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Osmosi

giugno 19th, 2008

Uno degli errori che ho fatto acquistando il BeachComber è stato quello di non far fare un controllo dello stato dello scafo ad un perito prima dell’acquisto. Sicuramente si sarebbe accorto della presenza di un certo numero di bolle piene di un liquido puzzolente che ricorda, dall’odore, l’aceto… segno inequivocabile della presenza di osmosi.

Dopo la Barcolana, ai primi di novembre, il BeachComber viene “portato all’aria aperta”: lo scafo era nell’acqua da più di un anno ed in condizioni pietose, ricoperto di cozze, alghe varie e dai malefici denti di cane.

Avevo fatto un pò di “manutenzione di ripiego” pulendo lo scafo alla meglio sott’acqua, spazzolandolo e levando tutte le incrostazioni dall’elica tripala del mio Trapper 500: si tratta di soluzioni di ripiego, fatte per godermi la stagione estiva…

Subito dopo aver sollevato la barca dalle putride acque del canale con la gru, il capocantiere mi fa notare la presenza di alcune bolle.

Con una chiave ne fora una e mi fa annusare il liquido fuoriuscito…. “… puzza di aceto…” “Liquido acetico… OSMOSI!!!” La parola OSMOSI mi fa accapponare la pelle: osmosi, il “cancro della vetroresina”. Impreco.

Dopo aver pulito lo scafo dalle incrostazioni con l’idropulitrice del cantiere, iniziamo la ricerca delle bolle. Ce ne sono diverse, alcune piccole, altre più grandi, pieno di liquido puzzolente.

Che fare?

Il capocantiere ci suggerisce di fare una perizia per misurare l’umidità della vetroresina dell’opera viva in diversi punti, quattro per lato, in modo da verificare lo stato di salute della chiglia. Questo dopo almeno un paio di settimane che la barca è stata tirata a secco, tempo atmosferico permettendo. Gli dico che ci penserò….

Sull’osmosi non so nulla: inizia quindi la consueta ricerca su Internet di tutte le informazioni relative al problema… ed alle sue possibili soluzioni.

Nei giorni seguenti provvedo a pulire ulteriormente la chiglia usando una levigatrice orbitale, in modo da render più visibili le bolle: ce ne sono tante, di più sul mascone di dritta…. evidentemente la lavorazione dello scafo è stata fatta in condizioni diverse… o da mano diverse….

Foro le bolle usando un trapano con una “punta larga”, in modo da far uscire il liquido e fare una prima pulizia, lavando il tutto con l’idropulitrice.

La parte più colpita è la pala del timone: le bolle sono molto grandi e, forandone una, mi arriva lo schizzo dell’acido acetico direttamente nell’occhio…. è una esperienza che vi sconsiglio vivamente!

In queste pagine voglio inserire una sorta di “diario”, proponendo le soluzione da me adottate (sperando, ovviamente, di non far danni alla mia cara barchetta…) per risistemare lo scafo: non è un intervento da poco, deve essere fatto bene altrimenti, passato qualche anno, il problema sicuramente si ripropone.

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Mal di schiena….

giugno 17th, 2008

Mancano pochi giorni alla Ultra trail delle Tre Cime ed ecco che arriva il mal di schiena. Uno di quelli belli, che non ti fanno dormire alla notte e che ti fanno imprecare ad ogni movimento nel letto….

Il bastardo è arrivato, subdolamente, alla sera: probabilmente ero affaticato del weekend passato a regatare (con il ruolo di zavorra mobile… ruolo che mi andava benissimo, altro che ballast…) e il lunedì sera passato a grattare e stuccare la chiglia del BeachComber….

Sono un pò incazzato…. temo che, per me, fare la ultra, sarà un vero e proprio miraggio, a meno che gli anti-infiammatori non facciano miracoli….

Il lato positivo è che mi sto rincoglionendo davanti alla tv, guardando i fantastici programmi del pomeriggio….

