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Linee Vertikali: Beka

febbraio 1st, 2010

Terza e ultima gara delle tre linee Vertikali: Beka!

Beka

Beka è un minuscolo paesotto situato vicino alle più note Ocizla Klanec (… le conoscete vero? :-) ), paesotti vicini a Kozina (.. là de Machnich!) e Koper. Il paese si può raggiungere dalla Val Rosandra, da Bottazzo, percorrendo il sentiero dell’amicizia (una bella salita). Saliti a Beka e svoltando a sinistra (passando una specie di scuola e dei prati) si può tornare a Bottazzo facendo, quindi, un bel anello (.. e una bella discesa).

Subito sotto Beka inizia il sentiero che porta a Bottazzo

.. e altri sentieri che portano verso Socerb (San Servolo) e Kastelec..

.. vedemo se se scivola dei! …

… lo stagno/abbeveratoio subito sotto Beka.

La gara

Il percorso è “a sopresa”: non ci saranno sicuramente le salite delle due “puntate” precenti… ma di sicuro la fatica non mancherà.

Il punto di ritrovo/partenza è la fattoria di Mirjan Valencich: è stato predisposto anche un piccolo banchetto dove acquistare miele, pomi, pere… :-)

La zona è tutta imbiancata dalla neve: in lontananza si vede il Taiano, tutto bianco… chissà come sarà il sentiero durante il percorso, rischio scivolate, temo….

Arriva la partenza.

Si percorro subito la discesa che porta verso Socerb,  poi, dopo circa 600 metri, si svolta a sinistra, nei boschi, percorrendo un sentiero stretto e reso scivoloso dalla neve… ma questa sarà una caratteristica di tutto il percorso di 5 km …

Il sentiero percorre una zona molto particolare:  grotte, cascatelle, inghiottitoi… è una zona sicuramente da visitare con più calma, con tanto di macchina fotografica al seguito… magari in primavera!

Nonostante i due giorni precedenti, riesco a tenere un ritmo decente… ma la fatica si sente, e il mio respiro affannoso credo che si senta in tutta la vallata… :-(

Arrivo in nona posizione… bene, benissimo, sopratutto dopo il 32esimo posto della prima prima linea! :-)

Purtroppo non riesco a fermarmi alle premiazioni.. scoprirò poi che il mio numero è stato estratto…  uff… avrei vinto il borsone delle linee Vertikali!!!!! Altro che Luis Vuitton (o come si scrive..)!!!!! Peccato… :-(

Su una cosa credo che tutti i partecipanti siano stati d’accordo: la bellezza del percorso… sali/scendi, sentiero non facile, la neve, le cascatelle… e il fatto che questa sia una zona sconosciuta ai più ha reso questa competizione interessante non solo dal punto di vista sportivo….

Quindi, un grazie al CAICIM e ai vari organizzatori delle Linee Vertikali!

FOTOGRAFIE : IN QUESTA PAGINA SONO PRESENTI LE FOTOGRAFIE SCATTATE DURANTE LA GARA.

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Linee Vertikali: rif. Premuda – Mt. Carso

gennaio 29th, 2010

Secondo appuntamento serale con le linee Vertikali, dopo la “disfatta” di ieri sera, a San Servolo…. speriamo di non fare il bis!

Il tratto di oggi è quello fatto, la settimana prima, in allenamento: dall’inizio del sentiero che percorre la Val Rosandra (poco sopra il rifugio Premuda) alla cima di Monte Carso.

Percorso duro: la salita ricorda di più un sentiero in montagna che un sentiero del carso…. E poi, il buio, rende ancora tutto più “avventuroso”…

Parto anche oggi “quasi in prima linea, ma un pò meno di ieri”…. : non ho avuto tempo per recuperare, alla mattina “gara promozionale” di Orienteering in Slovenia,  a Dobravlje (che non è andata proprio benissimo, mi sa… vedremo le classifiche), tanto vale evitare di spaccarsi… e di salvare energie per il tratto di domani, alla mattina, a Beka (un bel paesotto nei pressi di Kozina, che si può raggiungere dalla Val Rosandra percorrendo il Sentiero dell’Amicizia, da Bottazzo..).

