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Gara di corsa a Premantura (Croazia)

aprile 24th, 2010

Premantura, una della aree protette della Croazia, è uno dei pochi luoghi rimasti integri e selvaggi sulla costa dell’Istria: un paesaggio segnato dalla presenza di numerose baie, alcune isolette, scogliere e qualche spiaggia. L’area è rimasta talmente integra che, quest’anno, sono stati avvistati degli esemplari della rarissima foca monaca!!

In questo interessante contesto ambientale, si è tenuta la “Mini Marathon Cape Kamenjak“, gara trail di circa 12 km da farsi lungo tutta la costa del parco di Premantura.

Premantura

Capo Promontore : in blu il percorso della gara

Diego (alla sua seconda gara, dopo la dura 32 Cippi di Gradisca) passa a prendermi alle 10.00, destinazione Pola: qui cazzeggeremo un pò prima di recarsi a Promontore (Premantura in croato), dove si trova il punto di ritrovo e di partenza.

Piove e il tempo non promette nessun miglioramento: ci sarà fango e, sicuramente, ci sarà il rischio di scivolare sulle scogliere… a Premantura ci sono stato quel paio di volte, ho vagamente presente come sarà il percorso.. non sarà banale….

Giro classico a Pola: una occhiata rapida alla sua bella Arena, al mercato, all’Arco dei Sergi… e lauto pranzo in una trattoria del centro… il pranzo… beh, ovviamente è stato ben misurato in considerazione della gara del pomeriggio…. quindi abbiam mangiato leggero.. una pastasciutta in bianco a testa e dell’acqua…. :-) Ovviamente non resistiamo al menù proposto, ci spariamo cevapcici, pane, una birra da mezzo a testa, patatine fritte…. altro che leggeri!!!!!!! Ma tanto son solo 12 km e i nostri stomaci sono ben collaudati.. :-)

Intorno alle 14.00 ci muoviamo da Pola per raggiungere il paese di Promontore/Premantura  distante pochi km, dove alle 16.00 ci sarà la partenza….

A Promontore ci aspettiamo di trovare qualche cartello che indichi la presenza della gara, un pò di gente… ma nulla! Facciamo un paio di giri con la macchina, poi ci fermiamo e chiediamo informazioni (con il mio fantastico english domacio)… si, il posto è giusto, ma forse la gara non si fa… o si… dopo un pò il ragazzo a cui abbiamo chiesto informazioni, ci dà la conferma che si farà..  meno male!!

Un pò alla volta arrivano gli altri partecipanti.. non siamo tanti… qualche croato, un americana e diversi triestini.. con una folta rappresentanza del CAICIM (Gruppo Corsa in Montagna del CAI…  addio gara tranquilla! :-) ).

Un pò di raccomandazioni da parte del organizzazione sul percorso: attenzione a non scivolare, attenzione ai rami, attenzione al fango…. ok, staremo attenti.. anche se diversi partecipanti hanno delle scarpette più adatte a Barcola che a Premantura…

Premantura

.. un tratto del sentiero che attraversa Kamenjak/Capo Promontore

Partenza  alle 16.00, dal “casello” che indica l’inizio del parco (d’estate si paga l’ingresso).

Decido di impostare la gara con una certa “cattiveria” e prendo subito la terza posizione..  dopo P. Glavina (forte atleta del CAICIM che conosco dalle classifiche… diciamo pure irraggiungibile… ) e un atleta croato che ci dà di brutto….. vediamo quanto tengo! :-)

Dopo uno sterrato largo, segnato dalla presenza di fango e pozzanghere, il sentiero si fa subito più stretto… tengo duro fino al quarto km, poi decido di rallentare un pò… e vengo subito superato da quello che era quarto… non vedo il gruppo per un attimo e sbaglio sentiero… per fortuna mi accorgo subito dello sbaglio e torno sui miei passi, avrò perso 15 secondi… ma il gruppo è ben che sparito: durante i tratti più liberi dalla vegetazione e lungo la costa, li vedrò.. ben che irraggiungibili!

Tengo il mio passo, girandomi ogni tanto per controllare, se visibile, la posizione del quinto.. che non ho intenzione di lasciar passare.

Si scivola, cado una volta… ma nulla di grave…. alcuni tratti sono molto impegnativi.. si salta da uno scoglio all’altro… una caduta e si rischia di farsi veramente male…. no, thanks, che ho una maratona fra una settimana….!

Continuo la gara con il mio passo, in solitaria… ai ristori non mi fermo, non fa caldo e non sento il bisogno di bere… cerco di godere un pò del panorama, ma è difficile allontanare lo sguardo dal sentiero… sentiero indicato da delle bandierine gialle…. meglio stare attenti a non perdersi!

Si avvicina il traguardo, che taglio in IV posizione… bene! Soprattutto vista la velocità dei primi tre.. grandi!

Davide Zugna

…. dopo aver preso fiato…

Un pò alla volta arrivano gli altri concorrenti… e Diego, con una bella dose di stanchezza addosso… mi sa che il pranzo si è fatto sentire…. :-(

Dopo la gara le consuete premiazioni: Diego e io rimaniamo turbati dalla assenza delle tipiche magliette (già mi immaginavo la maglietta con la stampa del percorso…!), sostituite con delle cornicette con due foto panoramiche della zona…

Premantura

... the winners!

