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Buon Natale, buon anno ecc

Posted by Davide on Dic 24 2008 | Senza categoria

Io sottoscritto Davide Zugna ( d’ora in avanti ” l’ Augurante” )

chiedo al mio interlocutore ( d’ora in avanti ” l’Augurato “)

di accettare senz’alcun obbligo, implicito o esplicito, i voti piu’ sinceri dell’Augurante ( d’ora in poi ” gli auguri”)

affinche’ l’Augurato possa trascorrere nel migliore dei modi ( ove nella frase ” migliore dei modi” si sottintende da parte dell’Augurante e si presuppone da parte dell’Augurato un atteggiamento che tenga conto delle problematiche di carattere sociale, ecologico e psicologico, che non sia causa di tensione e/o competizione, né comporti o favorisca alcun tipo di assuefazione o di discriminazione, sia sessista, sia di diverso carattere ) per la festivita’ quasi coincidente al Solstizio d’ Inverno, convenzionalmente nota come ” Natale“, ma che puo’ essere chiamata e celebrata dall’Augurato secondo le sue tradizioni religiose e/o laiche, premesso il debito rispetto nei confronti delle tradizioni religiose e/o laiche di persone di qualunque razza, credo o sesso diverse dall’Augurato, ivi comprese coloro che non praticano alcuna tradizione religiosa e/o laica.

Qualsiasi riferimento a qualunque divinita‘, figura mitologica, personaggio tradizionale, reale o leggendario, vivo o morto che sia, a simboli ( ove sono compresi tra l’altro - ma non limitativamente- canti e rappresentazioni artistiche, letterarie e sceniche) religiosi, mitologici o della tradizione che possa essere ravvisato direttamente o indirettamente nei presenti Auguri non implica da parte dell’Augurante alcun sostegno nei confronti della figura o del simbolo in questione.

L’Augurante, chiede inoltre all’Augurato di accettare gli Auguri per un felice ( ove l’aggettivo “felice” viene definito tra l’altro- ma non limitatamente– come ” gratificante dal punto di vista personale, sentimentale e finanziario e privo di complicazioni di carattere medico, dirette o indirette ” ) anno 2009.

L’Augurante sottolinea che la datazione “2009″, e’ qui considerata come convenzionale, così com’e’ considerata convenzionale la data del 1° Gennaio come inizio dall’anno, e dichiara il suo assoluto rispetto per altri tipi di datazione legati alle differenti culture religiose e/o laiche di cui l’Augurante riconosce il prezioso contributo allo sviluppo dall’attuale societa’ multietnica .

Augurante e Augurato convengono inoltre su quanto segue :

-Gli Auguri valgono a decorrere dalla data del presente accordo fino al 31 Dicembre 2009, dopodiche’ dovranno essere esplicitamente rinnovati da parte dell’Augurante.

-Gli Auguri non implicano alcuna garanzia che i voti di felicita‘ ‘” espressi dall’Augurante trovino un effettivo riscontro nella realta’ dell’Augurato, il quale non potra’ attribuire all’Augurante alcuna responsabilita’ civile e/o penale e/o morale per la loro mancata attuazione.

-Gli Auguri sono trasferibili a terzi, purche’ il testo originale non subisca modifiche o alterazioni. La libera diffusione del testo non implica tuttavia il pubblico dominio del testo stesso, i cui diritti appartengono in ogni caso al detentore del copyright.

- L’Augurante declina ogni responsabilita’ derivata dall’utilizzo degli Auguri al di fuori dai limiti prescritti; in particolare, l’Augurante declina ogni responsabilita’ per eventuali danni fisici o morali all’Augurato e/o a persone e/o sistemi informatici a lui collegati, derivati dall’invio degli Auguri mediante E-Mail o qualunque altro metodo di trasmissione, elettronico o di diverso genere, attualmente in uso, in fase di sperimentazione o non ancora inventato.

Cìò stabilito:

Buon Natale a felice anno 2009!