.. Orienteering a Dobravlje..

Dopo un iniziale tratto “veloce”, inizia la salita: si corricchia… e si cammina… dura, moooolto dura….  ma sono in una posizione più avanta rispetto il giorno precedente… l’importante è mantenerla, i sorpassi qui non sono per niente facile… sentiero stretto.. sassi… meglio stare attenti….

Si passa la sorgente Bukovec.

Si arriva alla cima: un bel tratto tra i pini, quasi in piano… da rifare, di giorno, magari… tengo avanti la posizione, arrivo al traguardo un pò meglio di ieri (come posizione), ma senza i colpi di tosse e i problemi di stomaco del giorno precedente…

Firma veloce (scarabocchio direi, viste le mani congelate..) e discesa “allegra” verso il parcheggio del teatro Preseren a Bagnoli della Rosandra….

E domani.. Beka! (Tempo previsto, neve e freddo!)

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Linee Vertikali: Ospo – Socerb (San Servolo)

gennaio 28th, 2010

Prima giornata di gara delle Linee Vertikali, evento sportivo di tre giorni organizzato dal CAICIM: dal valico di Ospo al Castello di San Servolo (Socerb), 400 metri più in alto.

Il CAICIM, nel parcheggio del Castello di San Servolo, ha organizzato adeguatamente il punto di partenza: arco gonfiabile come linea di arrivo, “ombrelli riscaldanti” , camper per ritiro dei pettorali…

Dopo il ritrovo e la consegna dei pettorali, raggiungiamo (noi settanta atleti presenti a questa interessante gara sportiva) il punto di partenza, corricchiando in discesa. E’ un ottima occasione per provare il percorso…. percorso che si farà tra qualche ventina di minuti.. in sù….

La salita sarà tosta: ma infondo il sterrato è comodo, largo…. dai, non sarà così grave!

A Ospo il gruppo è pronto: un atleta, urlando, dà il via… parto “in tromba”…. (evidentemente la partenza disastrosa della Lanaro Gran Fondo non è servita da lezione..)… già dopo pochi minuti mi sento, letteralmente, distrutto….  sarà l’aria fredda, la salita, la vecchiaia che avanza, l’effetto serra, l’inquinamento della ferriera o che ne so io.. ma dopo pochi minuti di salita, son già che vengo superato allegramenti da altri runners… :-( :-(

Inizio anche a tossire… BEN! BENISSIMO!

Arrivo, finalmente, al traguardo: sto una ventina di minuti seduto… tosse sempre più forte… minchia…. e questa è solo la prima linea! Domani, in Valle, il percorso sarà anche peggio…!!!! E domenica, a Beka, mi sa che arriverà la stanchezza dei due giorni prima… speriamo bene..!

Posizione in classifica: 32 su 70…

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Orienteering a Sgonico

gennaio 24th, 2010

Seconda gara del CIOC (Circuito Invernale di Orienteering del Carso): Sgonico.

Gran prova del “Gruppo Loredan”…. primi! :-)

Bel percorso, vario: questo almeno per noi principanti di questa disciplina, “i veri”, quelli che facevano il percorso medio o il lungo, mi sa che non l’avevano così facile… non li invidio!

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Val Caltea (Barcis – Piancavallo)

gennaio 22nd, 2010

Bel allenamento (che, tradotto, significa “duro, faticoso, massacrante” ecc..) “fuori sede” : in compagnia di Alberto e Paolo, abbiam percorso la strada che dal bel lago di Barcis porta fino a Piancavallo, per un totale di, andata e ritorno, 25 km.

Allenamento in notturna: ottima occasione per testare bene la Tikka della Petzl e il zaino da 30 euro comprato da Decathlon, zaino che, secondo i miei intenti, dovrebbe servirmi per trail più lunghi e impegnativi di quelli che ho finora fatto (max 50 km un paio di volte, in allenamento… ).

