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Google Chrome, il nuovo browser di Google

settembre 1st, 2008

Google chromeUna presentazione a fumetti ( realizzata da quella sorta di guru del fumetto che è  Scott McCloud )è lo strumento che ha scelto Google per presentare il suo nuovo e innovativo browser: Google Chrome.

Dopo la GMail, GoogleDocuments, il Picasa e tutti gli altri applicativi targati Google, ecco che fa la sua comparsa il browser di Google creato per navigare nelle tumultuose acque del Web 2.0.

Ma voi sentivate il bisogno di un nuovo browser da affiancare a Mozilla FireFox,Internet Explorer, Opera e Safari? Io, dopo anni di navigazione “tradizionale”, si….

Vediamo cosa dice Mr.G a riguardo:

“So why are we launching Google Chrome? Because we believe we can add value for users and, at the same time, help drive innovation on the web.” (dal blog ufficiale di Google)

google-chrome

Quando è stato creato il primo browser (il Mosaic, ve lo ricordate? Io si…) la navigazione su Internet era molto diversa da quella di adesso: pagine semplici, senza elementi multimediali o applicazioni.

Il top era un gif animato con la mail…. altri tempi, non trovate?

Non era sicuramente il WWW di adesso e Google, questo, lo sa benissimo, decidento che è il momento di correre ai ripari, di dare una nuova svolta nel mondo dei browser. Ma sarà veramente così?

google-chrome-2.gif

Nella mia vita di ogni giorno uso FireFox per navigare si in “semplici siti”, ma anche per leggere e scrivere email (GMail), scrivere e condividere documenti (GoogleDocuments), pubblicare e condividere foto (Flikr), chattare, prenotazioni di hotel, editing del mio blog..  si tratta ormai di vere e proprie applicazioni realizzate usando Javascript/Ajax. Non più il semplice html di una volta, magari generato da qualche bel script in Perl…

Ma in che modo Google Chrome permetterà di sfruttare al meglio i siti Web 2.0?

- Maggiore velocità nella esecuzione di codice Javascript, utilizzato nella stragrande maggioranza di applicazioni web. E’ stata realizzata una nuova macchina virtuale, V8, per l’esecuzione del codice Javascript.

- Chrome è multi-threads: ogni applicativo ha il suo thread, così, nel caso in cui una pagina/applicativo causi problemi, questo non comporterà al blocco dell’intero browser ma solo del tab in cui è in esecuzione l’applicazione incriminata.

- Utilizzo di WebKitt come motore di rendering (usato anche per Android, il sistema operativo di Google studiato per i cellulari della prossima generazione e da Apple).

- GoogleChrome è OpenSource: è possibile scrivere nuovi plugin per aggiungere funzionalità al browser.

- Integrazione di Google Gears

- Barra degli indirizzi con autocompletamento: la “omnibox”.

- Pagina iniziale con le thumbs dei nove siti più visti.

- Più stabilità.

- Più sicurezza: dura sarà la vita per il malvare e i siti di phishing!

- Più privacy:

Da domani sarà possibile scaricare una versione beta di GoogleChrome (solo, momentaneamente, per Windows): non resta che pazientare ancora un pò… io sono curioso di sapere se Google manterrà le sue promesse…. e voi? :-)

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Aggiornamento delle ore 22.00 : Google Chrome è disponibile per il download!

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Il civico Museo Sartorio di Trieste

agosto 31st, 2008

Spesso, abitando da anni in una città, non ci si accorge di tutte le bellezze artistiche e ambientali che questa può offrire.

Si pensa a quanto siano belle le altre città, italiane o no che siano, a quanto sia bella la vita nelle grandi e caotiche città come Barcellona, Parigi, Londra, New York…  e non si realizza quanto si è fortunati a vivere in una città come Trieste, circondata dal mare e dal verde del Carso Triestino e in grado di offrire musei, palazzi e castelli che hanno ben poco da invidiare ad altre località….

Non che Trieste sia la città ideale, anzi… però non bisogna lamentarsi troppo… :-)

In quest’ottica di riscoperta della mia città, in questi giorni, mi sono “sorbito” ben due visite culturali: il Civico Museo Sartorio e il Castello di San Giusto, entrambi usciti da un periodo di restauri.