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Lavaredo Ultra Trail

giugno 10th, 2008
La più alta, la più dura, la più bella…

“La sezione del C.A.I. di Auronzo organizza per domenica 22 giugno 2008 la seconda edizione della “Lavaredo Ultra Trail” (già “Lavaredo Ecomarathon”), gara di corsa in montagna in totale autosufficienza con percorso in ambiente alpino. L’ultra trail avrà una lunghezza di circa 53 km e un dislivello positivo di circa 3.300 metri. La manifestazione è valida come prova unica di Campionato Italiano Ultra Trail 2008 IUTA.”

Mancano oramai solamente 12 giorni alla partenza della gara che, probabilmente, sarà per me la più dura di tutto l’anno, la Lavaredo Ultra Trail, 50 km di corsa in autosufficenza lungo i sentieri circostanti la zona delle splendide Tre Cime del Lavaredo.

Le informazioni su questa gara si trovano sul sito ufficiale: www.ultratrail.it

Il sito, gestito dall’organizzatore della gara, Simone Brogioni, fornisce tutte le informazioni sul percorso, su dove alloggiare prima della gara, sulle altimetrie…. Molto interessante è il forum che permette ai vari atleti di scambiarsi informazioni e consigli non solamente per questa gara, ma sul trail in generale. Di sicuro aiuto per chi vuol far la gara è la ricognizione del percorso fatta, con un tempo abbastanza inclemente, questo weekend… E QUA ci sono anche le fotografie scattate durante la ricognizione: certi paesaggi sono veramente da togliere il fiato…

Un bel articolo sulle orgini e sullo spirito della gara, scritto da Brogioni, lo trovate sulla fantastica WebZine “Spirito Trail“, rivista elettronica, giunta al numero tre, che potete scaricare in formato .pdf. E’ una rivista pericolosa: fidatevi, se siete appassionati di sport, natura, aria aperta, sudore, fatica, sofferenza… beh, potreste trovare tanti spunti interessanti per “divertivi”! :-)

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La Cavalcata Carsica fatta in dicembre di km ne aveva 53, ma paragonare i dislivelli e i sentieri del nostro Carso Triestino, con quelli delle Dolomiti… beh, altra storia….

L’altimetria del percorso, presa dal sito della Lavaredo Ultra Trail

Sarà una gara dura ed incomincio già a sentire una certa “pressione” (oggi ho sognato che arrivavo tardi all’iscrizione e che mi mancava lo zaino…): non ho fatto gli allenamenti che volevo, poche salite e mille impegni non mi permettono di concentrarmi e rilassarmi come vorrei… Ma credo che questo valga un pò per tutti, no?

La Cavalcata Carsica l’ho portata a termine con pochi allenamenti, cercando di correre più con la testa che con le gambe… salite affrontate senza mai esagerare, rifornimenti frequenti, discese in relax, senza farsi prendere dall’entusiasmo… mi sà che per la Lavaredo Ultra Trail farò lo stesso… sperando di non far cazzate e di finirla nel tempo limite di 10 ore…

Autosufficenza: tutto quello che mi può servire in 50km di corsa dovrà stare nel mio amato zainetto. Quindi integratori, barrette, qualche ricambio, roadboak, cellulare, macchina fotografica (una scusa in più per far pausa e ammirare il paesaggio)… sarà una esperienza sicuramente diversa dalle gare precedenti!

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Classifica Jesolo Night Marathon

giugno 9th, 2008
.. su un totale di 1787 partecipanti… buono, ma potevo fare di meglio…. grrr….
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Mezza maratona di Jesolo 2008

giugno 9th, 2008

Era dà un pò di tempo che, per casa, girava il volantino della Night Marathon di Jesolo… me lo trovavo in studio, in cucina, in soggiorno, all’ingresso…. una gara di corsa in notturna mi affascinava, ma, vuoi per pigrizia e vuoi per altri impegni, non avevo intenzione di provare questa nuova “esperienza”.

Ma, il martedì prima della gara ( sabato 7 giugno ), cambio idea…. le iscrizioni sono teoricamente concluse, ma quando mi metto in testa una cosa…. telefono e mi comunicano che l’iscrizione è prorogata per due giorni… bene!