Arriviamo da Paolo (che ho intravisto alla Cavalcata Carsica… poi, ) a Pordenone, poi, dopo un breve ristoro, arriviamo al punto di  partenza, nei pressi del Lago di Barcis. All’inizio non avevo ben chiaro il percorso…. nè il chilometraggio…. quando realizzo che saranno da fare 25km, beh, rimpiango il divano al caldo a casa…

La Val Caltea

A Barcis ci sono stato una volta sola, una quindicina (.. nel periodo del “speremo de mazar i brufoli con il clerasil”… maledetti!) di anni fa, in bicicletta, arrivando con il treno da Trieste, scendendo a Maniago e, in compagnia di un mio compleanno di classe, Mauro, dritti su fino a Cimolais.. dove ci aspettava un altro compagno di classe, Stefano. Tre giorni di camminate nella Val Cimolaiana… bei posti, soprattutto il “Campanile”….

Si inizia a correre: fa freddo e l’allenamento della sera precedente per le Linee Vertikali, in Val Rosandra, si sente…

Bisticcio con lo zaino del Decatholon: ma dopo una serie di tentavi, riesco a regolare bene i vari laccetti… non è male, e, dopo i 25 km fatti, sarò più che soddisfatto dell’acquisto. Non mi andava di spendere 80 euro per uno zaino “di marca” : questo ha quello che mi serve, sacca da 2 litri, sacca interna per ricambi vari e alimenti…  la LUT sarebbe un vero test .. :-)

La strada, un pò alla volta, si copre di neve (battuta) e, in alcuni tratti, di ghiaccio: occhio alle scivolate… !

La luna è coperta dalle nuvole…  peccato.. un cielo stellato non sarebbe male vederlo….. chiudendo la torcia e smettendo di camminare il silenzio è assoluto…

Corricchiando arriviamo alla meta, 900 metri più in su… Piancavallo!  Ci infiliamo subito in un bar…caldo… fuori saran -4 gradi… e tirar arietta… ci scoliamo dei tè caldi e un paio di fetta di crostata… ci voleva…!

Rebekin a Piancavallo (da notare l’aurea mistica che avvolge i due runners…)

Fine pausa… si torna al freddo.. discesa!

La discesa si apprezza…. anche se Alberto, con il ginocchio un pò dolorante, preferiva la salita…. in certi momenti si corre in gruppetto.. in altri, si corre un pò da soli…  la luna fa capolino tra le nuvole, si riesce a vedere il sentiero senza torcia…. la spengo… e cammino qualche minuto per recuperare e godere dell’aria fredda…

.. ne resterà soltanto uno!!!!

Ristoro al Beefeed di Aviano…. un polletto con le patatine, dopo 25km di corsa al freddo, ci sta proprio…. :-)

Grazie Paolo per il giro: ricambieremo adeguatamente!!!!!! :-)

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Allenamento in Val Rosandra (Linee Vertikali, atto I)

gennaio 22nd, 2010

Complice l’iscrizione alle Linee Vertikali organizzate dal CAICIM (il gruppo Corsa in Montagna del CAI) che si terranno la settimana prossima, un bel gruppo di runners pazzerelli (…una trentina?) ha goduto del vertikale percorso che dalla Val Rosandra porta fino all’estremità di Monte Carso, passando per il sentiero della sorgente Bukovec.

Il tutto è nato da “Alce”, uno degli organizzatori delle Linee e coautore di “Carso di Corsa“, una bella guida per gli amanti della corsa e dei sentieri del nostro carso. Un occasione per trovarsi, far fatica e … pagare l’iscrizione! :-)

Alle 18.00 viene a recuperarmi Alberto, conosciuto alla Cavalcata Carsica e altro forumista di Spirito Trail, bel sito dedicato agli amanti della corsa trail (allergici quindi ad asfalto e pista… ) : domani, se reggiamo a questo allenamento in Valle, abbiamo in programma un altra corsa, con un altro forumista, Paolo: dal Lago di Barcis a Piancavallo… 25 km totali, andata e ritorno, con un dislivello di 900 m…  con il favore delle tenebre, offcourse! :-)