Conclusioni…. Beh, il percorso credo sia stato sicuramente apprezzato dagli amanti del trail… un pò meno da quelli che si aspettavano qualcosa di tranquillo….. zona splendida, una gara del genere può sicuramente costituire una ottima occasione per trascorrere un paio di giorni fuori stagione in questa zona dell’Istria…

…. quello che mi/ci ha lasciato perplessi è stata la cifra dell’iscrizione: ben 17 euro!

Di gare ne ho fatte tante ormai e, per 17 euro, si organizza una mezza con ristori ben forniti ogni 5km… senza contare i pacchi gara (pasta, caffè, gadget vari ecc…)… qui i ristori, sia durante il percorso che alla fine, erano a base di.. voda! (ACQUA!) Non c’erano mele, arance, fette biscottate, biscotti o simili….  il che mi ha lasciato perplesso…

Non conosco i costi di una gara simile, forse l’assenza di sponsor si è fatta sentire, ma 17 euro sono un pò troppi…! :-(

Vabbè, di sicuro non mi rovino la giornata per 17 euro: zona splendida, gita e compagnie piacevoli! E domani altra corsa, la Mujalonga, ma in tranquillità, eh… ;-)

Classifica finale maschi (primi 10 su 27)

01 TIHOMIR BOBOLANOVIĆ 63 00:50:06 1981 M18-01 IND. HRV
02 PAOLO GLAVINA 65 00:50:38 1972 M30-01 CAI CIM ITA
03 ASIM KALTAK 587 00:50:46 1961 M40-01 IND. SLO
04 DAVIDE ZUGNA 248 00:50:58 1981 M18-02 RUNNING WORLD ITA
05 LUCA LIPIERI 61 00:57:02 1976 M30-01 CAI CIM ITA
06 ANDREA BARTOLE 47 00:58:38 1978 M30-02 IND. SLO
07 MARKO RAŽMAN 57 01:02:10 1986 M18-03 MK UMAG HRV
08 MIRAN ROJKO 76 01:02:2 1961 M40-01 IND. SLO
09 LORENZO CADELLI 95 01:02:25 1964 M40-02 CAI CIM ITA
10 DARIO LOREDAN 62 01:03:02 1968 M40-03 CAI CIM ITA

E classifica donne:

01 ZORKA BOŠNJAK 68 01:07:14 1977 F30-01 IND. SLO
02 PAOLA BOTTOSA 72 01:10:54 1972 F30-02 IND. ITA
03 LILI PAVLIČ 230 01:16:30 1964 F40-01 TEKAŠKI FORUM SLO
04 KRISTINA GORIŠEK 70 01:18:45 1967 F40-02 IND. SLO
05 ANA MARIA JELIČIĆ 53 01:23:45 1967 F40-03 IND. SLO
77 ALEKSANDRA NATAŠA MODEC 211 01:29:01 1969 F40-04 ŠD BLOKE SLO
06 KARIN JONGMAN 202 01:31:55 1972 F30-03 IND. SWE
07 SILVIA BERAZZI 148 01:48:22 1962 F40-05 EVINRUDE ITA
08 SILVIA SEDMACH 209 01:48:25 1965 F40-06 IND. ITA

..and…

Premantura

..the real winner! :-)

NOTA: ALTRE FOTO IN QUESTO ALBUM, GIUSTO QUALCHE SCATTO!

e altre fotografie della Premantura Mini-marathon QUA

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Vela (da Trieste a Sistiana) & Corsa (da Sistiana a Trieste)

aprile 18th, 2010

Dopo sei mesi all’asciutto, il BeachComber è nuovamente in mare. E speriamo che, dopo l’intervento alle guarnizioni dell’asse motore/elica, sia sparito il problema delle infiltrazioni d’acqua, infiltrazioni che ci han costretto a me e Marco, a ritornare in anticipo a Trieste durante la crocera 2009, da Sebenico… e pensare che Ragusa era a qualche miglia più a sud… :-(

Il programma della giornata è semplice: io e Diego portiamo il BC a Sistiana, Diego se ne torna a casa, io dormo a Sistiana e, il giorno dopo, torno di corsa… per i sentieri del ciglione carsico… :-)

Il tracciato del percorso è indicato in azzurro.

Appuntamento alle 14.30 in cantiere per mettere la barca in acqua, nelle putride acque del canale della zona industriale di Trieste…. nel trasferimento da qui a Sistiana (3 orette) mi farà compagnia Diego, speranzoso in una giornata di sole… ma, ovviamente, il sole che splendeva con forza alla mattina nel pomeriggio sparisce, nascosto dalle nuvole… altro che abbronzatura! :-(

La gru inizia a sollevare il BC : è una fase che mi mette sempre una certa angoscia…. dopo che,  un anno fa, l’albero di alluminio di nove metri è collassato sulla tuga, mancando di poco mio papà,  me e il Sergio, durante le operazioni di ripristino.. beh, non è un operazione che mi dà più tanta sicurezza… !

… la gru solleva il BeachComber… speriamo che tenga…

Un pò alla volta il BC arriva sul pontile del canale e tocca l’acqua… salto subito dentro a controllare che le prese mare tengano (abbiamo sostituito quelle del wc..).. arriva il meccanico, che fa lo spurgo delle guarnizioni del asse (lubrificazione ad olio.. purtroppo il sistema Volvo non si riusciva a mettere…).. speremo ben!

.. quasi in acqua…

..toccata!

..galleggia?