Vi dirò la verità, da buon ignorante che sono, del Civico Museo Sartorio non ricordavo nemmeno l’esistenza…. sarà che è stato chiuso per restauro per diverso tempo, sarà che sono poco propenso alle serate culturali, ma di questo bel museo, ospitato nella villa del ‘700 appartenuta alla nobile (per merito!) famiglia Sartorio, non ricordavo proprio nulla… ma poi dentro… la collezione dei disegni di Giambattista Tiepolo, i quadri di Carlo Vostri (fantastico e unico l’autoritratto… )… mi sono tornati alla mente piccoli flash della classica visita culturale delle scuole medie… giusto qualche anno fa….

Questa visita serale (dalle 20.00 alle 24.00) si inserisce nel contesto  dell’iniziativa “Musei di Sera”, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, iniziativa giunta oramai alla sua quindicesima edizione.

Per la modica cifra di 3 euro è possibile scegliere diversi percorsi di visite guidate:

  • Gipsoteca-Gliptoteca
  • Quadreria
  • Un parco in biblioteca
  • Una famiglia, una villa, un museo
  • Disegni del Tiepolo
  • Arturo Fittke
  • Memoriale “Giorgio Costantinides” e Sotterraneo: “Histria” e resti di una domus romana.
  • Tra le pentole di casa Sartorio.

In una serata è possibile partecipare a due di questi percosi: noi scegliamo “Una famiglia, una villa, un museo” e “Tra le pentole di casa Sartorio“.

Quest’ultima visita si è rivelata una piacevole sorpresa: la affascinante cuoca della famiglia Sartorio ha permesso agli inizialmente stupiti visitatori (.. chi si aspettava una bella cuoca canterina? io proprio no!) di conoscere i retroscena delle cene e dei pranzi della famiglia Sartorio.. visita molto interessante! Complimenti alla “cuoca”!

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Euromarathon Capodistria-Muggia

agosto 31st, 2008

Visto che, dopo la “meritata pausa estiva” sto cercando nuovamente di tornare a correre, sto pensando un pò a quali gare partecipare, così, giusto per sudare in compagnia.

Un anno fa, in questo periodo, ho partecipato alla bella ma non facile “Euromarathon Capodistria-Muggia“: i confini con la vicina Slovenia non erano ancora aperti e bisognava ancora fermarsi ai posti di blocco del confine… sembra tanto tempo fa!

Passare il confine di Lazzaretto di corsa, salutando con un cenno le guardie, italiane e slovene, poste sul confine è stata una sensazione veramente particolare….

Questa mezza-maratona si terrà anche quest’anno, domenica 21 settembre e sarà organizzata, come l’altro anno, dalla Associazione Sportiva Evinrude.

Il percorso, che immagino sia come quello dell’altro anno, viene indicato sul regolamento della Euromarathon come “prevalentemente pianeggiante”: beh, diciamo che il “prevalentemente” può trarre in inganno…  non mi pare che la salita che porta da ancarano fino all’alturetta con tanto di vista sul Golfo di Trieste sia pianeggiante.. anzi… :-)

Per informazioni ulteriori vi rimando al sito ufficiale: http://www.euromarathonkoper-muggia.it/

Buona corsa!

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Castello di San Giusto

agosto 24th, 2008

Un paio di fotografie fatti al Castello di San Giusto (Trieste), in occasione della mostra dedicata al Medioevo a Trieste.

Le foto le ho fatte con la mia amata Nikon D80.

150_trieste_castello_san_giusto.JPG

132_trieste_castello_san_giusto.jpg

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Sapete che pianta è questa? Una pianta di cappero!

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Gita a Postojna (Slovenia)

agosto 17th, 2008

Vista la giornata dal tempo incerto, tempo che sicuramente non invogliava una giornata al mare visto il brusco abbassarsi della temperatura dei giorni precedenti (da trenta e passa gradi a venti gradi…), abbiamo improvvisato (Virna, Mara, Diego e Andrea) una tranquilla gita domenicale a Postonja, cittadina della Slovenja famosa per le sue grotte e il suo castello…

95_postojna_slovenia.jpg

(testo da finire.. un pò di pazienza!)

Un pò di foto del castello….

