Alla mattina ci svegliano tutti di buonora: Fabio si fa il suo giretto per il paese, io mi faccio una bella corsa fino a Zaglav, passando prima per un sentiero lungo la costa e poi per la strada che porta a Sali (tot 1 km) e Marco cazzeggiando in barca.
Il tempo è incerto: dei nuvoloni minacciosi iniziano ad arrivare sulla cittadina… il vento inizia a soffiare con punte di 25 nodi, diverse barche cercano rifugio nel porticciolo del paese. Fuori, all’esterno del molo di protezione, si vedono creste bianche… non è il caso di uscire… meglio aspettare che il tempo migliori.
Approfitto di questa pausa forzata per sentire il meccanico che, un anno fa, mi ha sistemato l’asse dell’elica e il premistoppa, cambiando tutto il sistema: prima la baderna era ingrassata adesso funziona ad olio….. cioè, dovrebbe funzionare, visto che l’olio in pochi minuti finisce nella sentina….
Gli spiego il pro blema, ma non mi è granchè d’aiuto: andate più a vela possibile…. eh eh…grazie, e se avevo un motoscafo… a remi dovevo andare?? Aggiungerò un pò d’olio ogni tanto, durante gli spostamenti a motore, e vediamo se la situazione peggiora o meno… poi si deciderà….
Dopo il solito acquisto di pomodori, pane e bevande varie lasciamo il comodo ormeggio di Sali per la baia di Telascica, visitata due anni prima… a piedi, partendo da Sali.
Man mano che ci avviciniamo alle isole nei pressi del canale di Mala Proversa, uno dei punti di accesso per il parco di Telascica, il paesaggio cambia: belle isole basse, con pochissima vegetazione che chissà come riesce a crescere con queste condizioni climatiche…
Attreversiamo lo stretto canale di accesso e, in breve tempo, siamo ormeggiati ad uno dei numerosi gavitelli del parco (da Sali ai gavitelli 7,5 Mg) : il biglietto costa 60Kn a testa.
Bagno veloce, tender gonfio e scendiamo a terra, verso il lago salato Mir.
E’ strano vedere questo lago, di acqua salata proveniente dal mare distante poche decine di metri, circondato da pini… sembra un lago delle Dolomiti….. ma la splendida scogliera ed il mare profondo di un blu intenso fanno tornare alla realtà: siamo, finalmente, all’inizio dell’arcipelago delle Incoronate….
Le scogliere a picco sul mare, chiamate “corone”, sono uno spettacolo unico… ci si sporge più possibile per ammirare il panorama sottostante…. ma con I piedi ben saldi per terra…
Dopo la consueta “pausa birretta” in uno dei ristorantini presenti prima del lago salato, torniamo dal BeachComber, dove prepariamo la consueta “cenona” con gli ingredienti freschi comprati in mattinata a Sali.