.. Meio controllar che non entri acqua, eh…

Partenza: tempo cul, fa fresco.. il sole ogni tanto fa capolino tra le nuvole, per sparire subito dopo…. durante la navigazione Trieste-Sistiana, soliti test di rito… autopilota, log e eco, gps, randa…. spesso controllo la sentina, per vedere se ci sono tracce di acqua o olio… sembra tutto ok… (tocchiamoci le palle)…

Ovviamente, visto che io e diego abbiam lasciato i mezzi a Trieste, qualcuno dovrà venire a prenderci a Sistiana… il fortunato sarà mio papà: ma recupererà solo Diego.. io, dopo aver passato la notte in barca, tornerò di corsa….  un bel allenamento, lento, non guasta. Farò i sentieri del ciglione carsico, quelli che danno sul Golfo… La costiera la lascio  per la Bavisela… :-)

Arriviamo a Sistiana in perfetto ritardo sulla tabella di marcia : alle 19.30 il BC è nuovamente ormeggiato nelle tranquille acque dell’amata baia…. e galleggia! :-)

—–

Di notte fa freddo, potevo prendere il sacco a pelo da montagna, e non quello estivo… mi alzo gelato…. ma il sole, un pò alla volta, inizia a riscaldare l’aria della mattina e alle 9.00 sono con i pantaloncini corti, maglietta TCE  e marsupio…

Saluto il BC (tanto lo rivedrò alla sera, per brindisi propiziatorio con gli amici.. anche se il moscato LIDL non sarà apprezzato.. ) e inizio a corricchiare verso Sistiana, passando per la stradina che collega la bella baia al paese (e che tanti triestini non conoscono.. vergogna!)… sosta veloce nella sede del DNS (certo che i trasferimenti di dominio e cambio intestatario sono sempre una rogna…) e altra sosta da mia nonna, in paese.

Qui, approfitto per una “leggera colazione” : un krapfen, una pasta  crema ricoperta di cioccolata e un caffè… Ho la fortuna di avere uno stomaco che macina tutto senza problemi..  e in corsa (correndo a ritmi lenti, ovviamente..) non ne risento… che nelle lunghe è una predisposizione mooolto utile… non si vive di sole barrette! :-)

La nonna cerca di rifilarmi anche delle polpette.. ma nel marsupio non stanno.. peccato! :-)

Inizia la corsa: scelgo un percorso molto panoramico, in cui la vista sul Golfo di Trieste sarà una piacevole costante.

Dopo un breve tratto di asfalto, da Sistiana raggiungo la torre piezometrica, la torre bianca che si vede sul tratto iniziale della strada costiera… mi fermo per ammirare la vista: la bora si è alzata, si vede l’acqua incresparsi al passaggio delle raffiche… una barca esce, a motore, dalla baia.. un altra, con le vele a farfalla (andatura bastarda, ma che mi piace un casino…), si dirige verso Grado… un altra va di bolina….. la giornata è splendida… la vista spazia da Monfalcone a Grado (e si vedono bene i malefici bassifondi di Pt. Sdobba, dove sfocia l’Isonzo).. per poi arrivare a Pirano e tornare verso Trieste… giornata ideale per bordeggiare…. sarà per un altra volta… godiamoci la corsa!

Dalla torre (che si raggiunge con un sentiero molto largo e comodo), prendo il Sentiero Numero 1, uno dei tanti sentieri del Carso Triestino: questo sentiero percorre tutto il costone carsico che dà sul mare, per passare poi nella Val Rosandra, passare Muggia e concludersi a San Bartolomeo, sul confine con la Slovenia.

Raggiungo in breve il belvedere dedicato a Tiziana Weiss, dopo aver passato le cave di pietra e la zona artigianale (che, dal mio punto di vista, è stata uno stupro a questo territori!!!!!!!!!!!!!).

Dal Tiziana Weiss al sentiero dei Pescatori il tratto è molto roccioso e selvaggio.. bellissimo.. anche se le Adidas non sono il massimo per correre qua….

Passo il ponte ferroviario, il sentiero della Salvia e, un pò alla volta, arrivo all’abitato di Santa Croce (qui, fontana!). Qui in paese mi incasino un attimo con la segnaletica.. ma ritrovo brevemente le indicazioni per il sentiero 1.

Da Santa Croce raggiungo Prosecco e  da qui l’imbocco sul sentiero della Napoleonica/Strada Vicentina, uno dei sentieri più amati dai triestini… la vista anche da qua  è fantastica, e correre qua è un piacere.

Arrivo alla fine della Napoleonica (pausa fontana) e attraverso la trafficata E61….  percorro un piccolo tratto a destra, per raggiungere la strada che porta al campeggio Obelisco.

Dal campeggio inizia un tratto che per me è una scoperta di questo anno (grazie alla corsa non-competiva “Panoramica sul Golfo”, organizzata dagli amici del Tram di Opcina), tratto che porta da Opicina, al parco Globojner,  ai campi da Golf di Padriciano e poi, sempre sul 1, sul monte Stena….

Passo la sella di Banne, poi quella di Trebiciano…. sosta sulla vedetta Alice…. passo monte Spaccà con la sua cava, attraverso il sottopassaggio della  202… ormai mi sento a casa… passo i campi da golf di Padriciano… e, finalmente, strada delle Vacche, sentiero che porta all’incrocio della nuova Galleria/Sella di Longera.