Runners dotati di “lampada da cervello” e ben vestiti: complice la bora, fa un frrrrrrreddo bestia… chi saltella… chi cerca riparo dalla bora…. si parte dal Teatro Preseren di Bagnoli della Rosandra, si passa il paesotto (..chissà cosa pensano gli indigeni di questi esseri umani, uomini e donne, che corrono per sentieri in salita dotati di torce led e vestiti come alieni…) , il rifugio Premuda e si percorre un ripido, ripidissimo sentiero (che non conoscevo) che porta fino al cucuzzolo di Monte Carso, nei pressi di una costruzione che doveva essere una torretta d’osservazione militare, o qualcosa del genere. Da quassù  si lanciano i numerosi parapendio che si vedono scendere da Monte Carso… altri pazzi! :-)

Il sentiero è tosto, e costituisce la seconda prova delle Linee.

In cima, là della torretta, firmiamo il “registro presenze“.. poi, discesa! Bella e ripida (meno del tratto precedente), che porta al parcheggio del Teatro, nei pressi dell’allevamento di Trote/Salmoni della Val Rosandra.

Non ho idea della numerazione di questi sentieri: qualcuno la sà?

Credo che, di giorno, la vista che si gode dal sentiero verso Trieste e il Golfo non sia male…. da rifare, magari senza troppa fretta…  e con la luce del giorno.. :-)

Dopo la micro-pausa sulla cima di Mte Carso veloce discesa verso il parcheggio situato la del teatro Preseren: il terreno illuminato dalla lampada a led, un Tikka, passa veloce sotto i piedi…. forse un pò troppo veloce: una caduta qua credo si farebbe sentire…. vabbè,  confidiamo nell’aderenza delle Salomon… :-)

… e domani altra salita.. Barcis! :-)

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Lanaro Gran Fondo

gennaio 17th, 2010

Con le gambe ancora sotto l’effetto del lacido lattico scrivo queste “quattro righe ” sulla bella Lanaro Gran Fondo, tenutasi oggi, sotto gli occhi vigili dell’organizzazione e degli uomini del Gruppo Vulkan….

Il meteo, il giorno prima, è stato chiaro: scordatevi il sole…. e beccatevi la neve! E anche sta volta l’osmer non sbaglia… vabbè, che sarà un pò di nevischio, no?

Percorso: dalla Pista Ciclabile della Ex-Ferrovia (Moccò, precisamente) si arriva sul cucuzzolo del Monte Lanaro, 33km più in là… si passa Draga Santa Elia, si raggiunge Pesek, si passa il Concusso… Gropada, Zolla, Repen… e si arriva (Lupi permettendo) sul Lanaro…

La mattina non inizia nel migliore dei modi: il GPS (Garmin 205) non vuole accendersi… provo a rimetterlo in carica.. niente.. maledetto…!!!! Ovviamente ste cose capitano il giorno della gara, mai quando si corre a Valmaura, no????? E poi mia mamma mi fa notare un bel strappo nella parte posteriore dei fuseax da corsa…. vabbè, l’areazione sarà migliore…! :-)

I runners iscritti sono un centinaio (mi sa che qualcuno è stato a casa al caldo e ha tirato picche, eh!), i ciclisti 250… ci sarà da divertirsi!

Partenza scaglionata: partiamo alle 9.30.. poi, dopo una mezzora, tocca ai ciclisti (che a volte ti tirano dei bei rifili durante il percorso.. diciamo che un manubrio tra le costole potrebbe darmi anche un certo fastidio)..

9.30…. con una ciclabile imbiancata partiamo….

.. ok, forse iera meio partir un ninin più pian… :-)

…parto veloce.. velocissimo.. TROPPO! Ma ormai è tardi… tengo un ritmo troppo elevato fino all’inizio del sentiero in ripida salita che porta a Pese… credo di essere quinto/sesto…. ma poi calo paurosamente il ritmo e vengo mangiato da diversi atleti… diciamolo tra noi: l’ho cagata un pochino, eh! :-)

La salita, che in Cavalcata facevo corricchiando, la faccio camminando…

Certo che vedere Licen Porro (vincitore precedente edizione con un tempo di 2 h e 8 minuti) sparire tra il nevischio, in tenuta estiva, fa una certa impressione..!!