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Cavalcata carsica 2008

Posted by Davide on Dic 08 2008 | corsa

Cavalcata carsica, maratona del carso, corsa del carso… chiamatela come volete…. 53 km con partenza a Pese e arrivo a Jamiano. Passando il Concusso, l’Orsario, il mte. S. Leonardo, il Lanaro, l’Hermada….  una “gara non gara” che, tra tutte le gare fatte, è quella che mi coinvolge più di tutte.

Beh, che dire…. per circa metà percorso tengo ben piazzata la mia posizione, credo entro i primi dieci… incomincio a sentire la stanchezza di colpo al 30esimo km e le gambe protestano… sbaglio strada… finisco nei pressi di un allevamento di “mucche pelose” (mucche scozzesi.. bellissime!) vicino a Sales…perdo una ventina di minuti pert tornare sul sentiero 3, camminando… in totale butto via 2km… decido di ritirarmi e mi faccio recupare a Sales.

Colpa delle mucche: mi hanno distratto, facendomi pensare ad una mega porzione di bistecche. Maledette! :-)

Bastava guardare il fondo del sentiero: non c’erano tracce di bicicletta o di gente che corre. Bastava stare un pò più attenti, infondo.

La mia Cavalcata carsica è finita.

cavalcata-carsica.jpg

- Clicca per ingrandire -

Potrei scrivere di quant’era bella la brina ghiacciata sui prati di Monrupino, baciata dalle prime luci del giorno, o della vista verso le vette innevate delle Alpi Giulie…  ma adesso non ne ho proprio voglia…

Già, fare una maratona la settimana prima e poi “provare” a fare la Cavalcata carsica la settimana dopo non è proprio da persone intelligenti. Ma l’intelligenza non è stata mai una delle mie caratteristiche migliori…

Mi chiedo se, nel caso fossi arrivato a S.Pelagio, avrei continuato la cavalcata. Magari dopo una o più tazze di te caldo. Chi lo sà. Oggi “sento le gambe” più del giorno post-maratona-di-Firenze: probabilmente sarei collassato qualche km prima dell’Hermada… e avrei finito la gara camminando o zoppicando…. avrebbe avuto senso fare così? Forse si….

Complimenti a tutti i partecipanti che l’han finita, ma anche quelli che come me, magari per un piccolo sentiero laterale, si son defilati mesti e incazzati con se stessi…

Cavalcata 2008: DNF.

Ci vediamo il prossimo anno, sentiero 3… :-)

Il racconto della cavalcata carsica dell’altro anno si trova in questa pagina.

From Cavalcata Carsica

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Maratona Firenze

Posted by Davide on Dic 02 2008 | maratona

Alle 8.30, in compagnia di mio fratello Luca e di Elena, mi trovo nei pressi della partenza della 25esima Maratona di Firenze, in Piazzale Michelangelo. Siamo, essere umano più essere umano meno, in circa 7.000 concorrenti.

Strana impressione: già la Bavisela mi sembrava affollata…. altro che gare in montagna!

Fa freddo, con tanto di pioggerellina fastidiosa. Evito di fare riscaldamento: farlo, per poi trovarsi fermi al freddo sarebbe na cazzata.

Saluto Luca e Elena e mi piazzo nel box delle 3h e 40… che è il tempo che mi sono prefissato di fare. Speriamo bene… a differenze della Bavisela qui non conosco il percorso… non mi sono preoccupato nemmeno di guardarlo sulla cartina di Firenze: questa maratona è stata una improvvisata che ho fatto.. e sarà così fino all’ultimo! :-)

Alle 9.20, in diretta Rai, si parte! Ci mettiamo 2 minuti a passare la vera linea della partenza… camminando… poi, un pò alla volta, si creano gli spazi e si comincia a correre. Il freddo, un pò alla volta, sparisce.

I primi km sono su un bel percorso in discesa: tengo un ritmo piuttosto sostenuto (per me, almeno) , correndo completamente a sinistra, su una stradina pedonale che costeggia la strada principale (Viale Nicolò Macchiavelli) che porta, in discesa, fino a Porta Romana. Mi piacerebbe fare una visita ai Giardini dei Boboli… ma oggi non è il caso… sarà per la prossima volta… :-)

La lunga e bella discesa è finita…. inizia il percorso cittadino.