Attraverso la trafficata strada e, passando per un sentiero sconosciuto ai più, arrivo sulla pista ciclabile della ex-ferrovia… ora sono veramente a casa, mancano pochi km…..

Alla fine avrò percorso 33km, in tranquillità, l’unico problema è stata l’usura dei pantaloncini…. :-(

Organizzando meglio il tutto potevo, magari dotato di zaino, raggiungere san bartolomeo.. quindi percorrere tutto l’1…. sarà per la prossima volta! :-)

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Traversata Colli Euganei

aprile 14th, 2010

Ammetto innanzitutto la mia ignoranza geografica: prima della Traversata dei Colli Euganei, gara di trail di 42km con un dislivello positivo di 2.000 metri, dell’esistenza di questi colli non ne sapevo nulla.

Non sapevo nulla del Monte Grande, della Venda, del Monte della Madonna, di Villa di Teolo, dei sentieri pieni di fango, del profumo d’aglio lungo certi tratti di percorso, dei vigneti, del Alta Via n.1, del Parco Regionale dei Colli Euganei….

Il tragitto di questa storica gara si snoda lungo l’Alta Via numero 1 dei Colli Euganei (percorso indicato benissimo dal segno del triangolo con l’uno in mezzo), percorso nato su iniziativa della Giovane Montagna di Padova, che si occupa anche della sua gestione e conservazione.

Insomma, per l’ennesima volta una gara di corsa si è rivelata un ottima occasione per visitare posti nuovi e per conoscere nuovi “personaggi” che, sicuramente, si incroceranno nuovamente per sentieri… delle Dolomiti, del Carso, delle Giulie o di qualche deserto… occasioni ci saranno! :-)

Partenza da Trieste nel pomeriggio di sabato: scrocco un passaggio a Enrico, forte runner conosciuto alla Lanaro Gran Fondo.  Destinazione Teolo: si alloggerà low cost nella sala parocchiale di Teolo, con tanto di sacco a pelo e stuoietta.

Trail Colli Euganei

Il dislivello della TCE

Durante il tragitto inevitabilmente si parla di gare, allenamenti…. in quanto tempo possiamo finire la TCE?

Alla Cavalcata Carsica (53 km ma con meno dislivello…) ho fatto un tempo di 5h 30…. mmm…. 4h 50?  E la tremenda salita del Monte della Madonna, sarà poi così tremenda? Infondo sono dei colli, mica delle montagne….

Con questi ragionamenti (ma anche altri, che non c’è solo la corsa nella vita! ) arriviamo a Teolo, dove ritiriamo i pettorali e ci sistemiamo nella sala parocchiale: subito un ringraziamento per il ragazzo che gestiva il tutto (non so il nome, sorry!), ma i ringraziamenti si precherebbero tra tutti i volontari che hanno permesso lo svolgersi di quella che sarà veramente una gran bella gara, sotto tutti i profili.

Subito quattro chiacchere con il gruppetto di “tigrotti della Val Rosandra” e poi via in perlustrazione sul Monte della Madonna : vediamo se sta salita è veramente dura… si, è dura!!! Nonostante non ci sia fango, si slitta con facilità…. e il sentiero è veramente erto…. meglio arrivare “freschi” al 31esimo chilometro, con le energie sufficenti per non collassare in salita… e in discesa, che i crampi sono in agguato… ma questi son tutti ragionamenti più facili da dire che da farsi….

Durante la notte, come previsto dal meteo, scoppia il temporale: bene, domani faremo i fanghi….  e vi assicuro che non è un modo di dire! :-)

Alla mattina, il punto di partenza incomincia ad affollarsi: siamo veramente in tanti…. 660 iscritti tra la 42km e la 21km (è possibile scegliere quale percorso fare a metà percorso, farà fede la punzonatura nei punti di controllo).

TCE - Marco Dapor

Foto di Marco Dapor

Si parte alle 8.00, sotto un cielo coperto, ma senza pioggia: pantaloncini corti e maglietta… tanto correndo ci si scalda.

Già nel primo chilometro il fango, che sarà una costante di tutto il percorso,  rende la corsa più impegnativa: le scarpe si incollano letteralmente al suolo, la terra si accumula sulle suole, rendendole pesanti… pozze da evitare…. bello! :-) E pensare che, quest’anno, di fango rispetto all’anno precedente ce ne è di meno… !

Nonostante tratti veramente tecnici, con tanto di corde per agrapparsi, si va “veloce”….

TCE - Foto di Marco Dapor

Foto di Marco Dapor

Scambio un paio di battute con Simone Brogioni, creatore della Lavaredo Ultra Trail, che quest’anno sarà ancora più lunga, 90 km, (mi sono dimenticato di ringraziarti per i crampi della LUT 2008, ma ti ringrazio in anticipo per quelli della LUT 2010…..), con “Mezza”, forumista di Spirito Trail che mi dà delle preziose dritte sul percorso e con altri runners che, magari, riconosco dalla fotografia dell’avatar del forum di ST.

TCE - Foto di Marco Dapor

Foto di Marco Dapor

I ristori sono numerosi: pensavo di correre con lo zaino, ma non serve assolutamente.