Mi chiedo se riuscirò ad arrivare entro le tre ore, come l’altro anno (2h 50) o se, magari, migliorerò il mio tempo…. in fondo la Cavalcata Carsica è andata bene.. magari, qualche minutino in meno… o in più??

Si passa il Concusso, la zona del Ressel, Gropada…. i km avanzano e il tempo, tutto sommato, migliora… non nevica più e fa più caldo….

Altro errore madornale: mi sono gestito i ristori alla… male, molto male.. ho solo qualche barrette e un pò di integratore…. sento presto la sete: per fortuna che c’è la neve sui muretti.. eh…

Si arriva all’eterna salita di Zolla -> Repen.. il ritmo è tutto sommato buono, ma la sete…. botta di culo: sento un clacson, è mio papà che, disperso per il carso (doveva parcheggiare a Sagrado per raggiungermi sul Lanaro), mi incrocia per sbaglio sulla strada, poco prima di Repen… ristoro!!!! Prendo fiato…

Passo la Rocca, salita (cammino)… cerco di raggiungere un runner con cane al guinzaglio.. mi chiedo con Bart (il “mio” cane) come finirebbe…. probabilmente, dopo un paio di km e alla prima salita, con un morso, mi farebbe notare che sta più comodo sul divano in cantina…. eh eh.. miga sempio! :-)

La coppia cane/uomo avanza troppo veloce e sparisce tra i boschi.

Inizia la salita per il Lanaro…. minchia, non la ricordavo così lunga… e ripida… all’inizio, con altri runners e ciclisti, cammino… poi inizio a corricchiare…  ribecco mio papà che ha trovato la strada per sagrado.. foto ricordo… e taglio il traguardo con un tempo che, credo (non ho bloccato il timer..), sia lo stesso dell’anno precedente..

Salita del Lanaro.. dai che manca poco..

.. sguardo dignitoso per la foto.. sguardo dignitoso per la foto.. no, non rivo proprio….!

.. par che sia stanco, eh? .. solo una impression, solo una impression…

Bisogna dire che il Vulkan ha organizzato la cima del Lanaro come un vero e proprio campo base/ristoro… tè caldo in “privè riscaldato”, trasporto borse cambio fino alla cima, zona cambio riscaldata.. grandissimi! :-) Dopo 33km son “cosette” che si apprezzano particolarmente…. il “parcheggio delle bici” è un pò nel caos.. (Lo speaker: “Volè o no spostar quelle cazzo de bici??” – :-) ) la prossima volta bisognerebbe portare qualche municipale sulla cima… :-)

.. sulla cima del Lanaro.. grande l’organizzazione del VULKAN!

Prossimo appuntamento per gli amanti del genere fatica, sudore: Linee Vertikali, sotto gli occhi vigili del CAICIM!

FOTO VARIE: varie fotografie della Lanaro Gran Fondo sono in questa pagina

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Lanaro Gran Fondo 2010 e Linee Vertikali

gennaio 15th, 2010

Leggo ora sul sito del sito del Gruppo Vulkan (http://www.gruppovulkan.com) che la Lanaro Gran Fondo ha fatto il record di iscritti… bene, più siamo a soffrire lungo i 33 km di percorso che portano dalla vecchia stazione di Moccò (pista ciclabile della ex-ferrovia Trieste-Erpelle) fino alla cima del Monte Lanaro, più ci divertiamo! :-)

L’altro anno, se non ricordo male, il numero massimo di iscritti per i podisti era fissato a 50: quest’anno il limite è stato portato a 100 e, in breve tempo tramite le preiscrizioni online, tutti i posti sono stati presi ( in questa pagina l’elenco degli iscritti). Il limite per i ciclisti è rimasto, invece, a 250. Vediamo come va quest’anno, l’altro mi sono piazzato decimo.. vediamo se gli allenamenti sono serviti, eh…