La gente, dai margini della strada o dalle finestre, partecipa attivamente alla Maratona, incitando gli atleti, applaudendo, incoraggiando…. E’ questa una delle grosse differenze che noto rispetto alla Bavisela: lì buona parte del percorso era in zone tranquille, con poche persone (ad eccezzione dell’arrivo in Piazza Unità d’Italia), qui, invece, la presenza di persone che ti incoraggiano è praticamente costante…. e questo aiuta tanto la corsa! Grazie!

Il Virtual Trainer del Garmin Forerunner 205 mi informa che sono avanti rispetto ai tempi che ho impostato. Ecco, nella fretta, non ho impostato le unità di misura: mi segna la strada percorsa in miglia…. e non ho impostato l’allarme ad ogni km, cosa che si è sempre rivelata di una certa utilità. Pazienza. Mi dimentico del GPS e corro a sensazione, cercando di non massacrarmi troppo…..

Salto il primo ristoro: non ne sento il bisogno, con l’umidità che c’è non sento il bisogno di bere e rifocillarmi…

I km passano,arrivo al 21esimo con un tempo di 1.44… bene, per un normo-atleta come me!

Un pò alla volta, superando, raggiungo il gruppo delle tre ore e trenta, poco prima di un ristoro. Bene!

Peccato che, dopo il ristoro, non riesco più a raggiungerli… e io che ci speravo… cerco di aumentare il ritmo, ma, una serie di campanelli, mi mettono in allarme…. Non ho voglia di finire come alla precedente maratona: dopo il traguardo, ero distrutto. Non riuscivo alzarmi e avevo giramenti di testa. Mai più così.

I fatidici 30km arrivano in Via Magenta, con un tempo di 2.23h.

Il tratto più noioso si rivelerà il Parco delle Cascine : dei ristori con tanto di barrette energetiche, energade, banane ecc allieteranno questo noioso tratto. Noioso perchè forse la stanchezza si fa sentire.

In lontananza vedo i palloncini rosa delle 3 ore e trenta.. niente… non riesco proprio a raggiungerli.

Gli ultimi km, nel centro di Firenze, sono i più belli…. gli applausi e gli incoraggiamenti del pubblico sono sempre più forti… l’adrenalina si fa sentire! Bellissimo!

Passo il traguardo con un RealTime di 3.28.23 : un buon risultato, per me! Mi autocontratulo. “Bravo Davide!” :-)

Mi sento affaticato.. ma non distrutto. Qualcun altro concorrente barcolla… trascina le gambe. Come me nella precedente maratona. Sbagliando si impara.

Subito dopo il traguardo arriva la parte più pallosa: consegna del chip… siamo ammassati come mucche in una viuzza transennata, sudati e stanchi al freddo… per fortuna che i vari volontari si prodigano a darci gli utili teli “termici”, che ci riparano adeguatamente dal freddo.

Non avevo previsto tutto questo casino: non riesco a trovare Luca e Elena…. entro in un bar situato subito dopo l’arrivo (dopo aver riscosso i 5 euro per la cauzione del chip), chiedo un caffè e… una telefonata a scrocco. Chiamo a casa (uno dei pochi numeri che so a memoria):

“Ciao, son mi! …. son arrivà prima del previsto… avvisè Luca che vado diretto a casa, ok?.. si, si… tutto ben!!!”

… Prima del previsto. Piccole soddisfazioni! :-)

Dopo un oretta mi concedo un’altra soddisfazione, anzi, due: due bei kebab di fila, tanto per reintegrare le proteine. E, alla sera a casa a Trieste, faccio incetta di bistecchine. Alla faccia dei miei desideri di vegetarianismo.

Arrivano le 16.00: è ora di prendere il treno e di tornare a Trieste. In stazione si notano subito i maratoneti… chi ha addosso la giacchetta del pacco gara, chi la medaglia e chi, come me, barcolla un pò, imprecando ad ogni scalino….