Sul Garmin passano, un pò alla volta, tutti i punti che ho messo come “supporto psicologico” : quota 437, Villa d’Este, delle Vigne…. fino al ponte del Riposo: da qui, inizia la vera salita, Monte della Madonna! Impossibile, per me almeno, correre: camminata “veloce”…. magari qualche tratto corricchiando, ma veramente pochi…

Una maglietta durante gli ultimi 10 km sarà una costante: il viola acceso della tshirt della Bavisela non passa inosservato…. Il “tipo”, sulla cinquantina, corre veramente forte, soprattutto in salita…. poi “cede” il passo… ma in salita supera tutti…. gli chiedo il tempo alla Bavisela (la maratona che parte da Gradisca e arriva a Trieste in Piazza Unità, http://www.bavisela.it) , 3h 03…. finirò la gara una decina di secondi dopo di lui: posso puntare ad un onorevole (per me..) 3.10 in maratona?? Vedremo….!

…e brave le mie salomon… soprattutto con il fango!

La salita della Madonna passa lentamente, finalmente si arriva al suo termine…. discesa…. e poi nuovamente salita sul monte Grande…. sono in buona posizione: intorno al cinquantesimo posto, a seconda delle indicazioni dei ristori… bene! anzi, benissimo!

La discesa del monte Maggiore (caratteristica la sua antenna “sferica”, una stazione metereologica) miete un paio di “vittime per crampi” : sento urlare, mi giro e vedo un runner ben che dolorante per i crampi…. mi dice di andare tranquillamente avanti, son solo crampi infondo, e riprende ad imprecare per il dolore… poco più avanti la storia si ripete per altri due runners… rallento il passo in discesa, soprattutto durante il tratto in asfalto: inutile rischiare a pochi km dal traguardo, sono soddisfattissimo del mio tempo… perchè rischiare?

Finalmente, il traguardo: 4h 37 minuti. 53 esimo su 485 ….. ottimo!

Enrico è già arrivato…. piazzandosi intorno al trentesimo posto…. grande!

Che dire di questa gara?  Bellissima, gran percorso, bella gente…. e poi, dopo tutto quel fango, la pelle è uno splendore! :-)

L’unica nota negativa (scusatemi, ma certe cose a me non vanno proprio giù….) è stato il comportamento di un corridore, che, almeno un paio di volte, ha letteralmente tagliato i tornanti, risparmiando strada e superando, almeno nella salita del Monte Grande, 4-5 corridori. Così non si fa! Sulla sua canottiera, c’era la scritta “Merc xx ios”….

Ma non saranno sicuramente i tornanti tagliati un runner scorretto, a rendere questa gara una delle più belle corse finora!

Traversata Colli Euganei

:-)

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Linee Vertikali: Beka

febbraio 1st, 2010

Terza e ultima gara delle tre linee Vertikali: Beka!

Beka

Beka è un minuscolo paesotto situato vicino alle più note Ocizla Klanec (… le conoscete vero? :-) ), paesotti vicini a Kozina (.. là de Machnich!) e Koper. Il paese si può raggiungere dalla Val Rosandra, da Bottazzo, percorrendo il sentiero dell’amicizia (una bella salita). Saliti a Beka e svoltando a sinistra (passando una specie di scuola e dei prati) si può tornare a Bottazzo facendo, quindi, un bel anello (.. e una bella discesa).

Subito sotto Beka inizia il sentiero che porta a Bottazzo

.. e altri sentieri che portano verso Socerb (San Servolo) e Kastelec..

.. vedemo se se scivola dei! …

… lo stagno/abbeveratoio subito sotto Beka.

La gara

Il percorso è “a sopresa”: non ci saranno sicuramente le salite delle due “puntate” precenti… ma di sicuro la fatica non mancherà.

Il punto di ritrovo/partenza è la fattoria di Mirjan Valencich: è stato predisposto anche un piccolo banchetto dove acquistare miele, pomi, pere… :-)

La zona è tutta imbiancata dalla neve: in lontananza si vede il Taiano, tutto bianco… chissà come sarà il sentiero durante il percorso, rischio scivolate, temo….

Arriva la partenza.

Si percorro subito la discesa che porta verso Socerb,  poi, dopo circa 600 metri, si svolta a sinistra, nei boschi, percorrendo un sentiero stretto e reso scivoloso dalla neve… ma questa sarà una caratteristica di tutto il percorso di 5 km …

Il sentiero percorre una zona molto particolare:  grotte, cascatelle, inghiottitoi… è una zona sicuramente da visitare con più calma, con tanto di macchina fotografica al seguito… magari in primavera!

Nonostante i due giorni precedenti, riesco a tenere un ritmo decente… ma la fatica si sente, e il mio respiro affannoso credo che si senta in tutta la vallata… :-(

Arrivo in nona posizione… bene, benissimo, sopratutto dopo il 32esimo posto della prima prima linea! :-)

Purtroppo non riesco a fermarmi alle premiazioni.. scoprirò poi che il mio numero è stato estratto…  uff… avrei vinto il borsone delle linee Vertikali!!!!! Altro che Luis Vuitton (o come si scrive..)!!!!! Peccato… :-(

Su una cosa credo che tutti i partecipanti siano stati d’accordo: la bellezza del percorso… sali/scendi, sentiero non facile, la neve, le cascatelle… e il fatto che questa sia una zona sconosciuta ai più ha reso questa competizione interessante non solo dal punto di vista sportivo….

Quindi, un grazie al CAICIM e ai vari organizzatori delle Linee Vertikali!

FOTOGRAFIE : IN QUESTA PAGINA SONO PRESENTI LE FOTOGRAFIE SCATTATE DURANTE LA GARA.