Il 2009 è stato anche il record delle iscrizioni per la Cavalcata Carsica: che i triestini stiano scoprendo il piacere (..parola che stona un pò visto la fatica che si fa.. :-) ) di correre per sentieri e cararecce del nostro carso? Speriamo sia così…

A breve altro evento per gli amanti di questo genere di competizione, le Linee Vertikali: tre giorni di gara, con tre diversi percorsi da compiere nella zona della Val Rosandra, tutti in salita! :-)

Sul sito del Caicim (Gruppo Corsa in Montagna del Cai) tutte le informazioni per partecipare a questo interessante evento sportivo…

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Orienteering

gennaio 10th, 2010

Complice l’amica Valentina trascorro una domenica mattina diversa partecipando ad una gara di Orienteering a Trieste nei pressi di Gropada (Trieste), tranquillo e tipico paesotto situato nel verde del Carso Triestino.

La gara è organizzata dalla sezione orieenteering dell’Associazione Sportiva Gaia ( http://www.origaja.it/ ), sul cui sito web potete trovare informazioni sulle varie gare di orieenteering organizzate da questa associazione e di altre gare.

Alla gara è possibile iscriversi come singoli o come gruppi: Io, Valentina e Roberta facciamo gruppo…. speriamo di non perderci per i boschi!

Le regole sono, tuttosommato semplici:

  • Al momento della partenza (scaglionata), viene consegnata una “mappa di orientamento” con indicati una serie di punti da raggiungere con un certo ordine.
  • Ogni punto rappresenta una “lanterna” : la lanterna altro non è un punto di controllo le cui facce misurano 30×30 le cui facce sono divise a metà sulla diagonale, formando due triagololi. Uno colorato di bianco e uno di arancione (vedi foto). Ogni lanterna ha una punzonatrice (il cui segno identifica univocamente ogni punto di controllo) che gli atleti utilizzeranno per segnare i vari punti di passaggio.
  • Gli atleti, usando l’indispensabile bussola (ce ne sono di bussole fatte apposta per l’orienteering, si possono fissare su un dito con del velcro… ma non sono belle come la lucente bussola fermacarte che aveva Vale, eh!!!!!!!) e la mappa cercano di raggiungere i vari punti indicati sul percorso.
  • Il numero di punti da raggiungere dipende dal tipo di cara: corta,media, lunga… Noi facciamo la corta: 10 punti.
  • Vince chi arriva prima! :-)

Spero di non aver scritto castronate… ma il succo è questo! :-)

La “mappa di orientamento” non è la classica mappa topografica, è qualcosa di diverso utilizzata nelle gare di orieteering/orientamento.

Da Wikipedia apprendo che: Le carte da orientamento hanno una scala ben precisa (che dipende dalla distanza di gara: sprint, media o lunga e dalla categoria di età): solitamente è 1:10.000 , però si utilizza la scala 1:5000 per le gare sprint e nelle categorie maggiori la scala 1:15000 per le gare di lunga distanza, nei centri urbani la scala può essere 1:7500 o 1:5000 indipendentemente dalla lunghezza della gara, con le scale più piccole i dettagli sulla carta sono stampati più grandi e le carte sono più leggibili.

Mappa di Orientamento  orienteering

La differenza fra carte topografiche e carte da orientamento sta nella simbologia: le carte da orientamento sono convenzionalmente uguali in tutto il mondo, in modo che anche gli atleti che si recano all’estero per praticare lo sport orientamento possono leggere la carta. Altra differenza sostanziale è il fatto che sono del tutto assenti i nomi delle vie. Il bravo orientista dovrà cavarsela senza questo aiuto.