.. e un pò di foto di fiori e piante varie che hanno colpito la mia attenzione…

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Iphone versus Nokia N95

agosto 7th, 2008

… via email (grazie Eva!) ho ricevuto questo simpatico “battibecco” tra il modaiolo IPhone e il super-multimediale Nokia N95… fa riflettere… complimenti all’autore del testo!

Buona lettura! :-)

I = iphone
n = Nokia N95

I: Ciao nokia!

n: Ciao Iphone! Ti trovo un poco ingrassato…

I: Beh, sono cresciuto, ora sono UMTS e ho anche il GPS, ma la miainterfaccia non ne ha risentito, agile e scattante come prima…E a tecome va?

n: beh vedi ora sono doppio slide, ho una memoria interna come la tua, la batteria dura molto di piu ho delle casse stereo e mi hanno proclamato miglior cellulare multimediale del 2008, ma hai detto UMTS e GPS? Che bello, ora il tuo padrone ti può usare come modem e navigatore…!!!!

I: Ehm… a dire il vero… posso usare solo Google earth e l’UMTS mi serve solo per accedere alla rete dal telefono…

n: vabbè dai almeno puoi fare foto dei luoghi dove vai a 5 megapixel con lenti carl zeiss e inviarli direttamente su flirk o altri siti in maniera da poterli scaricare

I: a…. a…. dire il vero ho solo 2 megapixel … carll cosa scusa?

n: Che sfiga! Vabbè non si pu pretendere tutto! se vuoi puoi fare un filmato del mio nokia maps e far vedere al tuo padrone come funziona il maptag?

I: Non posso fare video….  scusa un attimo, ma il mio padrone mi sta aprendo Safari per scaricare una suoneria…  ma…  come? sta bestemmiando? Cavolo ma lo sapeva che non posso fare i download!

n: Tranquillo te lo scarico io in super umts e te lo invio col Bluetooth

I: Ehm, super cosa?… scusa poi ma non lo sai? ho il Bluetooth bloccato…

n: Beh vabbè. Non puoi avere tutto. Dai te lo invio via MMS

I: …a … dire …. il … vero…. non ho gli MMS!

n: Cavolo! Non ti preoccupare, non puoi avere tutto. Ok dai te lo invio via mail e poi te lo imposti come suoneria.

I: No guarda lascia stare… NON POSSO impostarlo come suoneria, devo spostarlo a mano via SSH… Basta dai…

n: Ok ho capito, ma avrai un file explorer per spostarti i file?

I: NO… NO… NO CE L’ HO E BASTA… Lasciami perdere…
I: beh se mi si gira di 90 gradi il mio display si ruota automaticamente

n: ….ehm si … quello io lo risolto con un semplice aggiornamento!

n: Cavolo ma dopo tutta questa pubblicità, file di attesa a mezzanotte con notti bianche, portare la bandiera americana, ma saprai fare qualcosa? Oltre che a essere bello e basta avrai qualcosa da poter superare quelle ciofeche di tuoi compaesani black berry?

I: Certo, telefono e invio SMS come non mai…

n: Ah ecco, ora si spiegano i 499 euri che vali….

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Week-end a Lussino (Croazia)

luglio 5th, 2008

Le isole di Cherso e di Lussino sono una delle mie mete estive preferite: dopo un paio d’ore di macchina da Trieste (code permettendo…) ci si può immergere in un mare limpido e ricco di pesci… per non parlare dei paesotti di Cherso, Valun, Lubenizze, Ossero, Lussin Piccolo, Lussin Grande, del monte Televrina con la splendida vista sulle isole attorno, Unije, Sansego, Veglia, Pago…

Partenza al venerdì sera, tanto per evitare le code.  Attraversiamo l’Istria passando per Buzet e puntando a Plomin per poi prendere il traghetto che da Brestova arriva a Porozina, sull’Isola di Cherso (in questa pagina trovate l’orario dei traghetti che portano a Cherso)

Arriviamo tardi, tardissimo in campeggio (a Cikat, consigliato!), alla una di notte ci mettiamo a montare la malefica tenda mentre Mara e Daniela fanno le principesse, dormendo in albergo…

La giornata di sabato passa, dopo una buona colazione a base di cappuccino e pasta crema (di quelle toste…) per me e banana-split per Diego (.. altro che mangia poco…), facendo il bagno e spavando (complice l’ombra della pineta…)  nei pressi dell’Hotel.