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Linee Vertikali: rif. Premuda – Mt. Carso

gennaio 29th, 2010

Secondo appuntamento serale con le linee Vertikali, dopo la “disfatta” di ieri sera, a San Servolo…. speriamo di non fare il bis!

Il tratto di oggi è quello fatto, la settimana prima, in allenamento: dall’inizio del sentiero che percorre la Val Rosandra (poco sopra il rifugio Premuda) alla cima di Monte Carso.

Percorso duro: la salita ricorda di più un sentiero in montagna che un sentiero del carso…. E poi, il buio, rende ancora tutto più “avventuroso”…

Parto anche oggi “quasi in prima linea, ma un pò meno di ieri”…. : non ho avuto tempo per recuperare, alla mattina “gara promozionale” di Orienteering in Slovenia,  a Dobravlje (che non è andata proprio benissimo, mi sa… vedremo le classifiche), tanto vale evitare di spaccarsi… e di salvare energie per il tratto di domani, alla mattina, a Beka (un bel paesotto nei pressi di Kozina, che si può raggiungere dalla Val Rosandra percorrendo il Sentiero dell’Amicizia, da Bottazzo..).

.. Orienteering a Dobravlje..

Dopo un iniziale tratto “veloce”, inizia la salita: si corricchia… e si cammina… dura, moooolto dura….  ma sono in una posizione più avanta rispetto il giorno precedente… l’importante è mantenerla, i sorpassi qui non sono per niente facile… sentiero stretto.. sassi… meglio stare attenti….

Si passa la sorgente Bukovec.

Si arriva alla cima: un bel tratto tra i pini, quasi in piano… da rifare, di giorno, magari… tengo avanti la posizione, arrivo al traguardo un pò meglio di ieri (come posizione), ma senza i colpi di tosse e i problemi di stomaco del giorno precedente…

Firma veloce (scarabocchio direi, viste le mani congelate..) e discesa “allegra” verso il parcheggio del teatro Preseren a Bagnoli della Rosandra….

E domani.. Beka! (Tempo previsto, neve e freddo!)

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Linee Vertikali: Ospo – Socerb (San Servolo)

gennaio 28th, 2010

Prima giornata di gara delle Linee Vertikali, evento sportivo di tre giorni organizzato dal CAICIM: dal valico di Ospo al Castello di San Servolo (Socerb), 400 metri più in alto.

Il CAICIM, nel parcheggio del Castello di San Servolo, ha organizzato adeguatamente il punto di partenza: arco gonfiabile come linea di arrivo, “ombrelli riscaldanti” , camper per ritiro dei pettorali…

Dopo il ritrovo e la consegna dei pettorali, raggiungiamo (noi settanta atleti presenti a questa interessante gara sportiva) il punto di partenza, corricchiando in discesa. E’ un ottima occasione per provare il percorso…. percorso che si farà tra qualche ventina di minuti.. in sù….

La salita sarà tosta: ma infondo il sterrato è comodo, largo…. dai, non sarà così grave!

A Ospo il gruppo è pronto: un atleta, urlando, dà il via… parto “in tromba”…. (evidentemente la partenza disastrosa della Lanaro Gran Fondo non è servita da lezione..)… già dopo pochi minuti mi sento, letteralmente, distrutto….  sarà l’aria fredda, la salita, la vecchiaia che avanza, l’effetto serra, l’inquinamento della ferriera o che ne so io.. ma dopo pochi minuti di salita, son già che vengo superato allegramenti da altri runners… :-( :-(

Inizio anche a tossire… BEN! BENISSIMO!

Arrivo, finalmente, al traguardo: sto una ventina di minuti seduto… tosse sempre più forte… minchia…. e questa è solo la prima linea! Domani, in Valle, il percorso sarà anche peggio…!!!! E domenica, a Beka, mi sa che arriverà la stanchezza dei due giorni prima… speriamo bene..!

Posizione in classifica: 32 su 70…

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Orienteering a Sgonico

gennaio 24th, 2010

Seconda gara del CIOC (Circuito Invernale di Orienteering del Carso): Sgonico.

Gran prova del “Gruppo Loredan”…. primi! :-)

Bel percorso, vario: questo almeno per noi principanti di questa disciplina, “i veri”, quelli che facevano il percorso medio o il lungo, mi sa che non l’avevano così facile… non li invidio!

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Val Caltea (Barcis – Piancavallo)

gennaio 22nd, 2010

Bel allenamento (che, tradotto, significa “duro, faticoso, massacrante” ecc..) “fuori sede” : in compagnia di Alberto e Paolo, abbiam percorso la strada che dal bel lago di Barcis porta fino a Piancavallo, per un totale di, andata e ritorno, 25 km.

Allenamento in notturna: ottima occasione per testare bene la Tikka della Petzl e il zaino da 30 euro comprato da Decathlon, zaino che, secondo i miei intenti, dovrebbe servirmi per trail più lunghi e impegnativi di quelli che ho finora fatto (max 50 km un paio di volte, in allenamento… ).