In treno mi siedo vicino ad un altro maratoneta. Si chiacchera un pò, fino alla domanda classica: “Che tempo hai fatto?” - io mi gongolo con il mio 3.29h…. Il tipo, non giovanissimo ma sicuramente in forma, di Bologna, mi spara il suo: 2.50h.. azzo…. eh, sei allenamenti alla settimana danno i risultati… altro che i miei 3 incostanti! :-)

Che dire… bellissima Firenze, bellissimo il percorso… organizzazione impeccabile… da rifare! Ci vediamo il prossimo anno, Firenze!

————————————————————

Questi i tempi della mia maratona, arrivati via email:

Split

Time

min/Km

Delta

min/Km

RealTime

Viale Sanzio (5K)

0.27.58

5,35

0.27.58

5,35

0.24.42

Via dei Serragli (10K)

0.52.01

5,12

0.24.03

4,48

0.48.45

Lungarno A. Moro (15K)

1.15.47

5,03

0.23.46

4,45

1.12.31

Largo Gennarelli (21K)

1.44.40

4,59

0.28.53

4,48

1.41.24

Via Piagentina (25K)

2.04.12

4,58

0.19.32

4,52

2.00.56

Viale F.lli Rosselli (30K)

2.28.56

4,57

0.24.44

4,56

2.25.40

Viale Washington (35K)

2.55.07

5,00

0.26.11

5,14

2.51.51

Via del Proconsolo (40K)

3.20.52

5,01

0.25.45

5,09

3.17.36

P.zza Santa Croce (Arrivo)

3.31.39

5,00

0.10.47

4,54

3.28.23

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Sciopero dei treni 28 novembre

Posted by Davide on Nov 25 2008 | varie

Riporto una notizia Ansa che mi sta facendo girare un pò le balle:

(ANSA) - ROMA, 24 NOV - Le Rsu annunciano uno sciopero il 28 novembre di tutti i ferrovieri per protestare contro il licenziamento del macchinista Dante De Angelis. Lo stop nazionale si svolgera’ dalle 9 alle 17. Il macchinista, delegato alla sicurezza - spiega la Rsu - ‘era stato licenziato per aver rilasciato una dichiarazione sui recenti e gravi incidenti ai treni Eurostar. E il ministro dei Trasporti ha rinviato due volte la nostra richiesta di sciopero con precettazioni pretestuose’.

Certo, il licenziamento di questo macchinista è sicuramente qualcosa di assurdo in un paese “democratico” come il nostro. Nel video seguente una intervista a Dante De Angelis, a cui va tutto il mio appoggio. QUI un approfondimento.

Il fatto è che trovo tremendamente assurdo bloccare i trasporti ferroviari per otto ore per far valere i propri diritti. E’ questo secondo voi il modo di far valere i vostri diritti?

Ma quanto vale la mia parola di utente? Nulla. Assolutamente, nulla.

Io non fornisco servizi essenziali alla comunità, come i ferrovieri: magari potrei fare domani sciopero della “programmazione”, e dire, ai miei clienti, che domani non lavoro. Sono sicuro che capirebbero. E che non cercherebbero un altro “produttore di codice” al mio posto. Sicuramente no.

Il triste fatto è questo: molte categorie di lavoratori, soprattutto nel privato, non hanno nessun potere.

Nulla di nulla.

Se qualcosa non va sono beatamente cazzi nostri e dobbiamo tirar fuori le unghie.

Noi non guidiamo autobus, taxi, aerei, navi o autobus.  Loro si. E abusano di questo.

Non siete in grado di far valere i vostri diritti in un altro modo? No, evidentemente. Forse per l’incapacità dei sindacati o di tutta la vostra categoria.

Quanti scioperi, in un anno? Quante ore di lavoro perse per ritardi? Quanti disagi? Tanti.

Spero che questo Dante venga rientegrato al suo posto di lavoro e che paghi chi lo ha, ingiustamente, licenziato: ma una cosa voglio dire, con tutto il cuore, a tutti i ferrovieri che sciopereranno venerdì: andate a cagare, e ve lo dico di tutto cuore.