Facendo snorkeling inizio ad apprezzare veramente la piccola compatta digitale subacquea che mi sono portato dietro, la piccola Olympus µ 720 SW (qui una bella recensione), digitale veramente valida per foto subacquee non impegnative (profondità max 5 metri) e per foto in esterno. Le foto della galleria sottostante sono fatte tutte con questa macchina, usando le varie funzioni “Underwater Macro”, “Underwater Wide” di cui dispone la macchina. Certo, che avere uno scafandro per la D80 non sarebbe male…

Alla sera cenetta a base di cozze alla buzara, calamari fritti in un ristorantino di Lussin Grande (prezzo medio: 14 euro a testa, per cozze + patatine fritte + birra media + caffè.. e non ditemi che la Croazia non conviene ancora…).

La domenica (dopo la consueta colazione leggera…) la trascorriamo in un luogo sicuramente più selvaggio rispetto a quello della giornata precedente. Mare ancora più limpido, profumo di salvia, fondali più vari e pochissime persone… dove? Beh, diciamo che bisogna andare nei pressi del piccolo areoporto di Lussino… poi… arrangiatevi! :-)

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Lavaredo Ultra Trail (secondo giorno)

giugno 22nd, 2008

Il risveglio non è proprio dei migliori a causa del russare continuo e fastidioso di qualche atleta.. vabbè…. capita…. anche i super-atleti sono esseri umani (ma solo quando dormono)!

Mi vesto da “civile” e vado a far con calma una colazione a base di caffèlatte, pane e marmellata… preparo il camel bak: barrette energetiche, due power… e un litro di integratore. Lascio la macchina digitale in stanza: me ne pentirò, occasioni per fare foto ce ne saranno parecchie… veramente un peccato…. :-(

Applico il pettorale sulla canottiera della Running World: numero 472, speriamo che porti fortuna…

Un pò alla volta gli atleti si portano nei pressi del prato, antistante la Villa Gregoriana, su cui è stabilita la linea di partenza (mt 1.120). Mi sistemo a poco più di metà gruppo.

Alle otto e qualcosa, di una domenica mattina di sole, parte la seconda Lavaredo Ultratrail… la mia prima corsa in montagna di 53 km….. non mi sento proprio tranquillo, speriamo la schiena regga e non faccia scherzi.

Subito dopo la partenza il prato sparisce e gli atleti confluiscono in uno stretto sentiero… in salita, ovviamente.

In fila indiana si procede lentamente, scherzando….. “Dai, non è mica così dura!” – “Pensavo peggio!”. Dopo una ventina di minuti le battutine spariscono e si cerca di risparmiare il fiato.

La salita porta fino al rifugio città di Carpi (mt 2.100), situato nei pressi di Forcella Maraia.

In cima alla forcella prendo un pò di fiato e mi sparo la prima barretta della giornata, che mangio durante discesa. Il sentiero è costituito da una comoda carrozzabile, spesso attraversata da piccoli torrenti che permettono di abbeverarsi senza utilizzare l’integratore del Camel Bak.

La discesa è lunga: inizio con un ritmo lento, inutile sforzarsi troppo dopo la salita appena conclusa… e i crampi sono sempre in agguato. Vengo sorpassato da qualche corridore… mi supera anche un tipo con la bandiera tricolore sul zaino e la scritta “micetto“.. ah, è uno di quelli premiati ieri per i trail autogestiti…. mi metto nella sua “scia” ed aumento il ritmo… il “Micetto” corre veloce e si sorpassa…. ad un certo punto ha un rallentamento improvviso (scarpe? crampi?), ma continuo alla corsa… fino alla salita…

Poco dopo la fine di questa prima, bella, discesa, c’è il simpatico Brogioni che prende nota di chi passa…

Gli chiedo a che punto sono:

“..175… donne comprese!”

Donne: chiamarle donne secondo me è “riduttivo”.. le donne conosco io alla domenica se ne stanno con le chiappe in bella mostra al mare o fanno dei tour per centri commerciali alla ricerca delle scarpe della loro vita… queste qua, invece…. grandissime, uno scacco al mio maschilismo! ;-)

La discesa finisce e inizia la lunga e dura salita che porterà fino a Forcella Lavaredo a quasi 2.500 metri di altezza….

