Weekend a Firenze
Mi vergogno a dirlo, ma Firenze (come Roma, Torino e le altre grandi città italiane) non l’avevo mai vista. E le occasioni non mancherebbero, visto che mio fratello Luca ci studi da un paio d’anni.
La maratona di Firenze è stata una valida scusa per recuperare a questa mia mancanza: alle 9.40 di un piovoso venerdì mi ritrovo sul comodo Eurostar che porta me e l’amica Elena a Firenze.
L’EuroStar non è affatto male e non ci sono ne ritardi ne scioperi: solo un pò di neve nei pressi dell’appennino tosco-emiliano, che rallenta il nostro treno….. pazienza: Luca aspetterà un pò in stazione…

.. una bella insalatona in treno… mentre qualcuno si fa le unghie…
Arriviamo a Firenze: il tempo fa schifo: piove ad intervalli ed è nuvoloso. Ho scelto proprio il week giusto… ma la maratona la fanno dopodomani… mica colpa mia!
A casa di Luca troviamo una situazione inaspettata: un mini-concerto dei suoi coinquilini del Burkina-Faso: sono in tre che, armati di strumenti musicali tradizionali, intonano dei canti usando una lingua a noi incomprensibile. Dopo un pò arriva una sua coinquilina: questa è dell’Iran. Mi sa che di fiorentini, non ne conoscerò nemmeno uno!
Dopo le presentazioni di rito ed un caffè io e Elena ci troviamo a cazzeggio per la bella Firenze. Giriamo un pò a caso… passando per piazze, viuzze, ponti di cui ignoro ancora il nome. Lo ammetto: non ho letto nulla prima di sta gita… rimedierò un altra volta.
Sono armato di D80: faccio qualche scatto…. in notturna… cercando di utilizzare le luci natalizie e delle insegne dei locali lungo le varie strade e piazze. Mi sa che, questo week, di una foto con il sole non se ne parlerà proprio.
Alla sera cena tipica a base di…. pizza! La fiorentina è fuori budget! NextTime!
Sabato: ci rechiamo a completare la procedura di iscrizione e a ritirare il pacco gara. Mi sono iscritto per telefono, negli elenchi esposti fuori dal centro maratona non trovo il mio cognome. E non lo trova nemmeno la tipa delle iscrizioni…. Per fortuna la cosa si risolve rapidamente: al banco c’è anche il tipo con cui avevo parlato pochi giorni prima al telefono… e si ricordava ancora del triestino dell’ultimo minuto che alloggiava dal fratello…
Il centro maratona è affollatissimo di atleti e negozianti: pubblicità alle prossime maratone, scarpe, calze, abbigliamento tecnico…. altro che fiera di S.Nicolò!
Anche oggi pranzo tipico: Luca ci porta in un buffett… giapponese! Con 10 euro si mangia quanto si vuole… eh eh… faccio un tre giri di cosine varie fritte, riso, surimi, susci…. non so se è il pasto migliore da fare prima di una maratona… ma chissenefrega! Infondo sono qua in gita!
Alla sera a nanna presto… ben infagottati nei sacchi a pelo… che domani si corre!






















































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