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Maratona Firenze

Posted by Davide on Nov 24 2008 | Gare di corsa, maratona

E’ stata una di quelle cose nate all’improvviso: su un forum vedo un messaggio del tipo “… fai anche tu la maratona di Firenze il 30?”

… Azz… Firenze! Non ci sono mai stato! E mio fratello ci abita da due anni… devo vergognarmi! :-)

Cerco informazioni sul sito ufficiale della maratona: iscrizioni chiuse. Non demordo: telefono e, ringraziando il tipo dall’altra parte della cornetta quella decina di volte, mi trovo iscritto alla maratona.

Chiamo mio fratello Luca: ok, ci vediamo venerdì… c’è posto sul divano? Magari per due? …

Mando una mail alla amica Elena spiegando il mio programma: mi risponde con gli orari dei treni.

Grande Elena, così mi piace. :-)

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Vodice

Posted by Davide on Nov 24 2008 | carso, montagna

Il buon Marco mi manda un sms dei suoi :

“Hola, te ga voia de far na caminada doman pomeriggio?”

Perchè no: alle 13.15 ci troviamo in macchina verso il piccolo valico di Socerb,  per passare poi, in una ventina di minuti, passato l’abitato di Podgorje, il piccolo valico tra Slovenia e Croazia.

La strada prosegue, in salita, in mezzo ai boschi: sulla sinistra il massicio del Monte Taiano, avanti si intravede il Monte Maggiore (Ucka) e dopo di questo.. il Quarnero, con le sue splendide isole.

E’ una strada che pochi frequentano e le guardie confinarie ci guardano incuriositi…

Raggiungiamo il piccolo abitato di Vodice, dove lasciamo la macchina. Da Trieste ci abbiamo messo circa trequarti d’ora.

Vodice è un paese d’altri tempi: case in pietra, molte abbandonate a se stesse. Gli abitanti sono sempre di meno… un peccato.

Una delle case all’interno dell’abitato di Vodice

Il sentiero è molto largo e si inerpica fra i boschi: incontriamo un gruppo di cacciatori. Hanno preso una povera cerva che, con l’occhio bianco, se ne sta distesa perterra. E’ una scena che mette una certa tristezza, noi “cittadini” prendiamo la carne al supermercato.. non pensando che, infondo, quella succulenta bistecca era un animale con delle emozioni, allevato spesso in condizioni inaccettabili anche per una bestia.

Quella cerva ha vissuto, fino qualche ora prima, libera nei boschi: meglio che della vita che passano gli altri animali da allevamento all’ingrasso in una cella sporca, alimentata con mangimi che di naturale hanno ben poco. Per non parlare dei viaggi di trasfermimento che subiscono molti poveri animali prima di arrivare alla loro fine in un macello: al caldo, stipati senza spazio e sballottati come fossero dei sacchi di patate.

Io non sono sicuramente vegetariano (nè credo lo diventerò mai), ma cerco di ridurre di molto il mio consumo di carne… poco da fare, quando, nei supermercati, vedo bistecche, salsicce e quant’altro.. beh… non posso far a meno di pensare a cos’erano prima : degli esseri viventi con delle emozioni …

… si vive e si muore ..

Con queste riflessioni la camminata continua tra i boschi dai colori ormai invernali: fa freddo, probabilmente nei prossimi giorni, se le previsioni non sbagliano, arriverà la neve…

… la cima …

Salendo, un pò alla volta, il sentiero si dirada per lasciar posto a delle distese erbose: si vedono le due piccole cime, sgombre di alberi o arbusti. Non vediamo l’ora di ammirare il panorama… che già cerco di immaginarmi: il Taiano, il Nanos, il Nevoso, l’Ucka… e tutte le montagne innevate sullo sfondo… mi viene naturale tracciare una linea che, partendo da Trieste, congiunge il Taiano con Vodice, per poi continuare o verso il Nevoso o verso il Maggiore, per poi ridiscendere verso il Quarnero… in bici? correndo? ….