La salita, nel tratto iniziale è bella in ombra… tra gli alberi… cammino prima a passo spedito, per poi rallentare e perdere posizioni… un pò alla volta compare alla vista quella che dovrebbe essere la fine della salita….. cazzo… sembra lontanissima…. e ripidissima…. mi fermo per prendere fiato…. altra barretta….

.. è dura…
…è dura…
.. è dura…  cazzo se è dura… ma l’ha detto anche Brogioni…

… essere fermo, sul margine del sentiero, appena a inizio gara, con la gente che lentamente avanza e ti passa… è bruttissimo… il sollievo iniziale, per la sosta, diventa ben presto rabbia….

.. alzite e movi el cul!!!!!!!
.. alzite e movi el cul!!!!!!!
.. alzite e movi el cul!!!!!!! Adesso!

Ricomincio lentamente la salita, gli alti alberi che all’inizio facevano ombra hanno lasciato il posto ai pini mughi, fa sempre più caldo…

…un torrente taglia il sentiero…

…saremo una quindicina che ci fermiamo per rinfrescarsi, far rifornimento d’acqua…

….sembriamo un branco di bestie assetate….

..ma per fare una gara del genere bisogna essere un pò “bestie”….

…le dure salite, il caldo, i torrenti che bagnano i piedi, i sassi, le radici degli alberi che tagliano i sentieri, i ghiaioni, i sassi che entrano nelle scarpe… bisogna essere un pò bestie per sopportare (e trovare piacevole!) tutto questo..

Finalmente la salita finisce, all’inizio non capisco bene il punto in cui ci troviamo… poi compaiono le pareti di neve…. “La Forcella Lavaredo!”.. mi sembra di essere a casa… mi sembra di aver finito già la gara… infondo a Misurina manca poco, è tutta discesa…. e, arrivato a Misurina, mancherà tutto sommato poco…. aumento il ritmo e faccio qualche sorpasso…. Ah, quanto mi sto sbagliando!

Il tratto tra la Forcella Lavaredo e la Forcella Col di Mezzo è sicuramente il più panoramico di tutta la gara.. le Tre Cime del Lavaredo sorvegliano gli atleti… chissà quali altre gare offrono un percorso del genere….

Nella discesa verso Misurina sorpasso la “Rossa”, una tipa che costituirà uno dei tanti riferimenti in gara…. la Rossa, la tipa con le gambe tatuate, la tipa in blu, la coppietta, il tipo pelato… riferimenti che magari sorpasso per poi, però, venir nuovamente superato.. fa parte del gioco… :-)

La discesa è lunga, rallento… Arrivo al piccolo ristoro nei pressi del casello per la strada a pedaggio che porta al rifugio Auronzo, camminando. E io pensavo di essere già arrivato.. solito ottimista….

Corro, cammino, corro, cammino…. incomincio a pensare ad un ritiro… a Misurina c’è il recupero dei ritirati…. chiedo quanto manca …

“Poco, ancora una ventina di km….” Cazzo, venti km…. di salita e discesa… con 30 km già sulla groppa….

Non ce la faccio…
Non ce la faccio…
Non ce la faccio… Meglio ritirarsi a Misurina…

Arrivo al incrocio sulla strada di fronte al Lago di Misurina. Una “civile”, comodamente seduta nei pressi del ristorante-bar sulla sinistra (odore di polenta.), prima del punto in cui si attraverserà la strada, mi guarda e, con aria rassegnata, mi dice:

“Basta?”

“.. faccio solo un pò di pausa….”, le rispondo con un falso sorriso…

Col cazzo che mollo…
Col cazzo che mollo…
Col cazzo che mollo… mai!

Mi accodo ad un altro corridore, sicuramente più preparato, e cerco di tenere il suo passo. Percorro tutto il tragitto di fianco al Lago di Misurina cercando di stargli dietro.

I gitanti se ne stanno tranquilli e beati a prendere il sole lungo il lago, qualcuno applaude e incita. Qualcuno se ne sta sui pedalò in mezzo il lago, a prendere il sole…. e qualcuno corre da 30 e passa kilometri. Altri modi di utilizzare il tempo libero, infondo.

Inizia l’ultima, dura, salita. Si passa Malga Misurina. Odore di polenta. Fame. La salita continua… fermate per prendere fiato. Bellissima vista sul lago di Misurina. Siamo in alto. Pausa barretta. Prendi fiato. Forza, pensa alla discesa. Pensa all’arrivo. Alla strada già fatta.