Arriviamo da Paolo (che ho intravisto alla Cavalcata Carsica… poi, ) a Pordenone, poi, dopo un breve ristoro, arriviamo al punto di  partenza, nei pressi del Lago di Barcis. All’inizio non avevo ben chiaro il percorso…. nè il chilometraggio…. quando realizzo che saranno da fare 25km, beh, rimpiango il divano al caldo a casa…

La Val Caltea

A Barcis ci sono stato una volta sola, una quindicina (.. nel periodo del “speremo de mazar i brufoli con il clerasil”… maledetti!) di anni fa, in bicicletta, arrivando con il treno da Trieste, scendendo a Maniago e, in compagnia di un mio compleanno di classe, Mauro, dritti su fino a Cimolais.. dove ci aspettava un altro compagno di classe, Stefano. Tre giorni di camminate nella Val Cimolaiana… bei posti, soprattutto il “Campanile”….

Si inizia a correre: fa freddo e l’allenamento della sera precedente per le Linee Vertikali, in Val Rosandra, si sente…

Bisticcio con lo zaino del Decatholon: ma dopo una serie di tentavi, riesco a regolare bene i vari laccetti… non è male, e, dopo i 25 km fatti, sarò più che soddisfatto dell’acquisto. Non mi andava di spendere 80 euro per uno zaino “di marca” : questo ha quello che mi serve, sacca da 2 litri, sacca interna per ricambi vari e alimenti…  la LUT sarebbe un vero test .. :-)

La strada, un pò alla volta, si copre di neve (battuta) e, in alcuni tratti, di ghiaccio: occhio alle scivolate… !

La luna è coperta dalle nuvole…  peccato.. un cielo stellato non sarebbe male vederlo….. chiudendo la torcia e smettendo di camminare il silenzio è assoluto…

Corricchiando arriviamo alla meta, 900 metri più in su… Piancavallo!  Ci infiliamo subito in un bar…caldo… fuori saran -4 gradi… e tirar arietta… ci scoliamo dei tè caldi e un paio di fetta di crostata… ci voleva…!

Rebekin a Piancavallo (da notare l’aurea mistica che avvolge i due runners…)

Fine pausa… si torna al freddo.. discesa!

La discesa si apprezza…. anche se Alberto, con il ginocchio un pò dolorante, preferiva la salita…. in certi momenti si corre in gruppetto.. in altri, si corre un pò da soli…  la luna fa capolino tra le nuvole, si riesce a vedere il sentiero senza torcia…. la spengo… e cammino qualche minuto per recuperare e godere dell’aria fredda…

.. ne resterà soltanto uno!!!!

Ristoro al Beefeed di Aviano…. un polletto con le patatine, dopo 25km di corsa al freddo, ci sta proprio…. :-)

Grazie Paolo per il giro: ricambieremo adeguatamente!!!!!! :-)

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Allenamento in Val Rosandra (Linee Vertikali, atto I)

gennaio 22nd, 2010

Complice l’iscrizione alle Linee Vertikali organizzate dal CAICIM (il gruppo Corsa in Montagna del CAI) che si terranno la settimana prossima, un bel gruppo di runners pazzerelli (…una trentina?) ha goduto del vertikale percorso che dalla Val Rosandra porta fino all’estremità di Monte Carso, passando per il sentiero della sorgente Bukovec.

Il tutto è nato da “Alce”, uno degli organizzatori delle Linee e coautore di “Carso di Corsa“, una bella guida per gli amanti della corsa e dei sentieri del nostro carso. Un occasione per trovarsi, far fatica e … pagare l’iscrizione! :-)

Alle 18.00 viene a recuperarmi Alberto, conosciuto alla Cavalcata Carsica e altro forumista di Spirito Trail, bel sito dedicato agli amanti della corsa trail (allergici quindi ad asfalto e pista… ) : domani, se reggiamo a questo allenamento in Valle, abbiamo in programma un altra corsa, con un altro forumista, Paolo: dal Lago di Barcis a Piancavallo… 25 km totali, andata e ritorno, con un dislivello di 900 m…  con il favore delle tenebre, offcourse! :-)

Runners dotati di “lampada da cervello” e ben vestiti: complice la bora, fa un frrrrrrreddo bestia… chi saltella… chi cerca riparo dalla bora…. si parte dal Teatro Preseren di Bagnoli della Rosandra, si passa il paesotto (..chissà cosa pensano gli indigeni di questi esseri umani, uomini e donne, che corrono per sentieri in salita dotati di torce led e vestiti come alieni…) , il rifugio Premuda e si percorre un ripido, ripidissimo sentiero (che non conoscevo) che porta fino al cucuzzolo di Monte Carso, nei pressi di una costruzione che doveva essere una torretta d’osservazione militare, o qualcosa del genere. Da quassù  si lanciano i numerosi parapendio che si vedono scendere da Monte Carso… altri pazzi! :-)

Il sentiero è tosto, e costituisce la seconda prova delle Linee.

In cima, là della torretta, firmiamo il “registro presenze“.. poi, discesa! Bella e ripida (meno del tratto precedente), che porta al parcheggio del Teatro, nei pressi dell’allevamento di Trote/Salmoni della Val Rosandra.

Non ho idea della numerazione di questi sentieri: qualcuno la sà?

Credo che, di giorno, la vista che si gode dal sentiero verso Trieste e il Golfo non sia male…. da rifare, magari senza troppa fretta…  e con la luce del giorno.. :-)

Dopo la micro-pausa sulla cima di Mte Carso veloce discesa verso il parcheggio situato la del teatro Preseren: il terreno illuminato dalla lampada a led, un Tikka, passa veloce sotto i piedi…. forse un pò troppo veloce: una caduta qua credo si farebbe sentire…. vabbè,  confidiamo nell’aderenza delle Salomon… :-)

… e domani altra salita.. Barcis! :-)

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Lanaro Gran Fondo

gennaio 17th, 2010

Con le gambe ancora sotto l’effetto del lacido lattico scrivo queste “quattro righe ” sulla bella Lanaro Gran Fondo, tenutasi oggi, sotto gli occhi vigili dell’organizzazione e degli uomini del Gruppo Vulkan….