Pagamento tramite Active.com, invio del fax con l’iscrizione e via… in 10 minuti sono iscritto alla terza mezza maratona di quest’anno (maratonina di Gorizia e di Lignano). Mando qualche mail in giro agli amici, magari si fa gruppetto e si trascorre una bella giornata a Jesolo… spiaggia, sole, relax… e poi 21 km di fatica…. programma allettante, no? Speriamo nel meteo….

Le previsioni per sabato danno nuvoloso e pioggia…. di far una mezza maratona sotto la pioggia come quella di Lignano non è che ne abbia voglia…. ma alla fine, alle 10 recupero l’amica Elena per essere alle 13.00 nel palazzetto di Jesolo per ritirare pacco gara, pettorale e chip.

Nel palazzetto ci sono i consueti stand di scarpe, gps, abbigliamento e cibarie varie…. mi incuriosisce uno che pubblicizza la Maratona del Lago di Garda… mmmm….. da segnare sul calendario gare! Altra scusa per fare una gita fuori porta… :-)

Il pacco-gara in realtà è un bel zainetto blu con dentro biscotti vari, acqua, qualche opuscoletto e dei simpatici cerotti per capezzoli… che scatenano una certa ilarità in Elena.. non ne avevo mai visti, ma, usati in gara, si riveleranno molto comodi…. più dei classici cerotti!

Il tempo, stranamente, è bello… non c’è una nuvola… completata l’iscrizione andiamo diretti in spiaggia, che se sono abbronzato corro meglio…. Dopo qualche ora il tempo peggiora e dei minacciosi nuvoloni oscurano il sole… speriamo che il tempo tenga… speriamo che il tempo tenga…..

.. la spiaggia di Jesolo …

Passeggiata per Jesolo e trancione di margherita per pranzo: il fatto di iniziare una gara alle 20.30 mi mette un pò in crisi sul fatto alimentare…. ho fatto una colazione abbondante, ma il pranzo… meglio non esagerare…. magari qualche barretta prima dell’inizio della gara….


Jesolo è la classica cittadina turistica: baretti, gelaterie, localini vari e… cinesi! Un sacco di negozi di abbigliamento di cinesi…. non sono razzista (o forse si?) ma che palle… dov’è finito il “negozietto” di siora Pina? (citazione presa da Elena…)… La spiaggia è sicuramente bella, ma io sono amante delle belle scogliere della Croazia…. vabbè, gusti son gusti!

E’ ora di raggiungere la linea di partenza, usando uno dei bus forniti dall’organizzazione.

Cambio veloce, calzette rinforzate dalla sicura comodità, pantaloncini mini anti-usura, canottiera collaudata e…. cerotti per i capezzoli! Elena non resiste e documenta con qualche foto questa nuova grande scoperta della tecnica della corsa…

Fondamentale una bella spalmata di AUTAN: le zanzare qui sono belle grandi e affamate…. meglio evitare spiacevoli punture…


Alle 19.00, just in time, prendo posto in uno dei bus che porta i concorrenti fino alla linea di partenza, a Jesolo Cavallino…. già, i concorrenti…. quanti sono? Il mio pettorale ha il numero H1605 (..scoprirò poi, chiaccherando nella fila per il gabinetto, che H sta per Half…. beata ignoranza…), quindi… almeno 1700 iscritti alla mezza? Mica pochi….

La partenza è la stessa per la mezza maratona e per la maratona…. La prossima gara, il 22 giugno, sarà la Ultra Trail delle Tre Cime, ben 50km… la mezza come allenamento mi va benissimo…

Due ragazzi, all’interno del bus-navetta, distribuiscono dei gagliardetti di colore arancione…. “.. for the Tibet!”… ok, mettiamolo in bella mostra sulla canottiera gialla… se poi passo davanti ai negozi cinesi (sempre se ho ancora fiato) urlerò un bel “FREE TIBET!“, tanto per romper un pò le balle….


Dopo una ventina di minuti raggiungiamo la partenza…. azzo… c’è veramente tanta gente….. non pensavo…. fila per il bagno, qualche biscotto, qualche sorso d’acqua dai gazebo, riscaldamento… e arrivano le 20.30….