.. sullo sfondo “Zio Nevoso”, come lo chiamiamo io e Marco…

.. vista sulla “cima” …

.. sguardo verso Ovest ..

.. il massiccio del monte Nevoso . Gli abitati di Podgrad, Starod, Ilirska Bistrica.

Raggiungiamo in breve tempo l’estremità del cocuzzolo dove, al riparo dentro un tubo di ferro, c’è il libro della vetta. Ci sono vari commenti, perlopiù di sloveni e croati… ma ci sono anche diversi triestini, noi inclusi…

Riporto un commento, lasciato da un triestino:

.. e anche da soli, con il silenzio, i profumi … i colori .. camminare fin quà è stato bellissimo! Lo sguardo si perde laddove vuoi cercare qualcosa di troppo lontano. Dario

.. dentro questo “affare” c’è il libro della “vetta”.. firmate! mi raccomando!

.. ritratto del pastore Dimitri …

.. il Monte Ucka (Monte Maggiore) : dietro c’è il Quarnero…

.. la discesa di un altro escursionista verso la parte slovena: sullo sfondo il massiccio del Monte Nanos ..

.. Marco legge il libro del rifugio, gentilmente offerto dal pastore Cobani…. grazie! :-)

.. i prati erbosi che portano alla cima dal versante sloveno ..

.. Marco SuperStar!

Incomincia il tramonto : meglio tornare verso la macchina (45 minuti dalla cima). Fa freddo: il termometro della Vectra indica -4 gradi… azz…. camminando non si sentiva il freddo, ma, stando fermi per un pò… freddo!

.. ritorno con il buio ..

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Autunno in Val Rosandra

Posted by Davide on Ott 21 2008 | Fotografia, carso triestino

La Val Rosandra è uno dei posti, vicino a casa, che preferisco in assoluto per camminare, correre o fare qualche foto.

Un paio di scatti fatti con la cara D80 e il treppiede: pensandoci a posteriori viste le situazioni di luce molto contrastate, potevo provare a fare delle foto in HDR, sarà per la prossima volta… :-)

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Monte Nevoso (Snesnik)

Posted by Davide on Ott 13 2008 | Fotografia, montagna

Il Monte Nevoso è una delle mie “cime carsiche” preferite: ci sono stato almeno una decina di volte, in tutte le stagioni.. indimenticabili le uscite invernali con le ciaspe….

Il paesaggio che si ammira dalla cima spazia, nelle limpide giornate invernali magari battute da un gelido vento di Bora, dalla costa Istriana, al monte Maggiore e a tutti i vari rilievi che si trovano anche a notevole distanza.

Nella giornata di ieri ho fatto più di trecento scatti (e anche Diego e Andrea non ne hanno fatto pochi!): il guaio è che i colori erano stupendi e la luce che filtrava dalle fronde degli alberi.… irripetibile! Per fortuna non uso più le DIA… altri tempi!

Ho diviso le foto in tre articoli, questo che state leggendo e :

- Bosco & Sottobosco

- Le foglie di…. Valentina

.. buona visione… commenti apprezzati! :-)

… la cima del Nevoso vista in questa domenica d’autunno….

Da Trieste il Nevoso si raggiunge in un ora e mezza, passando dal blocco di Pese in direzione di Ilirska Bistrica (Villa del Nevoso). Qua, nei pressi di una piccola chiesetta abbarbicata su un alturetta, ci sarà un cartello con scritto Snesnik.

… e in una freddissima giornata invernale….

La stradina (una 15 di km…) porta fino agli impianti sciistici di Sviscaki (costituiti da una misera pistina da sci). Da qui alla cima ci si mette un paio d’ore in condizioni “normali” (cioè senza un migliaio di pause “foto” :-) ).

La parte più dura della scarpinata è nei pressi della cima, piuttosto in pendenza, ma nulla di impossibile.

Ecco un pò di foto, scattate sia questa domenica che in altre giornate nel corso degli ultimi anni….

… la Vale sul tratto iniziale del sentiero subito dopo Sviscaki …

… autunno!

… inverno!

