size:85%;">&#8220;</p>
<p>Questo articolo mi ha lasciato un pò perplesso: non mi sono limitato a questa fonte, ma ho cercato sul web ulteriori informazioni sul <span style="font-weight: bold;">D.O.M.S</span>. e su, soprattutto, il modo di gestire il recupero.</p>
<p></span><span style="font-size:85%;">Da <a href="http://www.runtheplanet.com/italy/ipizzo25.asp">RunThePlanet</a>:</p>
<p>&#8220;<span style="font-style: italic;">Tuttavia, svolgere un blando esercizio fisico favorisce un&#8217;<span style="font-weight: bold;">accelerazione della fase del recupero</span>; infatti, un maggior flusso di sangue transita tra le fibre muscolari &#8220;lesionate&#8221; e vi apporta ossigeno, materiale energetico, e favorisce l&#8217;allontanamento dei cataboliti (molecole di elementi danneggiati nel corso dello sforzo). </span></span>
<p><span style="font-size:85%;"><span style="font-style: italic;">Per facilitare i tempi di recupero è importante anche seguire un&#8217;<span style="font-weight: bold;">alimentazione ricca di carboidrati</span>, per compensare l&#8217;elevato consumo energetico, apportare degli <span style="font-weight: bold;">aminoacidi ramificati </span>nelle 2-3 ore immediatamente successive lo sforzo.</span>&#8220;</span></p>
<p>Commenti in merito?</p>
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