Sui pettorali di buona parte dei concorrenti è stampato il cognome, l’iniziale del nome e la nazionalità: sul mio non c’è stampato nulla… mi sono iscritto tardi… peccato! Avrebbe fatto bella figura nella collezione di pettorali! :-)

Imposto il Virtual Trainer del Garmin: 1:30:00…. riuscirò a fare il mio personale? Il percorso è dritto… non fa caldo… condizioni ideali….

3…. 2….. 1…. PARTENZA!

… cioè, quelli che stanno davanti partono…. io sono troppo indietro…. a passetti piccoli il gruppo inizia a muoversi…. mi sono messo troppo indietro! Che cazzata…. inizia un lento e costante sorpasso…. ma sorpassare, lungo i margini della strada (con il rischio di finire in laguna…), non è il massimo e si sprecano energie…. che idiota…

I primi km sono una rottura di scatole: non riesco a prendere il ritmo se non in brevi tratti…. per poi rallentare e cercare di sorpassare senza farsi male…. questo per, almeno, i primi 7 km…. anche se il sorpasso sarà continuo fino alla fine della gara.

Dopo il 10 km riesco a trovare il mio ritmo… ma i tempi non sono quelli che vorrei… provo ad aumentare…. ma arriva, a sorpresa, un dolorino fastidioso alla milza... rallento e cerco di controllare la respirazione (utile, il corso di apnea…). Il fastidio passa e, un pò alla volta, aumento il ritmo della corsa.

Il percorso è pianeggiante e si va veloce…. bello! Farlo di giorno sarebbe stato un calvario…. sotto il sole… ma di notte… bello, veramente!!!

.. la traccia GPS della mezza maratona di Jesolo ..

Il Virtual Trainer mi dà un costante distacco di 500 metri: non riesco mica a beccarlo quel bastarlo di ometto presente sul display del GPS… mi chiedo quanto abbia influenzato la partenza a rilento ed i vari stop e sorpassa… credo non poco…. ma anche questa è esperienza!

I km passano e il traguardo dei 21K si avvicina…. mentre il traguardo del 1:30:00 si allontana…..

A circa 500 metri dalla linea di arrivo, dopo aver fatto l’ennesimo sorpasso, un atleta cerca di sorpassarmi a sua volta… scatta l’agonismo… non esiste che qualcuno mi superi all’arrivo…. inizia una vera e propria gara di cui il pubblico si accorge.. iniziano gli applausi e gli incitamenti…. bello, bellissimo…. fanculo l’ora e trenta… fanculo il personale… la linea devo attraversarla prima io…. il cuore va a mille…. passo per primo il traguardo, per pochissimo….

Stretta di mano con l’altro atleta… un bel momento che vale tutti i 21 km di questa bella Night Marathon di Jesolo.

All’arrivo consueta consegna del chip e ritiro della medaglia (bella grossa.. che da più soddisfazione…). Nonostante il super-scatto finale non ho particolari cedimenti (non come quelli dell’ultima maratona… per fortuna).. vado a rifocillarmi ai ristori… anguria, fantastico!

Raggiungo Elena (dilaniata dalle zanzarone giganti di Jesolo… ) : sul cellulare sono arrivati due messaggi inviati in automatico dall’organizzazione:

“DAVIDE, il tuo tempo all’intermedio dei 10000 è 44.54. Buona continuazione!”

“Congratulazioni DAVIDE, hai concluso la NightMarathon 2008 con dempo di 1.34.21. Arrivederci al prossimo anno!”

E’ la prima volta che mi arrivano i tempi via sms… bel sistema!

Dopo una bella doccia calda fornita dall’organizzazione, la serata procede con una bella pizza e un lento ritorno a casa… dura, tornare alle 2.00…

Altro, che dire? Bella manifestazione, ottima organizzazione, bella giornata e bella compagnia (zanzaroni atomici a parte..)… purtroppo non sono riuscito a fare sto benedetto 01.30.00, sarà per la prossima volta…


.. prima .. e dopo !
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Classifica maratonina di Lignano

maggio 20th, 2008

La classifica della maratonina di Lignano è stata pubblicata sul sito web della manifestazione, all’indirizzo:

http://www.maratoninalignanosabbiadoro.it/classifiche.php

I concorrenti giunti al traguardo sono stati 448.