… verso il Sneznik d’autunno…

… e d’inverno!

… il dettaglio di una Felce …

… e di tre fili d’erba…

… un sole tra l’erba …

… inizia il tratto più impervio che porta verso il rifugio …

… la distesa di pini mughi poco prima della cima …


… pini mughi che d’inverno vengono seppelliti dalla neve …

… e minuti alla cima d’autunno …

.. e d’inverno!

… verso la cima del Monte Nevoso …

… sulla cima!

… il rifugio visto dalla cima, che si trova poco sopra …

… il libro della vetta …

… con il timbro ..

… l’isola di Cherso!

…Diego, Andrea e Valentina…

… Valentina …

… Diego…

… alla prossima!

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Ferragosto a Rovigno, Croazia

Posted by Davide on Ago 15 2008 | Viaggi, croazia

L’ ottantasettesimo compleanno della mia cara nonna Carmela (87 portati bene, aggiungo…) è stato una buona scusa per un pranzo a base di cappesante, cozze, pescetti vari (branzini, orate, seppie) e dolci iper-calorici nella bella cittadina di Rovigno (Croazia).

Personalmente ritengo Rovigno la cittadina più bella dell’Istria: la Cattedrale di Santa Eufemia, le facciate colorate delle case sul limpido mare, la vista sulle isole antistanti, i vari ristoranti e locali, i suoi campeggi attrezzati di tutto punto, ne fanno una delle mete preferite di migliaia di turisti (il che è un bene fino ad un certo punto…) che ne affollano le vie e la sua bella costa rocciosa.

rovigno-croazia.jpg

Il problema di una tipica giornata agostiana a Rovigno è il parcheggio: di parcheggi ce ne sono diversi (a pagamento) nelle aree predisposte difronte al mare ma, trovarne uno libero il giorno di Ferragosto, è stata una vera e propria impresa….

Buon compleanno, nonna! :-)

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Sviluppare applicazioni Web 2.0 con PHP

Posted by Davide on Lug 20 2008 | informatica, programmazione

Visto che ho un pò di “tempo libero”, mi son preso il lusso di comprare (con l’idea di leggere e mettere in pratica), un bel manuale di programmazione, scritto da Quentin Zervaas, “Sviluppare applicazioni Web 2.0 con PHP” (Titolo originale: “Practical Web 2.0 Applications with PHP”)

Il motivo che mi ha spinto all’acquisto è probabilmente la parolina magica “Web 2.0″ presente nel titolo del libro. Web 2.0: se ne parla tanto, articoli su riviste, blog….. ma cos’è sto benedetto Web 2.0? Prendo pari pari la definizione che si trova su Wikipedia:

Il Web 2.0 è un termine usato per indicare un generico stato di evoluzione di Internet e in particolare del World Wide Web.

web20_logo.pngAlcuni hanno tentato di definire il Web 2.0 come una serie di siti web con interfaccia, facilità e velocità d’usopersonal computer. Altri hanno provato a definire il Web 2.0 innanzi tutto in termini di reti sociali. tali da renderli simili alle applicazioni tradizionali che gli utenti sono abituati a installare nei propri

Per tali siti spesso vengono usate tecnologie di programmazione particolari, come AJAX (Gmail usa largamente questa tecnica per essere semplice e veloce) o Adobe Flex.

I propositori del termine Web 2.0 affermano che questo differisce dal concetto iniziale di web, retroattivamente etichettato Web 1.0, perché si discosta dai classici siti web statici, dall’e-mail, dall’uso dei motori di ricerca, dalla navigazione lineare e propone un World Wide Web più dinamico e interattivo.

Insomma, i siti tradizionali, “statici”, vengono abbandonati prediligendo siti più dinamici soprattutto dal punto di vista dell’interfaccia utente: form con autocompletamento, form con il salvataggio automatico dei dati inseriti senza post della pagina (come sta succedendo adesso mentre scrivo questo articoletto con WordPress), RSS…

Sempre riguardo al Web 2.0, vi segnalo questo interessante video, in italiano, su  ICTV Continue Reading »

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