Si arriva finalmente a forcella Popena: fine della salita.

Il paesaggio mi piace, trovo questo punto della gara come il più bello, dopo la vista sulle Tre Cime.

Rimangono solo 15km di salita da fare. In discesa. Le paure del ritiro sono un lontano ricordo. Qualche scarica di adrenalina fa aumentare l’entusiasmo.

La discesa inizia con una serie di scalini, dei segnali ed un volontario, raccomandano di scendere con attenzione. Ok, non farò cazzate proprio adesso. Il sentiero taglia dei piccoli ghiaioni, ci sono alcuni concorrenti in difficoltà nella discesa, evidentemente la ghiaia non riscontra delle loro simpatie.

Io gli adoro, i ghiaioni.

Letteralmente. Durante le “classiche” due settimane di vacanze in montagna, da piccolo, non vedevo l’ora di lanciarmi a capofitto giù per i ghiaioni…. più che di correre si tratta di saltare… saltellare da una parte all’altra, sui talloni e con il peso verso monte… affondando i piedi nella ghiaia che fa da freno… bellissimo!

… il sentiero fa zig-zag nella ghiaia… taglio dritto…. credo sia uno dei momenti in cui mi trovo meglio in tutta la gara! Era ora, dopo trenta e passa chilometri!

Mi entrano sassi nelle scarpe. Li toglierò dopo, con la calma. Finito il tratto sulla ghiaia, torno ad una velocità normale, più consona ai miei stati… corro lentamente, vengo superato da chi avevo superato a mia volta durante il primo tratto di discesa… non ha tanta importanza, mi sono divertito….

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Lavaredo Ultra Trail (Giorno 1)

giugno 21st, 2008

Alle 8.00 di sabato mattina, percorrendo il tratto d’autostrada che percorre il carso triestino, penso che 50 km di corsa in montagna sono tanti…..

La mia prima (e unica) esperienza di un lungo “trail” risale a dicembre, con quella gara-non gara che è la “Cavalcata carsica”, corsa di 50km lungo il sentiero numero 3 del carso, sentiero che percorre tutte le alture che costituiscono il confine con la vicina Slovenia, da Pese a Jamiano. In dicembre, finirla, mi sembrava impossibile….

Ma i dislivelli del sentiero 3 non possono essere minimamenti paragonati a quelli della Lavaredo Ultra Trail….. le altimetrie parlano chiaro! Altra storia!

Il Garmin mi porta fino a Palus San Marco dove si trova la Villa Gregoriana: passerò qui la notte (23 euro con lenzuola, 5 euro per la cena con un prezzo “politico”) in uno dei dormitori forniti dalla struttura, assieme agli altri concorrenti.

La giornata è bella ed approfitto subito per fare una “passeggiata”: lascio la Opel prima del casello di accesso alla strada che porta fino al Rifugio Auronzo (20 euro per accedere con la macchina!!!!!!!) e mi incammino lungo un sentiero che porta fino al rifugio.

Era da tempo che non passeggiavo in tutta tranquillità, armato di macchina fotografica, in montagna: l’aria è sicuramente diversa da quella che si respira nella zona industriale di Trieste… per non parlare del profumo di montagna che si respira ad ogni passo… i polmoni ringraziano!

Arrivo nei pascoli sottostanti al rifugio Auronzo: anni fa (una quindicina?) avevo campeggiato con l’amico Max su questi prati…. indimenticabile quando la Ferrino, appena montata, è iniziata a rotolare giù per il pendio…. con le mucche impaurite da questo strano oggetto rotolante e Max dietro che correva….

Il rifugio Auronzo, con i camper, le moto e le corriere parcheggiate davanti mi dà l’impressione di tutto meno che di un rifugio: proseguo a destra, in direzione del più modesto e tipico rifugio Lavaredo.

Ci sono un sacco di umani in fila lungo il sentiero, della tipologia più varia: il motociclista tutto sudato perchè indossa ancora la tuta di pelle, la vecchietta con le scarpette della domenica, la famigliola con i marmocchi urlanti….

