Finalmente, dopo le infinite ore di corriera, sono arrivato alla destinazione finale del viaggio, Puerto Vallarta, nello stato del Jalisco.
Perchè Puerto Vallarta? Beh, perchè qui ci abita e lavora l’amica Virna, quindi perchè non scroccare qualche notte in appartamento, visto che “money don’t grow on amoney tree…” (parafrasando una canzone dei Alan Parson Project, Money Talks).
Quindi, povera Virna (..e povere coinquiline…) mi sopporterai fino alla partenza per Trieste…
Puerto Vallarta è una cittadina turistica in veloce espansione sul Pacifico, nella Baia di Banderas. Non è sicuramente come Cancun: non è un progetto turistico pianificato di sana pianta, ma la “naturale” espansione turistica di quella che fu una tranquilla cittadina di mare, con tanto di “città vecchia” e vari quartieri.
Subito dopo il recupero di Virna al terminal dei BUS, ci dirigiamo nel suo appartamentino in affitto, che condivide con..
Lungo la strada, trafficata e caotica come buona parte delle città messicane con un gran numero di abitanti, si capisce subito che Puerto Vallarta, nei prossimi anni, subirà una profonda mutazioni: grandi palazzi sono in costruzione, palazzi da adibire ad hotel o come residence…. walmart, soriana (altri centri commerciali), macdonalds, starbuks, tacos-in e tutti i classici brand americani fanno da cornice al traffico cittadino.
Non è sicuramente una città tranquilla come Puerto Escondido o Mazunte… ma nemmeno il caos allucinante di Acapulco o “l’artificialità” di Cancun: probabilmente è una buona “via di mezzo” per chi cerca una città moderna e vibrante in cui abitare o soggiornare, città dotata di molte possibilità di divertimento e di numerose spiagge (con un mare quasi sempre mosso, comunque… non come una Acapulco, ma cmq generalmente non tranquillo).
Vediamo cosa riserverà questa vacanza a Puerto Vallarta…. ma prima, magiamoci qualche tacos, con delle tortillas fatte a mano… ci vuole, dopo 20 e passa ore di corriera!

_20091207215656.png)