Il primo, Boudalia Said, ha fatto un tempo di 1:08:15 (Atletica Dolomiti), con una media di 3:14 al km…. mentre il 122esimo (io! :-) ) ha fatto un tempo di 1:34:39 con una media di 4:29… una piccola differenza, infondo, no?

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Maratonina Lignano

maggio 18th, 2008

Correre sotto la pioggia è una esperienza che mi mancava…. l’iscrizione alla mezza maratona di Lignano Sabbiadoro ha colmato questa mia grave carenza… :-)

Lignano è una ridente località turistica balneare famosa per la sua bella spiaggia, i suoi locali notturni, il sole…. beh, la giornata di ieri ha presentato una Lignano diversa, con pochissimi turisti, zero sole, una arietta in certi momenti fastidiosa e tanta pioggia…. che dalla partenza in poi, ad intervalli, ha dato non poco fastidio a tutti i concorrenti, me incluso.

Il percorso è stato sicuramente molto veloce: lunghi tratti in rettilineo, pendenza nulla…. peccato per le pozzanghere lungo il percorso che obbligavano cambi di traiettoria improvvisi….

Sveglia alle 6.00 (e visto che ho fatto le 2.00 significa che prima di svegliarmi veramente ci vorranno ancora diverse ore ancora….), caffè, fette biscottate affogate nella marmellata e via, verso Lignano….

Alle 8.15 mi trovo nello stadio comunale di Lignano per ritirare il pettorale dotato del ormai consueto chip per il rilevamento dei tempi. Ci sono diversi atleti, molti ammassati al riparo della pioggia all’ingresso dello stadio…. Mi sa che pochi hanno voglia di fare riscaldamento…. sta piovendo bene.

Nel baretto dello stadio prendo un caffè: un euro… minchia… neanche me lo avesse dato Illy in persona… vabbè…. sono il solito spilorcio!!!!!

C’è un piccolo stand con le solite mercanzie per corridori: scarpe in offerta, giubbini, berettini…. cedo e compro un giubbino senza maniche antivento e un berettino…. 15 euri il giubbino (offerta maratona.. ma non siamo ad una mezza??)… un pezzo di nylon con una rete da pesca, praticamente, sticazzi…. vabbè, speriamo almeno che ripari un pò dal freddo.

La partenza (ore 9.15) è sotto la pioggia: non fa freddo, ma sicuramente le condizioni per partire non sono proprio ideali…..

Si parte!

Il mio obiettivo è fare un tempo di 1h e 30… e imposto il Virtual Trainer del Garmin ForeRunner 301 di conseguenza…. ma ben presto mi rendo conto che non sarà un tempo facile da raggiungere….. evidentemente la Maratona d’Europa (Bavisela) e i vari allenamenti non sono stati sufficenti.

Il giubbino fa il suo sporco lavoro: ad un certo punto provo ad aprirlo, tanto per far vedere il numero di pettorale, ma l’aria fredda penetra subito dentro, colpendo lo stomaco come un macigno… meglio richiuderlo subito ed evitare problemi vari…. fanculo il pettorale….

Nota dolente (per me, almeno): ai ristori non c’erano sali, solo acqua. Non so se è una cosa consueta, ma mi aspettavo qualcosa di più nei vari ristori, che si ripetevano ogni 5km….. vabbè, la prossima volta sarò più previdente…. mi porterò qualche schifezza chimica da ingurgitare durante la gara….

I km passano veloci, si percorre la darsena, il lungomare… peccato la giornata non sia più calda e con fanciulle in costume a fare il tifo… sicuramente le prestazioni dei vari atleti sarebbero state migliori! :-)

La vista della spiaggia mi fa venire in mente lontani ricordi: dalla cena di matura delle superiori (12 anni fa? boh…) alle prime vacanze con gli amici in tenda a ferragosto …. secoli fa, ormai…. meglio scrollarsi certi ricordi dalle spalle… e correre più leggeri….