Non vedo l’ora di rivedere le Tre Cime del Lavaredo dal sentiero che porta verso il Rifugio Locatelli: arrivo e passo il rifugio Auronzo camminando velocemente (risparmiare energie per domani no, eh?) e arrivo al “portale” di neve che porta verso il Locatelli a destra o verso le Tre Cime a sinistra.

C’è un segnale il logo della Ultra Trail: domani giremo di là, verso le pendici delle Tre Cime…. poi verso l’Auronzo e poi giù, verso il lago di Misurina…. per poi risalire, scendere, risalire…. meglio non pensarci troppo…. godiamoci il panorama e il sole…

Arrivo a Locatelli percorrendo il sentiero che, qualche hanno fa, avevo percorso durante la “Maratona delle Tre Cime“, la prima gara in montagna che ho fatto. Partenza da Sesto, Val Fiscalina, Rifugio Comici, Rifugio Pian del Cengia… e poi arrivo, sotto la pioggia, un indimenticabile arrivo al rifugio Locatelli. Ricordo l’impressione nel vedere la gente arrampicarsi lungo il sentiero…. altro che corsette in piano….

Il Rifugio Locatelli è chiuso: niente tè e strudel… ritorno sui miei passi e prendo il sentiero che porta verso il rifugio Auronzo, in modo da “circumnavigare” le Tre Cime del Lavaredo…

La vista sulle Tre Cime è fantastica…. sarà la decima volta che passo in questa zona per vederle…. con passi incerti da bambino, con la voglia di farsi male in Montain Bike (quella volta della tenda che rotolava con Max… Misurina-Sesto-Vajont-Erto in tre gg di bici sotto la pioggia…), di corsa domani….

Il sentiero passa un piccolo guado (domani ce ne saranno diversi) per poi proseguire in salita. Domani si passerà di qua, chissà in che condizioni sarò… Piccola malga sulla destra, approfitto dell’acqua della fontanella…

Il sentiero prosegue fino ad un bivio: un cartello della Ultra Trail indica di andare giù, a destra…. non oggi, grazie, io proseguo dritto, verso l’Auronzo per poi ridiscendere verso Misurina…

Torno alla Villa Gregoriana: adesso c’ è un pò di gente…. si incomincia a respirare l’aria della competizione…. completo le formalità dell’iscrizione, consegnando il certificato medico, ritiro il pettorale e il pacco gara (bello lo zainetto!).

Incontro dei “compaesani”, che ho conosciuto durante i primi allenamenti con la Running World per la Cavalcata Carsica, XXXX e YYYY che mi presentano un “certo” Claudio, penso che sia il parente di qualche corridore…. Si parla della gara, delle difficoltà che ci potranno essere, se il sentiero sarà ben segnato o meno….

Alle 18.30 inizia il Briefing con la presentazione del percorso della gara e le premiazioni dei partecipanti ai vari trail autogestiti nati in senno al sito www.spirtotrail.it. Un trail “auto-gestito” non è una vera gara… le premiazioni si basano sulle partecipazioni… si materializzano persone che conoscevo “virtualmente”, avendo letto i loro post sul forum del sito dedicato a questa gara (www.ultratrail.it) o su www.spiritotrail.it.

Dopo una cena a prezzo politico (5 euro per primo piatto e da bere), caffè e subito a dormire, che domani sarà dura…

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Tre Cime del Lavaredo

giugno 21st, 2008

Le Tre Cime di Lavaredo, sono tre delle cime più famose delle Alpi, e sicuramente le più famose delle Dolomiti, una delle meraviglie naturali più conosciute nel mondo dell’alpinismo.

Le Tre Cime si possono raggiungere dal Lago di Misurina oppure dalla Val di Sesto e offrono ai visitatori una notevole vista panoramica delle cime circostanti e del Parco naturale Dolomiti di Sesto.

Le Tre cime assomigliano vagamente a tre dita, che puntano verso il cielo compatte, armonicamente allineate, apprezzate dagli estimatori per forme e colori.

La famosa parete settentrionale è situata completamente sul territorio di competenza del comune di Dobbiaco, anche se le Tre Cime sono giusto sul confine tra questo comune e quello di Auronzo.

Fra il 1915 ed il 1917 le vette delle Lavaredo costituirono il fronte di guerra. Di questo periodo rimangono ancora evidenti resti (trincee, gallerie, baraccamenti) sul massiccio e sul vicino Monte Paterno.

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