Il meteo, il giorno prima, è stato chiaro: scordatevi il sole…. e beccatevi la neve! E anche sta volta l’osmer non sbaglia… vabbè, che sarà un pò di nevischio, no?

Percorso: dalla Pista Ciclabile della Ex-Ferrovia (Moccò, precisamente) si arriva sul cucuzzolo del Monte Lanaro, 33km più in là… si passa Draga Santa Elia, si raggiunge Pesek, si passa il Concusso… Gropada, Zolla, Repen… e si arriva (Lupi permettendo) sul Lanaro…

La mattina non inizia nel migliore dei modi: il GPS (Garmin 205) non vuole accendersi… provo a rimetterlo in carica.. niente.. maledetto…!!!! Ovviamente ste cose capitano il giorno della gara, mai quando si corre a Valmaura, no????? E poi mia mamma mi fa notare un bel strappo nella parte posteriore dei fuseax da corsa…. vabbè, l’areazione sarà migliore…! :-)

I runners iscritti sono un centinaio (mi sa che qualcuno è stato a casa al caldo e ha tirato picche, eh!), i ciclisti 250… ci sarà da divertirsi!

Partenza scaglionata: partiamo alle 9.30.. poi, dopo una mezzora, tocca ai ciclisti (che a volte ti tirano dei bei rifili durante il percorso.. diciamo che un manubrio tra le costole potrebbe darmi anche un certo fastidio)..

9.30…. con una ciclabile imbiancata partiamo….

.. ok, forse iera meio partir un ninin più pian… :-)

…parto veloce.. velocissimo.. TROPPO! Ma ormai è tardi… tengo un ritmo troppo elevato fino all’inizio del sentiero in ripida salita che porta a Pese… credo di essere quinto/sesto…. ma poi calo paurosamente il ritmo e vengo mangiato da diversi atleti… diciamolo tra noi: l’ho cagata un pochino, eh! :-)

La salita, che in Cavalcata facevo corricchiando, la faccio camminando…

Certo che vedere Licen Porro (vincitore precedente edizione con un tempo di 2 h e 8 minuti) sparire tra il nevischio, in tenuta estiva, fa una certa impressione..!!

Mi chiedo se riuscirò ad arrivare entro le tre ore, come l’altro anno (2h 50) o se, magari, migliorerò il mio tempo…. in fondo la Cavalcata Carsica è andata bene.. magari, qualche minutino in meno… o in più??

Si passa il Concusso, la zona del Ressel, Gropada…. i km avanzano e il tempo, tutto sommato, migliora… non nevica più e fa più caldo….

Altro errore madornale: mi sono gestito i ristori alla… male, molto male.. ho solo qualche barrette e un pò di integratore…. sento presto la sete: per fortuna che c’è la neve sui muretti.. eh…

Si arriva all’eterna salita di Zolla -> Repen.. il ritmo è tutto sommato buono, ma la sete…. botta di culo: sento un clacson, è mio papà che, disperso per il carso (doveva parcheggiare a Sagrado per raggiungermi sul Lanaro), mi incrocia per sbaglio sulla strada, poco prima di Repen… ristoro!!!! Prendo fiato…

Passo la Rocca, salita (cammino)… cerco di raggiungere un runner con cane al guinzaglio.. mi chiedo con Bart (il “mio” cane) come finirebbe…. probabilmente, dopo un paio di km e alla prima salita, con un morso, mi farebbe notare che sta più comodo sul divano in cantina…. eh eh.. miga sempio! :-)

La coppia cane/uomo avanza troppo veloce e sparisce tra i boschi.

Inizia la salita per il Lanaro…. minchia, non la ricordavo così lunga… e ripida… all’inizio, con altri runners e ciclisti, cammino… poi inizio a corricchiare…  ribecco mio papà che ha trovato la strada per sagrado.. foto ricordo… e taglio il traguardo con un tempo che, credo (non ho bloccato il timer..), sia lo stesso dell’anno precedente..

Salita del Lanaro.. dai che manca poco..

.. sguardo dignitoso per la foto.. sguardo dignitoso per la foto.. no, non rivo proprio….!

.. par che sia stanco, eh? .. solo una impression, solo una impression…

Bisogna dire che il Vulkan ha organizzato la cima del Lanaro come un vero e proprio campo base/ristoro… tè caldo in “privè riscaldato”, trasporto borse cambio fino alla cima, zona cambio riscaldata.. grandissimi! :-) Dopo 33km son “cosette” che si apprezzano particolarmente…. il “parcheggio delle bici” è un pò nel caos.. (Lo speaker: “Volè o no spostar quelle cazzo de bici??” – :-) ) la prossima volta bisognerebbe portare qualche municipale sulla cima… :-)

.. sulla cima del Lanaro.. grande l’organizzazione del VULKAN!

Prossimo appuntamento per gli amanti del genere fatica, sudore: Linee Vertikali, sotto gli occhi vigili del CAICIM!

FOTO VARIE: varie fotografie della Lanaro Gran Fondo sono in questa pagina

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