Dopo la pineta e il lungo-tagliamento l’arrivo si avvicina sempre di più…

Il Garmin mi avvisa gentilmente che sono indietro di 600mt rispetto al “Partner Virtuale”, cerco di aumentare il ritmo… ma sento le gambe in zona-crampi (freddo? pioggia? mancanza di sali??), più di tanto non riesco a fare….

L’arrivo è dentro lo stadio comunale, dopo un giro di 400 metri: come alle Olimpiadi! Ma senza cinesi e senza smog! :-)

Taglio il traguardo in 1h 34 minuti e 39 secondi….. 122esimo… vabbè, poteva andar peggio…. ma speravo meglio…. :-(

Mi rifocillo subito con merendine, succhi e quanto trovo di commestibile…. Volendo c’è anche il servizio massaggi ed il pasta-party…. ma preferisco cambiarmi e scroccare un caffè dalla mia cara nonna a Sistiana, così da risparmiare un euro… :-)

Speriamo che la classifica della maratonina di Lignano Sabbiadoro vengano pubblicate presto, tanto per fare un confronto con gli altri atleti…

Note finali:

- percorso veramente veloce…. peccato per il tempo, ma quello direi che non dipende dall’organizzazione… a meno di particolari raccomandazioni… eh eh…

- i sali nei ristori servono!!!

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Maratona: il giorno dopo..

maggio 15th, 2008

…problemi alle gambucce dopo una maratona?
…capezzolotti annientati dall’usura della maglietta?
…zone linguinali arate perchè non vi siete messi la cremina (impara Davide, impara….)???

Questo simpatico video rende bene l’idea… da notare la camicia bianca del tipo alla fine del video…. ahi!

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Corsa sul Taiano (44km)

maggio 12th, 2008

Alle 8.00 di mattina sono già sveglio: per me, dormiglione cronico, è un qualcosa di miracoloso… difficilmente alla domenica mi sveglio prima delle 10.00… non di mia spontanea volontà, almeno!

Le articolazioni, nonostante la maratona di una settimana prima e i 60km di bici di ieri, sembrano a posto: è ora di fare una corsetta. Colazione veloce (solo caffè), integratore nello zaino (1 litro + polvere miracolosa alla maltodestrine…) e una barretta… dovrebbe bastare!

Alle 9.30 mi ritrovo a correre sul percorso della vecchia ferrovia Trieste – Herpelje, ora pista ciclabile. Il sentiero parte da Trieste ed arriva, dopo 15 km in leggera pendenza, fino all’abitato di Herpelje, in Slovenia. Si passa dalla città al verde della Val Rosandra in pochi km… non male!

La giornata è calda ed inizio a bere piccoli sorsetti di integratore ogni km… non ho previsto di fare un giro particolarmente lungo, tanto vale non patire la sete. E poi è la prima volta che uso gli integratori con le maltodestrine, diciamo che sto facendo un test.

Passato l’abitato di Draga Santa Elia inizia, dopo un pò, il tratto sloveno: la Val Rosandra ormai è alle spalle, lasciando il posto a fitti boschi e a qualche prato.

La ciclabile si interrompe bruscamente nei pressi della pericolosa (a causa dell’intenso traffico) A1, stradona che porta a Koper o a Kozina…. Ma c’è una alternativa: si gira subito a destra, verso Klanec, imboccando una poco trafficata stradina asfaltata che porta al piccolo abitato.

Le gambe sono a posto, passo Klanec e vado verso il Taiano – Slavnik (1.100 metri). Klanec è un paesotto tranquillo e fuori dal mondo…. delle papere sonnecchiano sotto un ponticello… un gruppetto di cavalli, liberi di pascolare in un bel prato, mi guardano incuriositi. La strada continua in leggera salita fino ad un ulteriore incrocio con la A1: qua bisogna attraversare, per imboccare un ulteriore strada sul lato opposto, strada che attraverserà la ferrovia e che, passato il paesotto di XXXX porta al Taiano.