Simbologia mappa orientamento

Torniamo all gara… :-)

Partiamo, muniti di pettorale, intorno alle 11.00 : la prima cosa da fare è trovare la prima lanterna… poi (teoricamente) tutto dovrebbe diventare più facile, in quanto si riesce ad avere un punto di riferimento. Ok.. si va di là… camminando/corricchiando troviamo il punto di controllo… prima punzonatura! :-)

La zona della gara , i dintorni di Gropada, è senz’altro piacevole:  una mattinata di sole, l’aria pura del carso, piacevole compagnia.. non male! :-)

La strategia è semplice: Vale e  Roberta studiano la mappa… poi mi danno la direzione… e io parto di corsa (..avete presente quando lanciate ad un cane la pallina?? Ecco.. mi manca solo la lingua fuori…!) a caccia della lanterna…. :-)

Velocemente troviamo gli altri punti di controllo: una lanterna vicino ad un “grosso albero”, un altra alla “fine del muretto” ecc…. rapidamente completiamo tutti i dieci punti, in circa 18 minuti! Veloci! :-)

Tagliamo il traguardo e ci chiediamo come siamo arrivati… i gruppi iscritti sono 8, mmm… speriamo bene!

Vengono appese le classifiche: siamo secondi! Come prima gara non è male… e già si pensa alla seconda! :-)

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Kojnik

gennaio 3rd, 2010

Finalmente una giornata di sole dopo innumerevoli giornate di pioggia, pioggia, pioggia…!!!!

La giornata è veramente bella aria tersa e fredda…. mi trovo con la Valentina alle 9.00….. destinazione Slovenia, monte Kojnik! :-)

Il Kojnik (802 m) è una scoperta recente, qualche mese fa: diverse volte ammiravo  i suoi pendii erbosi dal Taiano chiedendomi come arrivarci… poi, finalmente, complici Andrea e Fabio… andiamoci!

Quella volta c’era l’incognita del sentiero, il cui punto di inizio si trova a Podgorje, nei pressi di un grosso parcheggio utilizzato dai vari gitanti che, di solito, vanno sul più famoso e frequentato monte Taiano (1.028). Perchè tutti vanno sul Taiano? Beh, mi sa che, oltre che per il bel panorama, è sicuramente merito del rifugio situato sotto la cima, dove si può mangiare e bere comodamente, al caldo.. :-)

Raggiungiamo Podgorje passando per l’ex-valico nei pressi del castello di San Servolo (Socerb), poi si seguono le indicazioni per Podgorje.  Un alternativa è fare il giro per Pesek – Kozina. A voi la scelta!

Un cartello in legno, situato nei pressi della strada asfaltata vicino al parcheggio, indica la direzione da prendere per il Kojnik: ma, visto che è ben visibile, è difficile sbagliare strada. Si seguono poi i soliti segnali che, a volte, sono nascosti dalla neve.

Podgorje

Dopo poco più di un km sul piano, inizia la salita… in breve la vista si apre, a 360 gradi: da una parte il Taiano e gli altri monticelli verso la vicinissima Croazia… si vede il Nevoso e, in lontananza, il Monte Maggiore… e poi il quarnero (ma qui lavoro di fantasia, e mi torna in mente la crocera di questa estate con il BeachComber, fino a Sebenico…)… poi, verso Sud, Koper e il Golfo di Trieste…. Trieste… si vede Miramare, la baia di Sistiana… il Castello di Duino e Monfalcone… percorrendo la costa si arriva nei bassifondi malefici di Punta Sdobba (dove, anni fa, sono letteralmente naufragato con il Perla durante un temporale…), per continuare fino a Grado e alla sua laguna… e, sullo sfondo…. i monti innevati!

Taiano

Taiano

Uno sloveno che la sa lunga sulle montagne (ci racconta di aver fatto, nel ‘82, da Podgorie all’Ucka con gli sci da alpinismo in un paio di giorni), ci dà i nomi delle varie vette… si passa dal Massiccio della Marmolada, al Canin, al Triglav…. non male come vista, no?

Monte Nevoso

La salita continua fino a raggiungere la cima del Kojnik dove firmiamo il “registro della vetta”.. poi, visto che è passata solo un ora e mezza dalla partenza, proseguiamo verso un altra vetta di questa sorta di catena montuosa che, se ho capito bene, sono i monti della Vena: il Golic, situato ad un oretta dalla cima del Kojnik.

Verso la Croazia

Monti della Vena

Golfo di Trieste

Il Golfo di Trieste

Golic

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