Da XXXX in poi c’è salita costante fino alla cima del Taiano. Decido di proseguire e imbocco il sentiero che, il giorno precedente, ho fatto con la MTB in discesa… Nei tratti più ripidi interrompo la corsa e cammino, poi riprendere…. Il sentiero prosegue fino ad immettersi nel sentiero principale, quello che da Kozina porta fino al Rifugio posto poche decine di metri sotto la cima. Da qui mancano 7km per il rifugio: che fare? Sono stanco, ma, dopo essermi mangiato una barretta energetica (buona!), continuo.

La vista che si gode dal Taiano è, complice la bella giornata di sole e l’aria tersa, fantastica: a sinistra Capodistria (Koper), il Golfo di Trieste, Trieste…. Grado e la sua laguna sullo sfondo… e qualche massiccio ancora innevato verso il Friuli…. non male!

Lascio lo sterrato principale e prendo un sentiero che dovrebbe portare prima al rifugio…. non so se la scelta è stata intelligente o meno, il sentiero è abbastanza ripido e cammino in diversi tratti. Il sentiero si ricongiunge a quello principale che, in breve tempo, porta al rifugio. Il GPS segna 22 km.

La vista dalla cima spazia a 360° non solo il Golfo di Trieste, ma anche tutto l’altopiano carsico con le sue “vette”: il massiccio del Nanos, il Lauremiano e, con la sua cima a 1.800, il caro Nevoso che, per essere coerente con il nome che porta, ha ancora il cucuzzolo innevato. Certo che raggiungere il Nevoso di corsa… ehhhhh….. quello si che sarebbe un bel allenamento!!!!

Il sacco dell’acqua è vuoto: nel bagno del rifugio l’acqua è centellinata e, teoricamente, non potabile… prenderò una bottiglia d’acqua… mezzo litro di radenska basterà per il ritorno!

Dopo un tè caldo alla frutta in rifugio(non prendo lo strudel alle mele come il giorno prima… non credo sia il caso… anche se la tentazione è forte…) ricomincio, lentamente, la discesa (ma dopo aver fatto qualche foto con il cell…).

Le gambe non sono proprio fresche… il ritorno non si preannuncia nulla di buono! Corricchio fino alla casa di caccia, per poi ri-immettermi nel sentiero che porta verso Klanez. Intervallo la corsa a qualche tratto di camminata veloce: la discesa è distruttiva… non vorrei che le ginocchia ne risentissero troppo…

Quando arrivo a Klanec l’acqua della camel back è finita. Merda. Non ho saputo dosare l’acqua e incomincio a sentire sete. Fa caldo e non mi risulta che ci siano fontane lungo il percorso.

A Klanec cerco qualche giardino da cui “rubare” l’acqua… non trovo nulla…. vengo tentato dall’acqua del fiumiciattolo che attraversa il paese… mmm….. meglio non rischiare di prendere la dissenteria e tenersi la sete…. Non ho più nemmeno barrette o integratori liquidi a cui attingere… non pensavo di arrivare sulla cima del Taiano…. e adesso pago! :-(

Lentamente raggiungo l’imbocco della ciclabile… mancano ancora una decina di km allo scooter… è ancora lunga…. meglio approfittare della bella giornata… mi distendo in mezzo all’erba un pò fuori dal sentiero e mi lascio mangiar vivo da formiche e insetti vari per una mezzora…. Compaiono delle nuvolette… speriamo che inizi a piovere…. ho caldo e sete….

Ri-passo Draga Santa Elia (ma non c’è una fontana in questo cavolo di paese?????) , attraverso le galleria della Val Rosandra e, dopo aver fatto un totale di 44Km raggiungo il mio amato scooter.

Salgo sullo scooter e, giustamente, inizia a piovere….

44Km : è senz’altro l’allenamento più lungo che ho fatto…. ma è ben poca cosa ai 50 km della Lavaredo Ultra Trail…. senza contare i dislivelli che si affronteranno in gara.

E poi non ho corso mica tutti i 44km…. insomma, c’è tanto lavoro da fare….

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Bavisela, tempi intermedi

maggio 8th, 2008



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